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Guest Message by DevFuse
 

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Rifiuto Visto Turistico


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
46 risposte a questa discussione

#21 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6673 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 23 agosto 2009 - 06:44

Leggendo questa concersazione mi viene da pensare..." La gente come dimentica in fretta!"
Qualcuno si ricorda di Bucarest?
Succedeva solo pochi mesi fa!
Ricordate i viaggi Chisinau-Bucarest in marshiutka o in treno fatti al buio perchè non si sapeva una mazza di come l'Ambasciata avrebbe agito in merito alla richiesta visto?
Ricordate che se mancava una virgola nella documentazione bisognava tornare a Chisinau per poi ritornare di nuovo a Bucarest?
Ricordate le file d'avanti all'Ambasciata di Bucarest ammassati come le pecore con il "cerbero" romeno all'entrata?
Ricordate quanti soldi bisognava spendere per i viaggi a/r Chisinau-Bucarest?
Ricordate l'atteggiamento altezzoso e sprezzante dei funzionari romeni nei confronti dei moldavi?
Ricordate QUANTI giorni bisognava attendere per il rilascio del visto?
Ricordate che le probabilità di avere un visto turistico era VICINO ALLO ZERO?
Ricordate le pagine e pagine qui sul forum degli italiani e moldavi senza distinzioni che dicevano peste e corna dell'Ambasciata di Bucarest? Perchè non vi andate a rileggere quelle amabili conversazioni?
Tutto dimenticato vero!!??
Adesso si cerca il pelo nell'uovo, si va a cercare la piccola incongruenza, si filosofeggia su temi di diritto internazional!
"L'eterno avvicendarsi delle umane sorti" diceva il sommo poeta!

Messaggio modificato da nikita il 23 agosto 2009 - 07:32


#22 Capitano69

Capitano69

    Member


  • 93 messaggi
  • Iscritto il: 18-novembre 08

Inviato 23 agosto 2009 - 08:37

Leggendo questa concersazione mi viene da pensare..." La gente come dimentica in fretta!"
Qualcuno si ricorda di Bucarest?
Succedeva solo pochi mesi fa!
Ricordate i viaggi Chisinau-Bucarest in marshiutka o in treno fatti al buio perchè non si sapeva una mazza di come l'Ambasciata avrebbe agito in merito alla richiesta visto?
Ricordate che se mancava una virgola nella documentazione bisognava tornare a Chisinau per poi ritornare di nuovo a Bucarest?
Ricordate le file d'avanti all'Ambasciata di Bucarest ammassati come le pecore con il "cerbero" romeno all'entrata?
Ricordate quanti soldi bisognava spendere per i viaggi a/r Chisinau-Bucarest?
Ricordate l'atteggiamento altezzoso e sprezzante dei funzionari romeni nei confronti dei moldavi?
Ricordate QUANTI giorni bisognava attendere per il rilascio del visto?
Ricordate che le probabilità di avere un visto turistico era VICINO ALLO ZERO?
Ricordate le pagine e pagine qui sul forum degli italiani e moldavi senza distinzioni che dicevano peste e corna dell'Ambasciata di Bucarest? Perchè non vi andate a rileggere quelle amabili conversazioni?
Tutto dimenticato vero!!??
Adesso si cerca il pelo nell'uovo, si va a cercare la piccola incongruenza, si filosofeggia su temi di diritto internazional!
"L'eterno avvicendarsi delle umane sorti" diceva il sommo poeta!


Buongiorno Nikita,

io purtroppo non so nulla di tutto questo in quanto e' la prima volta che mi trovo a fare tale richiesta.
Da come lo descrivi doveva essere un vero e proprio girone dantesco e sono sicuro e certamente sollevato che la situazione sia nettamente migliorata. Cio' non esclude il fatto che la situazione possa essere ancora migliorata! E magari protestare ancora un po' potrebbe giovare ad accelerare tale miglioramento.

Non posso essere proprio d'accordo con il tuo ragionamento... mi dispiace. In fin dei conti se prima ci prendevano a pugni in faccia, adesso dovremmo essere contenti e grati del fatto che ci prendono "solo" a schiaffi? Cerchiamo di fare ancora qualche passo avanti per evitare anche questi schiaffi no?
Nel Medioevo la gente veniva arrestata e torturata per estorcere una confessione, quindi secondo il tuo ragionamento se nel 21 secolo qualcuno viene arrestato e picchiato per ottenere una confessione dovremmo esserne felici in quanto gli e' andata bene rispetto a prima?

Ogni cosa ha un suo grado di perfettibilita' ed e' nostro dovere cercare di avvicinarci il piu' possibile alle migliori condizioni possibili.... Io non mi sento di dovermi rassegnare ad un improduttivo immobilismo solo perche' "prima era peggio"!

"Considerate la vostra semenza
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza"

E' nella nostra natura... in particolare della mia.. scusa. :rolleyes:

#23 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 messaggi
  • Iscritto il: 31-agosto 05

Inviato 23 agosto 2009 - 10:16

Buongiorno Nikita,

io purtroppo non so nulla di tutto questo in quanto e' la prima volta che mi trovo a fare tale richiesta.
Da come lo descrivi doveva essere un vero e proprio girone dantesco e sono sicuro e certamente sollevato che la situazione sia nettamente migliorata. Cio' non esclude il fatto che la situazione possa essere ancora migliorata! E magari protestare ancora un po' potrebbe giovare ad accelerare tale miglioramento.

Non posso essere proprio d'accordo con il tuo ragionamento... mi dispiace. In fin dei conti se prima ci prendevano a pugni in faccia, adesso dovremmo essere contenti e grati del fatto che ci prendono "solo" a schiaffi? Cerchiamo di fare ancora qualche passo avanti per evitare anche questi schiaffi no?
Nel Medioevo la gente veniva arrestata e torturata per estorcere una confessione, quindi secondo il tuo ragionamento se nel 21 secolo qualcuno viene arrestato e picchiato per ottenere una confessione dovremmo esserne felici in quanto gli e' andata bene rispetto a prima?

Ogni cosa ha un suo grado di perfettibilita' ed e' nostro dovere cercare di avvicinarci il piu' possibile alle migliori condizioni possibili.... Io non mi sento di dovermi rassegnare ad un improduttivo immobilismo solo perche' "prima era peggio"!

"Considerate la vostra semenza
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza"

E' nella nostra natura... in particolare della mia.. scusa. Immagine Postata


Era esattamente quello che volevo affermare anche io. Quindi, concordo in pieno.

Non l'ho fatto solo perchè ciò mi avrebbe tolto del tempo che in questi giorni devo razionare. Non è facile esprimere questi concetti con poche parole.

Un saluto,

#24 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6673 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 23 agosto 2009 - 19:00

E' nella nostra natura... in particolare della mia.. scusa. :rolleyes:


In questa polemica, che ritengo esagerata, non si tiene conto del grande impegno che tutto lo staff dell'Ambasciata di Chisinau sta producendo per ridurre al minimo i disagi.
L'Ambasciata lavora a pieno regime e, a detta dei suoi funzionari, produce una grandissima mole di lavoro difficilmene riscontrabile in altre ambasciate in giro per il mondo.
Esprimo questo giudizio a ragion veduta perchè mi è stato espresso da un diplomatico che ha lavorato per più di vent'anni in diverse sedi disagiate.
Certo si può sempre migliorare, tutto è perfettibile, però bisogna anche tener conto del fatto l'Ambasciata ha aperto i battenti da pochi mesi e non si può pretendere la piena efficienza senza un ragionevole periodo di rodaggio.
Ha mio modesto parere i risultati fin qui ottenuti sono straordinari se contiamo le pratiche ricevute e i visti concessi.
Nulla di paragonabile a quanto succedeva a Bucarest.
Ora, prendere un caso singolo, seppur spiacevole, come quello del Capitano e buttare a mare tutto il grande lavoro fatto fino ad oggi, lo ritengo ingiusto e capzioso.
Non dimentichiamo che l'Ambasciata per concedere visti turistici deve rispondere a precise regole e ad una politica restrittiva comandata da Roma.
Da quello che so per esperienza diretta, l'Ambasciatore in persona si è adoperato più volte per risolvere problemi ed è stato sempre disponibile, nei limiti imposti dalla legge, a concedere visti, so anche che lavora fino alle dieci di sera.
Quanti Ambasciatori fanno lo stesso?
Diamo a De Leo...quello che è di De Leo.

Messaggio modificato da nikita il 23 agosto 2009 - 19:02


#25 Capitano69

Capitano69

    Member


  • 93 messaggi
  • Iscritto il: 18-novembre 08

Inviato 23 agosto 2009 - 21:11

Nikita,

magari ammetto che in primo momento posso essere rimasto sorpreso ed amareggiato per quanto successo, ma ti posso garantire che io non sto facendo poi una gran polemica per il mancato visto... sono un po' le varie situazioni che poco mi aggradano... pero'...

Ne' io ne' la mia ragazza ci stiamo fasciando la testa od inveendo contro il cinico destino barbaro e crudele! Tra poco vengo a prenderla e ce ne andiamo un po' al mare a Costanta tanto lei ha il visto per la Romania... e' gia' il secondo che le danno; l'avevamo fatto pure presente nella domanda che la Romania le ha gia' concesso due visti turistici e che quindi se aveva voglia di scappare gia' avrebbe potuto farlo senza problemi. E come ben sai potrebbe rivelarsi anche un po' piu' facile raggiungere l'UE per i moldavi gia' entrai in RO...

Noi la nostra vacanza ce la facciamo... alla faccia del visto italiano! :thumbup:

#26 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 messaggi
  • Iscritto il: 31-agosto 05

Inviato 23 agosto 2009 - 21:50

In questa polemica, che ritengo esagerata, non si tiene conto del grande impegno che tutto lo staff dell'Ambasciata di Chisinau sta producendo per ridurre al minimo i disagi.
L'Ambasciata lavora a pieno regime e, a detta dei suoi funzionari, produce una grandissima mole di lavoro difficilmene riscontrabile in altre ambasciate in giro per il mondo.
Esprimo questo giudizio a ragion veduta perchè mi è stato espresso da un diplomatico che ha lavorato per più di vent'anni in diverse sedi disagiate.
Certo si può sempre migliorare, tutto è perfettibile, però bisogna anche tener conto del fatto l'Ambasciata ha aperto i battenti da pochi mesi e non si può pretendere la piena efficienza senza un ragionevole periodo di rodaggio.
Ha mio modesto parere i risultati fin qui ottenuti sono straordinari se contiamo le pratiche ricevute e i visti concessi.
Nulla di paragonabile a quanto succedeva a Bucarest.
Ora, prendere un caso singolo, seppur spiacevole, come quello del Capitano e buttare a mare tutto il grande lavoro fatto fino ad oggi, lo ritengo ingiusto e capzioso.
Non dimentichiamo che l'Ambasciata per concedere visti turistici deve rispondere a precise regole e ad una politica restrittiva comandata da Roma.
Da quello che so per esperienza diretta, l'Ambasciatore in persona si è adoperato più volte per risolvere problemi ed è stato sempre disponibile, nei limiti imposti dalla legge, a concedere visti, so anche che lavora fino alle dieci di sera.
Quanti Ambasciatori fanno lo stesso?
Diamo a De Leo...quello che è di De Leo.


