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Parole Nel Vento
#61
Inviato 23 novembre 2005 - 13:14
L'amore, secondo me, è molto simile all'ammirazione.
mdaemme
#62
Inviato 23 novembre 2005 - 16:33
Messaggio modificato da majo il 02 marzo 2008 - 01:05
#63
Inviato 27 novembre 2005 - 19:06
E' possibile tradurla????
Si e tutto possibile ma adesso nn ho altro da fare, cmq ci provero appena pronta ci sara qui
#64
Inviato 02 dicembre 2005 - 17:01
Messaggio modificato da majo il 02 marzo 2008 - 01:06
#65
Inviato 05 dicembre 2005 - 17:32
Può darsi che io voglia vederti nascosto e selvaggio
silenzioso e freddo, ma vicino.
Voglio che tu sia la mia statua muta,
voglio che tu sia la mia più frivola allucinazione.
Può darsi che io voglia baciarti
Può darsi che io voglia nasconderti
all’interno delle mie mani
per sentire la tua vena palpitare,
ma ho già dimenticato quello che volevo
e nascondendo in me tutti questi desideri
ho dimenticato di possederti
nella realtà.
22 novembre, 2005
23 novembre, 2005
In qualche angolo buio della mia memoria si nasconde un fragile ricordo. Oggi mentre stavo pensando a tutte quelle cose che devo fare l’immagine offuscata di quel ricordo mi ha invasa. Un paio di minuti non mi sono mossa, cercando di accertare la sensazione che mi possedeva, avevo paura che il ricordo se n’andrà senza permettermi di assaggiarlo pienamente. Staccata dal mondo apparente mi sono fissata a prolungare la presenza di quell’aria invernale che accompagnava il mio ricordo. Non avevo chiuso gli occhi come facevo di solito quando qualche pensiero mi dava una ragione per scrivere, anzi li avevo aperti ancora di più, per rivivere alla luce opaca dei miei sentimenti l’attimo perso.
Avevo nella mente una sequenza della mia esistenza, immobile e sfuocata, sembrava un quadro tenebroso di qualche pittore sconosciuto. Quel che dovevo fare era dare vita, mettere un po’ di colori caldi su quel quadro in bianco e nero, dargli una voce, perché era muto, dargli un senso, perché altrimenti qualcuno avrebbe potuto affermare che era banale e invece non lo era (almeno per me).
(E’ difficile tenere presente qualcosa che ti sfugge, qualcosa cui non riesci dare un nome.)
C’era nel mio ricordo un parco di una bellezza quasi inafferrabile, evanescente. Un parco che sembrava morto sotto le nuvole grigie di quel fine d’autunno. Le foglie che ormai giacevano tutte per terra, inspiravano per l’ultima volta i profumi di quella giornata di piombo. Le panchine di quel parco avevano anche loro una storia da raccontare. Coperte di mille scritte tradivano la presenza di tante anime senza voce, destinate a rispondere soltanto se invocate, come l’eco. C’erano nel mio ricordo anche delle scale. Quasi interamente distrutte dal tempo, e da coloro che trovarono divertente profanare quelle mura tenebrose e quelle pietra ormai senza fiato, quelle scale presentavano alla vista la dimostrazione più inconfutabile di quanto siamo ignoranti e privi di rispetto per il lavoro altrui. Il parco mi sembrava deserto e impenetrabile, quasi completamente privo di luce sotto i riflettori di quella giornata crepuscolare.
L’aria gelata del mio ricordo mi faceva venire i brividi, o forse non era colpa dell’aria, ma della presenza di certi spiriti dal mio passato, non ne sono sicura, so solo che mi era venuta la pelle d’oca e la mano era diventata trasparente e quasi irreale lasciando intravedere le piccole vene trepidanti.
Ad un tratto, il mio unico desiderio indelebile era sfiatarmi gridando a squarcia gola per svegliare tutte quelle passere che sapevo la su, tra i rami di quei tronchi privi di vita. Ma non l’ho fatto perché era impossibile, i ricordi non si possono alterare.
