Salta al contenuto


Moldweb
Moldova Community Italia utilizza cookies. Leggi le Regole privacy per maggiori informazioni. Per rimuovere questo messaggio clicca sul pulsante qui di fianco:    Accetto l'uso dei cookies
  • Login con Facebook Login con Twitter Log In with Google      Login   
  • Registrati


  •  


Benvenuto su Moldweb

Immagine Postata Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. Immagine Postata
Se poi hai un account Immagine Postata, Immagine Postata, Immagine Postatao Immagine Postata è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? Immagine Postata
Guest Message by DevFuse
 

Foto
* * * - - 5 Voti

Diario moldavo


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
4361 risposte a questa discussione

#2601 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 26 marzo 2012 - 06:23

Una "hora"...che si è trasformata in minuti

Ieri un migliaio di persone, non di più, hanno manifestato per le vie della capitale per ricordare il 27 Marzo di novantaquattro anni fa "l'unirea" con la Romania. Sono i cosiddetti "unionisti", quelli che anelano all'unione con la madrepatria romena. Un migliaio di "moldavi per caso" hanno manifestato la loro insoddisfazione nel constatare che la Moldova oggi è un paese libero e indipendente.
La manifestazione si è conclusa, come al solito, con una "hora", un ballo tradizionale. Visto il numero esiguo di ballerini, più che "hora", direi...pochi minuti!
I presenti, a detta di tutti, non superavano le mille unità, in questi casi ci si aspetta una folla oceanica, ma niente di tutto questo, solo un migliaio di nostalgici hanno ballato la hora favoriti dalla bella giornata primaverile.
C'è stata anche una contromanifestazione da parte dei "Patrioti moldavi", quei moldavi che essendo nati in Moldova da genitori moldavi si considerano "patrioti"(sic).
Le due fazioni si sono scontrate e picchiate al grido di "noi sintem roman" e "noi sintem moldovan", fino a quando la polizia li ha separati con un cordone di sicurezza.
Tutta la gazzarra è avvenuta poco distante dalla statua di Stefan Cel Mare, l'eroe moldavo avvezzo a questi tafferugli ricorrenti, lo "sfintul" oramai non ci fa più caso, ne ha viste tante di queste manifestazioni, assiste sempre più annoiato ai tanti tentativi di carpire la sua simpatia. "L'atleta di Cristo" è stufo di assistere a queste manifestazioni, ai suoi tempi la Romania non esisteva e nessuno gli aveva mai detto che era romeno. Aveva sì un amico che andava a trovare di tanto in tanto, un certo Vlad Tepes, detto anche "L'impalatore", ma i due amici di bevute e trombate non potevano neanche immaginare che un giorno sarebbero diventati entrambi romeni.
Prima o poi, si dovrà pur decidere di comunicare la ferale notizia al vecchio Stefan, forse qualcuno si arrampicherà sulla statua e dirà due paroline all'orecchio dell'eroe. Come la prenderà il vecchio eroe? Gli farà piacere?
Chissà, forse "Geronimo" Ghimpu o il suo nipotino si vorranno prendere questa ambascia, spetta a loro e non ad altri comunicare al vegliardo la notizia. L'impresa però presenta dei rischi, come tutti sanno e hanno visto, l'eroe dei moldavi stringe in pugno una croce che all'occorrenza si può trasformare in oggetto contundente.

Messaggio modificato da nikita il 26 marzo 2012 - 06:30


#2602 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 26 marzo 2012 - 12:14

"L'atleta di Cristo" è stufo di assistere a queste manifestazioni, ai suoi tempi la Romania non esisteva e nessuno gli aveva mai detto che era romeno. Aveva sì un amico che andava a trovare di tanto in tanto, un certo Vlad Tepes, detto anche "L'impalatore", ma i due amici di bevute e trombate non potevano neanche immaginare che un giorno sarebbero diventati entrambi romeni.


Amici amici non direi

a corrente alternata forse

visto che spesso Moldavi e Valacchi si trovarono su fronti opposti

( a differenza di quanto vuol far credere la storiografia rumena
che ha spesso sdoganato l'idea di una eterna fratellanza)

come quando i Moldavi lottarono a lungo con i Valacchi per ottenere il Budjak e le citta' di Chilia e Cetatea Alba

o come quando Stefan cel mare a più riprese invase la Valacchia ormai Vassalla degli Ottomani cercando di piazzare un suo uomo alla guida del principato

o come quando aveva tra i suoi nemici la stessa Valacchia alleata degli ottomani
in quella che si considera la sua più importante battaglia
ovvero quella di Vaslui

Messaggio modificato da Rick il 26 marzo 2012 - 12:26


#2603 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 26 marzo 2012 - 14:44

STEPHAN CEL MARE E' SANTO SENZA OMBRA DI DUBBIO

COME DIFENSORE DELLA CRISTIANITA'?


Se la battaglia di Vaslui (est Romania) del 1475 viene giustamente considerata la battaglia piu' insigne della carriera militare del inprincipe Stefano il Grande, è anche vero che in quell'occasione moldavi e valacchi (proto-rumeni) si trovarono di fronte come nemici sul campo.
Mentre i re di Polonia e Ungheria appoggiavano il voivoda moldavo come difensori della cristianità, i valacchi con i bulgari erano a fianco di Suleiman Pasha, il comandoante delle forze ottomane del sultano Maometto II. Fu una vittoria schiacciante quella delle forze cristiane ai danni di quelle ottomane ma non fu decisiva per le sorti della guerra che non si esaurì in quel secolo ma che si protrasse per altri 3 secoli, quando la zarina Caterina II firmo' nel 1792 a Iasi la 'pace eterna' con i turchi dopo che nello stesso anno Suvorov a Tiraspol (città fatta costruire come ultimo baluardo di difesa) battè difinitivamente i turchi stessi.

Ma c'è un frammento oscuro di storia che vede addirittura nel 1462 Stefan alleato dei turchi di Maometto II contro i valacchi.
In quell'anno infatti il conflitto tra Maometto II e Vlad III Dracula voivoda dei Valacchi, esplose. Il re d'Ungheria Mattia Corvino non si unì alla crociata promossa da Dracula, lasciando il voivoda da solo contro le ritorsioni turche. Ştefan cel Mare tradì addirittura Vlad e si alleò a Maometto per riconquistare la fortezza moldava di Chilia, occupata dalle truppe valacche. Fu in quell'occasione che Stefan fu ferito ad una gamba e in seguito a quella menomazione, fu poi operato successivamente con conseguenze drammatiche da alcuni dottori-guaritori (tra i quali, dottori veneziani e genovesi) nel 1504, quando mori'.
La Chiesa ortodossa romena iniziò il processo di canonizzazione il 20 giugno 1992. Ştefan III di Moldavia è ora noto come "Santo Principe Stefano il Grande" ed è festeggiato il 2 luglio, giorno della sua morte.