Ovviamente non concordo affatto con la tua "linea difensiva" ... d'ufficio e peraltro stò verificando di persona l'"efficienza" del consolato.

Un saluto,

#27 Valent-na

Valent-na

    Advanced Member


  • 100 messaggi
  • Iscritto il: 17-maggio 08

Inviato 23 agosto 2009 - 22:24

Grazie mille per la solidarieta',

cmq credo che la storia sia facilmente risolvibile in quanto ho scambiato alcune mail con il consolato ed alle quale mi hanno prontamento risposto definendo questa prima negazione di visto un "incidente di percorso"...

Riguardo alla tua osservazione relativa al modulo di invito e relativa sottoscrizione di responsabilita' del cittadino italiano, mi sento in dovere di fare un po' l'avvocato del diavolo!
Sono sicuro che la totalita' degli italiani che firmano tale lettera di invito lo fanno nella piu' assoluta buona fede; resta da vedere se la persona invitata e' anch'essa in buona fede...
Tu ben sai che un uomo innamorato farebbe qualsiasi cosa per la sua donna... e questo lo sanno anche le moltissime ragazze straniere! Non ci sono solo quelle oneste, sinceramente innamorate del loro uomo, desiderose di farsi una famiglia e che rispettano la legge. Ci sono stati anche moltissimi casi di ragazze che si sono servite di uomini innamorati per i loro scopi, per fuggire da loro paese e magari non recarsi in Italia ma in altro paese Schengen.
Ci sono ragazze furbissime ed abilissime a simulare il loro amore anche a letto, che fanno credere di essere follemente innamorate, facendosi aiutare nei modi piu' disparati, salvo dichiarare dall'oggi al domani che si sono annoiate e voglio separarsi. A questo punto se ne vanno da un'altra parte e chi le rivede piu'?
Al povero italiano ("fesso ed innamorato") non rimane altro che confrontarsi con la giustizia italiana, la quale, una volta appurato che l'invitante e' una persona onesta che ha agito in buona fede, non puo' far altro che prendere atto che un altro straniero si trova in clandestinita' nello spazio Schengen. Difficilmente un invitante si ritrovera' a scontare 3 anni di carcere per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina in quanto, non essendo delinquenti abituali, quasi sicuramente si tratterebbe di primo reato con tutte le attenuanti generiche del caso e sospensione della pena. Il tutto si concluderebbe con una macchia nella fedina penale (forse), una multa salata da pagare (sicuro!)... ed una lezione imparata dal "povero" italiano ma soprattutto tanta amarezza per essere stati ingannati cosi!
Capisci? il modulo che firmiamo noi italiani ha ben poco valore per valutare la possibilita' di rilascio di un visto in quanto ciascuno di noi effettua tale invito nella piu' assoluta buona fede! Qule modulo e' proprio l'ultima cosa che viene vista...




Ciao, scusa se mi intrometto, sono in pochi... a fare un chiarimento cosi esplicito sul ambasciata e per questo ti ringrazio. Ma, mi sai che stai cambiando la direzione, e direi non quella giusta... Perche io di quanto ne so la legge e UGUALE PER TUTTI! (se i documenti sono in regola ed e tutto apposto), un salutoneeee

#28 Capitano69

Capitano69

    Member


  • 93 messaggi
  • Iscritto il: 18-novembre 08

Inviato 24 agosto 2009 - 07:28

Ciao, scusa se mi intrometto, sono in pochi... a fare un chiarimento cosi esplicito sul ambasciata e per questo ti ringrazio. Ma, mi sai che stai cambiando la direzione, e direi non quella giusta... Perche io di quanto ne so la legge e UGUALE PER TUTTI! (se i documenti sono in regola ed e tutto apposto), un salutoneeee


D'accordo, la legge dovrebbe essere uguale per tutti... il punto e' che il visto non l'hanno rilasciato, spiegando nella mail di risposta che non e' solo la correttezza formale dei documenti che permette di avere il visto. Come la mettiamo Valentina? I documenti erano in regola e tutto il resto era a posto se ti magari stai pensando ad eventuali espulsioni e/ procedimenti disciplinari antecedenti e non c'e' niente di illegale sul suo conto... che devo fare?

Allego il testo della mail di risposta:
-------------------------------------------------------------
Egregio Sig. Massimo Sinceri,

e' ben comprensibile il suo stato d'animo, soprattutto dinanzi a delle aspettative che sono venute meno e che non hanno permesso alla sua fidanzata di potersi recare in Italia.

Sentiamo anche il dovere di chiarire alcuni aspetti molto importanti che compongono il rilascio di un visto, in questo caso per motivi di turismo.
La correttezza formale della documentazione non e' il solo motivo per la concessione di un visto, il quale va valutato in modo piu' attento e soprattutto nel momento della deposizione degli atti ufficiali, presso lo Sportello, dove c'e' un dialogo tra l'utente e l'incaricato del Consolato, dialogo che ha la sua importanza.
Tenga anche conto che il call center non ha assolutamente alcun compito decisionale, ma deve solamente raccogliere le copie della documentazione utile e fissare l'appuntamento. La valutazione sulla concessione o negazione di un visto ha inizio concretamente nel momento in cui l'utente consegna gli atti e si conclude con la decisione del Capo Missione, unico soggetto che decide e nessun altro.

Il Capo Missione valuta, e nel caso in cui l'esito risultera' negativo fara' notificare il rifiuto, che nel caso dei visti per turismo, come previsto dalla norma, non richiede l'esplicitazione della motivazione.

E' importante anche chiarire che i 35 euro di cui viene richiesto, almeno per tale visto, il pagamento non servono assolutamente per pagare il visto, perche' il visto non ha un costo, ma rappresentano unicamente la copertura dei diritti consolari, che vanno pagati per l'espetamento della pratica, qualunque possa essere l'esito finale della richiesta.

Il rifiuto del visto non mette in discussione la serieta' della sua fidanzata, la quale, e di questo ne abbia la certezza, nessuno l'avra' mai considerata, come lei scrive, "una delle centinaia di moldave desiderose di fuggire all'estero per chissa' quali scopi...".

Il call center potra' anche avere dei limiti, ma rende anche un servizio che permette a centinaia di cittadini moldavi di poter accedere alla concessione del visto in termini rapidi e soprattutto nella certezza che vangano rispettati i propri diritti.

La negazione di un visto non e' dimostrazione di incapacita' del call center o chiusura del Consolato dinanzi ai moldavi che vogliono recarsi in Italia per turismo, ma e' solo, passi il termine, un incidente di percorso che in futuro potra' avere certamente una sua rivalutazione.

Importante e' il dialogo, la collaborazione e la conoscenza, ecco perche' il Consolato ha impiantato un servizio informazioni quotidiano e diretto, che mette l'utente nelle condizioni di poter essere seguito nella composizione della pratica e conoscenza delle finalita' nella richiesta di un visto.

Mettiamo da parte amarezze e ragioni personali, puntando su percorsi che aiutino a raggiungere obiettivi comuni e validi, per cui ci ritenga a disposizione nelle successive richieste perche' la sua fidanzata, persona degnissima, possa essere aiutata ad ottenere quanto desiderato.

Cordialmente.

Servizio Informazioni Ambasciata d'Italia in Moldova
------------------------------------------------------------------------------------------

Mi fa molto piacere che abbiano detto che cio' che e' piu' importante e' il dialogo, la collaborazione e la conoscenza... in finale pero' se non ti rilasciano il visto questo dialogo va un po' a farsi benedire in quanto loro ritengono di non dover nessuna spiegazione e se ti rispondono lo fanno in maniera un po' generica.

Nella risposta mettono in evidenza il fatto che a prescindere dai documenti, al momento della presentazione della domanda si instaura un "dialogo allo sportello" tra il richiedente ed il funzionario, dialogo che sempre secondo loro "ha la sua importanza".... a questo punto cara Valentina mi sembra evidente che se al momento del "dialogo" li convinci forse ti danno il visto altrimenti... acasa! Quindi si deduce in maniera inequivocabile dalle loro parole che il rilascio di un visto e' una procedura fortemente soggetta ad aleatorieta' a prescindere dalla correttezza dei documenti!
E se quel giorno il funzionario e' molto nervoso perche' ha litigato con la moglie che succede? non rilascia visti a nessuno??? boh...

PS: non ho capito il tuo riferimento al cambio di direzione... puoi spiegarmi?

#29 poli

poli

    Member


  • 50 messaggi
  • Iscritto il: 25-luglio 09

Inviato 24 agosto 2009 - 09:07

Leggendo questa concersazione mi viene da pensare..." La gente come dimentica in fretta!"
Qualcuno si ricorda di Bucarest?
Succedeva solo pochi mesi fa!
Ricordate i viaggi Chisinau-Bucarest in marshiutka o in treno fatti al buio perchè non si sapeva una mazza di come l'Ambasciata avrebbe agito in merito alla richiesta visto?
Ricordate che se mancava una virgola nella documentazione bisognava tornare a Chisinau per poi ritornare di nuovo a Bucarest?
Ricordate le file d'avanti all'Ambasciata di Bucarest ammassati come le pecore con il "cerbero" romeno all'entrata?
Ricordate quanti soldi bisognava spendere per i viaggi a/r Chisinau-Bucarest?
Ricordate l'atteggiamento altezzoso e sprezzante dei funzionari romeni nei confronti dei moldavi?
Ricordate QUANTI giorni bisognava attendere per il rilascio del visto?
Ricordate che le probabilità di avere un visto turistico era VICINO ALLO ZERO?
Ricordate le pagine e pagine qui sul forum degli italiani e moldavi senza distinzioni che dicevano peste e corna dell'Ambasciata di Bucarest? Perchè non vi andate a rileggere quelle amabili conversazioni?
Tutto dimenticato vero!!??
Adesso si cerca il pelo nell'uovo, si va a cercare la piccola incongruenza, si filosofeggia su temi di diritto internazional!
"L'eterno avvicendarsi delle umane sorti" diceva il sommo poeta!



brava nikita e nessuno si ricorda di chi come noi si andava a budapest in ambasciata perche non cera altro neanche bucarest e che poi si doveva fare il visto x ungheria di transito x i moldavi io x entrare a ritirare il visto di lavoro a budapest ho dovuto fare l.italiano esibendo il passaporto e peggio delle mucche quando vanno al macello e poi cosa ha fatto il nostro bel governo di me.... con una sanatoria tutti apposto senza tante file e rotture etanto tempo edei soldi non ne parliamo!!!