Camminavo per le alee del parco decisa di trovare il "perché" questo ricordo mi pedinava i pensieri. Così sono scesa dalle scale e ho visto il lago che si estendeva circondato da tutte le parti da piccole stradine. L’acqua oleosa del lago sembrava un’enorme specchio annebbiato che rifletteva nelle sue profondità una realtà deformata. Avrei voluto poter buttare nell’acqua una pietra per distruggere la calma di quell’attimo d’intimità.
Non riuscivo ad afferrare quell’angoscia tormentosa che suscitavano in me le nuvole di quel cielo lugubre…però stavo per dare un significato al mio ricordo.
In quel momento l’aria del parco si era spezzata in mille piccole risate, che ribalzavano da tutte le parti, e due figure avevano preso forma nel fondale della via. Erano giovani e pieni di sfumature. Andavano camminando mano in mano, diversi, ma infinitamente simili.
#66
Inviato 06 dicembre 2005 - 13:54
Tu sei italiana?
Ma anche se tu fossi Italiana....
COMPLIMENTIIIIII
Scrivi alla grande.
#67
Inviato 06 dicembre 2005 - 13:57
mdaemme
#68
Inviato 06 dicembre 2005 - 16:29
grazieScusami Sibilla.
Tu sei italiana?
Ma anche se tu fossi Italiana....
COMPLIMENTIIIIII
Scrivi alla grande.
non sono italiana, sono moldava. in Italia da un anno.
scrivere e` la mia passione, quindi scrivo molto, esercito le mie capacita`. ho ancora tanto da imparare.
mi fa paicere che ti siano piaciute le cose che ho messo sul forum.
#69
Inviato 06 dicembre 2005 - 16:57
grazie
non sono italiana, sono moldava. in Italia da un anno.
scrivere e` la mia passione, quindi scrivo molto, esercito le mie capacita`. ho ancora tanto da imparare.
mi fa paicere che ti siano piaciute le cose che ho messo sul forum.
Dedicato a chi ancora pensa difficile l'integrazione.
Mi piacciono veramente tanto le cose che metti sul forum.
Non sono banali e raccontate in un modo che le vivi leggendole.
#70
Inviato 06 dicembre 2005 - 19:45
Dedicato a chi ancora pensa difficile l'integrazione.
Mi piacciono veramente tanto le cose che metti sul forum.
Non sono banali e raccontate in un modo che le vivi leggendole.
Il fatto e` che integrarsi non e` per niente facile, e questo accade per diversi motivi. Lo dico perchè ci sono passata anch'io(e nemmeno adesso sono sicura che mi sono veramente integrata). Spesso finiamo per chiuderci dentro, staccarci dal mondo che ci sta attorno(posso fare l'esempio di mio fratello che non esce mai di casa perchè non ha amici, ed è un ragazzo intelligente, carino, vivace, e non lo dico solo perchè è mio fratello; eppure non riesce farsi accettare, prima di tutto perchè è straniero, e poi anche perchè è un ragazzo e per i ragazzi è più difficile integrarsi qui, in Italia, rispetto alle femmine)
E' un discorso molto sottile quello dell'integrazione, perchè alla fine non sai mai se ci sei riuscito veramente, rimane comunque un certo distacco.
Sai che il fatto che mi interesso ad altre cose(come la scrittura, i libri, etc.) hanno ostacolato la mia integrazione far i giovani della mia età? Mi considerano strana, certe persone mi guardano proprio male. Però mi considero fortunata perchè ho conosciuto anche delle persone molto brave, che mi hanno aiutato, non molte, ma abbastanza per sentirmi felice anche a 2400km dalla Moldavia.
Oggi ti regalerò il mondo
Oggi ti regalerò il mondo
con un unico gesto
del mio cuore,
lo sottoporrò alla mia volontà
lo spezzerò con le mie mani
per poi rifarlo al tuo aspetto
e somiglianza.
Dimentichiamoci di noi per un po’
dimentichiamoci di tutti i nostri ricordi,
ti dirò semplicemente quanto sei bella oggi
e accarezzerò i tuoi capelli
e poi correremo per i campi di girasoli
come due bambini
innocenti e felici.