Come si vede, a guardare per il sottile, nessun è santo, neppure Stefan cel Mare, ma la ragion di Stato talvolta è più forte della fede

#2604 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 26 marzo 2012 - 17:41

Santa madre Russia ...

se non fosse stata pe la sua costante opposizione ai turchi

nell'eterno mito della 3° Roma

oggi come oggi i balcani e metà ucraina sarebbero mussulmane .


Per non parlare poi della costante opposizione ad est

ai popoli delle steppe mongole , ai popoi turcichi , ai popoli iranici .


L'Europa

dovrebbe accendere un cero per ogni giorno di pace di cui a goduto

grazie al sacrificio dei russi .


Un esempio di quanto DEBBANO ai russi i rumeni ,

si proprio loro ,

gli acerrimi neminici dei russi .


Cmq
Mi sembra che come sempre qui si fanno i conti senza l’oste .

Valacchia e Moldavia , nel 1859
non erano principati liberi ,
essendo ancora sottoposti al vassallaggio degli ottomani !

Il grande padrino ,
anzi
i grandi padrini dell’unificazione tra Moldavia e Valacchia
erano ai tempi la Francia ,
ispiratrice di tutti i grandi stati nazionali su base etnica del 1800 (Italia compresa)
e la Russia ,
che da secoli appoggiava i 2 principati impegnata com’era nelle secolari guerre di opposizione ai turchi
(nel mito della “terza Roma”)

E vogliamo ricordare , già che ci siamo ,
a tutti quei russofobi che oggi popolano la Romania e la Moldova
che furono proprio i russi a liberali dei turchi nel 1878
in quella che poi chiamarono pomposamente come “guerra d’indipendenza rumena” !

Ma torniamo al 1859 , che cosa succedeva in quei tempi ?
Semplicemente che i russi erano da tempo i protettori dei principati danubiani .

Con il trattato di Kucukl Kaynarca del 1774 ,
seguito ad una delle innumerevoli guerre russo/turche ,
i russi acquisirono tra l’altro
il diritto di intervenire nei principati danubiani in loro difesa
ogni qual volta l’amministrazione Ottomana si fosse macchiata di soprusi .

Una sorta di protettorato , in nome della comune fede ortodossa .
Andiamo avanti
Nel 1821 , succede che i greci si ribellano ai turchi
dando vita alla guerra d’indipendenza greca .

Il fermento era grande anche in Moldavia e Valacchia
perchè come voi sapete bene
i turchi si affidavano ai greci fanarioti per amministrare queste terre .

Ad Istambul sapevano molto bene che la Russia viveva la sua espansione a sud sotto 2 ideali

- la solidarietà nei confronti dei fratelli ortodossi
- la riconquista della seconda Roma , Costantinopoli/Istambul .

ed essendo i Greci la fonte ispiratrice dell’ortodossia
sapevano altrettanto bene che l’intervento russo in favore dei greci era pressoché certo !

I turchi allora negoziano con i russi un trattato, il trattato di Akerman
in cui fanno delle concessioni cedendo di fatto il controllo politico e militare di Valacchia e Moldavia , conservando solo un controllo commerciale e la sovranità

Però i russi partecipano alla battaglia navale di Navarino del 1827 , assieme a francesi ed inglesi , in cui viene distrutta la flotta turca .

A quel punto il Sultano si incazza ,
e revoca il trattato di Akkermann
in base al quale i russi avevano il controllo di Moldavia e Valacchia

Liberatesi dall’impegno di non intervenire in favore dei greci ,
i russi attraversano il Danubio nel 1828 ,
ed inizia un’ennesima guerra russo/turca

Ovviamente prima di attraversare il Danubio
i russi avevano di fatto preso il controllo di Valacchia e Moldavia .
che si trovavano …. sulla strada

Dopo alterne vicende ,
i russi sconfissero i turchi e firmarono il trattato di Adrianopoli nel 1829
con cui venne ribadito il protettorato russo su Moldavia e Valacchia ,
garantito ora anche da una presenza militare russa ,

ma non ottennero la conquista dei 2 principati
che rimanevano di fatto di sovranità turca .

Ora qui le fonti si dividono ,
i russofobi sostengono che per Moldavia e Valacchia
iniziò un periodo gramo sotto il giogo russo

I fatti e le opinioni dei +
affermano invece che iniziò un periodo di grandi riforme
e di prosperità economica , favorito tra l’altro dalla nuova libertà economica
dovuta al fatto che i turchi per pagare i danni di guerra
erano stati cotretti a rinunciare ai tributi dei principati .

Tra l’altro
fu proprio grazie ai russi che i confini della Valacchia
si estesero a sud sino al Danubio ,
ricalcando di fatto gli odierni confini della Romania

E’ proprio a partire da questo periodo
che si suole individuare la prima forma di costituzione dello stato rumeno ,
e con tanto di forma embrionale di costituzione !
E’ il noto “Regulamentul Organic”del 1831
di cui vedete una copia in Valaccco ,

( scritto in cirillico come era in cirillico il rumeno sino a metà del 1800 )

Una sorta di “codice universale” con cui regolare la vita dei principati
adottata con criteri semi democratici
facendo partecipare alla sua stesura i poteri locali ,

In sostanza non si fecero rivoluzioni nell’assetto di potere dei principati
i boiardi continuarono ad avere un ruolo preminente
ma il tutto venne armonizzato con principi di democratizzazione .

Si istituirono una camere dei nobili che doveva votare le leggi ,
un sistema giudiziario degno di questo nome ,
anche dal punto di vista fiscale furono grandi le innovazioni
ed in ognuno dei principati venne creata una banca nazionale

Lo sviluppo dei principati fu in questo periodo veloce e proficuo ,
con riflessi positivi sia in campo economico che culturale ,

Non a caso ,
in questa sorta di “new deal” Moldo /Valacco
iniziarono a prendere piede ed a diffondersi i primi sentimenti di identità rumena ,
la stessa lingua inizio a diffondersi grazie alla nascita di importanti correnti letterarie
e si inizio a progettare il passaggio ai caratteri latini .

