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Guest Message by DevFuse
 

Foto

Ucraina in questo inizio del 2015

Politica Notizie News Moldweb No Profit

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1540 risposte a questa discussione

#21 VincentHanna

VincentHanna

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  • 1410 messaggi
  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 12 gennaio 2015 - 21:00

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#22 Rick

Rick

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 13 gennaio 2015 - 02:05

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C'è la versione tradotta

 

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In Slovacchia

 

"Noi non vogliamo la guerra con la russia "

 

"NATO go home"

 

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#23 Rick

Rick

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 13 gennaio 2015 - 02:09

Allega File  B7JOCsoCIAAqcy7.jpeg   46,73K   0 Numero di downloads


Mosca ha diritto a riscuotere in anticipo debito da Kiev. Il ministro delle Finanze Siluanov

 

http://fai.informazi...iluanov#insComm

 

 

12/01/2015

- Il ministro delle Finanze della Federazione Russa Anton Siluanov ha affermato che l'Ucraina ha violato i termini del prestito russo di 3 miliardi di dollari - che Mosca fece a Kiev nel dicembre 2013 attraverso l'acquisto di obbligazioni ucraine - consentendo al debito nazionale di eccedere oltre il 60% rispetto al PIL, pertanto Mosca ha tutte le ragioni per pretendere da Kiev il rimborso anticipato del debito, sebbene la decisione non sia stata ancora presa.   Tra i termini dell'accordo c'era la condizione che il debito ucraino non superasse il 60% del Pil  Il mese scorso Moody's ha stimato che il debito dell'Ucraina sarà pari al 72% del Pil nel 2014, con il rischio che salga all'83% quest'anno. 



#24 Rick

Rick

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  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 13 gennaio 2015 - 02:15

Leggendo questo articolo

ho scoperto una cosa che con certezza annovererei tra le stranezze di questa guerra nel Donbass

 

Захарченко: Україна зриває перемир'я, ротацій в аеропорту більше не буде

http://www.pravda.co...4799/?attempt=1

 

 

 

Orbene

 

i famosi cyborg , i soldati Kiev asseragliati nell'aeroporto di Donetsk

 

godono

 

incredibilmente godono

 

di una sorta di lasciapassare tra le file dei ribelli

 

che garantiscono loro il passaggio per la rotazione degli effettivi

 

che hanno la possibilità di portare con se un determinato numero di armamenti ....

 

 

L'articolo parla proprio del fatto che Zaharchenko ha stabilito che questo accordo non varra' più

 

e quindi niente più rotazione a rifornimenti per gli asserragliati nell'aeroporto .


Messaggio modificato da Rick il 13 gennaio 2015 - 02:15


#25 Rick

Rick

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  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 13 gennaio 2015 - 17:33

restando in tema "aeroporto di Donetsk "

 

i combattimenti sono ripresi aspri ed un simbolo è caduto

 

 

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#26 Rick

Rick

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  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 13 gennaio 2015 - 17:40

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#27 Rick

Rick

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  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 13 gennaio 2015 - 17:53

NATO in ukraina ? no no !

 

Militari USA in ukraina ? ma quando mai !

 

 

Foto di un brefing tenutosi oggi alle porte di Kiev sulla situazione militare

 

 

B7NnWXzCIAABCqM.jpg

 

Il comandante delle forze US in europa e delle forze armate NATO

Generale Philip M. Breedlove

ed il suo staff

casualmente in ucraina ....



#28 Rick

Rick

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Inviato 13 gennaio 2015 - 19:49

TRAGEDIA DI CIVILI A VOLNOVKHA TRA DONETSK E MARIUPOL

 

Ukrainian authorities say 10 civilians have been killed and 13 wounded by a missile that hit a bus in eastern Ukraine.

The incident occurred on January 13 at a Ukrainian military checkpoint near to the town of Volnovakha, 35 kilometers southwest of the rebel-held provincial capital of Donetsk.

