[color=#ff0000][b]Per me poche idee e ben confuse le ha chi si permette di replicare in questo modo sgradevole, offensivo.
Appoggio.
Anche se penso che possa far parte del gioco.
Quando una persona non riesce a limitarsi a controbattere con gli argomenti, si riduce a "segnalazioni" personali.
Al contrario tuo, io non mi preoccupo.
Quando vedo qualcuno che inizia a dire tu di qui e tu sei fuso, mi conferma la condizione di base.
L'importante è PREVALERE e non esporre per confrontare.
Pensi che chi offendi sia ugualmente e serenamente disposto a parlare sull'argomento con serenità.
No!!!!
Lo sminuisci e ne dirotti la reazione sull'offesa.
Per cui nasce solo un ribatti, batti, tu sei qui, tu sei la .... io quelli come te....
L'importante è non cascare in questi tranellini da scuole materne.
Rimanere su ciò che vuoi dire, leggere, rispondere con ciò che pensi senza riferimenti personali.
Il problema è di chi offende, non di chi si sente offeso.
Basta non sentirsi offesi e le cose vanno benissimo.
Visto che si trattava della risposta di Paolo C. a un mio post, e sostieni che le reazioni sono dovuto alla violenza mascherata dall'educazione, mi potresti spiegare cosa ho scritto di così inqualificabile?
Comunque non condivido quello che scrive Livi. Io non mi ritengo offeso da Paolo, anche se mi risponde con durezza. E' evidente che abbiamo visioni contrastanti, ma finchè la cosa non sfocia nell'insulto personale (cosa che non mi pare sia accaduta) non ci vedo niente di male.
La politica scalda gli animi, ma se si discute anche in modo "aspro", però cercando di argomentare le proprie idee ben vengano le opinioni diverse. Penso che il confronto alla fine arricchisca chi lo fa, anche se rimane sulle proprie posizioni.
Mi hai preceduto.
Grazie!




















