Benvenuto su Moldweb
Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. ![]() Se poi hai un account , , o è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? ![]() |
Parole Nel Vento
#81
Inviato 15 dicembre 2005 - 23:57
Il mondo di oggi è fatto di persone con gli occhi bendati, che hanno paura di togliere la benda perché pensano che si ritroveranno soli e non accettati, rifiutati per non essere come tutti.
#82
Inviato 16 dicembre 2005 - 18:02
Oggi la maggior parte delle persone preferisce camminare per la vita ad occhi chiusi, cercando chiasso, emozioni forti, e vedendo solo ciò che brilla forte. E' ovvio che non riescono a vedere ed apprezzare le persone che non sono come loro, quelle che hanno scelto di guardare la vita ad occhi aperti ed apprezzare ogni suono, ogni sfumatura, ogni piccola cosa che li circonda che riempie la loro vita di senso.
Il mondo di oggi è fatto di persone con gli occhi bendati, che hanno paura di togliere la benda perché pensano che si ritroveranno soli e non accettati, rifiutati per non essere come tutti.
Mi piace molto Cristal.
Dove lo hai trovato?
#83
Inviato 16 dicembre 2005 - 23:04
Mi piace molto Cristal.
Dove lo hai trovato?
Ho frugato un po' nella mia testolina, stava lì da un po'
#84
Inviato 17 dicembre 2005 - 18:49
Ho frugato un po' nella mia testolina, stava lì da un po'
WOW CRI !!!!
Complimenti alla testolina !!!!
#85
Inviato 17 dicembre 2005 - 22:03
Oggi la maggior parte delle persone preferisce camminare per la vita ad occhi chiusi, cercando chiasso, emozioni forti, e vedendo solo ciò che brilla forte. E' ovvio che non riescono a vedere ed apprezzare le persone che non sono come loro, quelle che hanno scelto di guardare la vita ad occhi aperti ed apprezzare ogni suono, ogni sfumatura, ogni piccola cosa che li circonda che riempie la loro vita di senso.
Il mondo di oggi è fatto di persone con gli occhi bendati, che hanno paura di togliere la benda perché pensano che si ritroveranno soli e non accettati, rifiutati per non essere come tutti.
Grande Cris, una verita molto triste
#86
Inviato 19 dicembre 2005 - 13:42
mdaemme
#87
Inviato 19 dicembre 2005 - 15:52
Molto, molto bello Cris.
mdaemme
grazie, ragazzi, ma mo non esageriamo
#88
Inviato 21 dicembre 2005 - 10:24
Messaggio modificato da majo il 02 marzo 2008 - 01:08
#89
Inviato 22 dicembre 2005 - 00:42
vedere ancora una volta le feste,attraverso gli occhi dei bambini...
in romeno:
Si as vrea de la Mos Craciun,numai pentru o zi,
sa mai vad odata sarbatorile,prin ochii de copii...
E' un ritonello di una canzone di Natale,sentita questa sera in tv...
#90
Inviato 08 gennaio 2006 - 18:48
Gia...quando i bambini fanno ooooooooooooo....che meraviglia!!E vorrei dal Babbo Natale,solo per un ggiorno,
vedere ancora una volta le feste,attraverso gli occhi dei bambini...
in romeno:
Si as vrea de la Mos Craciun,numai pentru o zi,
sa mai vad odata sarbatorile,prin ochii de copii...
E' un ritonello di una canzone di Natale,sentita questa sera in tv...
#91
Inviato 11 gennaio 2006 - 15:43
Messaggio modificato da majo il 02 marzo 2008 - 01:08
#92
Inviato 11 gennaio 2006 - 16:24
una lacrima di chi soffre per amore può colmare l'oceano...
una lacrima di gioia per un amore ritrovato può colmare il cuore...
un lumicino di speranza è quello che serve per essere felice...
#93
Inviato 20 gennaio 2006 - 14:02
Per chi ha voglia di leggerla tutta ma sopratutto di tradurla dal dialetto Napoletano qui c è una bellissima poesia di Antonio De Curtis in arte Toto.
http://www.antoniode...com/poesia8.htm
Ogni anno, il due novembre, c'é l'usanza
per i defunti di andare al Cimitero.
Ognuno deve fare questa gentilezza;
ognuno deve tenere questo pensiero.
Ogni anno,puntualmente,in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado,e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo di zia Vicenza.
Quest'anno mi è capitata un’avventura...
dopo aver compiuto il triste omaggio.
Madonna! Se ci penso,e che paura!,
ma poi mi feci anima e coraggio.
Il fatto è questo,statemi a sentire:
si avvicinava l’ora della chiusura:
io,tomo tomo,stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.
"Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l'11 maggio del'31"
Lo stemma con la corona in cima a tutto...
...sotto una croce fatta di lampadine;
tre mazzi di rose con la lista del lutto:
candele,candeline e sei lumini.
Proprio attigua alla tomba di questo signore
ci stava una tomba piccolina,
abbandonata,senza manco un fiore;
e per segno, solamente una croce.
