Ho sempre ammesso di essere diffidente verso di loro, ma per me diffidenza non significa odio (sapessi quante persone sono diffidenti nei miei confronti), non sono mai andato oltre e non vedo perchè dovrei farlo adesso.
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In suo "aiuto" corse Nikita che dopo il sermone sui razzisti della Val Brembana, disse che vero, se non si è per libera circolazione degli immigrati, non si può essere iscritti a Moldweb.
Ora ti chiedo: i rom non possono emigrare?
Nessun artificio verbale, quindi, forse tu sei andato oltre per una volta.
Succcede, solo i santi sono (pare) senza peccato. 
Eugenio tu usi la parola "diffidente", io ho usato la parola "odio", quando scrivevo di ipocrisie intendevo proprio questo. Artifici verbali, l'usare parole meno compromettenti per dire, in pratica, la stessa identica cosa. Potevo scrivere anch'io..."io i zingari li odio però...poco... poco", sarei apparso più comprensivo e tollerante?
Quando scrivo sul forum mi piace usare concetti inequivocabili, correndo il rischio di usare termini criticabili e poco trendy. Come ho già spiegato un'infinità di volte, non aspiro alle simpatie di chi legge e non mi piace ammiccare a tutti, non mi piacciono neanche i toni da ruffiano per farmi bello.
Non sono uno di quelli che parlano bene alternativamente dei pro-romeni, dei filo russi, degli immigrati, della Lega che li vuole cacciare a pedate nel sedere, di quelli che dicono che in Moldova si parla il romeno, di quelli che dicono che in Moldova si parla il "moldavo puro".
Non voglio che chi legge quello che scrivo alla fine pensi: "Ma questo che vuole?".
Le mie opinioni possono essere non condivisibili ma mai non chiare.
Nel caso dei zingari ho usato termini "forti" per non prestare il fianco a fraintendimenti, un pò sono anche provocazioni per smuovere l'andare sonnacchioso del forum.
Quello che mi da più fastidio non è il condividere o meno quello che scrivo è il fatto che molti parlano senza conoscere il problema, parlano per sentito dire.
Non ho mai teorizzato l'odio razziale, non ho mai criticato i zingari in quanto razza e non ho mai adombrato superiorità razziali. Mi sono limitato a stigmatizzare con forza il loro approccio alla società, la loro estraneità ad ogni forma di inserimento sociale, il loro modo di vivere.
Fare dei paralleli con gli ebrei significa non sapere il significato della parola razzismo e non sapere la storia del 20° secolo.