#30 Capitano69

Capitano69

    Member


  • 93 messaggi
  • Iscritto il: 18-novembre 08

Inviato 24 agosto 2009 - 09:58

brava nikita e nessuno si ricorda di chi come noi si andava a budapest in ambasciata perche non cera altro neanche bucarest e che poi si doveva fare il visto x ungheria di transito x i moldavi io x entrare a ritirare il visto di lavoro a budapest ho dovuto fare l.italiano esibendo il passaporto e peggio delle mucche quando vanno al macello e poi cosa ha fatto il nostro bel governo di me.... con una sanatoria tutti apposto senza tante file e rotture etanto tempo edei soldi non ne parliamo!!!


insomma prima di Bucuresti era ancora peggio!! Pero' teniamo conto che la Rep Moldova e' una repubblica molto giovane! Stante ancora cercando la vostra identita' nazionale... ad esempio avete scelto il rumeno come lingua di Stato e molti parlano ancora russo... sono piene le strade di publicita' scritte in russo... vedete un po' ancora che confusione ci sta! Non andate d'accordo neanche sulla lingua.

La comunita' internazionale ha avuto bisogno di tempo per riconoscere la Repubblica... e' normale che non tutti gli Stati abbiano iniziato rapporti diplomatici con una Repubblica cosi giovane all'epoca della costituzione!

Se non sbaglio sono circa 15-16 anni o giu' di li che esiste la MD...

Ma da come descrivete il processo di stabilizzazione sono stati fatti incredibili passi avanti in solo 15-16 anni! da Budapest a Bucarest ed infine a Chisinau... quindi concordate con me che la situazione e' migliorata....
e se e' migliorata rispetto a prima puo' ancora migliorare rispetto ad adesso!
Serve solo qualcuno che faccia notare le problematiche, le incongruenze, gli intoppi burocratici nei quali incorre l'ambasciata... ma se nessuno lo fa!
Non serve a nulla chiudere gli occhi e dire "prima era peggio".... prima era prima, ma anche adesso non va bene al 100%! non esiste la pefezione assoluta, ma almeno all'90% vogliamo arrivarci?

#31 Domenico

Domenico

    Advanced Member


  • 7179 messaggi
  • Iscritto il: 01-agosto 05

Inviato 24 agosto 2009 - 10:35

Non amo le discussioni e polemiche infinite e faccio fatica a star dietro alle accuse "per partito preso" o alle illazioni (questa discussione ne è piena!!!), ma forse qualche ulteriore chiarimento non guasterebbe...

Concordo con Nikita sul fatto che questa polemica sia ESAGERATA!
Ancora tante le inesattezze anche dal punto di vista normativo... anche se dopo aver letto la risposta del consolato alla mail di protesta di Capitano69 (ditemi voi quale altro consolato si è mai preso la briga di rispondere!!!) direi che appare chiara volontà di dialogare da parte loro ed è quello che andiamo predicando da mesi anche qui!

Ma passiamo alle inesattezze...

A proposito ecco le informazioni relative alla societa' che gestisce l'899

CSINFO S.p.A. - Direzione Generale
Via Matteucci 34, Galleria G.B.Gerace, 56124 Pisa
Tel 050 782000 - Fax 050 782782


Non è questo il call center dell'Ambasciata!
La Csinfo gestisce solo i servizi di TLC, attiva l'899 e per questo servizio percepisce una (alta?) percentuale sulle chiamate. Il resto va al call center direttamente. L'Ambasciata, da parte sua, è obbligata a delegare a terzi la gestione del call center perchè

Zero costi per l'Ambasciata maanche zero entrate anche perchè stando alla convenzione di Vienna il personale diplomatico non può svolgere alcun tipo di attività commerciale e l'899 è un'attività commerciale!


il come vengono ripartiti i soldi è già stato spiegato tempo fa...

Ve lo spiego io visto che ho appena parlato con il console italiano a Chisinau.
Ilcall center funziona così... della somma effettivamente pagata il 50%(cinquanta per cento!) va alla moldtelecom, il rimanente 50% al callcenter. Da questi soldi, ovviamente, vengono pagati gli stipendi e lespese vive. Dal netto, ovvero ciò che rimane effettivamente al callcenter, un altro 30% va in progetti di solidarietà in Moldova sotto ilcontrollo dell'Ambasciata d'Italia.


e arriviamo alla mancata motivazione del rilascio del visto turistico, anche se, sempre stando alla mail pubblicata del Capitano, pare che una mezza motivazione sia stata data...

Questo è l'unico motivoper cui si può derogare dalla legge 241 del 1990.


Scusa eh! Ma oggi più di ieri (vista la normativa appena approvata!), il rischio che a seguito del rilascio di un turistico lo straniero diventi un "overstayer" o, se preferisci, irregolare, come lo definisci? Per me altro non è che "motivo di ordine pubblico"...

1) Per quanto possa apprezzare l'attivitàbenefica di don Cesare, non mi sembra innanzitutto che sia compito diun sacerdote occuparsi di dare informazioni buroratico/amministrativesull'immigrazione, peraltro, come è stato segnalato, neanche corrette.


Non credo che tocchi a te o a me decidere se sia compito di un sacerdote dare info, ma posso assicurarti che don Cesare è sufficientemente preparato per quello che riguarda la normativa sull'immigrazione, forse (e sottolineo il forse) lo è un pò meno quando la questione vede implicato un italiano...

2)Sull'altro forum (v. Ambasada) c'è un topic ove un utente poneva unadomanda su possibili rapporti fra call-center ed il sacerdote a cuinessuno sembra aver risposto in modo inequivoco.


Quello che succede in altri forum e le risposte che vengono date non sono problemi di Moldweb! Ti prego quindi di lamentarti di la e non qua!

3) C'è infine questo strano problema della beneficienza "obbligatoria", peraltro non trasparente.


Ne riparleremo all'inizio del prossimo anno quando verranno tirate le somme... ;)

#32 liliana07

liliana07

    Advanced Member


  • 3656 messaggi
  • Iscritto il: 08-dicembre 07

Inviato 24 agosto 2009 - 10:36

Se non sbaglio sono circa 15-16 anni o giu' di li che esiste la MD...



Spero che tu ti riferisca solo al periodo 27/08/91 al 2009

ove la repubblica Moldova ha dichiarato la propria indipendenza dall'Unione Sovietica....

se al contrario....in tale caso di sugerisco di dare un occhiata alla storia del paese dove e nata la tua amata ;)

#33 Capitano69

Capitano69

    Member


  • 93 messaggi
  • Iscritto il: 18-novembre 08

Inviato 24 agosto 2009 - 12:44

Spero che tu ti riferisca solo al periodo 27/08/91 al 2009

ove la repubblica Moldova ha dichiarato la propria indipendenza dall'Unione Sovietica....

se al contrario....in tale caso di sugerisco di dare un occhiata alla storia del paese dove e nata la tua amata ;)


@ Liliana
Io ho parlato di Repubblica di Moldova ed effettivamente mi riferivo a partire dalla sua indipendenza dalla Russia... non credo che quando ancora era una repubblica socialista sovietica intrattenese relazioni diplomatiche internazionali con altri paese, in quanto credo che tali relazioni erano tenute direttamente a Mosca... correggimi se sbaglio. Pertanto e' normale che uno Stato appena costituito debba cominciare ad avere rapporti internazioni e non tutte le nazioni hanno l'interesse e/o la possibilita' ad instaurare immediatamente tali rapporti (anceh in cosiderazione del fatto che magari vogliono vedere una certa stabilita' politica)

Quando ho scritto MD pertanto mi riferivo alla Repubblica di Moldova, non pensavo di dover scrivere ogni volta il suo nome per esteso ma mi sono affidato per comodita' ad una forma retorica che si chiama "metonimia" (ovvero l'utlizzo di un termine proprio al posto di un altro ma che con il primo ha una certa attinenza semantica).. spero di esser stato chiaro.

@ Domenico

io non credo di stare facendo una sterile polemica esagerata e come puoi ben vedere NON sto criticando il fatto che non abbiano rilasciato il visto ma bensi' alcune delle modalita'; sto solo cercando di fare una certa chiarezza affinche' possano essere semplificate oppure migliorate le procedure in quanto ci sono delle informazioni che inducono in errore gli aspiranti richiedenti o chi per loro.

Ma vedo che o non leggete attentamente cio' che scrivo oppure non viene compreso a fondo il significato delle parole... eppure mi sembra di essere chiaro!

Io ho detto che la CSINFO e' la societa' che gestisce il numero a pagamento 899 in Italia... non ho mai detto che e' il Call Center anzi ho chiaramente specificato il contrario! Riguardo alle percentuali, io non me le sono inventate... ho riportato una fonte di un privato cittadino che a precisa domanda ha ricevuto una risposta dall'Ambasciatore il quale ha specificato tali percentuali. A quanto sembra a te hanno specificato percentuali diverse.

Allora:
1) il 50% ad una societa' che gestisce l'899 solo per reindirizzare un numero mi sembra una esagerazione... non credo che tu possa dire che e' una cosa giusta! Sarebbe da eliminare no?
2) il 33% per opere di beneficenza potrebbe anche starmi bene, ma pubblicassero come, perche' e soprattutto a chi vengono dati i soldi della beneficenza e come vengono usati. Se si venisse a sapere che tali soldi vengono dati ad una associazione e poi scoprissero che se li spendono tutti in alcool, donne, sigarette e macchine... a te farebbe piacere?? (spero che nessuno travisi questo concetto, sto solo facendo un esempio e NON accusando nessuno ok?)
3) Solo il 17% viene usato per le spese vive del Call Center... perche' allora NON eliminare le altre spese a partire dall'899 e trovare un modo piu' economico per gestire il Call Center? A me non dispiace pagare 3-5 euro una telefonata al Call Center per avere un servizio che mi fornisca date certe per la prenotazione... ma mi da particolarmente fastidio che debba pagare il 50% alla CSINFO o versare 33% in beneficenza "forzata"!