Nel 1831
Russia e turchia nominarono i primi due Gospodar
(+/- principi , termine che poi venne convertito nel rumeno “Domnitor” )
sia di Valacchia Alexandru Ghica
che di Moldavia Mihail Sturdza

Poichè sia Moldavia che Valacchia conservavano un loro parlamento ,
la Russia e gli ottomani chiesero con insistenza di aggiungere un nuovo articolo al “Regulamentul Organic”
con cui si rendeva impossibile modificarlo senza la loro approvazione

Ciò chiaramente causò un senso di frustrazione nella nobiltà dei principati
soprattutto in Valacchia nacquero così i primi movimenti autenticamente indipendentisti
che volevano liberarsi sia del protettorato russo che della sovranità turca ,
cmq i movimenti degli indipendentisti furono soffocati abbastanza facilmente

In Moldavia invece la situazione era + tranquilla ,
Sturdza governava con una certa elasticità
ed era riuscito ad introdurre ulteriori riforma .

Nel 1848 però ,
si ebbe una prima rivoluzione in Moldavia , abbastanza facilmente repressa
e subito dopo un’altra in Valacchia, questa volta con successo ,
poichè riuscì a rovesciare il Gospodar Bibescu che era succeduto al 1°, Ghica .

I “rivoluzionari” valacchi
cercarono di mettere turchi contro russi ,chiedendo aiuto agli ottomani ,
ma nella pratica il giochetto non risucì
e ben presto arrivarono sia truppe turche che russe .

A questo punto , siamo nel 1853
scoppia la guerra di Crimea tra Russia e Turchia & Co.

Ciò comporta che i principati tornano ad essere sotto esclusivo dominio russo ,
tant’è che i 2 Gospodar ,
Stribei in Vallachia e Ghica in Moldavia
vengono deposti per essere sostituiti nell’amministrazione dal genarele russo Aleksander Burdberg sia sulla Valacchia che sulla Moldavia

Come risultato della situazione creatasi con la guerra di Crimea
che rendeva impossibile che Russi e turchi continuassero a dominare assieme su Valacchia e Moldavia
ci fu un periodo di 3 anni , tra il 1854 ed il 1857 ,
in cui Moldavia e Valacchia vennero sottoposte ad una amministrazione neutra Austriaca .

Stribei e Ghica vennero rimessi dagli austriaci al loro posto ,
ed in questo periodo portarono a compimento il + importante dei capitoli del “Regulamentul Organic”del 1831

L’abolizione della schiavitù degli zingari ! (1855)

Immagine Postata

Nel frattempo ,
nel 1856 con il trattato di Parigi finiva la guerra di Crimea
con la sconfitta dei Russi e la vittoria dei turchi e delle potenze europee alleate.

Moldavia e Valacchia Tornaro ad essere vassalli degli Ottomani ,
ed il protettorato passò ad Inghilterra , Francia e Regno di Sardegna .

E QUI VENIAMO A NOI .

Siamo nel 1856 ,
questo pool di potenze europee
si ritrova con ‘sta patata bollente di Valacchia e Moldavia per le mani
senza averne un gran che interesse .

L’unica cosa che gli vogliono
è arginare l’avanzata russa ed il suo strapotere nella regione .

Da una parte ci sono Moldavi e valacchi che vogliono l’indipendenza

Ma dall’altra ci sono i turchi , vincitori , che vi si oppongono e vogliono mantenere il controllo sui principati .

OCCORRE UNA SOLUZIONE DIPLOMATICA

Le grandi potenze europee decidono che :

Moldavia e Valacchia restano sotto il dominio turco ,

ma sono loro garantite una costituzione indipendente

e dei parlamenti che però saranno monitorati dalle nazioni vincitrici .

La condizione imposta
è che non spingano per unirsi in una sola nazione ,
semmai
si sarebbe dovuto fare un referendum per vedere la volontà del popolo .

In fine , i turchi ottennero di eliminare i Gospodar
per riprisitinare i “ divani” .

QUINDI

Questo il pregresso


a quella che fu solo una piccola furbata ,
+ che altro simbolica ,
da parte di Valacchi e Moldavi

per aggirare il divieto delle potenze alla loro unificazione ,

unificazione surrogata eleggendo il medesimo "domnitor"
mentre di fatto i 2 principati restarono divisi .

Cosa ci dice tutto questo ?

Semplice , che ne moldavi e valacchi furono mai sin ora protagonisti della loro storia !
Noi continuiamo a leggere cronache rumene di epocali fatti storici che riguardano il loro passato
ma mai
si ricordano di far capire che il 99 % di quanto accadeva
non erano loro a deciderlo .

LA stessa pretesa di far passare la Piccola unione come un evento fondamentale nella storia rumena
è assai ridicolo , visto il contesto in cui il tutto si realizzò.

Avete mai sentito parlare qualche storico rumeno che narra questi eventi
del fatto che Moldavia e Valacchia fossero ai tempi cmq ancora sottoposti al dominio turco ?

Avete mai sentito parlare qualche storico rumeno che narra questi eventi
del fatto che Moldavia e Valacchia fossero cmq ancora sottoposti al protettorato delle potenze europee ?

Avete mai sentito parlare qualche storico rumeno che narra questi eventi
della grande importanza che riveste nella genesi dello stato rumeno il Regulamentul Organic ?

Avete mai sentito parlare qualche storico rumeno
del fatto che fu la russia a dar loro tale Regulamentul Organic
o che fu la russia a liberarli dai turchi ?

Avete mai sentito parlare qualche storico rumeno
che il loro cosi detto risorgimento
nacque e si sviluppò in un periodo di amministrazione russa
o che fu il “new deal” del Regulamentul Organic a renderlo possibile ?

No ,
di certo no ,
perché la storia in Romania …… è un arte !


