Certamente, ancora ad oggi, il PCRM è il primo partito da battere...ma non sicuramente per questo sarò io a sostenerlo. Pertanto, dico innanzitutto che è quello da (ab)battere, in quanto si è preso tutte le istituzioni dello Stato (vedi in prima linea la Procura e il Ministero degli Affari Interni), inoltre si è preso tutte le istituzioni media Statali (ma ovvio che per alcuni sia più facile da vedere quello che ha fatto Berlusconi!) e per finire..hanno pure della loro parte i Capi della Chiesa (e qui ahime non si salva nemmeno la Mitropolia della Bassarabia).
Quindi, tramite tutte queste strutture se il lavaggio dei cerelli della povera gente funzionerà secondo il loro piacimento, le cose si metterebbero assai complicate.
In quasi tutti i paesi del mondo chi vince le elezioni governa ed occupa tutti le cariche elettive. La fesseria dei "contrappesi istituzionali" è una balla che circola anche in Italia.
Chi vince deve governare assumendosi tutte le responsabilità.
Fermo restando il fato che l'opposizione deve avere a disposizione l'accesso ai media e deve poter svolgere attività di contrasto al governo con tutti i mezzi democratici.
Sui capi della Chiesa Ortodossa permettimi di stendere un velo pietoso. Non vorrrei infierire contro i poveri pope.
In Moldova, per quello che sono riuscito a vedere, non mi sembra si possa parlare di regime autoritario, c'è una stampa libera che non manca di criticare il governo quotidianamente, un TV libera che fa altrettanto e la gente è libera di votare chi vuole. Alle elezioni si presentano diversi partiti di destra, centro ed altre formazioni che non si sa bene cosa vogliono, quindi mi sembra che l'elettorato è pienamente rappresentato.
Il problema moldavo è rappresentato dall'eccessiva frammentazione del quadro politico d'opposizione, vogliamo dare la colpa al PCRM per questo?
Da quello che ho capito in questi otto anni di frequentazioni in Moldova, il PCRM ha fatto delle cose buone nel campo dell'economia al confronto dei disastri combinati dai governi cosiddetti liberali: da qualche hanno la gente ha la certezza di prendere il salario e la pensione, mentre fino al 2001 questa certezza non c'era, ha aperto decisamente la strada per un'ingresso nella UE, ha mantenuto una certa equidistanza dai due vicini scomodi, sta combattendo, anche se con scarsi risultati, una battaglia contro la corruzione.
Con questo non voglio dire che in Moldova non c'è una classe politica vecchia, ancorata ad una cultura sovietica di vedere i problemi, ancora invischiata nella corruzione dilagante.
Ho avuto uno scambio di opinioni con due esponenti della intelighenzia moldava, anche loro, manco a dirlo, filo romeni ed acerrimi nemici di Voronin, ad un certo punto ho fatto loro una semplice domanda:
" Esiste in Moldova un personaggio politico serio e preparato da contrapporre a Voronin, capace di coagulare intorno alla sua persona tutte le istanze ed aspettative dei moldavi? "
I due si sono guardati disorientati e disperati, alla fine hanno dovuto ammettere che questo personaggio in Moldova non esiste.
Tornando all'opposizione. E ovvio, perché sono per primo a riconoscere il fatto che quelli che dovrebbero fare opposizione (anche se secondo il mio punto di vista basterebbero solo i partiti dichiarati di destra, lasciando perdere queli di centro) avrebbero dovuto da tempo formare una grande coalizione e partire con un programma chiaro contro l'attuale governo!
Questo non lo faranno mai! Sai perchè? La Moldova, ma anche l'Italia, è malata di personalismo, ognuno pensa ai propri affari fregandosene del bene comune, ognuno pensa alla propria poltrona ed al suo potere personale.


