Concordi con me caro Domenico che si potrebbero trovare altri modi per finanziare le spese del Call Center senza gravare cosi pesantemente sulle spalle dei richiedenti??

Riguardo alla tua osservazione sui motivi di ordine pubblico, devo dire che la cosa mi ha fatto riflettere ed effettivamente facilitare l'ingresso ad un cittadino straniero che ha serie intenzione di utilizzare il visto turistico per poi rimanere in clandestinita' potrebbe rientrare nei motivi di ordine pubblico.
Resta il fatto che nella mail di risposta la stessa ambasciata ha ESCLUSO che possa essere questo il motivo che ha portato al rifiuto e che loro stessi affermano che non hanno mai avuto l'impressione che la mia ragazza avesse questa intenzione e che in sostanza si scusano per l'accaduto definendolo "un incidente di percorso". Ho apprezzato moltissimo il fatto che abbiano risposto ma potrebbero anche dirmi di piu' no?

Escludo altresi che la mia ragazza possa essere: 1) una pericolosissima terrorista internazionale; 2) una incallita prostituta; 3) una trafficante di armi, droga o esseri umani; 4) abbia cercato di entrare in precedenza illegalmente in area Schengen o sia soggetta ad uno o piu' provvedimenti di espulsione; 5) voglia entrare in Europa per commettere una qualsiasi attivita' illegale.
A meno che l'ambasciata non sia a conoscenza di informazioni che io non ho!

Resta solo la possibilita' che la documentazione si errata, incompleta e non corretta... ma in questo caso devono fornirmi una motivazione valida e/o invitarmi ad integrare tale documentazione. Che dici Domenico... sto forse dicendo una qualche inesattezza? Siamo qui per discutere, non per fare una sterile polemica o accapigliarci. Ti pregherei di rileggere tutti i miei interventi nei quali, a parte forse i primi 1-2 che sono stati scritti a "caldo" e probabilmente dettati anche dall'emozione, ho cercato sempre di rimanere imparziale ed analizzare i fatti con logica, ascoltando anche le opinioni degli altri e dando ragione (come nel tuo caso) quando effettivamente mi fornivano una motivazione logica.

Non sto assolutamente accusando nessuno "per partito preso"... sto cercando di mettere in luce alcuni limiti, problematiche, incogruenze relative a documentazione, procedure e decisioni dell'ambasciata, all'interno della quale vi sono senz'altro persone intelligenti che invece di pensare che vengano accusati "per partito preso" sicuramente si fermeranno a riflettere e trovare alcune soluzioni migliori di quelle attuali. Se non sbaglio da quando hanno cominciato al loro attivita' hanno affiancato al Call Center a pagamento anche altre possibilita' per avere informazioni e/o presentare documentazione.
Non so se tu lo sai ma la questione dei Call Center anche in altre ambasciate e' stata oggetto di molte interrogazioni parlamentari. La conclusione e' che NON e' obbligatorio rivolgersi al Call Center per avere un appuntamento ma si possono utilizzare anche tutte le altre possibilita' classiche per contattare l'ambasciata. Anche qui posso prevenire una qualche osservazione dicendo che se attraverso contatti standard ottengo un appuntamento dopo 1 mese mentre tramite Call Center lo ottengo dopo un giorno, allora c'e' qualcosa che non va!

Nel caso in cui ti possa sembrare che i miei interventi siano una polemica esagerata o sterile ti posso garantire che non era mia intenzione farla diventare una polemica; il mio e' solo un modo per smuovere un po' le acque al fine di individuare alcuni punti che posso essere migliorati.

Riguardo a quanto affermato da Amedeo su Don Cesare... NON ho informazioni dirette a parte il fatto che risultano a suo nome delle indagini e delle condanne, ma NON CREDO che questo topic che ho aperto sia il posto giusto per discuterne ne' per fornire giudizi morali sulla sua persona. Come vedi NON ho mai parlato nella maniera piu' assoluta delle vicende personali del sacerdote e non mi interessa assolutamente entrare nel merito! Ringrazio Amedeo per la solidarieta' ma non credo si giusto contaminare questo topic con vicende estranee... di eventuali commistioni tra il sacerdote ed ilo Call Center se ne potra' parlare in altre sedi anche legali se necessario, ma fino ad allora, per quanto si possano avere dubbi legittimi, una persona e' innocente fino a prova contraria.
Pregherei tutti gli iscritti di limitarsi ai fatti relativi a questo topic...

#34 Domenico

Domenico

    Advanced Member


  • 7179 messaggi
  • Iscritto il: 01-agosto 05

Inviato 24 agosto 2009 - 16:01

Ma vedo che o non leggete attentamente cio' che scrivo oppure non viene compreso a fondo il significato delle parole... eppure mi sembra di essere chiaro!


Accidenti se sei stato chiaro! Infatti non mi è sfuggito il tono "minaccioso" di un tuo intervento

preciso che ho gia' preso contatti con alcune personalita' al Comune di Roma e che tramite tali referenti a Settembre se possibile e' mia intenzione far avviare una interrogazione parlamentare affinche' vengano presi seri provvedimenti in merito a tali spiacevoli situazioni!


A quanto sembra a te hanno specificato percentuali diverse.


Si tratta delle stesse percentuali, spiegate in modo diverso...


Concordi con me caro Domenico che si potrebbero trovare altri modi per finanziare le spese del Call Center senza gravare cosi pesantemente sulle spalle dei richiedenti??


Si certo, come no! Proposte in merito? Però forse è il caso di sentire prima Frattini...

Resta il fatto che nella mail di risposta la stessa ambasciata ha ESCLUSO che possa essere questo il motivo che ha portato al rifiuto e che loro stessi affermano che non hanno mai avuto l'impressione che la mia ragazza avesse questa intenzione e che in sostanza si scusano per l'accaduto definendolo "un incidente di percorso". Ho apprezzato moltissimo il fatto che abbiano risposto ma potrebbero anche dirmi di piu' no?


A me non pare che l'ambasciata l'abbia escluso... da quello che leggo

La correttezza formale della documentazione non e' il solo motivo per la concessione di un visto, il quale va valutato in modo piu' attento e soprattutto nel momento della deposizione degli atti ufficiali, presso lo Sportello, dove c'e' un dialogo tra l'utente e l'incaricato del Consolato, dialogo che ha la sua importanza.

Sembra vero l'esatto contrario, cioè che in fase di colloquio qualcosa non abbia convinto il funzionario e, se come dici, la ragazza si trova senza lavoro e senza attestazione di studi, è anche piuttosto comprensibile il diniego.

Per quanto riguarda il passato di don Cesare, non mi sembra questa la discussione più adatta... usando la funzione cerca del forum troverai diversi topic dedicati... puoi farti una tua opinione in merito così come io mi sono fatto la mia...

#35 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 24 agosto 2009 - 16:44

Allora:
1) il 50% ad una societa' che gestisce l'899 solo per reindirizzare un numero mi sembra una esagerazione... non credo che tu possa dire che e' una cosa giusta! Sarebbe da eliminare no?
2) il 33% per opere di beneficenza potrebbe anche starmi bene, ma pubblicassero come, perche' e soprattutto a chi vengono dati i soldi della beneficenza e come vengono usati. Se si venisse a sapere che tali soldi vengono dati ad una associazione e poi scoprissero che se li spendono tutti in alcool, donne, sigarette e macchine... a te farebbe piacere?? (spero che nessuno travisi questo concetto, sto solo facendo un esempio e NON accusando nessuno ok?)
3) Solo il 17% viene usato per le spese vive del Call Center... perche' allora NON eliminare le altre spese a partire dall'899 e trovare un modo piu' economico per gestire il Call Center? A me non dispiace pagare 3-5 euro una telefonata al Call Center per avere un servizio che mi fornisca date certe per la prenotazione... ma mi da particolarmente fastidio che debba pagare il 50% alla CSINFO o versare 33% in beneficenza "forzata"!

Concordi con me caro Domenico che si potrebbero trovare altri modi per finanziare le spese del Call Center senza gravare cosi pesantemente sulle spalle dei richiedenti??


bentornati vacanzieri
:hmm:
Non posso che esser d'accordo con lei su questo, infatti questa anomalia mi balzò subito agli occhi fin dai primi passi del call Center,tant'è che l'incongruenza apparve subito evidente.
In uno dei primi post scritti su questo argomento chiesi come mai visto e considerato che il call Center deve autofinanziarsi,non sia stato scelto un sistema di versamento in quota fissa,dimostrabile con l'invio della ricevuta dell'avvenuto pagamento in contemporanea con i documenti,segnalando il proprio recapito per poter essere richiamati dal call Center.
Su questa questione Domenico non so perchè ma è sempre rimasto sulle sue, magari ne conosce le ragioni, ma ciò non toglie che si possa fare una segnalazione comune di protesta: :hi:

Messaggio modificato da beppe il 24 agosto 2009 - 16:47


#36 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 messaggi
  • Iscritto il: 31-agosto 05

Inviato 24 agosto 2009 - 17:09

Carissimo Domenico, ciao.

Non mi accusare di fare polemica, ma occorrono precisazioni al discorso.

Scusa eh! Ma oggi più di ieri (vista la normativa appena approvata!), il rischio che a seguito del rilascio di un turistico lo straniero diventi un "overstayer" o, se preferisci, irregolare, come lo definisci? Per me altro non è che "motivo di ordine pubblico"...


