Non mi risulta che D'Alema abbia firmato qualche protocollo importante o qualche accordo con il Governo della Moldova.. Soprattutto se confrontiamo la dichiarazione che ha rilasciato mentre lo aspettavate in aeroporto con quelle più realistiche ho riportato direttamente dalla Farnesina. E' ovvio che davanti ad una ventina di italiani che gli chiedevano dell'Ambasciata, lui abbia risposto rassicurando i suoi interlocutori che gli stavano di fronte. Mica poteva dire che per ora non se parla!
Obbiettivo centrato.
D'altra parte, coloro che dovrebbero essere gli altri maggiormente interessati all'apertura di una sede diplomatica, ovvero i moldavi, con i loro problemi di visti, sono assai meno euforici, e piuttosto disincantati. Oggi mi sono preso la briga, stando qui a Chisinau, di mettermi al telefono e fare un sondaggio trai familiari, i conoscenti, gli amici degli amici, insomma quelli della mia cerchia moldava che abbiano qualcuno o qualcosa che li leghi all'Italia. Ho interloquito con una quarantina di persone.
La risposta piu' ottimista e' stata: speriamo.
La piu' obbiettiva: invece di dire che apriranno....ci comunichino il tutto quando lo avranno aperto.
La piu' irrispettosa: ma che visita di stato, sara' venuto a prendere l'aperitivo a base di divin prima di volare per altri lidi...
La piu' fulminante: comunisti sono.
Non mi sembra che i Moldavi abbiano accolto con grande enfasi questo ministro, un breve servizio giornalistico su ProTv e qualcosa d'altro. Niente bandierine per la strada...
Paolo ricordava altri ministri che hanno preceduto D'Alema, mettiamoci pure Casini quando era presidente della Camera, ovvero terza carica istituzionle dello Stato... D'Alema certo non e' un apripista, ne' un deus ex machina...
L'incontro sara' stato di sicuro storico per chi c'era, a livello personale, ma quello che conta sono le carte, non le parole dette nelle sale d'aeroporto, al cerimoniale di stato.
Sono invece contento per Alfredo, che dopo averci dipinto a tinte fosche il regime castrista di cuba, l'unione sovietica, e tutto il resto della ciurmaglia comunista, si e' talmente emozionato dall'incontrare un ministro post/ex/comunista da continuare a chiamarlo S.E. l'Onorevole Ministro... roba che ormai non si usa piu' neanche nelle biografie dei gerachi fascisti...
Da comunista ti dico bravo Alfredo! Sono contento che tu abbia stretto la mano di D'Alema, lo stesso D'Alema che guidava, secondo solo a Berlinguer, la delegazione del partito comunista italiano ai funerali degli alti papaveri del Cremlino!