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Guest Message by DevFuse
 

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Lo Stato Sovietico E Le Cento NazionalitÀ


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
76 risposte a questa discussione

#41 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 30 dicembre 2008 - 22:49

Azzurro, siccome qui nessuno riesce a capire cosa è un Pensatore Cattolico, spiegacelo, così fughiamo tutti i dubbi.

#42 komandant arkan

komandant arkan

    Advanced Member


  • 161 messaggi
  • Iscritto il: 17-dicembre 07

Inviato 30 dicembre 2008 - 22:51

Eh, sì! Si stava meglio quando si stava peggio...

#43 komandant arkan

komandant arkan

    Advanced Member


  • 161 messaggi
  • Iscritto il: 17-dicembre 07

Inviato 30 dicembre 2008 - 22:54

Azzurro, siccome qui nessuno riesce a capire cosa è un Pensatore Cattolico, spiegacelo, così fughiamo tutti i dubbi.



E' uno che pensa ed è pure cattolico...
Si contrappone ai meditanti valdesi ed ai riflessivi luterani....

#44 Azzurro

Azzurro

    Member


  • 1463 messaggi
  • Iscritto il: 30-giugno 08

Inviato 30 dicembre 2008 - 22:59

Spiegami tu quando il Duce avrebbe dichiarato guerra alla Germania...
Forse abbiamo fatto scuole diverse...


Ho fatto confusione, era badoglio, che è stato un altro personaggio molto ambiguo.

Ma mussolini scappò come il Re e i papi, ad esclusione di pio XII.

E' una tradizione tutta italiana.

#45 Azzurro

Azzurro

    Member


  • 1463 messaggi
  • Iscritto il: 30-giugno 08

Inviato 30 dicembre 2008 - 23:27

Azzurro, siccome qui nessuno riesce a capire cosa è un Pensatore Cattolico, spiegacelo, così fughiamo tutti i dubbi.


Gli uomini (nessuna donna...) che hanno comandato in questo ultimo secolo, sono nati da fine 800 in poi.

Non so se tu hai idea cosa era l'influenza della chiesa soltanto nelle scuole che erano solo ed esclusivamente cattoliche?

Non so se tu hai idea di cosa era un corso di catechesi prima di fare la comunione o la cresima? Che lavaggio del cervello che era e quanto durava?

Ma i gerarchi fascisti, non erano cresciuti sotto la rigida educazione clericale?

Allega File  duce.jpg   3,38K   0 Numero di downloads


Ma da de gasperi, fino a d andreotti, non sono tutti preti mancati?


Anche l'ultimo berlusconi, che mi sembra sia del 1936, hai idea di quale educazione religiosa nei suoi anni di formazione mentale è stato vittima?

Parla di anticomunismo come de gasperi, ragiona come ragionavano gli uomini 50 anni fa. E' mentalmente vecchio, un maschilista che appartiene a una cutura cattolica antistorica e superata.


Non puoi fare un parallelo con i giorni nostri dove i bambini crescono nel consumismo.


Queste differenze non le notiamo tanto noi italiani, ma sapessi quanto le vedono all'estero.


Basta vedere come si comportano gli anglosassoni a differenza nostra.

#46 Azzurro

Azzurro

    Member


  • 1463 messaggi
  • Iscritto il: 30-giugno 08

Inviato 30 dicembre 2008 - 23:36

Ti faccio un esempio: se venissero in Moldavia dei (a caso eh!) giapponesi e cominciassero a lamentarsi di continuo del tipo: ah! ma non mi date le bacchette per mangiare il riso... e poi il riso è troppo scotto... ma da voi non si lavora 12 ore al giorno come da noi... ma nn avete voglia di lavorare... ma come si stava bene in Giappone altrché qui in mezzo al niente... ma siete tutti ubriaconi senza Dio...
Che cosa mai gli direste a questi ipotetici stranieri?
Ti ricordo che persino Dio nell'Esodo stanco delle continue e gratuite lamentele del popolo giudaico si inca33ò un pochettino e come andò a finire non è certo un mistero della fede...