Allora vediamo cosa dice questa sentenza (c'è n'è anche un altra sui rapporti affettivi che se vuoi pubblico)!!!

n. 1886, 28/02/07 Reg. Sent.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE
PER IL LAZIO
ROMA
SEZIONE I QUATER


composto dai Signori:
Pio Guerrieri Presidente
Giancarlo Luttazi Consigliere
Antonella Mangia Primo Referendario, Relatore
ha pronunciato la seguente
s e n t e n z a


sul ricorso n. reg. gen. 9286-2006, proposto dalla signora Ekhaguere Joy, rappresentata e difesa dall’Avv. Luca Valentino ed elettivamente domiciliata presso lo studio del difensore, situato in Roma, via Giosuè Borsi n. 4;
contro
• il Ministero degli Affari Esteri in persona del Ministro p.t.;
• il Consolato Generale d’Italia a Lagos, in persona del Console p.t.;
• il Ministero dell’Interno, in persona del Ministro p.t.;
rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato presso la cui sede, in Roma, Via dei Portoghesi n.12, sono ex lege domiciliati;
per l’annullamento,
previa sospensione
• del provvedimento n. 2003 del 27 luglio 2006 del Consolato Italiano Generale d’Italia in Lagos con il quale è stata rigettata la richiesta di visto di ingresso in Italia per turismo, notificato in pari data, nonché di ogni atto presupposto e/o preparatorio conseguente e/o connesso;
Visti gli atti depositati dal ricorrente;
Visto l’atto di costituzione in giudizio delle Amministrazioni intimate;
Visti gli atti tutti della causa;
Designato relatore il Primo Referendario Antonella Mangia;
Uditi, all’udienza camerale del 15 febbraio 2007, i difensori delle parti come da verbale;
Visti gli artt.21, comma X, e 26, comma IV, della L. 6 dicembre 1971 n.1034, modificati, rispettivamente, dall’art. 3, comma III, e dall’art. 9, comma I, della L. 21 luglio 2000 n.205;
Considerato che nell’udienza camerale del 15 febbraio 2007 le parti presenti sono state avvertite della eventualità che il giudizio venisse definito, ai sensi della normativa sopra citata, mediante “sentenza in forma semplificata”;
Ritenuto che sussistono i presupposti per definire immediatamente il merito mediante “sentenza in forma semplificata”, ai sensi dell’art.26 della L. 6 dicembre 1971 n.1034 come novellata dalla L. n.205/2000 cit.;
ritenuto in fatto:
• che la ricorrente, sig.ra Ekhaguere Joy, di professione parrucchiera in Lagos, ha presentato istanza al Consolato d’Italia in Lagos per la concessione di un visto di ingresso per turismo della durata di 90 giorni, al fine di fare visita alla sorella che vive in Italia fin dal 1993, munita di carta di soggiorno, titolare di un adeguato reddito e, ancora, proprietaria dell’appartamento in cui abita ma in stato depressivo, con un bambino di appena 1 anno e 4 mesi;
• che con il provvedimento impugnato detta istanza veniva rigettata;
• che, pertanto, la ricorrente ha impugnato il predetto provvedimento di diniego innanzi a questo T.A.R., chiedendone l’annullamento, lamentando essenzialmente la violazione della disciplina che regolamenta la materia. In particolare, la ricorrente ha rappresentato di essere in possesso di tutti i requisiti di legge all’uopo prescritti ed ha, altresì, posto in evidenza l’interesse superiore della vita e dell’unità familiare, tutelato anche dalla Convenzione dei Diritti dell’Uomo. Da ultimo, la ricorrente ha chiesto il risarcimento del danno in forma specifica o per equivalente;
• che con ordinanza istruttoria n. 1231-c/2006 del 10 novembre 2006 questo T.A.R ha chiesto al Ministero degli Affari Esteri documentati chiarimenti in ordine all’adozione del provvedimento di diniego di visto impugnato; e che detta ordinanza è rimasta senza effetto;
• che con ordinanza n. 83 del 9 gennaio 2007 questo T.A.R ha reiterato la richiesta istruttoria, avvisando l’Amministrazione che in caso di persistente inottemperanza avrebbe tratto elementi di valutazione ai sensi dell’art. 116 c.p.c.; e che, ancora una volta, nessuna informativa è pervenuta; esaminati i motivi di ricorso;
considerato in diritto:
• che la ricorrente lamenta, tra l’altro, violazione di legge ed eccesso di potere per difetto dei presupposti, assenza di motivazione e difetto d’istruttoria, deducendo essenzialmente che nessun motivo ostava al rilascio del visto di ingresso e che l’esenzione dall’obbligo di motivazione non può risolversi nell’ “assenza della prova” di un pericolo “per l’ordine pubblico interno e/o degli accertamenti in tal senso nella violazione dei principi costituzionali e dei diritti fondamentali quali quello” della famiglia e dell’unità familiare;
• che la doglianza si palesa fondata, per i motivi di seguito evidenziati.
La ricorrente ha spiegato quali sono le ragioni per le quali ha chiesto il visto di ingresso in Italia: essa intenderebbe recar visita alla sorella che è regolarmente residente in Italia, ma necessita di assistenza morale e materiale – ancorché non economica – perché ha problemi di salute (ipertensione) e deve accudire un figlio in tenerissima età.
La richiesta appare assistita da un interesse giuridicamente e moralmente rilevante, meritevole di considerazione e tutela, essendo evidente che il desiderio di incontrare la propria sorella e di prestarle assistenza risponde ad una naturale esigenza umana, che deve trovare protezione in ogni ordinamento civile. D’altro canto, la circostanza che la ricorrente abbia chiesto un visto per turismo non può essere ritenuta ostativa, attesa l’impossibilità per la medesima di fare ricorso ad altri istituti al fine di recarsi temporaneamente in Italia;
A quanto fin qui osservato, va aggiunto che, nonostante le esigenze della ricorrente, meritevoli di tutela ai sensi di legge, l’Amministrazione non ha fornito - e, si badi, neanche a seguito della reiterata richiesta istruttoria del Giudice – “documentati chiarimenti in ordine alle specifiche ragioni che hanno indotto ……. a negare alla ricorrente il visto di ingresso in Italia per motivi di turismo”. Né potrebbe obiettarsi, al riguardo, che il diniego di visto turistico non necessita di motivazione.
La “relevatio ab onus motivandi” (id est:la deroga al generale obbligo di motivare i provvedimenti amministrativi, introdotta dall’art. 2 del D.Lgs. n. 286/1998, va, infatti, intesa:
- non già nel senso che la predetta norma abbia legittimato l’Amministrazione ad agire arbitrariamente (e che, pertanto, la stessa avrebbe la potestà di negare il visto anche nel caso in cui non vi sia alcuna legittima ragione per farlo);- ma nel senso che nei casi in cui il visto può essere legittimamente negato (sempreché, dunque, vi sia una ragione per farlo), il diniego può non essere motivato.
E poiché resta impregiudicato il potere del Giudice di verificare la legittimità del diniego, l’Amministrazione non può esimersi dal fornire a quest’ultimo spiegazioni in merito alle ragioni che hanno condotto all’adozione del provvedimento.
Ma siccome nella fattispecie tali spiegazioni non sono state fornite neanche a seguito della reiterazione dell’istruttoria condotta in sede giurisdizionale, deve desumersi (o quantomeno presumersi, e lo consente l’art.116 c.p.c.) che delle due l’una: o esse non esistono (come afferma il ricorrente), o non sono legittime;ritenuto, in definitiva, in considerazione delle superiori osservazioni, che l’azione di annullamento sia da accogliere; ritenuto, ancora, che la domanda di risarcimento del danno non possa trovare accoglimento perché generica;
Ritenuto, da ultimo, che le spese debbano seguire la soccombenza e, dunque, essere liquidate in Euro 1.000,00 a favore della ricorrente, oltre IVA e CPA nei termini di legge;
P. Q. M.
il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sez. I^ quater, pronunciando sul ricorso n. 9286/2006:
- accoglie la domanda di annullamento del provvedimento del Consolato Generale d’Italia a Lagos, Nigeria, indicato in epigrafe;
- respinge la domanda di risarcimento del danno;
- condanna il Ministero degli Affari Esteri al pagamento delle spese di giudizio, liquidate a favore della ricorrente in Euro 1.000,00, oltre IVA e CPA nei termini di legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità Amministrativa.
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio del 15 febbraio 2007.
Pio Guerrieri - Presidente
Antonella Mangia – Estensore


Non credo che tocchi a te o a me decidere se sia compito di un sacerdote dare info, ma posso assicurarti che don Cesare è sufficientemente preparato per quello che riguarda la normativa sull'immigrazione, forse (e sottolineo il forse) lo è un pò meno quando la questione vede implicato un italiano...


L'istituzione "chiesa Cattolica" (perchè tale è) e l'istituzione Consolato sono foraggiati entrambi da soldi pubblici e per tale qualità qualunque italiano è più che legittimato a valutarne l'operato.

Quello che succede in altri forum e le risposte che vengono date non sono problemi di Moldweb! Ti prego quindi di lamentarti di la e non qua!


Non sono abituato a foderarmi gli occhi di fronte a notizie "scomode". Se ci sono e riguardano direttamente o indirettamente la Moldova è il caso di segnalarne almeno l'esistenza. Ognuno poi provvede a farsi la sua idea.

Ne riparleremo all'inizio del prossimo anno quando verranno tirate le somme


Resto in attesa di dati da cui si possano trarre considerazioni.

Tanto per amore di informazione, voglio raccontare ora un fatto avvenuto intorno agli anni '70. C'era un comune laziale in cui i politici avevano inventato un sistema straordinario nella sua semplicità ed efficacia. Per ogni licenza edilizia rilasciata sollecitavano un contributo per la locale sagra della salsiccia, rilasciando regolare ricevuta (!!!). I soldi andavano realmente alla sagra, che ogni anno era più imponente, dava visibilità al paese e, procurando maggiori introiti a tutti per il turismo locale, favoriva la rielezione dei politici locali. Le spese per la sagra, però, venivano regolarmente sovrafatturate, così che molti soldi "neri" finivano poi ai partiti politici locali o agli stessi rappresentanti. Un bel sistema, non c'è che dire!!!

Un salutone,

Messaggio modificato da Amedeo il 24 agosto 2009 - 17:12


#37 Livi

Livi

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  • Iscritto il: 27-ottobre 05

Inviato 25 agosto 2009 - 01:05

Escludo altresi che la mia ragazza possa essere: 1) una pericolosissima terrorista internazionale; 2) una incallita prostituta; 3) una trafficante di armi, droga o esseri umani; 4) abbia cercato di entrare in precedenza illegalmente in area Schengen o sia soggetta ad uno o piu' provvedimenti di espulsione; 5) voglia entrare in Europa per commettere una qualsiasi attivita' illegale.
A meno che l'ambasciata non sia a conoscenza di informazioni che io non ho!


caro Capitano hai avuto modo di sentire sulla tua pelle cosa significa essere discriminati ..legalmente in modo quindi CIVILE... anche se i motivi che non ti appartengono, anche se forse non ci avevi mai ..nemmeno pensato
Trovo che la colpa non sia dell'Ambasciatore del Console o del funzionario, ma degli strumenti che noi, popolo italiano, abbiamo loro fornito. Leggi e indicazioni sul "come agire" vengono dal nostro governo,
governo che agisce in nome di un popolo che vuole questa separazione tra noi e gli altri , a chi è dietro uno sportello non rimane ovviamente che... agire di conseguenza.
Negare ad un essere umano la possibilità di muoversi al di fuori dei confini del proprio Paese è una limitazione gravissima della libertà della persona offende ed umilia ... ricevere sostanzialmente la risposta...non sei degno di venire a casa nostra...non ci fidiamo di te ...magari rimani più di quanto NOI abbiamo deciso per TE ..è davvero triste!
Si possono trovare giustificazioni infinite ma nei fatti tutto questo...non si ispira a principi di amore, fratellanza e rispetto...pari dignità
Da sempre purtroppo però la volontà della massa è quella di separare, dividere, creare barriere sempre più alte per difendere interessi...spesso anche solo presunti masse che ovviamente..vivono nella certezza di non doversi trovare mai nella vita dall'altra parte della barricata...
Un'ulteriore umiliazione per il popolo moldavo ( e non solo) è dover vivere in un Paese che per necessità è costretto invece, ad aprire le proprie porte a tutti anche a chi li rifiuta, la negazione quindi anche del principio di reciprocità.
Questo episodio conferma il fatto che nonostante la buona volontà, che mi pare l'Ambasciata stia dimostrando, partendo da un principio sbagliato...non si arriverà mai a qualche cosa che assomigli anche solo vagamente a giustizia.