Ukraine's military said the civilians were killed by Grad (Hail) rockets, one of which hit a bus. 

It said the rockets were fired by pro-Russian separatist forces from a position in the town of Dokuchayevsk. 

The separatist, self-proclaimed Donetsk People's Republic denied responsibility, saying the government checkpoint is "beyond our artillery's range."

One report said the bus was carrying civilians from the coastal city of Mariupol.

 

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Messaggio modificato da Rick il 13 gennaio 2015 - 19:53


#29 Rick

Rick

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Inviato 13 gennaio 2015 - 20:31


 

B7PIuijCIAIAPRv.jpg

 

 

 

CErto che questi danni

sembrano molto più essere da arma automatica

piuttosto che da missile grad


Messaggio modificato da Rick il 13 gennaio 2015 - 20:31


#30 Rick

Rick

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Inviato 15 gennaio 2015 - 00:34

va beh , di per se la cosa è di cattivo gusto

 

ma conta per quel che vale , ovvero una goliardata di 4 cojoni

 

moooolto + interessante è il fatto che a questa "reunion" a Kiev

 

di un sotto genere umano particolarmente presente in UKR

 

ci sia anche niente meno che la nota Elena Vasilieva (min 1:55)

 

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ovvero quella sedicente attivista russa dei diritti umana

 

foraggiata dagli USA

 

ed in questi mesi in prima linea nel nuovo sport di chi la spara più grossa sul numero di soldati russi

 

presenti o morti in ucraina

 

 

Come dice il detto , dimmi con chi vai ti dirò chi sei .....

 

 

 


Messaggio modificato da Rick il 15 gennaio 2015 - 00:43


#31 Rick

Rick

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Inviato 15 gennaio 2015 - 00:50

Meditate gente meditate

su come ci pasturano giorno dopo giorno

 

 

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Messaggio modificato da Rick il 15 gennaio 2015 - 00:55


#32 VincentHanna

VincentHanna

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Inviato 16 gennaio 2015 - 09:29

Ucraina: divampa incendio in una centrale nucleare nel Sud

 

http://www.repubblic...ttaglio/4565153

 

 

E' la terza volta credo che accadono questi tipi di incidenti alle centrali nucleari ucraine



#33 VincentHanna

VincentHanna

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Inviato 16 gennaio 2015 - 09:35

Meditate gente meditate

su come ci pasturano giorno dopo giorno

 

 

10930520_652200341551141_768517732661052

 

I Governanti guidavano la marcia funebre a Parigi? Niente affatto!

 

 

 

a confronto la regia di euronews

 



#34 Rick

Rick

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Inviato 16 gennaio 2015 - 14:04


 

a confronto la regia di euronews

 

 

 

ha anche detto che c'era il vice presidente USA

 

ma Biden in realtà non è andato

 

non c'era nessuno dagli Usa



#35 Rick

Rick

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Inviato 16 gennaio 2015 - 14:06

THE NEW YORK OBSERVER :

 

La nuova Ucraina guidata da canaglie, donne conturbanti, signori della guerra, lunatici e oligarchi

 

http://observer.com/.../#ixzz3OvaML0LU



#36 Rick

Rick

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Inviato 17 gennaio 2015 - 03:02



#37 Rick

Rick

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Inviato 21 gennaio 2015 - 02:04

NON E' IL PRIMO

E PURTROPPO NON SARA' NEANCHE L'ULTIMO

IMMAGINI DURE DA VEDERE

 

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Funerali di Artyom, 4anni, uccisO dai bombardamenti di Domenica a Donetsk MENTRE KIEV stava cercando di riprendere L'aeroporto con un massiccio bombardamento

è morto qui dentro

 

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Messaggio modificato da Rick il 21 gennaio 2015 - 02:23


#38 VincentHanna

VincentHanna

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Inviato 21 gennaio 2015 - 22:27

Ucraina e Russia: una pace possibile?