Verso la sera
quando ci cresceranno le ali
visiteremo le costellazioni.
22 novembre, 2005
P.S. un'altra poesia dedicata alla mia migliore amica che purtroppo è lontano.
#71
Inviato 07 dicembre 2005 - 10:17
Hai una grande capacità:
trasmettere emozioni.
mdaemme
#72
Inviato 07 dicembre 2005 - 11:38
grazie mdaemme!Mi hai lasciato senza parole Sibilla.
Hai una grande capacità:
trasmettere emozioni.
mdaemme
#73
Inviato 09 dicembre 2005 - 12:14
Il fatto e` che integrarsi non e` per niente facile, e questo accade per diversi motivi. Lo dico perchè ci sono passata anch'io(e nemmeno adesso sono sicura che mi sono veramente integrata). Spesso finiamo per chiuderci dentro, staccarci dal mondo che ci sta attorno(posso fare l'esempio di mio fratello che non esce mai di casa perchè non ha amici, ed è un ragazzo intelligente, carino, vivace, e non lo dico solo perchè è mio fratello; eppure non riesce farsi accettare, prima di tutto perchè è straniero, e poi anche perchè è un ragazzo e per i ragazzi è più difficile integrarsi qui, in Italia, rispetto alle femmine)
E' un discorso molto sottile quello dell'integrazione, perchè alla fine non sai mai se ci sei riuscito veramente, rimane comunque un certo distacco.
Sai che il fatto che mi interesso ad altre cose(come la scrittura, i libri, etc.) hanno ostacolato la mia integrazione far i giovani della mia età? Mi considerano strana, certe persone mi guardano proprio male. Però mi considero fortunata perchè ho conosciuto anche delle persone molto brave, che mi hanno aiutato, non molte, ma abbastanza per sentirmi felice anche a 2400km dalla Moldavia.
Vero.
Per esperienza personale co cosa intendi per "isolarsi".
Da una parte Einstein diceva:
"Godo di quella solitdine che sembra una dannazione da giovane, ma è una vera e propria liberazione da vecchio".
L'integrazione che intendo io è quella di saper assorbire la cultura del paese dove vivi. Nel tuo caso, avevo notato la capacità di utilizzo della lingua italiana come POCHI, davvero POCHI, italiani sanno fare.
Se il fatto che i tuoi interessi siano la lettura ed i libri e ciò ha comportato un certo distacco con chi ritiene in disuso queste passioni, il problema non è tuo.
Tu sei integrata benissimo con te stessa, fai ciò che ti piace e coltivi un tesoro che dura nel tempo.
Quando una persona è in pace con se stessa, sa di coltivare le SUE passioni senza seguire il branco, è integrata con il mondo!
Infatti, può vantare amici a distanze incredibili, ma sempre presenti.
penso che solo sia chiunque non abbia colto e saputo apprezzare ciò che traspare da quello che scrivi.
Anche se passa i sabati sera con il "branco", è più solo di un CANE!!!
Perchè quel giorno che si ritroverà da solo senza NIENTE DA FARE, non saprà darsi pace perchè incapace di stare con se stesso.
Viva la solitudine, quella genuina, quella che ti permette di passare ore con un libro, con la musica, senza dover FARE o dover ESSERE niente per nessuno.
#74
Inviato 09 dicembre 2005 - 13:26
sono totalmente d'accordo con te! http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/bravo.gifVero.
Per esperienza personale co cosa intendi per "isolarsi".
Da una parte Einstein diceva:
"Godo di quella solitdine che sembra una dannazione da giovane, ma è una vera e propria liberazione da vecchio".
L'integrazione che intendo io è quella di saper assorbire la cultura del paese dove vivi. Nel tuo caso, avevo notato la capacità di utilizzo della lingua italiana come POCHI, davvero POCHI, italiani sanno fare.
Se il fatto che i tuoi interessi siano la lettura ed i libri e ciò ha comportato un certo distacco con chi ritiene in disuso queste passioni, il problema non è tuo.
Tu sei integrata benissimo con te stessa, fai ciò che ti piace e coltivi un tesoro che dura nel tempo.