La tua "colpa" è che ti sei innamorano di un EXtraUe..se sei fra i convinti che
"ogni persona abbia il diritto a formarsi una famiglia con chi vuole" preparati a una lunga battaglia ....
questa è una conquista civile ancora molto lontana
per ora sono solo parole..parole al vento.. come tante altre
belle parole ... tuo malgrado scoprirai di quanta ipocrisia è infarcita la nostra bella civiltà!

#38 Capitano69

Capitano69

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Inviato 25 agosto 2009 - 08:14

@ Livi

Sono d'accordo con te. Anche io sono sempre stato un convinto sostenitore di una politica migratoria regolamentata, severa nei suoi parametri ma che cmq offre almeno una possibilita' a chi vuole seriamente integrarsi nella nostra societa' italiana, una politica che premi l'onesto ma che colpisca duramente lo straniero furbo! Non sarebbe molto piu' semplice se lo straniero che vuole venire a lavorare seriamente in Italia si presentasse all'ambasciata fornendo adeguata documentazione delle sue capacita', dei suoi titoli di studio e corredasse il tutto di un regolare estratto del suo casellario giudiziario per verificare che non abbia avuto problemi con la giustizia NEL SUO PAESE, invece di impedire l'accesso indiscrimitato a tutti? Un mio caro amico che lavora alla Squadra Mobile mi diceva un giorno che ai veri delinquenti non gliene frege nulla dei permessi, dei provvedimenti di espulsione, delle restrizioni tanto girano per l'Europa entrando ed uscendo dall'area Schengen senza problemi pieni di documenti falsi.

Purtroppo sono convinto che la politica attuale dell'immigrazione cosi' come e' pensata faccia comodo a molti... Senza entrare nello specifico tutti conoscono i comportamenti delle guardie di frontiera disponibilissime a chiudere un occhio, anzi a vedere addirittura visti e permessi regolare sui passaporti basta che accompagnati da idonea "documentazione" di colore verde o marrone con su scritto 100 o 50 euro. E non sto parlando solo delle frontiere dei paese dell'Est; poco prima dell'entrata della RO in UE anche gli "integerrimi" gendarmi austriaci erano malleabili. Senza contare tutto il giro di permessi falsi o regolari che siano, dei vari omini che promettono permessi di soggiorni in Italia dietro versamento di 4000-5000 euro ed altre amenita' del genere, arrivando fino alle organizzazioni che si occupano del traffico degli esseri umani (non parlo per "sentito dire" ma basta guardare il telegiornale per sentire notizie del genere)

Insomma una politica migratoria "chiusa" fa comodo a molti soprattutto alle tasche di molti!
E' normale poi che chi vuole fuggire dai proprio paesi di origine utilizzi tutti i sotterfugi possibili che prevede la legge...

@ Domenico

Francamente non capisco se i tuoi interventi siano volti ad un dialogo costruttivo o abbiano come obiettivo la critica pura e semplice delle idee degli altri solo per "partito preso"

innanzitutto trovo delle incongruenze nel tuo ragionamento sul Call Center. Prima dici che il personale diplomatico non puo' intraprendere attivita' commerciali e poi sostieni che per trovare un modo per ridurre i costi del call Center dovremmo prima sentire Frattini. Delle due una: o i Call Center sono autorizzati dal MAE oppure sono proibiti

Cmq a prescindere vuoi una proposta COSTRUTTIVA?
1) Istituire un conto corrente presso la Eximbank a Chisinau a nome del Call Center! O presso analoga banca italiana.
2) Chi presenta una richiesta di visto deve effettuare un versamente di 3-5 euro su quel conto (tanto e' quella la somma MASSIMA che in percentuale viene destinata al Call Center attraverso i numeri a pagamento)
3) inviare via mail copia dell'avvenuto pagamento al Call Center insieme al resto della documentazione
4) il call center risponde via mail o al massimo al telefono fissando l'appuntamento (tanto credo che i 5 euro possano coprire abbondantemente il costo di una telefonata ad un cellulare moldavo e cmq l'email e' gratis!)

Oddio, forse e' troppo semplice? Forse cosi non si sprecano abbastanza i soldi di coloro che chiedono visti? Forse la CSINFO non guadagnera' abbastanza e sara' destinata al fallimento mettendo sulla strada centinaia di famiglie di onesti lavoratori? Forse non riusciremo a fare la "beneficenza obbligatoria"?

No... sinceramente... parlo sul serio, e' troppo stupida la mia idea?? O forse sono stupido io che penso di poter risolvere i problemi con delle idee stupide? Fammi sapere perche' io non vedo grossi problemi in questa mia idea

#39 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 messaggi
  • Iscritto il: 31-agosto 05

Inviato 25 agosto 2009 - 10:55

No... sinceramente... parlo sul serio, e' troppo stupida la mia idea?? O forse sono stupido io che penso di poter risolvere i problemi con delle idee stupide? Fammi sapere perche' io non vedo grossi problemi in questa mia idea


Non posso non chiedermi, allora, perchè quel comune romano non evitasse molto semplicemente proprio di chiedere fondi per la sua "sagra della salsiccia", rilasciando le licenze secondo quanto previsto dalle leggi dell'epoca e incassando solo i diritti regolamentati???

Eppure, questa storia della "sagra della salsiccia" degli anni '70 apparirebbe viaggiare in uno strano parallelo con quella del 2000 dei call-center di molti consolati italiani nel mondo (Chisinau non è il solo)!!!

Un saluto,

#40 Capitano69

Capitano69

    Member


  • 93 messaggi
  • Iscritto il: 18-novembre 08

Inviato 25 agosto 2009 - 15:55

Riporto a titolo informativo alcune delle interrogazioni parlamentari e relative risposte.
Notare che si specifica CHIARAMENTE che il Call Center e' una alternativa ai metodi tradizionali per richiedere il visto e che NON e' obbligatorio passare per il Call Center per avere un appuntamento.
Concordo sul fatto che il sistema dei Call Center ha semplificato molto alcune procedure e non costringe piu' i richiedenti ad ore ed ore di attesa fuori le ambasciate, pero' a questo punto sarebbe d'obbligo ridurre i costi di tali Call Center affinche' non si verifichino spese esagerate ed una inutile emorraggia di denaro che non si sa dove vada a finire.

-----------------------------------------------------

Ci sono volute 5 (cinque) interrogazioni parlamentari a rispostascritta e 2 (due) interrogazioni a risposta immediata ma alla fine unarisposta c'è stata.

Fonte: Camera dei deputati
Banca dati del Sindacato Ispettivo
Fascicolo degli atti di indirizzo e di controllo XV Legislatura

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01390,
Abbinamenti : Atto 5/01389 abbinato in data 01/08/2007
Commissione : III COMMISSIONE (AFFARI ESTERI E COMUNITARI)
Ministero destinatario : MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

presentata da ALESSANDRO FORLANI (Primo firmatario) Gruppo : UDC
e da LUIGI D'AGRO' Gruppo : UDC
martedì 31 luglio 2007 nella seduta n.198
Stato iter : CONCLUSO il 01/08/2007

FORLANI e D'AGRÒ. -
Al Ministro degli affari esteri.
- Per sapere - premesso che:

lamaggior parte delle ambasciate italiane si sono dotate di call centerper la prenotazione delle visite dei cittadini stranieri, necessarie aifini della presentazione dei documenti per la richiesta del visto diingresso in Italia (per quei Paesi che ne hanno bisogno);

talicall center sono affidati a società esterne e locali che addebitano alcittadino straniero una cifra variabile, a seconda dei Paesi, dai 20centesimi al minuto della Serbia all'1,2 euro al minuto della Moldavia;

accade spesso che gli operatori dei call center lascino inattesa il chiamante per 20-30 minuti per poi, in più casi, invitare arichiamare;

durante il periodo estivo, quando l'afflusso dellechiamate è maggiore, può succedere che al cittadino straniero venganoaddebitate dai 10 ai 30 euro prima di riuscire ad ottenere unappuntamento, magari in Paesi dove lo stipendio medio è di circa 200euro -:

a quali società e con quali criteri sono statiaffidati i call center al servizio delle ambasciate italiane, comevengono utilizzati i soldi addebitati per le chiamate e se non intendaintervenire per superare siffatte disfunzioni che screditano l'immaginedel nostro Paese. (5-01390)
_____________________________________________________________

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01389
Abbinamenti : Atto 5/01390 abbinato in data 01/08/2007
Commissione : III COMMISSIONE (AFFARI ESTERI E COMUNITARI)
Ministero destinatario : MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

presentata da IACOPO VENIER Gruppo : COMUNISTI ITALIANI
martedì 31 luglio 2007 nella seduta n.198
Stato iter : CONCLUSO il 01/08/2007

VENIER. -
Al Ministro degli affari esteri.
- Per sapere - premesso che:

leambasciate italiane si servono attualmente di call-center, gestiti dasocietà esterne e locali, per prenotare gli appuntamenti a queicittadini stranieri per i quali è prevista la presentazione didocumenti indispensabili al rilascio del visto di ingresso nel nostropaese;

i call-center prevedono un addebito per la rispostacheoscilla dai 20 centesimi (es. la Serbia) a 1 euro (es. la Moldavia)circa per minuto, con la conseguenza che il cittadino straniero,lasciato per svariati minuti in attesa di risposta, si vede addebitareun costo che può anche raggiungere i dieci euro prima di riuscire adottenere un appuntamento;

ciò accade in paesi nei quali la retribuzione media raggiunge circa i 200 euro;

duranteil periodo estivo, il numero delle chiamate è sicuramente maggiore inprevisione del maggior numero di rilasci di visti per soggiorno -:

qualeè il criterio adottato da parte del nostro Governo per la selezionedelle società che gestiscono i citati call-center e se i contrattistipulati tra le nostre ambasciate (dei quali si presume sia possibileaccedere alla visione) e le stesse siano posti in essere in forza ditrattative private o a seguito di regolare bando pubblico. (5-01389)