Ancora non c'era nell'Esodo il popolo giudaico...

#47 Azzurro

Azzurro

    Member


  • 1463 messaggi
  • Iscritto il: 30-giugno 08

Inviato 31 dicembre 2008 - 00:00

“La chiesa cattolica è la più grande associazione a delinquere della storia”.


Questo quanto dichiarato in aula dal giudice Luigi Tosti, condannato ad un anno di reclusione ed interdizione dai pubblici uffici per essersi rifiutato di tenere udienze in aule con esposto il Crocefisso.

Allega File  luigi_tosti.jpg   12,6K   0 Numero di downloads



Vietata la registrazione video dell’udienza, richiesta dallo stesso imputato, che accusa le istituzioni di censura.


Giovedì 21 febbraio presso il Tribunale penale dell’Aquila è stata emessa la sentenza di condanna nei confronti del giudice Luigi Tosti, al quale è stata inflitta una pena di un anno di reclusione ed un anno di interdizione dai pubblici uffici perché ritenuto colpevole di omissione in atti d’ufficio e interruzione di pubblico servizio.

La vicenda giudiziaria di Luigi Tosti è iniziata nel 2005, anno in cui ha subito un processo che è culminato in una condanna a 7 mesi di reclusione ed interdizione dai pubblici uffici a causa del suo rifiuto di tenere udienze in aule giudiziarie dove fossero esposti crocifissi. Tosti aveva chiesto che venisse rimosso il simbolo cattolico oppure che gli fosse concessa l’autorizzazione ad esporre anche i suoi simboli religiosi, ovvero la menorà ebraica.


Non avendo ottenuto quanto richiesto il giudice Tosti ha avvisato di non voler tenere udienze e questo suo comportamento è stato giudicato un reato e come tale punito con la condanna citata. Dopo la prima sentenza il giudice ha continuato a non soprassedere alle udienze e, desideroso di chiarire questa vicenda, ha deciso di auto-denunciarsi così che si è arrivati a questo nuovo processo.


La Voce d’Italia ha intervistato il giudice Luigi Tosti, personaggio divenuto scomodo, che trova poco spazio sui media nazionali.


Giudice Tosti, potrebbe commentarci questa sentenza?


Si tratta sicuramente di una condanna allucinante. Dopo la prima sentenza, essendo io molto testardo, ho continuato a non soprassedere alle udienze ed ho deciso per questo di denunciarmi. Il Tribunale mi ha ricondannato per il vincolo della continuazione ed ha aumentato la pena. L’udienza si è però svolta in un clima di pregiudizio nei miei confronti. Per prima cosa ho avanzato, come imputato, le medesime richieste che avevo espresso in qualità di giudice, ovvero che venisse tolto il crocifisso dall’aula giudiziaria, oppure, e questo è quasi sempre ignorato dalla stampa, che mi venisse concesso di esporre la menorà ebraica. Se questo non è considerato legittimo si sarebbe dovuto provvedere ad inviare una richiesta alle istituzioni competenti visto che l’Italia, secondo l’articolo 3 della Costituzione, è una Repubblica fondata sull’uguaglianza.

La mia richiesta non è stata accolta, ma senza che mi sia stata data alcuna motivazione, la si è semplicemente lasciata cadere nel nulla. L’unica risposta che ho ricevuto è che il crocefisso “non dava fastidio”, mentre per quanto riguarda i miei simboli, che credo anch’essi non diano fastidio, mi è stato riferito che l’autorizzazione non poteva essere data se non dal Ministro della Giustizia, cosa che so bene ed infatti la mia richiesta andava proprio in tal senso, ovvero che i giudici richiedessero tale autorizzazione. Questo, come detto, non è stato fatto.


Un altro elemento che conferma il clima di ostilità in cui mi sono venuto a trovare concerne le possibilità di riprendere il processo. Io avevo portato una telecamera con l’obiettivo di registrare l’intera udienza, ma, prima ancora che cominciasse la seduta e che io potessi presentare la mia richiesta un capitano dei Carabinieri ha requisito la cinepresa. La motivazione era che le riprese non erano state autorizzate, fatto molto strano visto che, ripeto, io non avevo ancora posto tale domanda. Fatto presente ciò al Presidente, questi ha deciso seduta stante di negare l’autorizzazione senza nemmeno ritirarsi per consultarsi con gli altri giudici come da procedura.

