Aggiornamento
Le nuove commissioni parlamentari sono le seguenti:
....
4.Politica Externe si Integrare Europeana;
....
Ecco, bravi !!
Questo è un ottimo argomento su cui lavorare...
Ma la Moldova deve lavorarci sopra ancora MOLTO.... anzi.... MOLTISSIMO.
Per fare un semplice confronto, basta vedere questo documento PDF relativo
alla situazione macroeconomica della Serbia di ottobre 2008.
http://www.ice.it/pa...congiuntura.pdfLa Serbia ha concrete aspirazioni di integrazione europea, e questo documento fa
capire le cose che si "dovrebbero" fare in merito (e che la tentennante Moldova, da
anni, non si decide mai ad intraprendere)
Alcuni stralci particolarmente significativi:
"Nei primi sei mesi del 2008 il PIL della Serbia, arrivato nel 2007 a circa 30 miliardi di euro,
e’ aumentato, secondo le stime dell'Ente per la Statistica, del 7,3%, restando in linea con il
ritmo degli ultimi sette anni, che hanno visto il prodotto nazionale aumentare ad un tasso
medio del 5,6%."
"La crescita del PIL dell'8,2%, registrata nel primo trimestre del 2008 e' stata tra le più alte
tra quelle registrate in Serbia dall'inizio del processo di transizione."
"La produzione industriale e’ aumentata complessivamente del 3,9% nei primi otto mesi
del 2008, con una crescita del 4,9% nell'industria manifatturiera e dello 5,8% nella
produzione agroalimentare."
"I positivi risultati raggiunti dal Paese in campo economico sono stati riconosciuti anche
dagli organismi internazionali.
La Banca Mondiale ha classificato la Serbia al primo posto
per le riforme economiche volte ad attrarre investimenti esteri"
"La crescente fiducia a livello internazionale nell'economia del Paese e’ stata confermata
dal credit rating "BB-" sul credito a lungo termine assegnato al Paese prima dall'agenzia
Fitch, e poi da Standard & Poors,
che aveva rivisto al rialzo il giudizio "BB-", già' concesso
nel novembre 2004, riconoscendo gli ulteriori progressi compiuti."
"Nei primi sei mesi del 2008, secondo i dati preliminari del Ministero delle Finanze, gli IDE
(investimenti diretti esteri) in Serbia hanno totalizzato 2,3 miliardi di dollari. La struttura settoriale
degli IDE nel periodo 2000-2007 mostra che il settore finanziario ha attirato la maggior parte degli
investimenti,
seguito dal settore delle telecomunicazioni e dei trasporti, dalla produzione chimica,
dal settore manifatturiero e dalle operazioni con beni mobili, secondo i dati pubblicati da parte
della Banca Centrale."
Nota: in Serbia il settore immobiliare quindi NON è un motore di sviluppo economico.
"Per i prossimi anni, essendo ormai in via di conclusione il ciclo di privatizzazioni delle
aziende piccole e medie, con oltre 2000 aziende a capitale sociale vendute dal 2000 ad
oggi, il Governo serbo considera la crescita degli investimenti greenfield come una delle
priorità’ da perseguire per lo sviluppo dell’economia e per l’aumento dell’occupazione."
"In Serbia sono stati varati negli ultimi anni tutta
una serie di provvedimenti volti a creare un
clima maggiormente favorevole agli investimenti ed il Parlamento ha approvato numerose
e importanti leggi riguardanti la sfera economica. Tra queste vanno ricordate la legge sulle
assicurazioni, la legge sulla registrazione delle imprese, la legge sul fallimento, la legge
che istituisce l'Agenzia per la registrazione delle imprese."
"
La normativa serba in materia fiscale è stata avvicinata e armonizzata a quella degli altri
paesi europei, in particolare dopo l’introduzione dell’Iva nel gennaio del 2005.
L’imposta sui profitti d’impresa è pari al 10%.
L’aliquota è la più bassa d’Europa e ha un
valore uniforme per tutte le imprese."
"La Serbia ha introdotto rilevanti incentivi a favore delle imprese investitrici, consistenti
prevalentemente in sensibili sgravi fiscali. Le imprese investitrici hanno diritto a un periodo di
esenzione fiscale di 10 anni se investono in capitale fisso almeno 7,5 milioni di euro e impiegano
almeno 100 addetti a tempo indeterminato."
"Per favorire ulteriormente gli investimenti nel 2007 il Governo ha rinnovato il decreto
varato nel 2006 che prevede incentivi finanziari a favore delle aziende che intendono
investire in Serbia.
Le aziende considerate idonee sono quelle che esercitano attività'
produttive o operano nel settore dei servizi internazionali o nel settore della ricerca e
sviluppo. Il decreto prevede contributi finanziari da 2.000 fino a 10.000 euro per ogni
dipendente assunto a tempo indeterminato."
Nota: niente aziende "cazzatina" quindi, tipo quelle che lucrano su strani giri di import/export
oppure operazioni finanziarie o immobiliari a dir poco spericolate.
"I beni prodotti in Serbia ed Esportati verso l’Unione Europea sono soggetti a regimi
doganali preferenziali."
"La creazione delle zone franche rappresenta la forma di agevolazione più specifica per gli
investitori esteri. In Serbia,
sono state create 14 zone franche in prossimità di grandi città o
in aree ben collegate, all’interno delle quali esistono diversi vantaggi per l’avvio di
un’attività produttiva"
Nota: ... in aree BEN collegate e telematicamente BEN servite....
"l’Italia, con una quota di capitale investito stimata intorno agli 800 milioni di euro, si attesta
tra i primi cinque investitori in Serbia. Vi sono circa 200 aziende italiane presenti in Serbia, per
un giro d’affari di 2,4 miliardi di euro e un livello occupazionale di 18.500 unità."
"Con gli investimenti di Intesa-San Paolo (entrambi presenti prima della fusione) Unicredit
e Findomestic, le banche italiane contano oggi su una quota di mercato di circa il 25%
dell’intero settore bancario serbo e del 44% di quello assicurativo"
"Alla già rilevante proiezione dell’Italia, a fine settembre si è aggiuta la FIAT, che ha firmato
con il Governo serbo il contratto per la creazione di una “newco” che acquisirà gli assets
produttivi della Zastava (la Compagnia serba con cui FIAT collabora fin dagli anni ’50) e
la
creazione di un vero polo automobilistico, con un obiettivo di produzione pari a 300.000
veicoli all’anno entro il 2011. Con un investimento stimato di 800 milioni di euro,
l’operazione FIAT proietta l’Italia al primissimo posto tra le realtà industriali straniere in
Serbia e potrà rappresentare un eccellente volano per le esportazioni delle nostre imprese
dell’indotto meccanico e della componentistica “automotive”.
Quindi, ancora MOLTISSIMA strada da fare per la Moldova.......