Ridete...ridete... 
Devi presenziare altrimenti si offendono, sempre con fiori (sic) e regalini vari!
La gente si svena e si riduce sul lastrico pur di festeggiare, non parliamo poi se l'età da festeggiare è un numero pari, che so: 40 anni, 50, 60!
I festeggiamenti per queste date raggiungono per intensità quelli del Carnevale di Rio! In queste occasioni il compleanno si trasforma in un vero e proprio spettacolo fantasmagorico!
E il "tost"?
Il "tost" è il discorso benaugurante che ognuno deve pronunciare in occasione di queste feste. Si prende un bicchiere in mano(sic) e si pronuncia il fervorino in onore del festeggiato/a. Sono discorsi molto seri, pronunciati con tono austero, formale, sembra quasi una invocazione per un morto.
Io, in uno degli ultimi compleanni a cui ho assistito, ho pronunciato un "tost" controcorrente, i padroni di casa quando ho finito non sapevano se cacciarmi o ridere. Ho detto pressappoco:
" Caro Andrei (il nome del festeggiato), io spero soltanto, vista l'età, che l'uccello ti tira ancora, non tanto per te, ma per tua moglie qui presente...". E via di questo tono!
Non vi descrivo la faccia dei coinvitati! Tutti "moldavi per caso", russi fino al midollo, seri, formali! Mentre parlavo mia moglie traduceva in russo, balbettava la poverina, le sue guance avevano ormai esaurito tutta la gamma dei colori, a un certo punto ho temuto che si accasciasse a terra svenuta. Quelli che mi ascoltavano, se prima avevano dei dubbi sugli italiani, dopo il mio "tost" avevano fugato ogni dubbio.
qualche tempo fa anch'io me la ridevo a crepapelle per le descrizioni colorite che facevi e in fondo mi illudevo che queste fossero delle fantasticherie frutto di una mente malata.
Basta pero' entrare nel circuito delle varie cumatrie e ti rendi conto che questo mondo 'fantastico' si materializza e acquista tutte le tonalità di un incubo per un
italiano vero come dicono da queste parti.
Perche' questo? non voglio ripetere quello che hai già detto e dar seguito agli sfottò che possiamo fare sul Nico genovese..e li possiamo anche continuare a fare, visto tra l'altro che sul Nistro i genovesi erano già di casa fin dal XIV secolo sulle sponde del fiume.
Incubo? vengo al dunque. Basta una festa come l'8 marzo, per scombussolare il tuo equilibrio neuro-vegetativo da italiota non solo in questa giornata ma anche nelle precedenti, perche' per questa'occasione siete invitati contemporanemante da cumetri e parenti, e dovete provvedere con qualche giorno di anticipo alla bisogna:
1-
fase di scrematura: devi decidere da chi andare fornendo a chi non ha il piacere di averti come ospite dei potenti alibi per rinunciare alla tua presenza;
2-
fase preparatoria propedeutica all'evento: pensare ai fiori per tutti i commensali femmine presenti alla festa-cerimonia (se porti 8 fiori ma le
zencine sono 9 sei fritto! nel dubbio, meglio prendere 10 fiori), poi ovviamente il regalino di corredo per i padroni di casa e le persone intime..allungare qualche decina di rubli a qualche ragazzino parente intimissimo..ma qui sono tutti parenti intimi. La sfortuna ce l'hai quando nella stessa giornata è anche il compleanno di uno dei convitati, come è capitato a me puntulamente ieri.
3-
fare una time-table, una specie di percorso temporale iniziando dalle 12 fino a tarda sera, decidendo tempi e modalità di seduta presso gli ospitanti;
4 -
fase realizzativa dell'evento: qui occorre una dose di concentrazione che solo i monaci tibetani conoscono, per non buttare via tutte le energie psico-nervose fin dal primo appuntamento, che per chi ti ospita è un evento unico che va onorato rimpinanzandoti e bevendo come una chiavica. Naturalmente, devi tirare fuori la carta Jolly, che per me è il
maresciallo moglie, che si inventa strane malattie, di quelle anche letali, tipo il diabete o qualcosa di simile, per arginare il flusso dell'alcol e cibarie
5 -
fase del sermoncino che Nico chiama
tost che è un aspetto importante dell'evento: in teoria ogni commensale (pensate ad una tavolata di 10 persone,se va bene) deve fare il suo fervorino-augurio il tutto accompagnato dal bicchierino di vodka-brandy da bere tutto in un fiato. In teoria una decina che tu barando puoi anche diminuire, ma chi serve se ne accorge ben presto. Se vuoi dire qualcosa di diverso in un russo approssimativo, come mi è successo ieri, al terzo e ultimo appuntamento tiri fuori un piccolo fatto politico: Zironoski, candidato a presidente russo, che parlando della
Pugachova prostitutka assegna bel quatto donne di diritto per ogni uomo. Il festeggiato Sasha che compie 56 anni nel giorno della festa della donna risponde:
Ma io ho già 4 donne (mia moglie, la mamma e due figlie).
Non vale- dico io-
tu hai diritto ad altre 4 donne. Due occhiatacce simultanee da parte della moglie e della mamma di Sasha
, che bofonchiano:
che tipo strano questo italiano, sarà un uomo di cultura ma è proprio strano come tutti gli italiani.E così, si conclude la maratona di un giono di ordinaria follia, iniziata alle 12 e finita alle 22 con l'arrivo provvidenziale al tuo nido che non è stato mai così ospitale e amico.... e poi finisce in un altro letto diverso da quello di tua moglie perchè non riesci a prendere sonno dal mal di testa, un vero martello come quello che scandisce il ritmo delle triremi romane in assetto di guerra.
Alla faccia di chi crede che la Moldavia sia solo il paese delle dolce colline e dei Suv......e un rifugio a buon mercato.
Come ti capisco Nico, attorniato da questi cattolici ipercritici che se la ridono a quattro ganasce, che qui sono solo degli eretici italioti.
Sto pensando con terrore alla prossima
praznik, festa e ho deciso di tornare al piu' presto in Italia perchè...ho delle urgenti commissioni da fare.
Ridete...Ridete.