Se si considera la mediatizzazione di un processo come quello ai coniugi Romano, magari contro la loro stessa volontà, non si spiega questo rifiuto, visto che in questo caso era proprio l’imputato a volere le riprese, se non con la deliberata intenzione di non divulgare le immagini di un processo che avrebbero potuto recare vergogna alle istituzioni. Si è voluto tener nascosta la mia richiesta di uguaglianza, la mia denuncia contro gli abusi della ‘superiore razza cattolica’.


Passando poi alla condanna vera e propria si deve sottolineare l’inesattezza di tale giudizio. Il mio comportamento non può costituire un reato perché io ho avvisato che non intendevo soprassedere alle udienze quindi l’accusa di aver recato disagi ai cittadini italiani è infondata in quanto avrei potuto benissimo essere sostituito. Basti pensare che la Cassazione ha già assolto dal reato di interruzione di pubblico servizio un’insegnante che non si è recata al lavoro presentando un falso certificato medico mentre è stato poi accertato che aveva speso il suo tempo in viaggio. Essendo stata sostituita da una supplente la Corte ha giudicato priva di fondamento l’accusa di interruzione di pubblico servizio, facendo sì che all’insegnante potessero essere applicate solamente le dovute sanzioni amministrative.

Va poi notato che io, oltre ad aver avvisato prima, ho anche dato la mia disponibilità ad andare in aula, basta che mi venisse accordata la possibilità di esporre la menorà.Una sanzione amministrativa è proprio quello che avrei voluto così avrei potuto fare ricorso e costringere il giudice a decidere in merito al fatto se fosse discriminatorio, contrario all’articolo 3 della Costituzione e lesivo del diritto di uguaglianza obbligare un dipendente pubblico a lavorare in un ufficio dove c’è un simbolo diverso dal suo. A mio avviso si tratta di un reato di discriminazione che, secondo una legge del 1975, prevede una pena fino a 3 anni di reclusione.


Infine è caduto nel vuoto anche il mio invito ai tre giudici di astenersi dal processo a mio carico nel caso in cui fossero stati battezzati ed appartenessero ancora alla religione cattolica, infatti, dovendo in via preliminare giudicare se fosse o meno legittima la presenza del Crocefisso in un’aula di tribunale, questo avrebbe sollevato un conflitto di interessi.


E’ vero che nel corso dell’udienza Lei ha affermato questa frase: “La Chiesa cattolica è la più grande associazione a delinquere della storia e la più grande banda di falsari”?



Sì assolutamente, e lo avevo già detto, sempre in una udienza pubblica, lo scorso anno, ma tutto è passato inosservato per il regime di censura che vige nel nostro Paese. Si tratta comunque di una affermazione pienamente giustificata e provata da fatti storici. Trovo assurdo che i Cattolici vogliano dipingersi come i depositari di valori universali e giusti e per questo pretendano una serie di privilegi ingiustificabili come la possibilità di avere i propri simboli in luoghi pubblici, oppure di poter imporre la propria visione su temi individuali come l’aborto, l’eutanasia o il divorzio.

Credo che nessuna religione dovrebbe pretendere di arrogarsi tali diritti, nemmeno se viene professata dalla maggioranza dei cittadini. Pensate se la maggioranza degli Italiani divenisse Testimone di Geova, sarebbe giusto che venissero vietate le trasfusioni di sangue solo perché questo è un precetto previsto da tale credo?