Messaggio modificato da Rick il 26 marzo 2012 - 17:42


#2605 alex77fe

alex77fe

    Advanced Member


  • 695 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 08

Inviato 26 marzo 2012 - 19:05

Una "hora"...che si è trasformata in minuti

Ieri un migliaio di persone, non di più, hanno manifestato per le vie della capitale per ricordare il 27 Marzo di novantaquattro anni fa "l'unirea" con la Romania. Sono i cosiddetti "unionisti", quelli che anelano all'unione con la madrepatria romena. Un migliaio di "moldavi per caso" hanno manifestato la loro insoddisfazione nel constatare che la Moldova oggi è un paese libero e indipendente.
La manifestazione si è conclusa, come al solito, con una "hora", un ballo tradizionale. Visto il numero esiguo di ballerini, più che "hora", direi...pochi minuti!
I presenti, a detta di tutti, non superavano le mille unità, in questi casi ci si aspetta una folla oceanica, ma niente di tutto questo, solo un migliaio di nostalgici hanno ballato la hora favoriti dalla bella giornata primaverile.
C'è stata anche una contromanifestazione da parte dei "Patrioti moldavi", quei moldavi che essendo nati in Moldova da genitori moldavi si considerano "patrioti"(sic).
Le due fazioni si sono scontrate e picchiate al grido di "noi sintem roman" e "noi sintem moldovan", fino a quando la polizia li ha separati con un cordone di sicurezza.
Tutta la gazzarra è avvenuta poco distante dalla statua di Stefan Cel Mare, l'eroe moldavo avvezzo a questi tafferugli ricorrenti, lo "sfintul" oramai non ci fa più caso, ne ha viste tante di queste manifestazioni, assiste sempre più annoiato ai tanti tentativi di carpire la sua simpatia. "L'atleta di Cristo" è stufo di assistere a queste manifestazioni, ai suoi tempi la Romania non esisteva e nessuno gli aveva mai detto che era romeno. Aveva sì un amico che andava a trovare di tanto in tanto, un certo Vlad Tepes, detto anche "L'impalatore", ma i due amici di bevute e trombate non potevano neanche immaginare che un giorno sarebbero diventati entrambi romeni.
Prima o poi, si dovrà pur decidere di comunicare la ferale notizia al vecchio Stefan, forse qualcuno si arrampicherà sulla statua e dirà due paroline all'orecchio dell'eroe. Come la prenderà il vecchio eroe? Gli farà piacere?
Chissà, forse "Geronimo" Ghimpu o il suo nipotino si vorranno prendere questa ambascia, spetta a loro e non ad altri comunicare al vegliardo la notizia. L'impresa però presenta dei rischi, come tutti sanno e hanno visto, l'eroe dei moldavi stringe in pugno una croce che all'occorrenza si può trasformare in oggetto contundente.


Caro Nikita... inizio a pensare che i tempi possano essere maturi...
Alcune manifestazioni servono al partito politico che li sostiene per ribadire la propria linea o se qualora questa non possa essere manifestata quantomeno la propria simpatia e affinita' verso un certo pensiero/ideologia...
Penso che parte di queste manifestazioni servano per "rinsaldare" l'amicizia e ottenere il sostegno di una parte della popolazione (voto)...
Ci si puo' sentirsi o essere appartenenti o simpatizzanti di un gruppo etnico... l'importante e' che la legittima volonta' di promuovere e mantenere la tradizione,l'usanza,il ricordo non prevarichi l'interesse globale della nazione...
In pratica... i vari strati e substrati sono meritevoli di esistere e di essere mantenuti se concorrono a "unificare" e "formare" la nazione Moldova... e la nazione Moldova e' stabile se gli stessi operano in sinergia...
Qui occorre la maturita' nel smorzare i toni,nell'essere "realisti" e nel mettere la nazione sopra ogni interesse...

#2606 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 26 marzo 2012 - 19:20

SUVVIA !

ma in quale altra nazione moderna sarebbe concessa una aberrazione del genere ?

Una manifestazione che mette in discussione l'esistenza stessa dello stato che la ospita

sarebbe un po' ovunque considerata come minimo sovversiva

se non espressione di alto tradimento !

#2607 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 26 marzo 2012 - 19:45

Rick mi hai fatto svenire con il tuo ultimo post: non hai fatto un intervento, hai scritto un trattato.
C'è materiale per scrivere un libro per 5 secoli di storia della regione.
Ma quando si parla di storia, io personalmente non mi annoio mai.

La caduta di Costantinopoli in mano ai Turchi (1452) cambio' il corso della storia e tutte le potenze marinare che operavano nel mar Nero dovettero arrendersi e scendere a patti con gli ottomani.

E' opportuno sottolineare che quando si parla delle vittorie di Stefan, di Tepez e dei re cristiani di Polonia e Ungheria, queste furono vittorie importanti ma mai decisive: servirono solo a rallentare l'avanzata degli ottomani , ma nessuno di queste vittorie si puo' considerare decisiva nei confronti dei Turchi.

La Russia di Caterina II sferrò un colpo micidiale allo strapotere dell'impero ottomano alla fine del XVIII secolo e, con grande obiettività storica, va riconosciuto che molto del merito è da attribuire ad A.Suvorov, suo generalissimo invitto che al pari di Alessandro Magno, Giulio Cesare e Genfis Khan, puo' vantarsi di non aver mai perso una sola battaglia.
Merita attenzione questa breve biografia

Aleksandr Vasil'evič Suvorov (1729 – 1800), Principe d'Italia (knjaz' italijskij), Conte di Rymnik (graf rymnikskij), Conte del Sacro Romano Impero, Principe di Sardegna, Generalissimo delle forze terrestri e navali della Russia, Maresciallo di Campo degli eserciti dell'Austria e Sardegna, fondò nel 1792 la moderna Tiraspol che costruì per difendere la Russia durante la battaglia contro i turchi che si scontrarono con le forze ortodosse lungo il fiume Nistro proprio in quell’anno.

Tiraspol, dal lato cristiano, era l'avamposto nella linea di guerra fra l'Impero Ottomano (forze turche) e la civilizzazione europea (rappresentata dalla Russia imperiale di Caterina II la Grande).


La sconfitta significò una catastrofe per l'Impero Ottomano mentre in Russia la vittoria fu glorificata nel suo primo inno nazionale, "Suonano i tuoni della Vittoria"


I russi hanno glorificato con merito la memoria di Suvorov. Quale grande comandante per tutta la durata della sua vita militare, è considerato il condottiero della nazione russa per la riconosciuta grandezza delle sue imprese e per la sensibilità unita al rispetto verso i suoi uomini. Ebbe una grande semplicità di maniere, e viveva in guerra come un soldato semplice, dormendo sulla paglia ed accontentandosi della paga più umile, benché fosse passato per tutti i gradi delle gerarchie militari.