 

 

Gaetano Colonna

Ucraina tra Russia e occidente
Casa editrice Edilibri

 

La questione Ucraina, dei suoi rapporti con la Russia, l’Occidente e la Nato, rappresenta una prova determinante per il nostro continente. Il libro esplora la storia recente del Paese dal primo tentativo di indipendenza alla fine della Grande Guerra, alle terribili prove del periodo sovietico e della Seconda guerra mondiale, fino ai nostri giorni. I gravi problemi che l’Ucraina sta oggi affrontando sono legati in profondità alla storia europea e al suo speciale rapporto con la storia dei popoli slavi e della Russia: emerge così drammaticamente un’identità contesa fra forze che disegnano oggi il proprio avvenire in un mondo in cui riemergono antichi protagonisti, come la Cina, e nuove configurazioni, come l’Unione Europea. Il libro è anche uno stimolo a ripensare l’identità europea e le forme della sua organizzazione, in una prospettiva in cui, cadendo le barriere verso la Russia, si completi la reale unità del continente, superando la logica di potenza con la quale si continuano a concepire i rapporti fra i popoli.
Gaetano Colonna, dottore di ricerca in storia antica, insegna letteratura italiana e storia nelle scuole superiori. Cultore di storia contemporanea, ha pubblicato La Resurrezione della Patria, per una storia d’Italia (Tilopa, 2004) e Medio Oriente senza pace(Edilibri, 2009). Collabora con la rivista online www.clarissa.it.

 

 

 

INTERVISTA A GAETANO COLONNA, MERCOLEDI’ 21 GENNAIO 2015 (a cura di Luca Balduzzi)

 

Dal dicembre del 2007, a seguito dell’estensione dell’area Schengen fino alla Polonia, l’Ucraina non ha mai fatto mistero di volere velocizzare il processo di integrazione con l’Unione europea. Che cosa è cambiato dopo la designazione di Viktor Janukovyč come Presidente della Repubblica nel 2010?


Dalla ricostruzione che ho potuto fare nel mio libro, basandomi su fonti certamente non filo-russe, risulta in modo indiscutibile che l’orientamento di Viktor Janukovyč era assolutamente in linea con il processo d’integrazione nella Unione Europea: è stata se vogliamo una sorpresa anche per me, se si pensa a come questo politico ucraino è stato dipinto da noi. Risulta altrettanto inoppugnabilmente dalle fonti che, dopo l’arrivo alla presidenza di Viktor Janukovyč, è stata l’Unione Europea a rialzare costantemente la posta, rifiutandosi per esempio di assumere precisi impegni a sostegno dell’economia del Paese in un passaggio sicuramente non indolore sul piano economico-finanziario. Si ha quindi l’impressione che la Ue avesse scelto di non accogliere l’Ucraina fin quando questa fosse stata guidata da un presidente che puntava a integrarsi con l’Europa mantenendo però buoni rapporti anche con la Russia, come del resto sarebbe logico per l’Ucraina. A mio parere, la Ue ha seguito i desiderata degli Stati Uniti che, nel dicembre 2012, hanno assunto una posizione durissima contro Putin, accusandolo di voler ricreare l’impero sovietico, mostrando quale sia la vera posta in gioco: fare della Russia una potenza di terz’ordine.

 

