Cara Lilly
non do tanti torti a tuo marito. Io ad esmpio cosa ho trovato venando qui: c'èra la latrina distante 20 m da casa e in inverno uscire di notte tra la neve non è tanto bello. E non ti dico quanto era complicato fare pure una doccia ... e lui pensava di star meglio con chi lo servisse a tavola e gli scaldasse il letto; per cui non trovando queste comodità o accetti le sue condizioni o dovrai dire addio al tuo sogno di aver concluso brillantemente l'avventura in Italia.
Sono quindi daccordo con quel che ti ha scritto Nikita: il matrimonio non è mai un affare ma una condivisione.
Caro Eldiro, ti sfugge il vero problema di Lilly, a lei non manca la cucina dei villaggi moldavi o la latrina a 20 mt. da casa, a Lilly manca la figlia, non aggiungo altro. ......voli all'anno per Chisinau (170 Euro A/R) come gesto di amore verso chi lo serve a tavola e gli riscalda il letto e accompagnarla a Fiumicino, sono pochi km. da Roma e andarla a riprendere dopo una settimana o 10 giorni.
Forse qui stiamo equivocando sul significato d’amore che significa si’ condivisione ma nella condivisione ci sta anche la rinuncia, ci sta un piccolo passo indietro rispetto a posizioni preconcette , ci sta un piccolo gesto di vicinanza che non è generosità ma un atteggiamento di sano rapporto di coppia, ci sta una piccola ‘concessione’ che significa conquistare la gratitudine della donna che ti serve e ti scalda il letto,.........e ci sta alla fine comprare, un piccolo biglietto di andata-ritorno per rivedere una figlia (che si suppone in Moldova), anche una volta l’anno, che ha un significato enorme per chi lo regala e per chi lo riceve in regalo. Tutte le altre argomentazioni sono quisquiglie e soprattutto sono fuorvianti
Avere attorno una compagna frustrata in alcune sacrosante rivendicazioni significa circondarsi di una persona instabile, ferita nei suoi affetti che prima o poi, e ci saranno le occasioni, alzerà il capo e presenterà il conto.
Abitare in Moldavia, non significa rinunciare ad alcuni agi potendoseli permettere e senza spendere cifre mirabolanti. Tra le fmiglie miste, c’è chi sta vivendo in città, chi in campagna, e chi in città-campagna come chi scrive, con il gabinetto fuori casa e dentro casa. La Moldavia per noi italiani non è né l’Eden ma neppure Alcatraz. E’ sempre l’armonia di coppia che te la fa apparire talvolta o l’uno o talvolta l’altro, è quella leva virtuale che ti puo' far smuovere gli ostacoli a prima vista insormontabilii....
datemi un punto d’appoggio, e vi sollevero’ il mondo, diceva il nostro Archimede, il piu’ grande ingegno che la storia abbia mai sfornato. Come dargli torto?
Mi piacerebbe sapere se nel rapporto di convivenza tra Lilly e compagno, era tassativamente prevista la rinuncia alle visite famigliari di Lilly in terra moldava. Se così fosse stato, ma di questo dubito fortemente, l’errore è stato quello di Lilly nell’accettare una tale convivenza, che meglio definirei soluzione di comodo. Nel caso contrario, ed è questa l’ipotesi piu’ plausibile, andiamo a rileggercci bene quanto espresso dal toscanaccio Giovanni, con tutto il suo carattere sanguigno.