Facendo la debita premessa che in democrazia ognuno è libero di esprimere la sua opinione, mi permetto di dissentire con i concetti che esprime il poeta Vieru morto da poco.
Non discuto di Grigore Vieru poeta e letterato, non sono un critico letterario e non mi permetto di giudicare le sue opere, dissento fortemente con le sue idee politiche.
Le idee di Grigore Vieru sono volte all'indietro, al passato, ad un passato già sconfitto dalla storia e dai moldavi con un voto libero, seguitare a fomentare l'odio etnico rifacendosi ad un passato lontano nel tempo non aiuta in nessun modo il futuro dei moldavi.
Grigore Vieru, come alcuni moldavi, vive costantemente nello spirito di rivalsa, ha cristallizzato il suo pensare all'odio verso l'invasore sovietico, è incapace di dimenticare e pensare al futuro, condiziona il suo presente sull'odio etnico, costringendo i giovani che gli danno credito a guardare al passato e non al futuro.
Grigore Vieru è stato l'antesignano e il portabandiera dei moldavi orfani di identità che pensando di non averne una si rifanno a quella dei romeni, aggrappandosi a fatti storici mai chiariti e del tutto incerti, escludendo a priori che si può essere fieramente moldavi con radici ben salde nella storia, considerando che la Moldova esisteva certamente prima della Romania.
Grigore Vieru è il passato, la Moldova ha bisogno di guardare al futuro, il passato è storia, nel 1992 si è chiusa una fase storica controversa e discutibile finchè si vuole ma sono passati ormai 17 anni!
“C'è chi desidera volare nello spazio”, scrisse il poeta nel 1994; “Ebbene, io per tutta la mia vita ho sempre desiderato attraversare il fiume Prut. Ci sono riuscito solo in età avanzata – all'inizio degli anni '70. Penso che quello sia stato il giorno più felice della mia vita”.
Autodefinendosi un nazionalista, Vieru ribadisce con forza che tutti i popoli gli sono cari. Ma si ribella con determinazione contro la degradazione della lingua del suo popolo dovuta alle incursioni degli “occupanti”, presentate come un “dono”; e contro le scuole miste, che il poeta considerava essere i vivai della russificazione delle giovani generazioni locali.
"E CONTRO LE SCUOLE MISTE" ...Ma Vieru aveva anche la tessera della Lega Nord ???
...eee devo dire che come pensiero politico era molto avanti... proiettato con slancio nel futuro Europeo...
...Povera Moldova...


