La deposizione del presidente Janukovyč ha fatto precipitare la situazione in Crimea… che rapporto esiste fra questa penisola e, rispettivamente, l’Ucraina, da cui ha deciso di rendersi indipendente in maniera unilaterale, e la Russia, a cui aveva già scelto di annettersi successivamente?
Anche in questo caso non mi sento di condividere l’impostazione predominante nei media occidentali. La Crimea, storicamente e per maggioranza etnica, è un territorio russo: se poi si ragiona, come l’Occidente ha sempre proclamato, in termini di diritto all’auto-determinazione dei popoli, la Crimea aveva tutto il diritto di staccarsi dall’Ucraina per ritornare alla Russia, dalla quale poteva separarla solo un atto incomprensibile come quello compiuto da Chruščëv, il quale, forse per farsi perdonare l’immane bagno di sangue compiuto dai sovietici in Ucraina, le cedette la Crimea negli anni Cinquanta. È il caso poi di precisare, come ho fatto con una certa ampiezza nel libro, che Putin ha seguito la stessa condotta che l’Occidente aveva già codificato in Kosovo, in violazione degli accordi di Helsinki del 1975, accettando la secessione dalla Serbia di quella regione, creando un non-Stato che tuttora fatica a sopravvivere. Non si può quindi censurare sul piano del diritto internazionale quanto la Russia ha fatto in Crimea. Semmai, dovremmo mettere in discussione come sia stato usato e abusato strumentalmente (da Versailles in poi) questo celebrato diritto all’autodeterminazione dei popoli: basti pensare alla situazione della Palestina dopo più di sessant’anni.

 

La situazione, degenerata immediatamente in una guerra tuttora in corso nell’est dell’Ucraina, rischia di avere ripercussioni molto pesanti anche sul piano dell’economia: proprio il 15 gennaio l’Amministratore delegato di Gazprom, Alexei Miller, ha definitivamente annunciato l’interruzione dei rifornimenti di gas per l’Europa attraverso l’Ucraina…
Certamente, la partita dell’energia rimane fondamentale. Ma non solo: ho sottolineato nel mio libro che nell’Ucraina orientale sono localizzate alcune fra le fabbriche più importanti per le forze armate russe, un dato strategico essenziale. Quindi, se ci sono spazi per una trattativa fra Russia ed Ucraina, sono i dati economici a suggerirli. In questo senso, però, c’è da chiedersi perché si voglia mettere la Russia con le spalle al muro proprio sul piano economico, con sanzioni che possono danneggiare solo l’Europa (ed in particolare la Germania). Facendo questo, gli spiragli per una mediazione si riducono: la mia impressione è che almeno alcuni ambienti occidentali puntino ad una prova di forza politico-economica con la Russia, nella speranza di ridurne il ruolo di possibile contrappeso in aree fondamentali come i Balcani, l’Asia Centrale, la Siberia, il Medio Oriente.

 

Sta facendo molto discutere la posizione conciliante del nuovo Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione europa, Federica Mogherini, che avrebbe preso in considerazione la possibilità di alleggerire le sanzioni economiche nei confronti della Russia, anche se fino a questo momenti si sono dimostrate platealmente inefficaci, per non dire controproducenti…
Direi che questa sua osservazione conferma quanto ho appena detto: se gli Europei sono minimamente in grado di ragionare in termini di sovranità, è evidente che l’Europa non ha alcun interesse a mettere alla corde un grande paese come la Russia, la cui identità, cultura ed economia sono in grandissima parte complementari con quelle europee. Se si vede l’Europa in una prospettiva di cento anni, non si può che auspicare che la Russia svolga un ruolo di protezione del continente dalla prossima ventura espansione del mondo cinese verso occidente: e la Cina, culturalmente parlando, ci assai più lontana e assai meno complementare della Russia. Invece, stiamo spingendo la Russia nelle braccia della Cina, un abbraccio a mio avviso pericolosissimo per tutti, in primo luogo la stessa Russia.

 

La crisi della Crimea, però, non ha fermato il nuovo Presidente della Repubblica, Petro Porošenko, dal firmare l’accordo di associazione con l’Unione europea, che entrerà in vigore il 1° gennaio del prossimo anno, e di ribadire la sua intenzione di entrare a fare parte della NATO…
Non bisogna dimenticare che fin dal 2002 i governi ucraini hanno formalizzato la decisione di entrare nella Nato. Questa non si è potuta attuare per due ragioni: in primo luogo, perché l’opinione pubblica non era d’accordo, come ho documentato nel libro, nemmeno sotto il governo filo-occidentale portato al potere dalla cosiddetta “rivoluzione arancione”; in secondo luogo, perché la Germania si è sempre opposta a questa ipotesi, per evitare uno scontro con la Russia che era facilmente prevedibile, e che la Germania teme per ovvi interessi economici. È stato quindi attivato un meccanismo pericolosissimo, con incomprensibile tripudio della Polonia e dei Paesi baltici: infatti, se realmente le forze della Nato dovessero dislocarsi a qualche centinaio di chilometri a sud di Mosca, nessun presidente russo potrebbe tollerarlo, così come gli Stati Uniti non accettarono i missili russi a Cuba negli anni Sessanta. Tanto più che la Nato, da organizzazione nord-atlantica di difesa durante la Guerra Fredda, è divenuta da alcuni decenni un gendarme mondiale degli interessi statunitensi.

