In America non hanno fatto una piega semplicemente perchè nel suo programma non c'è scritto quello che hai detto tu. Ma pensi davvero che le aziende farmaceutiche, le società petrolifere, le grandi banche d'affari, le lobby finanziarie abbiano donato così generosamente i loro denari ad un candidato che avrebbe fatto pagare più tasse ai loro azionisti? Vai a guardare sui siti indipendenti l'elenco dei donatori e dei finanziatori della campagna di Barak Obama e poi, solo poi, mi saprai dire se confermi la tua opinione.nel suo programma c'è una proposta ( che ora diverrà legge ) che quando fu proposta in Italia da Prodi fu MASSACRATO dalla destra...l'aumento della tassazione sul capital gain...cioe' tassare maggiormente le rendire finanziarie ....in America non hanno fatto una piega..hanno capito che ora i soldi " SERVONO a vivere meglio ...a vivere tutti....
Intanto oggi i mercati finanziari non festeggiano il nuovo leader. Anzi, a fine seduta il Dow Jones fa segnare un vero e proprio tonfo: -5,16%. Il Nasdaq arretra del 5,50% mentre lo S&P scende del 5,27%. George Bush padre, Bill Clinton e George Bush figlio sono stati accolti moooolto meglio dal mercato borsistico in tutte le loro cinque vittorie.
Nel mercato dei cambi, l'euro chiude in deciso rialzo sul dollaro, toccando quota 1,3045.
Il prezzo del petrolio scende in picchiata. Alla fine della giornata di contrattazioni i futures sul petrolio con scadenza a dicembre vengono scambiati a 65,30 dollari, in calo di 5,23 dollari. Sarà una coincidenza del loro appoggio a Obama?
Solo le persone ignoranti o in malafede possono pensare che negli USA sia finita l'economia di mercato, e siccome tu non sei di certo una persona ignorante.. probabilmente se non sei nemmeno in malafede significa che non hai ascoltato il discorso del senatore Obama (è un po' presto per chiamarlo Mr. President) subito dopo la proclamazione dei risultati:è finito un mondo...quello del liberalismo estremo e del mercato " regolatore " del mondo...si entra nell'epoca ( benedetta ) del mercato " al servizio " del mondo...
" Se ancora c'è qualcuno che dubita che l'America non sia un luogo nel quale nulla è impossibile, che ancora si chiede se il sogno dei nostri padri fondatori è tuttora vivo in questa nostra epoca, che ancora mette in dubbio il potere della nostra democrazia, questa notte ha avuto le risposte che cercava.
La risposta è la voce di giovani e vecchi, ricchi e poveri, democratici e repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, nativi d'America, omosessuali, eterosessuali, disabili e non disabili: tutti americani che hanno inviato al mondo il messaggio che noi non siamo mai stati un insieme di Stati rossi e Stati blu. Noi siamo e saremo sempre gli Stati Uniti d'America. "
Tornando invece ai dati ufficiali, se Barak Obama non avesse vinto per merito dei delegati e quindi del sistema federale del Paese, potremmo tranquillamente usare il vecchio slogan della sinistra: piazze piene ma urne vuote. Infatti tutto questo gridare all'enorme valanga di voti che ha consentito l'elezione di un Presidente afroamericano è ingiustificato dal reale numero dei voti veri ricevuti nelle urne.
Perchè a ben guardare i voti assoluti espressi dai cittadini, il senatore Barak Obama ha ricevuto 62.680.702 voti, pari al 52% dei votanti, mi sembra un po' poco per gridare al plebiscito..!!
Il senatore John McCain ha ricevuto 55.542.743 voti, pari al 46%, che è un risultato superiore rispetto a quello ottenuto da Walter Veltroni in Italia o da Ségolène Royal in Francia.




