Il vecchio comandante morì a Pietroburgo il 18 maggio del 1800, dimenticato dal potere che aveva servito in tante campagne vittoriose. [inserito nel retrospizio, del testo Transnistria, marzo 2012]





La citta di Bender dove ora sono, ha ricevuto nel 2008, in occasione del sesto centenario della sua nascita, la piu' alta onorificenza della PMR: l'onorificenza Suvorov


Allega File  medagliaSuvorov.jpg   37,37K   0 Numero di downloads



#2608 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 26 marzo 2012 - 19:57

La Russia di Caterina II sferrò un colpo micidiale allo strapotere dell'impero ottomano alla fine del XVIII secolo e, con grande obiettività storica, va riconosciuto che molto del merito è da attribuire ad A.Suvorov, suo generalissimo invitto che al pari di Alessandro Magno, Giulio Cesare e Genfis Khan, puo' vantarsi di non aver mai perso una sola battaglia.


E di aver sconfitto Napoleone !

deve esserti sfuggito il post sui kosakki di montagna :

Ciao Kwint , complimenti per l’avatar

Per chi non lo sapesse è lo stendardo di Tiraspol , la banda trasversale in azzurro rappresenta il Dnister .

Nel mese di Ottobre cade l’anniversario della fondazione della città di Tiraspol , il cui nome è uno dei pochi a non essere cambiato nei tempi od a non avere differenze tra moldavo russo ed ucraino .

Il motivo è semplice , il nome Tiraspol è di origini greche , composto da Tiras , antico nome greco del Dniestr , e polis che sempre in greco significa città , quindi Tiraspol = città del fiume Tiras

Questo nome le venne dato nel 1792 dal suo fondatore il mito generale russo ALEXANDER VASILIEVICH SUVOROV (Mosca 1729 - San Pietroburgo 1800),

Immagine Postata

noto per la sua grande cultura e per essere uno dei + grandi strateghi militari di tutti i tempi , uno dei pochi che potesse vantarsi di aver sconfitto Napoleone Bonaparte , ristretto club che annovera Orazio Nelson e il duca di Wellington .

Chi ha visitato la PMR lo ha sicuramente visto , dall’alto della sua statua equestre nel parco di fronte al palazzo presidenziale

Immagine Postata

o più semplicemente maneggiando le banconote della PMR che riportano il suo volto .



Lo stesso stendardo di Tiraspol si ispira alla bandiera del generale Suvorv ,

Immagine Postata

che qui vedete in una versione ”sovietizzata” molto usata durante la stessa guerra di Transnistria dagli indipendentisti .

Immagine Postata



Immagine Postata

Suvorov giunse sul fiume Dnister a seguito della terza guerra Russo-Turca dopo aver strappato ai turchi la Crimea , la fortificazione di Tiraspol mise le basi per la successiva conquista della Bessarabia , oggi Moldova , strappata sempre alla Turchia .

Da Tiraspol alle alpi .

questo potrebbe essere il titolo della successiva avventura di questo incredibile generale russo che nel 1799 , alla veneranda età di 70 anni , fu a alla guida della spedizione Russo-Austrica in nord Italia contro le truppe francesi di Napoleone .

Ottenne determinanti vittorie contro i francesi a Cassano d'Adda , sul fiume Trebbia e a Novi Ligure .
Entrò trionfante in Milano e si guadagnò il titolo di “Principe d’Italia” , la sconfitta dei napoleonici determino la fine della repubblica cisalpina .

A questo punto nell’alleanza Russo-Austriaca iniziarono a crearsi tensioni per il preminente ruolo che Suvorov e le sue truppe russe stavano assumendo nel conflitto , fu così che gli austriaci , nel tentativo di riequilibrare le forze all’interno della coalizione pretesero ed ottennero una missione impossibile dall’armata Russa e da Suvorov .

Essi vennero lanciati all’inseguimento delle truppe francesi in Svizzera , le quali cercavano di ricongiungersi all’esercito francese che ai tempi aveva già conquistato la Svizzera .

Fu una “pazzia” che richiese enormi sacrifici alle ormai stremate truppe russe , dovettero valicare i più difficile valichi alpini , come i passi del San Gottardo, del Kinzig, del Pragel e del Panix , con lo scopo di ricongiungersi alle truppe Austriache che si trovavano a Zurigo .

Quadro di Surikov rappresentante il valico delle alpi

Immagine Postata


La strada verso Zurigo fu però interrotta quando i francesi guidati dal generale André Masséna attraversarono la Limmat e ad Unterengstringen sconfissero le truppe Russo-austriache guidati da Alexander Rimski-Korsakov .

A questo punto Suvorov si trovò tagliato fuori , impossibilitato a ricongiungersi al grosso del suo esercito dovette ripiegare in un altrettanto impervio percorso .

Suvorov morì l’anno seguente a San Pietroburgo , a 71 anni .

Quanti conoscono i passi alpini che dividono Milano da Zurigo potranno ben capire in questo disperato tentativo quale impresa venne realizzata dai Cosacchi di montagna , come gli svizzeri chiamarono con rispetto le truppe russe .

Gli svizzeri hanno ed hanno avuto una sincera ammirazione per questi uomini venuti dall’est ,
che arrampicandosi sulle loro montagne e fronteggiando i napoleonici diedero un decisivo contributo alla loro liberazione dal dominio francese ed alla conseguente successiva costituzione della Federazione Elvetica .

A perenne ricordo dell’impresa del settantenne Suvorov e delle sue truppe russe in Svizzera , nei pressi di Andermatt , è stato eretto un bellissimo monumento interamente scavato nella pietra , che vedete qui di seguito (per avere un’idea delle proporzione notate “l’omino” sotto la bandiera russa).

Immagine Postata



Questo è il particolare del basamento del monumento con le scritte in cirillico .

Immagine Postata

Un altro bel monumento si trova al passo del Gottardo , dedicato a Suvorov mentre valica tale passo .

Immagine Postata

Sempre a significare il rispetto e l’ammirazione per l’impresa di Suvorov e delle truppe russe è stata anche realizzata una serie di francobolli commemorativi , usciti con ugual forma sia in Svizzera che in Russia .