Quando una persona è in pace con se stessa, sa di coltivare le SUE passioni senza seguire il branco, è integrata con il mondo!
Infatti, può vantare amici a distanze incredibili, ma sempre presenti.
penso che solo sia chiunque non abbia colto e saputo apprezzare ciò che traspare da quello che scrivi.
Anche se passa i sabati sera con il "branco", è più solo di un CANE!!!
Perchè quel giorno che si ritroverà da solo senza NIENTE DA FARE, non saprà darsi pace perchè incapace di stare con se stesso.
Viva la solitudine, quella genuina, quella che ti permette di passare ore con un libro, con la musica, senza dover FARE o dover ESSERE niente per nessuno.
Sai una volta sono andata in discoteca con una ragazza, una mia conoscenza soltanto per uscire di casa(è successo nella seconda metà dell'anno che ho passato in italia) e ho fatto una conclusione: che la vera solitudine non è quando sei da sola in una stanza ma quando in mezzo a tantissima gente ti senti disperatamente estranea.
VIVA LA SOLITUDINE GENUINA!
#75
Inviato 09 dicembre 2005 - 14:14
sono totalmente d'accordo con te! http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/bravo.gif
Sai una volta sono andata in discoteca con una ragazza, una mia conoscenza soltanto per uscire di casa(è successo nella seconda metà dell'anno che ho passato in italia) e ho fatto una conclusione: che la vera solitudine non è quando sei da sola in una stanza ma quando in mezzo a tantissima gente ti senti disperatamente estranea.
VIVA LA SOLITUDINE GENUINA!
E non hai paura di sentirti dire che sei "antisociale", chiusa in te stessa, non normale?
Sinceramente
PS: non so se andremo fuori tema.....
però lessi da qualche parte qualcuno che scriveva:
"Il bisogno dell.L'eccitazione e dell'esultanza è la manifestazione più autentica e duratura di una infelicità completa".
#76
Inviato 09 dicembre 2005 - 18:58
non sono per niente antisociale!E non hai paura di sentirti dire che sei "antisociale", chiusa in te stessa, non normale?
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Sinceramente
PS: non so se andremo fuori tema.....
però lessi da qualche parte qualcuno che scriveva:
"Il bisogno dell.L'eccitazione e dell'esultanza è la manifestazione più autentica e duratura di una infelicità completa".
anzi, mi piace da matti stare in compagnia con delle persone interessanti. devi vedermi quando vado in discoteca a ballare(faccio il corso di latino-americano perché mi appassiona moltissimo e ogni giovedì vado a ballare)mi diverto tanto, ma veramente tanto.
però ho bisogno di periodi in cui stare da sola, scrivere, leggere, pensare, altrimenti non ce la faccio a sopravvivere, ho bisogno dei miei spazi, ma penso che lo stesso sentono anche le altre persone.
#77
Inviato 09 dicembre 2005 - 19:15
però ho bisogno di periodi in cui stare da sola, scrivere, leggere, pensare, altrimenti non ce la faccio a sopravvivere, ho bisogno dei miei spazi, ma penso che lo stesso sentono anche le altre persone.
Ti capisco..... come ti capisco.......
#78
Inviato 14 dicembre 2005 - 14:27
- Malinconia è chiamare amico chi vorresti chiamare amore.
#79
Inviato 15 dicembre 2005 - 15:33
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..Forse èmaglio se ti perdo ora, e piangere fino a che me ne rimane la forza che il giorno che non avrò più lacrime da versare per te..
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..Queata notte alzando gli occhi al cielo si poteva vedere una luna piena come solo nelle fredde notti d'inverno c'è, ma per un attimo mi si è scaldato il cuore persando all'ultima vlta che sono riuscito a vere brillare in cielo una luna così grande, non era certo inverno ma c'eri tu accanto a me e dopo averti dato un bacio credevo che l'avrei portuta toccare con un dito..
Messaggio modificato da majo il 02 marzo 2008 - 01:07
#80
Inviato 15 dicembre 2005 - 17:06


