 

Fin dalla sua campagna elettorale per le elezioni presidenziali, Porošenko ha annunciato una politica di dialogo con la Russia, ma nel rispetto dell’integrità e della sovranità dell’Ucraina… un confronto in base a queste premesse è veramente possibile?
Il confronto è sempre possibile, quando è davvero voluto e quando è un confronto fra posizioni chiaramente definite. Perché un confronto sia voluto e sia veramente un confronto, occorre perciò in primo luogo che gli Stati siano pienamente sovrani, cioè siano liberi nelle proprie scelte. Personalmente nutro qualche perplessità sul fatto che l’Ucraina sia oggi libera da condizionamenti: nel mio libro credo di avere analizzato in modo piuttosto documentato da dove giungano e di che tipo siano stati e siano questi condizionamenti. Per questo ho parlato di una “identità contesa”: questo è in definitiva il dramma e la responsabilità maggiore che oggi pesa su questo popolo che ha già versato uno spaventoso tributo di sangue e di guerre civili alle ideologie del Ventesimo secolo. Occorre all’Ucraina non una nuova ideologia ma un’identità condivisa: non tocca all’Occidente fornirgliela, se veramente crediamo nella libertà dei popoli.

 

http://www.imolaoggi...pace-possibile/



#39 VincentHanna

VincentHanna

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Inviato 21 gennaio 2015 - 22:42

Sempre in gamba, Lavrov S. V.

 

 

..e due 

 

 

------------------------------------------------------------

 

"Клоун с большими ушами"

 

 

Questo Obama così "a pelle" non sembra essere uno sprovveduto, ma nonostante ciò delle volte mi chiedo in cosa crede quando fa certi discorsi come in questo caso (tra l'altro interpretato in una maniera da guadagnarsi un oscar), oppure

 

c'è un Presidente negli USA o è solo la facciata di un paese guidato da banche, multinazionali, lobby farmaceutiche e tanti tanti soldi (?)

 

E' un discorso generale, ma con un fondo di verità 



#40 VincentHanna

VincentHanna

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Inviato 21 gennaio 2015 - 22:55

TRAGEDIA DI CIVILI A VOLNOVKHA TRA DONETSK E MARIUPOL

 

Ukrainian authorities say 10 civilians have been killed and 13 wounded by a missile that hit a bus in eastern Ukraine.

The incident occurred on January 13 at a Ukrainian military checkpoint near to the town of Volnovakha, 35 kilometers southwest of the rebel-held provincial capital of Donetsk.

Ukraine's military said the civilians were killed by Grad (Hail) rockets, one of which hit a bus. 

It said the rockets were fired by pro-Russian separatist forces from a position in the town of Dokuchayevsk. 

The separatist, self-proclaimed Donetsk People's Republic denied responsibility, saying the government checkpoint is "beyond our artillery's range."

One report said the bus was carrying civilians from the coastal city of Mariupol.

 

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B7PIulaCEAI4-Va.jpg

 

 

nel momento in cui si gira la videocamera verso il presunto bus colpito passa una mezz'oretta circa 

 

comunque sia, si può dire che in questo caso siano stati i filorussi a colpire il bus per davvero (?)

 

lo deduco dalla postazione filo Kiev giù nella prima inquadratura