Immagine Postata

Suvorov è oggi l’eroe nazionale della Transnistria


Messaggio modificato da Rick il 26 marzo 2012 - 20:15


#2609 alex77fe

alex77fe

    Advanced Member


  • 695 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 08

Inviato 26 marzo 2012 - 20:21

SUVVIA !

ma in quale altra nazione moderna sarebbe concessa una aberrazione del genere ?

Una manifestazione che mette in discussione l'esistenza stessa dello stato che la ospita

sarebbe un po' ovunque considerata come minimo sovversiva

se non espressione di alto tradimento !


Con le dovute differenze e' altrettanto "delicato" il comportamento del PCRM se decide di continuare nelle proprie manifestazioni... specie ora che invece vi e' un Presidente non ad interim...
Quel tipo di manifestazione e' legittimo se accompagnato subito dopo ad un atteggiamento conciliatorio in cui venga spiegato che la simpatia per la Romania vuole essere la volonta' di mantenerne in forma assai forte e attiva il legame...
Fatta salva la volonta' di mantenere l'indipendenza ricordare e provare nostalgia non e' reato e nemmeno nuoce se questa stessa si tramuta in una forma positiva...
L'estremismo nuoce... non la volonta' di ricordare,commemorare e sentirsi in un certo modo pur rimanendo a disposizione e guardando alla nazione a 360 gradi...
Per farla semplice... non si puo' chiedere a chi si sente o e' di negarsi,di spersonalizzarsi... si puo' chiedere invece che capisca che alcune sue caratteristiche possono creare dei problemi se troppo estremizzate perche' vanno in antitesi con l'equilibrio o sono contrarie all'altra parte andando in conflitto...

#2610 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 26 marzo 2012 - 20:25

Con le dovute differenze e' altrettanto "delicato" il comportamento del PCRM se decide di continuare nelle proprie manifestazioni...


Il PCRM si fa portatore di un messaggio di moldovenismo assai pertinente

non vedo proprio dove sia la delicatezza

#2611 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 27 marzo 2012 - 13:05

FOTO: Separatiști transnistreni deghizați în "stataliști"


25.03.2012 - dezordini în masă provocate de comuniști, liga tineretului rus, partidul patrioții moldovei și agenți SIS.

Ăștia din imagine au venit să ne țină un discurs despre statalitatea Țării Moldovei. Despre cultură, neam, istorie, identitate. Așa zisul drapel transnistrean s-a pomenit întâmplător în mânile lor.

Immagine Postata

ăla mic ne striga - țiganii, ăla înalt ne striga - уроды (urâților)

http://www.timpul.md...liti-32643.html

Messaggio modificato da badica il 27 marzo 2012 - 13:06


#2612 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 27 marzo 2012 - 13:42

25.03.2012 - dezordini în masă provocate de comuniști, liga tineretului rus, partidul patrioții moldovei și agenți SIS.


Provocati da chi ?!?!?

No dico , per le strade della capitale si concede di sfilare NON SOLO IMPUNITI MA ANCHE SCORTATI DALLA POLIZIA

rappresentanti STRANIERI di movimenti di estrema destra che predicano l'annessione della Moldova

fanatici che sventolano bandiere di uno stato estero che propugnano la cancellazione dello stato moldavo

ed i provocatori sono coloro che difendono la sovranta' , la statulità , l'esisteza stessa

della Rep di Moldova ?


E si , la MD è proprio cosa a parte !


Significativo che tutto ciò ed in questa misura accada sotto al governo AIE .


MA d'altronde ... questo uomo è un pubblico ufficiale della Rep di Moldova

ed in quale altro paese

potrebbe mettere in dubbio l'esistenza dello stesso stato che rapresenta

senza essere accusato di proselitismo ?

{http://unimedia.md/?...=news&id=45917}

Messaggio modificato da Rick il 27 marzo 2012 - 13:44


#2613 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 27 marzo 2012 - 14:28

Allega File  Senza nome 1.doc   37,5K   4 Numero di downloads

Chi vuole sapere come andarono veramente gli eventi che contrassegnarono la cosiddetta "Unirea", è pregato gentilmente di andarsi a leggere un saggio di Victor Stepaniuc, storico e ricercatore moldavo, apparso in questi giorni.
In verità l'evento che tanto scalda gli animi dei "moldavi per caso" non andò proprio come alcuni storici romeni e frustrati moldavi vogliono far credere.
Nessuno storico romeno dirai mai la verità su quegli eventi!
Stepaniuc riporta documenti storici e non esprime una opinione di parte.
Proprio oggi il mai domo Chirtoaca ripete che è romeno e spera nell'unirea.
http://unimedia.md/?...=news&id=45917}
E' il festival delle stronzate e delle bugie!
Meno male che quella bambina non capiva quello che diceva il nipote di Geronimo!

Messaggio modificato da nikita il 27 marzo 2012 - 14:34


#2614 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 27 marzo 2012 - 15:05

Allega File  Senza nome 1.doc   37,5K   4 Numero di downloads

Chi vuole sapere come andarono veramente gli eventi che contrassegnarono la cosiddetta "Unirea",


Interessante ….. proprio i tuoi bisnonni !?!?!

Bene !
Allora saprai benissimo rispondermi a questa semplice domanda


Chi ha dato loro il diritto di parlare a nome di milioni di Moldavi ?

In base a quale referendum od elezione e carica istituzionale ,

quel centinaio di persone si è preso la briga di parlare a nome di un intero popolo ?


LA tu a Unirea è solo una farsa ridicole e priva di ogni valore .


Che la Bessarabia dovesse passare alla Romania ,

cosi come le tribaltiche alla germania

venne deciso con il trattato di Brest-Litovsk del marzo 1918

con cui la germania negoziò l’uscita anticipata dalla 1° Guerra mondiale della Russia .


Il tuo “Actul Uniri” era solo una farsa organizzata dalla Romania

per legittimare la sua annessione della BEssarabia

anche dopo che lo stesso trattato di Brest-Litovsk

venne successivamente dichiarato NULLO dal Trattato di Versailles .