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5-01389 Venier e 5-01390 Forlani: Sui servizi di call center presso le sedi diplomatiche e consolari.
UmbertoRANIERI, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delleinterrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite latrasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso.Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito. Avverte, quindi, che leinterrogazioni in titolo, vertendo sulla stessa materia, saranno svoltecongiuntamente.
Iacopo VENIER (Com.It) illustra l'interrogazionedi cui è firmatario segnalando come il ricorso ai servizi di callcenter, a causa degli elevati costi, configuri una sorta di selezioneeconomica nelle relazioni con le sedi italiane all'estero.
Luigi D'AGRÒ (UDC) rinuncia all'illustrazione dell'interrogazione di cui è firmatario insieme al collega Forlani.
Il sottosegretario Donato DI SANTO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
IacopoVENIER (Com.It), replicando, si dichiara parzialmente soddisfatto perl'impegnativa risposta resa dal rappresentante del Governo. Rileva,tuttavia, come in molti casi i tradizionali canali di contatto,alternativi al ricorso ai call center, si rivelino assai lenti. Nelrammentare che i cittadini stranieri interessati sono spesso privi diadeguati mezzi economici ed in cerca di lavoro, ritiene opportuno chela questione sia oggetto di ulteriori verifiche, anche in sedeparlamentare, in relazione agli impegni assunti dal Governo.
LuigiD'AGRÒ (UDC), replicando, pur dichiarandosi non pregiudizialmenteostile, per il fatto di appartenere ad un gruppo di opposizione, alleaffermazioni del Governo, rileva che in questo come in molti altri casile parole ufficiali non corrispondono alla realtà dei fatti. Condivide,pertanto, l'esigenza di ulteriori verifiche anche parlamentari.

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ALLEGATO 1
Interrogazioni nn. 5-01389 Venier e 5-01390 Forlani: Sui servizi di call center presso le sedi diplomatiche e consolari.
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
Nel2003 l'Ambasciata italiana a Belgrado ha concluso con la compagniatelefonica di Stato «Telekom Serbia» un accordo con il quale è statoattivato un call center operativo tutti i giorni lavorativi dalle 07.00alle 15.30. Da allora tramite il call center vengono effettuate leprenotazioni degli appuntamenti per le richieste di visto e forniteinformazioni riguardo alle procedure di rilascio (documentazione,tempi, eccetera).
Questa prassi ha permesso di regolarizzare lafissazione degli appuntamenti, evitando al pubblico lunghe e sgradevolifile fuori dagli Uffici e ha accresciuto la trasparenza delleprocedure. I cinque operatori del call center sono sottoposticostantemente al controllo di un supervisore dell'Ambasciata addettoalla verifica dei tabulati telefonici e delle procedure adottate.
Ilservizio viene prestato dalla Telekom esclusivamente a pagamento degliutenti, senza costi per l'erario italiano. In base all'accordo, laclientela viene informata da un risponditore automatico del costo delservizio appena entra in linea con il call center e prima che scattil'addebito della chiamata.
I cittadini serbi che hanno prenotatol'appuntamento ricevono per posta direttamente dalla Telekom, senzaulteriori costi, una comunicazione con indicate data e ora in cuipresentarsi presso l'Ambasciata per introdurre la domanda, nonchél'elenco della documentazione necessaria per la tipologia di vistorichiesta.
Per gli introiti derivanti dai servizi offerti dallaTelekom, l'articolo 5.3 del contratto stipulato con la societàstabilisce che «l'intero incasso derivante dalla fornitura dei servizidi cui all'articolo 1 del presente contratto appartiene alla Telekom».Quanto ai costi relativi alla creazione del call center ed al suofunzionamento (stipendi e oneri sociali per i sei impiegati, stampa delmateriale informativo, invio, a domicilio con lettera raccomandatadella lista dei documenti da presentare all'Ufficio Visti, costi fissi,eccetera) essi sono interamente a carico dalla Telekom.
La prassi del call center è stata adottata, in Serbia, anche da altri Paesi Schengen, quali Francia, Spagna, Belgio, Grecia.
Alfine di alleviare gli oneri per gli utenti, l'Ambasciata stafinalizzando con la Telekom un ulteriore accordo che prevede un costoforfettario da corrispondere solo nel caso in cui l'appuntamento vengaeffettivamente fissato. Verrà inoltre istituito un secondo call center,preposto esclusivamente a fornire informazioni. Tale servizio saràprestato dalla Telekom a titolo gratuito.
L'Ambasciata a Belgradoè tra le prime Sedi nel tempo ad aver utilizzato questo sistema diappuntamenti e sul cui modello sono stati modulati i successivi accordifirmati tra le Rappresentanze italiane e i locali gestori di società dioutsourcing nei Paesi interessati da un forte incremento nel rilasciodei visti d'ingresso, tra cui l'Ambasciata a Bucarest.
Il callcenter di riferimento dell'Ambasciata a Bucarest, gestito dalla societàEasy Call, si basa infatti sul medesimo modello di quello in uso aBelgrado.
Il servizio è attivo tutti i giorni lavorativi dalle8.00 alle 18.00 e impiega sei unità operative ed il costo dellachiamata è noto all'utente all'apertura della linea e prima che scattil'addebito della telefonata.
Non risulta all'Ambasciata aBucarest, che vigila sul funzionamento di tale struttura, anche conispezioni senza preavviso, che gli utenti siano costretti a lunghe ecostose attese senza neanche ottenere l'appuntamento. Gli introitiderivanti dal servizio sono percepiti dalla società che gestisce ilcall center su cui gravano per intero i costi di funzionamento senzaalcuna spesa per l'Ambasciata.
Più in generale, si evidenzia chela materia dell'outsourcing è regolata dall'Istruzione Consolare ComuneSchengen, che prevede la possibilità di utilizzare società di serviziper il disbrigo di alcuni dei servizi connessi al rilascio dei visti.
Vale la pena sottolineare, per evitare equivoci, che il ricorso al call center non è obbligatorioper l'utente cui è sempre lasciata aperta la possibilità di rivolgersidirettamente alla Rappresentanza diplomatica per chiedere informazionied appuntamenti con modalità più tradizionali (centralino, fax,lettera) e presentarsi allo sportello durante l'orario d'ufficio persottoporre la domanda di visto. Vale la pena sottolineare, inoltre, chele richieste di informazione e di appuntamento possono essere inoltrateanche per posta elettronica e che, come per tutte le nostre sediall'estero, le informazioni necessarie ad istruire le pratiche possonoessere scaricate attraverso il sito dell'Ambasciata. Quello dipermettere la fissazione di appuntamenti tramite call center è quindiun servizio addizionale, e non sostitutivo rispetto ai tradizionaliservizi offerti dalla nostra rete consolare.
Lascelta della società di servizi cui affidare alcuni dei serviziconnessi ai visti viene effettuata affidandosi a società di comprovataprofessionalità ed affidabilità ovvero leader mondiali nel settore esulla base delle esperienze maturate anche da altri Partners Schengened occidentali che pure fanno un massiccio ricorso a tali forme dioutsourcing.
Controlli non preannunciati da parte dei funzionaridell'Ufficio Visti, sotto il profilo funzionale e di sicurezza, vengonoeffettuati frequentemente, anche telematicamente nel caso di sistemi diappuntamenti e con ispezioni senza preavviso presso la società dioutsourcing, per verificarne il corretto funzionamento.
Si segnalainfine che i sistemi di esternalizzazione in uso presso le nostre Sedisono oggetto di un'accurata preparazione (formazione del personale,dettagliata messa a punto delle procedure, sua diffusione presso gliambienti interessati) e di un periodo di rodaggio da parte della Sedeper correggerne gli eventuali difetti.


Sembra che a Belgradol'Ambasciata italiana non sia (ancora) a conoscenza della risposta delsottosegretario Donato DI SANTO, infatti così si legge sul sito web:
Fonte: sito web Ambasciata d’Italia a Belgrado

Gli Uffici
.......................................
Servizio Visti
Orari di apertura al pubblico:
Dal lunedì al venerdì, 08.30 - 15.00 (su appuntamento: chiamare 0903 121212)


Non esiste (ancora) sul sito web alcuna indicazione di possibilità alternative al call center per fissare l'appuntamento.

Altre Ambasciate sembrano invece più "attente" alle indicazioni del Governo:

Fonte: sito web Ambasciata d’Italia a Kiev
Prenota la visita
L’Ambasciatad’Italia in Kiev, al fine di rendere piu’ agevole la fissazionedell’appuntamento per la presentazione delle domande di visto edabbreviare le relative attese, ha deciso di esternalizzare lafissazione di appuntamenti e la ricezione delle domande di visto.
L’Ambasciatad’Italia a Kiev sottolinea che l’utenza si rivolge al Visa ApplicationCenter su base volontaria, con l’intento di usufruire di serviziesterni che consentono di snellire le procedure ed accorciare i tempidi trattazione.

Per la presentazione di domanda di visto per :Turismo, Lavoro Subordinato, Ricongiungimento familiare con familiariextra UE, Affari e Trasporto si puo’ fissare l’appuntamento chiamandodal lunedi’ al venerdi dalle ore 9.00 alle ore 16.00 al numero +3 80 44501 95 17 (linea Urbana senza costi aggiuntivi), oppure collegandosi alsito web http://www.italyvac-ua.com.

Irichiedenti visto potranno prendere appuntamento presso il VisaApplication Center e decidere se presentare la domanda presso i lorosportelli, con il costo aggiuntivo di 170 Grivne, oltre alle tasseconsolari relative alla trattazione del visto. o presso l’Ambasciatad’Italia, nel primo giorno utile.
Non sono previsti ne’ costi aggiuntivi per la semplice fissazione dell’appuntamento ne’ il pagamento di diritti di urgenza.

Perfissare un appuntamento per le tipologie di visto che non rientrano inquelle sopracitate si puo’ inviare un fax al n +38 044 2303125indicando un recapito telefonico in Ucraina. L’Ambasciata provvedera’ad informare l’interessato.

Si ricorda che per i visti perAdozione, Studio, Cure Mediche e Ricongiungimento familiare concittadino italiano o dell’UE non occorre fissare appuntamento ma ci sipuo’ presentare direttamente presso gli sportelli della CancelleriaConsolare.

