Posted 02 September 2012 - 10:37
Traduzione d'obbligo della lettera aperta inviata al Ministro N.Sthanski via FB c
Cara N.Shtanski,
Sono stato informato da Gianni Boninsegna in merito al messaggio molto gentile che evidenzia la vostra gratitudine per l’interesse della comunità italiana moldweb nei confronti della PMR, per i suoi valori storici e culturali.
Mi lasci dire che come punto di riferimento della comunità italiana in PMR, sto cercando qui di farmi portavoce e promotore di un cambiamento di rotta nell’opinione comune che si ha dall’esterno nei confronti di questo paese, ben sottolineato tra l’altro nelle ultime parole del mio libro ‘Transnistria: il coccodrillo sul Nistro”:
........ parlarne al di fuori in modo sobrio e obbiettivo come osservatore indipendente può davvero giovare alla causa di questa giovane repubblica il cui destino è ancora da scrivere. L’attaccamento che oggi avverti per questa terra non è oggettivamente comprensibile se vuoi trovare a tutti i costi una spiegazione razionale. Le cose che non vanno, le incongruenze, le anomalie che vedi ti possono anche disturbare e indispettire, ma alla fine ti ritrovi ad ammettere ‘io amo questa terra e la sua gente’, già cominciando ad affermare che dentro di te c’è un’unica terra moldava, con il nome che entra inequivocabilmente anche nello stemma della Prednistrovie Moldanskaia Republika. Per un osservatore dagli occhi neutrali, questa diatriba tra le due repubbliche appare sempre più nel tempo razionalmente insostenibile e cessa di avere oggi una sua qualche residua giustificazione dopo 20 anni di rancori e contrasti.
C’è la consapevolezza che questa terra ha pagato e sta pagando con il suo isolamento un conto salato a partire da quel lontano 1992. E questo è un primo aspetto che te la fa sentire più vicina perché vedi per i Dnistriani un continuo percorso in salita, senza mai assaporare il piacere di una qualche discesa. Un secondo aspetto dell’attaccamento, forse il più condizionante, è certamente legato agli affetti che avete qui. Ami il paese della donna che ami. Se ami la tua donna e l’ambiente famigliare che la circonda, automaticamente finisci per sentirti vicina la terra in cui vivi. E poi, è proprio la terra stessa che ti prende: ‘sporcarsi’ le mani con questa terra e lavorarla, a me dà un fascino the ti riporta indietro ai tuoi anni più ‘verdi’.
No, non sono solo gli euro che hai, il motivo che te la rendono accogliente come un piccolo pianeta rifugio. E’ ‘qualcosa’ che ti entra dentro, da cui non riesci a liberarti. Parlo di stati d’animo, percezioni traducibili in una sorta di condizionamento affettivo per questa terra che nei miei auspici avrà un futuro migliore non lontano, quando dalle due sponde del Nistro, uomini nuovi sapranno finalmente trovare una soluzione condivisa del conflitto tra le due repubbliche moldave.
Io e mia moglie Galina Ivanovna speriamo di potervi incontrare giusto per prender solo un caffè italiano in casa nostra a Bender, molto vicino a Tiraspol.
Vi posso assicurare una calda ospitalità.
I migliori saluti
GCevolani