A seguito del trattato di Versailles , i tedeschi si ritirano dalle 3 rep Baltiche ,

i Rumeni invece non si ritirarono dalla Bessarabia ,

anche invocando quella fesseria dell’ “Actul Uniri”



Immagine Postataù

Immagine Postata

Immagine Postata

Immagine Postata


Messaggio modificato da Rick il 27 marzo 2012 - 15:12


#2615 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 27 marzo 2012 - 15:15

Ah

varrebbe poi la pena ricordare che

dopo il trattato di Versailles . con cui si annullava quello di Brest-Litovsk

quindi per tutto il perido in cui la Moldova fu illegittimamente occupata dalla ROmania

ovvero in questa sempre troppo celebrata Unirea

NESSUNO DICASI NESSUNO STATO RICONOBBE L'APPARTENENZA DELLA MOLDOVA ALLA ROMANIA

Messaggio modificato da Rick il 27 marzo 2012 - 15:20


#2616 alex77fe

alex77fe

    Advanced Member


  • 695 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 08

Inviato 27 marzo 2012 - 17:29

Provocati da chi ?!?!?

No dico , per le strade della capitale si concede di sfilare NON SOLO IMPUNITI MA ANCHE SCORTATI DALLA POLIZIA

rappresentanti STRANIERI di movimenti di estrema destra che predicano l'annessione della Moldova

fanatici che sventolano bandiere di uno stato estero che propugnano la cancellazione dello stato moldavo

ed i provocatori sono coloro che difendono la sovranta' , la statulità , l'esisteza stessa

della Rep di Moldova ?


E si , la MD è proprio cosa a parte !


Significativo che tutto ciò ed in questa misura accada sotto al governo AIE .


MA d'altronde ... questo uomo è un pubblico ufficiale della Rep di Moldova

ed in quale altro paese

potrebbe mettere in dubbio l'esistenza dello stesso stato che rapresenta

senza essere accusato di proselitismo ?

{http://unimedia.md/?...=news&id=45917}


1) Se ti riferisci ad esponenti del PL lascia che guadagnino alcuni punti % ... importante e' che poi vi sia un "certo" dialogo all'interno dell'AIE e (se capita o necessario) con il gruppo Dodon.
2) Fattene una ragione... l'impronta romena e romana ci sara' sempre in Moldova... se la vuoi cancellare per mantenere solo quello che ti piace o ti fa comodo SEI TU O ANCHE TU IL SOVVERSIVO...
3)In parte la maturita' dei pro-romeni si e' dimostrata con un certo "assenteismo"... se Nikita parla di 1000 persone quando ci si poteva attendere ben altra partecipazione vuol dire che sta prendendo forma quella volonta' di essere anche romeni o pro-romeni ma senza "alterare" o mettere in discussione gli equilibri della Rep. Moldova
4) Per ora l'insistenza del PCRM e' un favore al moderato Dodon il quale trova sollievo,conforto e conferma nell'aver fatto bene a staccarsi dal PCRM (esso raccogliera' + o - il 20%) quindi non guardare o parlare solo di quello che ti fa comodo perche' un domani potresti pentirti amaramente e comunque dai un'immagine "non matura e limitata" di fronte al contesto della Rep. Moldova... Da transnistriano parli della tua parte,della tua sponda e vorresti che gli altri approvino e capiscano in modo quasi "incondizionato"... sai che la realta' e' assai diversa... ma con le dovute maniere si puo' mantenere intatto sia l'onore che partecipare attivamente e creare quelle condizioni per una "svolta proficua" ricordando che sopra di tutto e tutti vi e' sempre lo Stato...
5) Il vero leader che fara' la differenza sara' colui che non vuole in nessun modo rompere ne con la Romania ne con la Russia ma anzi concorrera' ad una collaborazione e partecipazione fruttuosa... magari avere anche un atteggiamento positivo con la Transnistria per vedere fino a che punto ci si puo' spingere nel risolvere le varie questioni ancora in sospeso...
6) E' molto difficile accettare le critiche... e' giusto essere fermi,talvolta anche irrimovibili,ostinati... ma se questo deve avvenire in Moldova che sia per produrre benefici alla popolazione e non x motivi di appartenenza politica/etnica e limitati ad un numero esiguo...
7) La Rep. Moldova e' la prova di maturita' del Continente Europeo (Russia compresa) e ci vogliono doti davvero importanti per affrontare i vari problemi... si spera nella collaborazione proficua di tutti e non in disordini,scontri immotivati magari dovuti all'eccessiva voglia di protagonismo o di ambizioni troppo grandi... quindi non e' il caso di tirare fuori motivi storici per gettare fango poiche' tutti hanno ragione e nello stesso tempo torto...
8) Fa sempre comodo avere delle persone pronte a dimostrare il proprio attaccamento... e talvolta e' molto piacevole "utilizzare" o sapere di poter contare su questo fatto per intraprendere delle strategie ma occorre sempre valutare il contesto e le varie ragioni e forze in campo... non ha senso affermare la propria supremazia in una "terra di mezzo"... meglio... molto meglio accettare,ascoltare le parti... essere diplomatico,dialogatore,mediatore e fare in modo che le stesse parti e forze "abbassino" i toni e pur talvolta manifestando il proprio essere ed identita' capiscano che prima di tutto viene la Rep. Moldova e che tutti noi di fatto siamo di "passaggio" e "limitati" per natura umana
9) Non e' detto che questa "euforia" e "rassicurazione" dovuta al "ritorno" di Vladimir Putin non si tramuti in un limite "congenito" nel voler rimanere sempre "ancorati" a certi passati... con le dovute misure e sempre valutando il tutto si puo' intervenire e anche "apporre" delle modifiche... ma occorre avere doti particolari nel comprendere e comportarsi in modo consono e avere dei collaboratori efficaci che aiutino nei vari problemi.
10) Per ora vedo molte/troppe persone preoccupate per le varie mosse e contromosse... Se e' "umano" avere il timore nel vedere la Rep. Moldova spostarsi troppo "da una parte" e' anche vero che i pensieri "catastrofisti e terribili" di unione tra Romania e Moldova o Moldova che si avvicina molto alla Russia in realta' sono proprio questi timori che se esagerati e "precoci" e seguiti da contro-azioni portano ad un clima non collaborativo quando invece vi sarebbe un Presidente "reale" una volonta' di dialogare e di fatto delle condizioni idonee per fare bene.

#2617 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 27 marzo 2012 - 19:21

Il PCRM e' semplicemente DEFUNTO come partito politico e con lui sono DEFUNTI i vari "mankurti" voronin,
misin, tcaciuc, resetnicov e il "giudeo-mankurto" reidman....d'ora in avanti questo partito dovra' cambiare il
suo nome in PMRM (partito dei mankurti della Repubblica Moldova) ed ergersi a paladino difensore di
quegli UFO russi o di ogni altra nazionalita' che odiano e rifiutano in totalita' l'integrazione in questo paese.