Si ribadisce che il servizio offerto dal Visa Application Center è facoltativo.
Restaquindi comunque salva la facoltà dei richiedenti di rivolgersi perinformazioni e per richieste di appuntamento direttamente presso laSezione Visti dell’Ambasciata d’Italia a Kiev inviando un fax al n +38044 2303125 oppure telefonando al n. +38 044 2303101. Per ogniulteriore informazione si prega di inviare una e-mail all’indirizzo sezionevisti.kiev@esteri.it


Adoggi, 2 Dicembre 2007 ci sono anche 5 (cinque) interrogazioniparlamentari a risposta scritta che attendono (ancora) risposta:

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-04856 Stato iter : IN CORSO
presentata da ARNOLD CASSOLA Gruppo : VERDI
mercoledì 19 settembre 2007 nella seduta n.207

CASSOLA. -
Al Ministro degli affari esteri.
- Per sapere - premesso che:

granparte delle ambasciate italiane all'estero hanno affidato a societàesterne la realizzazione di un call-center per prenotare gliappuntamenti dei cittadini stranieri che vogliano ottenere i documentiper il rilascio del visto d'ingresso per l'Italia. Tale soluzionesarebbe stata messa in atto per risolvere il problema delle filedisordinate degli stranieri all'ingresso dei nostri uffici consolari;

tuttaviail costo addebitato per ogni chiamata sembrerebbe essere molto elevatoe diverso nei vari paesi (per esempio dai 20 centesimi al minuto perSerbia ai circa 1,2 euro al minuto per la Moldavia) -:

se nonritenga opportuno rendere pubblico e trasparente il contratto in esseretra le ambasciate e le società che hanno realizzato il call center erendere noto in che modo vengano utilizzati i proventi ricavati dalleambasciate attraverso i call center (che secondo calcoli approssimativiammontano a più di un milione di euro all'anno perambasciata).(4-04856)

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Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-04462 Stato iter : IN CORSO
presentata da LUANA ZANELLA Gruppo : VERDI
martedì 24 luglio 2007 nella seduta n.193

ZANELLA. -
Al Ministro degli affari esteri.
- Per sapere - premesso che:

lenostre ambasciate si sono dotate nella maggior parte dei casi di callcenter per la prenotazione delle visite dei cittadini stranieri;

talivisite sono necessarie per la presentazione dei documenti per larichiesta del visto d'ingresso in Italia (per quei paesi che ne hannobisogno);

tali call center affidati a società esterne elocali, addebitano al cittadino straniero una cifra che varia (aseconda dei paesi) dai 20 centesimi (es. Serbia) all'1,2 euro al minuto(es. Moldavia) e lasciano in attesa il chiamante per 20-30 minuti,invitando, alla fine della telefonata nella maggior parte dei casi,anche a richiamare;

solo durante il periodo estivo, nel corsodel quale l'afflusso delle chiamate è maggiore, ad ogni cittadinostraniero vengono addebitati dai 10 ai 30 euro prima di riuscire adottenere un appuntamento;

va tenuto conto dei prezzi medi inSerbia per cui queste somme sono molto superiori all'Italia in terminidi potere d'acquisto (lo stipendio medio in Serbia è circa 200 euro)infatti, ad esempio, il costo di un operatore di call center e di circa50-100 euro al mese;

i giornali serbi pubblicano però gliindirizzi ed i numeri di telefono di «agenzie» che si assumono ilcompito di svolgere queste pratiche a costi però molto elevati -:

se il Governo sia al corrente dei fatti esposti e abbia monitorato il costo medie delle predette chiamate;

seil Governo non consideri necessario chiarire chi introiti l'importo perle telefonate al call center, e cioè se la struttura stessa o - almenoin parte - la nostra rappresentanza in tali paesi e se considericorretto che i cittadini debbano pagare tali ingenti costi economicisolo per avere un appuntamento;

a quali società siano affidatiquesti call center e con quale criterio siano scelte, se con trattativeprivate o tramite bando pubblico, presso le nostre rappresentanzediplomatiche;

se il Governo non consideri urgente farechiarezza sulla natura delle cosiddette «Agenzie» che si offrono diseguire a pagamento le pratiche consolari e il loro eventuale legamecon il disservizio dei call center. (4-04462)
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Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-04421 Stato iter : IN CORSO
presentata da LUIGI D'AGRO' Gruppo : UDC
giovedì 19 luglio 2007 nella seduta n.192

D'AGRÒ. -
Al Ministro degli affari esteri.
- Per sapere - premesso che:

lamaggior parte delle Ambasciate italiane si sono dotate di call centerper la prenotazione delle visite dei cittadini stranieri, necessarie aifini della presentazione dei documenti per la richiesta del visto diingresso in Italia (per quei Paesi che ne hanno bisogno);

talicall center sono affidati a società esterne e locali che addebitano alcittadino straniero una cifra variabile, a seconda dei Paesi, dai 20centesimi al minuto della Serbia all'1,2 euro al minuto della Moldavia;

accade spesso che gli operatori dei call center lascino inattesa il chiamante per venti-trenta minuti per poi, in più casi,invitare a richiamare;

durante il periodo estivo, quandol'afflusso delle chiamate è maggiore, può succedere che al cittadinostraniero vengano addebitati dai 10 ai 30 euro prima di riuscire adottenere un appuntamento, magari in Paesi dove lo stipendio medio è dicirca 200 euro -:

a quali società e con quali criteri sianostati affidati call center al servizio delle ambasciate italiane e conquali criteri e modalità siano state scelte;

come vengano utilizzati i soldi addebitati per le chiamate;

se non intenda intervenire per superare siffatte disfunzioni che screditano l'immagine del nostro Paese.(4-04421)
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Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04236 Stato iter : IN CORSO
presentata da MARCO ZACCHERA Gruppo : ALLEANZA NAZIONALE
martedì 3 luglio 2007 nella seduta n.182

ZACCHERA. -
Al Ministro degli affari esteri.
- Per sapere - premesso che:

inmolte nazioni le nostre ambasciate - per agevolare il flusso deirichiedenti visti o documenti - indirizzano gli utenti verso dei «callcenter» che predispongono gli appuntamenti;

molto spesso ilricorso a tale sistema implica lunghi periodi di attesa sia per trovareun operatore disponibile che per ottenere numeri liberi;

dopotelefonate che spesso durano decine di minuti cade la linea, si scopreche l'appuntamento è ottenibile solo molti mesi dopo la data necessariao semplicemente si è invitati a richiamare;

il prezzo delle chiamate è molto ingente soprattutto in nazioni dove la moneta locale non ha il potere di acquisto dell'euro;

aquesto procedimento sono obbligati anche i cittadini italiani residentiall'estero che devono servirsi degli uffici consolari per passaporti,pratiche, documenti -:

quali siano le ambasciate italiane chericorrono a questo sistema, quanto costi al minuto l'attesa telefonicanei diversi paesi;

se il Ministro non ritenga di doverintervenire al fine di ridurre questi costi che sono a volteinsostenibili per persone di modeste capacità economiche;

sepiù in generale venga effettuato un controllo sulla funzionalità ecosti dei «call center» anche per stabilire a chi vadano gli ingentiprofitti di questo servizio che in alcuni casi avviene addirittura con«call center» esteri rispetto al paese dove si deve contattare lanostra locale rappresentanza consolare. (4-04236)
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Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-04129 Stato iter : IN CORSO
presentata da MARCO ZACCHERA Gruppo : ALLEANZA NAZIONALE
giovedì 21 giugno 2007 nella seduta n.174

ZACCHERA. -
Al Ministro degli affari esteri.
- Per sapere - premesso che:

ilgiorno 18 giugno 2007 un cittadino italiano, trovandosi in Serbia perregolarizzare l'assunzione di una badante, ha cercato per l'ennesimavolta di contattare la nostra ambasciata di Belgrado;

poichégià in passato non era riuscito ad avere celermente gli uffici tramitel'apposito call-center questa volta ha volutamente registrato tutti ipassaggi temporali;

risulta pertanto dai tabulati telefoniciche da Belgrado è stato chiamato il numero 0903/121212 per richiedereun appuntamento onde poter effettuare il deposito dei documenti dilavoro;

il tempo di attesa (con musichetta) è stato di 18minuti al termine dei quali ha risposto finalmente un operatore serboma solo per dire che non era possibile fissare un appuntamento.L'operatore ha spiegato inoltre, che fino ad agosto non vi erano spaziper appuntamenti ma con un po' di fortuna richiamando i giornisuccessivi «forse qualche data si sarebbe liberata» (altri 3 minuti altelefono);

la telefonata (inutile) è pertanto costata 21,5dinari al minuto complessivamente, 6 euro, cosa come all'incircacostano tutte le (molto spesso inutili) telefonate al call-center notiche una telefonata normale urbana in Serbia costa 1 dinaro al minuto;

vatenuto conto dei prezzi medi in Serbia per cui queste somme sono moltosuperiori all'Italia in termini di potere d'acquisto (lo stipendiomedio in Serbia è circa 200 euro);

i giornali serbi pubblicanoperò gli indirizzi ed i numeri di telefono di «agenzie» che si assumonoil compito di svolgere queste pratiche a costi però molto elevati -:

chiintroiti l'importo per le telefonate al call-center, e cioè se lastruttura stessa o - almeno in parte - la nostra rappresentanza aBelgrado;

se si consideri corretto che i cittadini debbanoattendere così a lungo solo per avere risposte negative ed intantodebbano pagare ingenti costi economici e se quindi non sarebbe correttoun importo fisso alla risposta e solo se effettivamente rispondel'operatore;

come siano state scelte sia a Belgrado che pressoaltre rappresentanze diplomatiche i centri di call-center e se ilMinistero degli affari esteri abbia monitorato il costo medie dellepredette chiamate;

se risponde al vero che «Agenzie» sianoautorizzate o tollerate ad avere contatti con i locali dell'Ambasciatasvolgendo - a pagamento - pratiche consolari, di visite, permessi disoggiorno eccetera.
(4-04129)


Di seguito il riepilogo dei parlamentari che hanno presentato interrogazioni relativamente alla vicenda:
CASSOLA Arnold, Gruppo : VERDI
D'AGRO' Luigi, Gruppo : UDC
FORLANI Alessandro, Gruppo : UDC
VENIER Iacopo, Gruppo : COMUNISTI ITALIANI
ZACCHERA Marco, Gruppo : ALLEANZA NAZIONALE
ZANELLA Luana, Gruppo : VERDI

Sul sito della Camera sono disponibili le loro schede ed i modi per contattarli: http://www.camera.it/

Scrivereai parlamentari, Senatori e Deputati, è essenziale, informarli se leloro interrogazioni hanno avuto o no un seguito è altrettantoessenziale, ancora più importante è segnalare ogni sorta di abusi.