E sulla croce appena si leggeva:
"Esposito Gennaro - netturbino":
guardandola,che pena mi faceva
questo morto senza manco un lumino!
Questa è la vita! In testa a me pensavo...
chi ha avuto tanto e chi non ha avuto niente!
Questo povero madonna s'aspettava
che anche all’altro mondo era pezzente?
Mentre fantasticavo questo pensiero,
s'era già fatta quasi mezzanotte,
e rimasi chiuso prigioniero,
morto di paura... davanti alle candele.
Tutto a un tratto, chi vedo da lontano?
Due ombre avvicinarsi dalla parte mia...
Pensai: questo fatto non mi pare strano...
Sto sveglio...dormo,o è fantasia?
Altro che fantasia;era il Marchese:
con il cappello, l’anello ed il mantello;
l’altro appresso a lui era un brutto arnese;
tutto sporco e con una scopa in mano.
E quello certamente è don Gennaro...
il morto poverello... lo spazzino.
In questo fatto non ci vedo chiaro:
sono morti e si ritirano a quest’ora?
Potevano stare vicino a me quasi ad un palmo,
quando il Marchese si fermò di botto,
si volta con disinvoltura..calmo calmo,
e disse a don Gennaro:"Giovanotto!
Da Voi vorrei saper,vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir,per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!
La casta è casta e va,si,rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava,si,inumata;
ma seppellita nella spazzatura!
Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso
tra i vostri pari,tra la vostra gente"
"Signor Marchese, non è colpa mia,
io non vi avrei fatto questo torto;
mia moglie è stata a farla questa fesseria,
io che potevo fare se ero morto?
Se io fossi vivo vi farei contento,
prenderei la cassa con le quattro ossa
e proprio adesso, vedi… immediatamente
entrerei in un’altra fossa.
"E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!"
"Fammi vedere...-piglia sta violenza...
La verità, Marchese, mi sono stufato
di sentirti; e se perdo la pazienza,
dimentico che sono morto e sono mazzate!...
Ma chi ti credi di essere... un Dio?
Qui dentro, lo vuoi capire che siamo uguali?...
...Morto sei tu e morto sono pure io;
ognuno come è nato… è tale e quale".
"Lurido porco!...Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri,nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?".
"Tu ma che Natale...Pasqua ed Epifania!!!
Ti vuoi mettere in testa... nel cervello
che sei malato ancora di fantasia?...
La morte sai cos’è?...è una livella.
Un re, un magistrato, un grande uomo,
entrando in questo cancello ha fatto il conto
di aver perso tutto, la vita ed anche la nominata:
tu non ti sei fatto ancora questo conto?
Perciò, stammi a sentire... non fare il restio,
sopportami vicino… cosa t’importa?
Queste pagliacciate le fanno solo i vivi:
noi siamo seri... apparteniamo alla morte!"
perciò finché siamo in tempo... viviamo! :-)
#94
Inviato 01 febbraio 2006 - 13:44
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando
gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
#95
Inviato 03 febbraio 2006 - 18:03
Dopo un po’impari la sottile differenza
Di tenere una mano e incatenare un’anima
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
E la compagnia non e la sicurezza
E inizi a capire che i baci non sono contatti
E i doni non sono promesse
E cominci ad accettare le tue sconfitte
A testa alta e con gli occhi aperti
Con la grazia di un adulto
Non con il dolore di un bambino
E impari a costruire le tue strade
Perché il terreno di domani è troppo
Incerto per fari piani…
Dopo un po’impari che il sole scotta
Se ne prendi troppo: perciò
Pianta il tuo giardino e decora
La tua anima invece di aspettare che qualcuno
Ti porti i fiori, e imparerai che puoi
Davvero supportare, che sei davvero forte
Che vali “DAVVERO”
#96
Inviato 03 febbraio 2006 - 21:01
#97
Inviato 04 febbraio 2006 - 14:53
Due post che ho stampato per poterli leggere sempre.
#98
Inviato 06 febbraio 2006 - 15:16
#99
Inviato 06 febbraio 2006 - 15:37
Sei riuscita a trasmettermi emozioni.
Complimenti.
mdaemme
#100
Inviato 07 febbraio 2006 - 10:40
A volte il cuore è come un libro.. non si sa se scriverci con la matita, per poi poterlo cancellare, o con l'inchiostro... affinchè rimanga per sempre.
Amico = strana parola che mette nel cuore la voglia di vivere sapendo che c’è qualcuno che ti vuole bene!
Annoiarmi con te? ...anche questo vorrei!!!
Chi comprende non giudica e non offende.
Cogli la rosa quando è il momento, che il tempo lo sai vola, e lo stesso fiore che oggi sboccia, domani appassirà.
Credo che ci sia un oceano di distanza tra l'amico che incontri tutti i giorni e quello che arriva quando ne hai più bisogno...
E ricordati che finchè vivrai se un amico è con te non tradirlo mai; solo così scoprirai che un amico è la cosa più vera che c’è ed è qualcosa che non muore mai.


















