
Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. ![]() Se poi hai un account , , o è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? ![]() |
Inviato 29 ottobre 2005 - 22:03

Inviato 30 ottobre 2005 - 13:20
sì Intense ho scritto io quelle frasi.sibbila bellissmo.... sei stata tu a scrivere quelle frase?
brava... anche io un tempo... qualche anno fa scrivevo tanto... ero molto romantica... melancolica... pensa che ho scritto anche poesie...ho anche disegnato.... adesso sembra che è sparitto tutto quello...
sono forse cresciuta o forse cambiata....
complimenti ancora a tutti quelli che riescono a sogniare e a scrivere ancora quelle frase.... Bravi.
Inviato 30 ottobre 2005 - 13:25
Noroc, sibilla ce mai faci , poti sa spui la cine se refera declaratiata, esti indragostita?sì Intense ho scritto io quelle frasi.
non riesco a capire però come hai potutto smettere di scrivere e disegnare anche se sei cambiata; la passione per le cose belle come la scrittura, la pittura etc. non può essere periodica: o c'è o non c'è! Io penso che dovresti ricominciare.
Virginia Woolf diceva: "(...) ogni volta che trovo un accenno a una strega buttata nel fiume, a una donna in balìa degli spiriti, a un'altra che fa l'erborista, perfino all'esistenza della madre di qualche uomo notevole, mi sembra di essere sulle tracce di un romanziere mancato, di una poetessa costretta a tacere, di qualche muta Jane Austen senza gloria, di qualche Emily Bronte che si sarà bruciata il cervello fra le brughiere, oppure se ne sarà andata gemendo per le strade, impazzita dalla tortura del proprio talento." da "Una stanza tutta per sé"
Questa frase di Woolf non può descrivere il XXI secolo, perchè ormai abbiamo lasciato alle spalle i tempi quando le donne(o in generale le persone) non avevano tanta libertà di esprimere le loro pareri, i loro pensieri, o anche soltanto se stessi, però contiene in sé una grande verità.Perchè adesso che abbiamo la libertà di parlare rinunciamo così facilmente di usufruire di essa e seppelliamo sotto i pregiudizi e la vita quotidiana il nostro genio o la poesia che c'è dentro ognuno di noi?
Non mi riferisco solo al fatto che tu ai smesso di scrivere poesie perchè dici che sei cambiata, ma a tutte quelle persone che hanno rinunciato per diversi motivi di sognare, perchè è questo l'effetto della scrittura: ci fa sognare e vivere mille vite in un periodo infinitamente corto.
Vabbè mi sono lasciata andare, ma penso di avere ragione.
Inviato 30 ottobre 2005 - 13:34
La dichiarazione è per un ragazzo di cui ero innamorata. Lui è morto un anno e mezzo fa, aveva solo 19 anni.Noroc, sibilla ce mai faci , poti sa spui la cine se refera declaratiata, esti indragostita?
Inviato 30 ottobre 2005 - 13:38
viata -i prea complicata mai ales pentru tine, toti suntem muritori cineva moare si lasa multa durere in urma sa , credema chiar daca e forte greu trebuie sa mergi inainte sa-i aranjezi viata fara el , daca el ar sti ca tu esti fericita s-ar simti mai bine , credemaLa dichiarazione è per un ragazzo di cui ero innamorata. Lui è morto un anno e mezzo fa, aveva solo 19 anni.
Dopo la sua morte non riuscivo a ritrovare la tranquillità, soffrivo troppo per ammettere la sua morte ed allora ho cominciato a scrivere.Questo è solo un piccolo frammento di quei lunghissimi pensieri che ho scritto pensando a lui.
Il fatto di mettere su un foglio le mie sensazioni, il mio dolore mi ha aiutato a capire tante cose e anche ad accettare(anche se non fino in fondo, rimane sempre la rabbia verso la vita, il destino verso Dio).
Inviato 30 ottobre 2005 - 17:13
P.S. imi pare rau, doar dupa ce am sfirsit de scris raspunsul am realizat ca scriam in italiana
si nu in romina
Inviato 30 ottobre 2005 - 17:39
grazie per l'informazione rosa non lo sapevo....pero' sibilla,qui devi scrivere SOLO in Italiano...
Questa sezione appartiene al forum italiano...In romeno/moldavo si scrive solo nel"intre moldoveni"e"l'angolo delle donne"...
Inviato 02 novembre 2005 - 10:39
La dichiarazione è per un ragazzo di cui ero innamorata. Lui è morto un anno e mezzo fa, aveva solo 19 anni.
Dopo la sua morte non riuscivo a ritrovare la tranquillità, soffrivo troppo per ammettere la sua morte ed allora ho cominciato a scrivere.Questo è solo un piccolo frammento di quei lunghissimi pensieri che ho scritto pensando a lui.
Il fatto di mettere su un foglio le mie sensazioni, il mio dolore mi ha aiutato a capire tante cose e anche ad accettare(anche se non fino in fondo, rimane sempre la rabbia verso la vita, il destino verso Dio).
