Ciao, scusa se mi intrometto, sono in pochi... a fare un chiarimento cosi esplicito sul ambasciata e per questo ti ringrazio. Ma, mi sai che stai cambiando la direzione, e direi non quella giusta... Perche io di quanto ne so la legge e UGUALE PER TUTTI! (se i documenti sono in regola ed e tutto apposto), un salutoneeee
D'accordo, la legge dovrebbe essere uguale per tutti... il punto e' che il visto non l'hanno rilasciato, spiegando nella mail di risposta che non e' solo la correttezza formale dei documenti che permette di avere il visto. Come la mettiamo Valentina? I documenti erano in regola e tutto il resto era a posto se ti magari stai pensando ad eventuali espulsioni e/ procedimenti disciplinari antecedenti e non c'e' niente di illegale sul suo conto... che devo fare?
Allego il testo della mail di risposta:
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Egregio Sig. Massimo Sinceri,
e' ben comprensibile il suo stato d'animo, soprattutto dinanzi a delle aspettative che sono venute meno e che non hanno permesso alla sua fidanzata di potersi recare in Italia.
Sentiamo anche il dovere di chiarire alcuni aspetti molto importanti che compongono il rilascio di un visto, in questo caso per motivi di turismo.
La correttezza formale della documentazione non e' il solo motivo per la concessione di un visto, il quale va valutato in modo piu' attento e soprattutto nel momento della deposizione degli atti ufficiali, presso lo Sportello, dove c'e' un dialogo tra l'utente e l'incaricato del Consolato, dialogo che ha la sua importanza.
Tenga anche conto che il call center non ha assolutamente alcun compito decisionale, ma deve solamente raccogliere le copie della documentazione utile e fissare l'appuntamento. La valutazione sulla concessione o negazione di un visto ha inizio concretamente nel momento in cui l'utente consegna gli atti e si conclude con la decisione del Capo Missione, unico soggetto che decide e nessun altro.
Il Capo Missione valuta, e nel caso in cui l'esito risultera' negativo fara' notificare il rifiuto, che nel caso dei visti per turismo, come previsto dalla norma, non richiede l'esplicitazione della motivazione.
E' importante anche chiarire che i 35 euro di cui viene richiesto, almeno per tale visto, il pagamento non servono assolutamente per pagare il visto, perche' il visto non ha un costo, ma rappresentano unicamente la copertura dei diritti consolari, che vanno pagati per l'espetamento della pratica, qualunque possa essere l'esito finale della richiesta.
Il rifiuto del visto non mette in discussione la serieta' della sua fidanzata, la quale, e di questo ne abbia la certezza, nessuno l'avra' mai considerata, come lei scrive, "una delle centinaia di moldave desiderose di fuggire all'estero per chissa' quali scopi...".
Il call center potra' anche avere dei limiti, ma rende anche un servizio che permette a centinaia di cittadini moldavi di poter accedere alla concessione del visto in termini rapidi e soprattutto nella certezza che vangano rispettati i propri diritti.
La negazione di un visto non e' dimostrazione di incapacita' del call center o chiusura del Consolato dinanzi ai moldavi che vogliono recarsi in Italia per turismo, ma e' solo, passi il termine, un incidente di percorso che in futuro potra' avere certamente una sua rivalutazione.
Importante e' il dialogo, la collaborazione e la conoscenza, ecco perche' il Consolato ha impiantato un servizio informazioni quotidiano e diretto, che mette l'utente nelle condizioni di poter essere seguito nella composizione della pratica e conoscenza delle finalita' nella richiesta di un visto.
Mettiamo da parte amarezze e ragioni personali, puntando su percorsi che aiutino a raggiungere obiettivi comuni e validi, per cui ci ritenga a disposizione nelle successive richieste perche' la sua fidanzata, persona degnissima, possa essere aiutata ad ottenere quanto desiderato.
Cordialmente.
Servizio Informazioni Ambasciata d'Italia in Moldova
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Mi fa molto piacere che abbiano detto che cio' che e' piu' importante e' il dialogo, la collaborazione e la conoscenza... in finale pero' se non ti rilasciano il visto questo dialogo va un po' a farsi benedire in quanto loro ritengono di non dover nessuna spiegazione e se ti rispondono lo fanno in maniera un po' generica.
Nella risposta mettono in evidenza il fatto che a prescindere dai documenti, al momento della presentazione della domanda si instaura un "dialogo allo sportello" tra il richiedente ed il funzionario, dialogo che sempre secondo loro "ha la sua importanza".... a questo punto cara Valentina mi sembra evidente che se al momento del "dialogo" li convinci forse ti danno il visto altrimenti... acasa! Quindi si deduce in maniera inequivocabile dalle loro parole che il rilascio di un visto e' una procedura fortemente soggetta ad aleatorieta' a prescindere dalla correttezza dei documenti!
E se quel giorno il funzionario e' molto nervoso perche' ha litigato con la moglie che succede? non rilascia visti a nessuno??? boh...
PS: non ho capito il tuo riferimento al cambio di direzione... puoi spiegarmi?