#2618 alex77fe

alex77fe

    Advanced Member


  • 695 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 08

Inviato 27 marzo 2012 - 19:50

Il PCRM e' semplicemente DEFUNTO come partito politico e con lui sono DEFUNTI i vari "mankurti" voronin,
misin, tcaciuc, resetnicov e il "giudeo-mankurto" reidman....d'ora in avanti questo partito dovra' cambiare il
suo nome in PMRM (partito dei mankurti della Repubblica Moldova) ed ergersi a paladino difensore di
quegli UFO russi o di ogni altra nazionalita' che odiano e rifiutano in totalita' l'integrazione in questo paese.


Caro Alfredo...
Occorre chiarire e fare differenza tra una certa condotta (che non e' nemmeno probabilmente conforme) del partito e invece i limiti congeniti di natura umana...
Il PCRM vivra' sempre... il problema e qua sta il mio rammarico e' che dopo aver rifiutato il piano Kozak probabilmente perche' gli stessi comunisti e Voronin hanno avuto rispetto o non si sono sentiti "pronti" per una simile decisione purtroppo non sono riusciti a fare il passo successivo... cioe' quello di essere dei comunisti "attuali"...
Cosi'... hanno scelto di vivere nel "passato" e sperano che questa loro "difesa" di certi "principi e dottrina" possa piacere e possa condurli al successo...
La stessa Russia si rende conto che il tempo scorre e che per quanto "legati" ci si deve anche rinnovare per poter essere "attuali" e rispondere alle esigenze ed essere pronti ai vari problemi... quindi lo stesso Cremlino probabilmente non appoggia a pieno il modo di fare politica del PCRM e probabilmente lo riconosce "critico e vulnerabile" perche' troppo estremista...
Essere in Moldova vuol dire saper rispettare e voler mantenere i rapporti sia con l'Occidente che con la Russia... la Moldova e' questa "terra di mezzo"... bisogna farsene una ragione...
Se il PCRM vuole avere vita dignitosa deve saper mantenere oltre al consolidato legame con la Madre Russia anche una certa flessibilita' e permissivismo per vedere e valutare anche rapporti oltre alla cerchia delle ex nazioni-sovietiche...
A volte questa ostinazione nel rimanere sempre uguali e peggio ancora nel voler "piegare" gli altri provoca dei problemi e incomprensioni...
Occorre ritrovare la fiducia anche con chi non si e' sempre daccordo... occorre trovare quelle rassicurazioni che cio' di cui si teme,si ha paura e' solo un eccesso di sfiducia,di catastrofismo oppure e' solo un modo per alzare ingiustificatamente il livello di guardia o legittimare la controazione...
Ove vi e' un problema chiaramente ed oggettivamente inequivocabile e chiaro e che riguarda tutti non si puo' parlare di calcolo o di strategia politica... dopo e' chiaro che vi sia eventualmente un po' di speculazione... ma occorre anche essere consapevoli che le tensioni e i disguidi avvengono quando si eccede o non si comprende pienamente alcune questioni di carattere nazionale...

#2619 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 27 marzo 2012 - 21:21

Scusa ma da chi e' formato il vertice del PCRM????
voronin, misin, tcaciuc, resetnicov e il "giudeo-mankurto" reidman ti sembrano moldavi?????
Io parlo rumeno 20 volte meglio di voronin e il resto della "banda" non sa manco dire buna ziua...
Ma che razza di "armata brancaleone" e' mai questa????
voronin che non va all'insediamento del nuovo Presidente della Repubblica ti sembra il comportamento
civile di un capo di partito????
Ma non scherziamo....che se ne vadano tutti a PYONGYANG a piangere per 100 giorni la morte di
Kim Jong Il e che che la smettessero di rompere i coglioni in questo paese che ha bisogno di modernita'
e non del solo soviet da strapazzo...

#2620 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 28 marzo 2012 - 06:01

Rassegna stampa del 28/03/2012

Il nuovo Presidente della RM, Nicolae Timofti, in una delle sue uscite pubbliche dopo essere stato eletto, è andato a trovare la sua anziana "mamica". Il Presidente à partito in auto da Chisinau con tanto di giornalisti TV al seguito per recarsi nel raion Floresti a trovare la mamma ottantenne. Un pò come fanno la domenica molti suoi connazionali.
Nel servizio TV si vede il Presidente che dona il rituale mazzo di fiori alla "mamica" in lacrime e poi la "masa de sarbatoare" riccamente imbandita per festeggiare l'evento.
Insomma nel servizio TV c'era tutto l'armamentario del "buon moldovano": la visita alla mamma al villaggio natio, i fiori, la tavola con le sarmale, le galline che razzolavano nell'aia.
Mancava solo il brindisi con un buon bicchiere di vino e il quadretto era completo!
Non c'è che dire: il Presidente Timofti è un vero moldavo.

.........................................

Il capo della delegazione UE a Chisinau, Schuebel, ha detto chiaramente che i moldavi potranno viaggiare senza visto nei paesi aderenti all'UE solo dopo che avranno cambiato le legge antidiscriminatoria. La famosa legge che tutela le minoranze, anche quelle di diverso orientamento sessuale.
La chiesa ortodossa ha fatto sapere da tempo che non ci sta, non gradisce questa eccessiva apertura verso altre religioni. Per di più non accetta che i diritti dei gay siano equiparati a quelli degli eterosessuali. Il Metropita Vladimir non gradisce la famosa dicitura..."senza distinzione di religione e orientamento sessuale". Va su tutte le furie Vladimir!
La chiesa ortodossa ha sofferto molto sotto i vari regimi comunisti e non gradisce che ora che finalmente si può accomodare a tavola e mangiare a piacimento debba spartire la torta con altre religioni.
Ho sentito da fonte autorevole che un giovane "preot" per avere la sua parrocchia dove portare la parola di Cristo, deve sborsare cash al suo capo (vescovo) diverse migliaia di euro. In Moldova si vendono anche...le parrocchie!
I vari metropoliti non ci stanno, nessuno deve turbare questo ben oliato mercimonio che hanno organizzato dopo decenni di vacche magre.

.........................................

A Donduseni hanno vandalizzato la statua di Lenin. Lo hanno decapitato. Povero Lenin!

Messaggio modificato da nikita il 28 marzo 2012 - 06:08