P.S. imi pare rau, doar dupa ce am sfirsit de scris raspunsul am realizat ca scriam in italianasi nu in romina
Inviato 03 novembre 2005 - 14:35
Inviato 03 novembre 2005 - 16:03
mi fa piacere che ti siano piaciute le mie parole, non fare attenzione a certi errori grammaticali, sono in italia solo da un'anno.
P.S. volevo soltanto condividere delle emozioni con delle persone che sono capaci di intendere ed interpretare la PASSIONE nelle sue varie forme.
ciao dopo aver letto uno scritto del genere è difficile poter dire "anche io" ho provato una passione vera, poche volte ho letto frasi così toccanti ma così trammaticamente vere, spero che il tempo ti abbia aiutato a sentirti un pò meglio, sarebbe bello anche se probabilmente molto doloroso per te poter leggere anche altri tuoi pensieri di quei giorni così difficili
Inviato 05 novembre 2005 - 14:42
Questa frase di Woolf non può descrivere il XXI secolo, perchè ormai abbiamo lasciato alle spalle i tempi quando le donne(o in generale le persone) non avevano tanta libertà di esprimere le loro pareri, i loro pensieri, o anche soltanto se stessi, però contiene in sé una grande verità.Perchè adesso che abbiamo la libertà di parlare rinunciamo così facilmente di usufruire di essa e seppelliamo sotto i pregiudizi e la vita quotidiana il nostro genio o la poesia che c'è dentro ognuno di noi?
Inviato 05 novembre 2005 - 23:21
Inviato 07 novembre 2005 - 18:04
Era domenica. Una domenica come tante altre passate nel tempo. Lei si rivedeva da sola ad aspettare qualcuno che non sarebbe mai arrivato. Le sarebbe bastato chiudere un po' gli occhi per fare ritorno tra gli odori di quei giorni. Sì, avevano le sue domeniche un odore inconfondibile, il profumo confuso nel letto degli amori, che lei odiava.
Aveva nel tempo imparato a chiudere i ricordi nelle parti più lontane della memoria, ma quella domenica mentre camminava assente per la strada si era abbandonata volentieri ad essi.
Si consumavano gli ultimi respiri dell'autunno. Nell'aria le grida di una terra rossiccia che non voleva morire strapazzavano l'udito.
Quella domenica l'aveva incontrato per caso, passeggiando. Erano andati lontano, fuori dalle mura della città, in un campo fiorito...Taquero entrambi o parlarono?Non riusciva a ricordarlo più. Era mai riuscita a dire come il sole si immergeva nelle profondità dei suoi occhi quel giorno? Così neri che poteva specchiarsi nella loro lucidità, lei e la vergogna di essere così debole davanti al suo desiderio. Nel ritmo che ripetevano in sincope, lei cercava di coprirglieli quegli occhi con la mano, come un ultimo tentativo di conservare un'intimità tutta sua. Lui che non la voleva violentata da quei pensieri, le allontanava la mano e ne assaporava le forme.
Molto tempo dopo, dove inizia il cielo, il corpo contro il tronco di un enorme albero, si chiedeva cosa sarebbe potuto esserci di più bello. Il tramonto sanguinoso del sole, gli alti abeti, la sensazione di leggerezza che provava nelle sue mani. Cosa sarebbe potuto esserci di più eccitante?Solo la nascita di un bambino, il suo bambino, il bambino dagli occhi neri.
Quando tutto era concluso si sentiva esattamente così: come dopo la maternità...le gambe che non la reggevano più, cadeva nelle braccia di lui, nel tepore dell'infinito giorno.
Sulla terra cadeva il buio. Di nuovo da sola, nell'ultima domenica calda d'autunno.
P.S. un altro foglio della mia vita.
Inviato 07 novembre 2005 - 18:41
Inviato 08 novembre 2005 - 10:19
ciao certo che mi è piaciuto, come potrebbe non piacermi uno scritto con tanta intensità? quello che intendevo e che leggendo tra le righe se non ho capito male parlavi della tua vita e sempre se non ho capito male, di un fatto bellissimo, l'intento di questa sezione dovrebbe essere, o almeno credo, di scrivere le propie poesie, se poi riguardano la propia vita o l'astratto questa è una scelta personale, spero come gia detto di leggerti ancoramajo non ho capito ti è piaciuto il pensiero o dissaprovi il fatto che io l'abbia messo qui?
Inviato 09 novembre 2005 - 09:04
Messaggio modificato da majo il 02 marzo 2008 - 01:04
Inviato 11 novembre 2005 - 14:48
Inviato 11 novembre 2005 - 18:45
Inviato 12 novembre 2005 - 00:33
c'è troppa verità in queste parole anche se la verità non è mai troppa...Se degli altri interno affanno
si leggesse in fronte scritto
chissa' quanti invidia fanno
ci farebbero pieta'
non è mia....pero' leggetela e meditate.
Inviato 12 novembre 2005 - 17:02
Le case bruciano le persone muoiono, ma il vero amore è per sempre...