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Parole Nel Vento
#381
Inviato 14 luglio 2009 - 01:24
"Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
- Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
- Che la pazienza richiede molta pratica.
- Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto te stesso.
- Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
- Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
- Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
- Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
- La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
- E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
- Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
- Non cercare le apparenze, possono ingannare.
- Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
- Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
- Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
- Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
- Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
- Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
- Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
- Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
- Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange".
#382
Inviato 24 luglio 2009 - 21:45
Secoli fa, quando vivevamo ai margini
della foresta, in notti come questa
ti saresti messo la pelle dell’orso
e grosso e goffo ti saresti aggirato in cerca di preda
fra gli alberi, e saresti stato la forma delle umane
paure contro il banco di neve.
Io avrei scelto la volpe;
mi piacevano gli scherzi,
indietreggiare sulle mie impronte,
e, ammettiamolo, rubare.
A quel tempo avevo tante forme:
lo sgusciare dentro e fuori
della mia stessa viscida pelle d’anguilla,
e anche della tua; eravamo l’uno dell’altra
il guanto iridescente, l’abile corpo
tutto destrezza e illusione.
Un tempo eravamo agili come pitoni veloci
e argentei come aringhe, e lo siamo ancora, a volte,
se non fosse che ci fanno male i ginocchi.
Adesso ci accontentiamo di rannicchiarci
sotto la muta di piume di anatre e oche
mentre il vento scroscia come un fiume
vi nuotiamo dentro pur restando fermi,
come trote nella corrente.
Ogni cellula
del nostro corpo si è rinnovata
tante volte da allora, non è
rimasto molto, mio caro,
degli originali. Siamo impronte
che diventano arenaria, oppure, pensaci,
carbone che diventa diamante. Meno
flessibile, ma più concentrato;
e niente più squame e pseudonimi,
almeno all’esterno. Sebbene abbiamo accumulato,
nostro malgrado, altri travestimenti:
tu una logora valigia di pelle
d’elefante con la pelliccia bianca,
io un cespuglio di pruni. Be’, ho sempre
avuto i capelli ribelli. Poi ci sono i problemi
agli occhi: troppo vicino, troppo lontano, sei sfocato.
Dicevo sempre che ti avrei riconosciuto tra mille,
ma è sempre più difficile.
( Margaret Atwood, da Mattino nella casa bruciata, con testo a fronte, a cura di Giorgia Sensi e Andrea Sirotti, Le Lettere)
#383
Inviato 26 luglio 2009 - 23:59
Vedi, le rondini se'n vanno,
Si spoglia il noce dalle foglie,
La brina copre i vigneti,
Perché non vieni ancor, perché?
Oh vieni ancor tra le mie braccia,
Guardarti,io,mai sazio
Dolce appoggiar il mio capo
Sul tuo seno, Sul tuo seno!
Ricordi come al tempo che
Per valli erravam, per piani,
Ti sollevaro, t'abbracciavo,
Oh, tante volte, tante volte?
In questo mondo ci son donne
Con gli occhi-fonte di faville-
Per quanto sian lor sublimi
Non sono come te, non sono!
Che tu puoi sempre rischiarare
La vita di quest' alma mia,
Sei piu brillante d'ogni stella,
Amore mio, mio amore!
Qua si attarda ancor l'autunno,
Le foglie cadon sui sentieri,
I seminati son deserti...
Perché non vieni ancor, perché?
Mihai Eminescu
#384
Inviato 28 agosto 2009 - 00:48
Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l'anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.
Messaggio modificato da nina il 28 agosto 2009 - 00:49
#385
Inviato 09 ottobre 2009 - 23:55
In questa notte d’autunno Nazim Hikmet
In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.
#386
Inviato 22 ottobre 2009 - 22:39
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla tua bocca arriverà fino al cielo
ciò che stava sopito sulla mia anima.
E' in te l'illusione di un giorno.
Giungi come rugiada sulle corolle.
Scavi l'orizzonte con la tua assenza,
Eternamente in fuga come l'onda.
Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.
Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.
Pablo Neruda


