E’ la stessa Dichiarazione dei diritti dell’uomo, insieme alla nostra Costituzione, a prevedere l’esistenza di diritti individuali il cui rispetto va al di là della legge di maggioranza. E’ per questo che intendo andare avanti in questa vicenda giudiziaria, sia ricorrendo in Appello sia rivolgendomi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, perché in Italia vi è un manifesto problema di mancanza di laicità e di violazione da parte di una maggioranza cattolica di questi fondamentali diritti individuali. Basti pensare alla questione del divorzio:

il matrimonio è un semplice contratto e come tale le parti contraenti dovrebbero avere il pieno diritto di scioglierlo nel momento in cui non si sentano più soddisfatte ed invece in Italia ci vogliono oltre 3 anni perché ciò avvenga senza dimenticare le dure battaglie per giungere a questo risultato. Siamo di fronte ad una maggioranza che impone la sua ideologia religiosa, questo è quanto emerge da questo accaduto.


Quali sono le prove storiche che renderebbero la Chiesa cattolica la più grande associazione a delinquere della storia?


Ce ne sono diverse, qui si potrebbe aprire un dibattito veramente ampio, comunque le cito alcuni esempi. Innanzi tutto è stata la Chiesa la prima ad aver imposto agli Ebrei dei simboli identificativi e questo è avvenuto nel 1215, anticipando di molto quanto fatto dai nazisti. E’ sempre la Chiesa la prima che ha ghettizzato questa etnia, nel ‘500. Va poi citata la strage degli Ugonotti che ha causato la morte di 50.000 persone ed è stata ordinata da Papa Pio V che è stato poi santificato.

Il suo successore, Gregorio XIII ha pubblicamente lodato questo atto, facendo addirittura delle medaglie commemorative. Anche Cirillo di Alessandria è stato beatificato, lui che ha ordinato la strage dei pagani appena il Cristianesimo è stato approvato. Quello che più impressiona è la mancanza di pentimento, questi personaggi continuano ad essere venerati come santi. Non solo il problema delle connivenze con i regimi dittatoriali, sempre di destra, ma il rifiuto di ammettere l’errore è ciò che più fa specie.


Non capisco poi come si faccia a venerare una religione che nel suo testo sacro, la Bibbia, presenta un Dio vendicativo, crudele, omicida. Dico ciò rispetto alla religione cattolica, ma lo si potrebbe dire anche di altre, è per questo che invoco una piena laicità dello Stato.


Per quanto riguarda l’accusa di essere una banda di falsari basta ricordare che la Chiesa ha cercato di produrre un falso documento che attestasse la volontà di Costantino di affidare alle istituzioni ecclesiastiche l’intero Impero Romano d’Occidente. Il tentativo è fallito, ma c’è stato. Si pensi poi al fenomeno delle reliquie, ai 13 prepuzi di Gesù esistenti nel mondo, alle presunte stimmate di Padre Pio, il quale, una volta morto, è stato dapprima mostrato in pubblico con i guanti e quando poi si è dovuto ammettere che le stimmate non c’erano più si è detto che si erano rimarginate pochi giorni prima del suo decesso.

Tutto ciò viene purtroppo passato sotto silenzio, non si vedono mai dibattiti riguardanti tale tema sulle televisioni nazionali. Credo invece che si dovrebbe avere il coraggio di discuterne apertamente.


Marco Rogna

Messaggio modificato da Azzurro il 31 dicembre 2008 - 00:07


#48 komandant arkan

komandant arkan

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  • 161 messaggi
  • Iscritto il: 17-dicembre 07

Inviato 31 dicembre 2008 - 09:02

Ho fatto confusione, era badoglio, che è stato un altro personaggio molto ambiguo.

Ma mussolini scappò come il Re e i papi, ad esclusione di pio XII.

E' una tradizione tutta italiana.


Notavo che ometti sistematicamente le maiuscole eccezion fatta per il "Re", questo spiega mooooolte cose...

#49 liliana07

liliana07

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  • 3656 messaggi
  • Iscritto il: 08-dicembre 07

Inviato 31 dicembre 2008 - 10:02

Ragazzi, alt, stop, ma perché ogni volta che un moldavo esprime un suo parere, voi lo ancate, lo aggredite? Ogni volta che non vi piace qualcosa ci dite “ è allora vai a casa tua, che ci fai qui?”, non mi sembra che qui siamo dei bambini. Questo forum (credo) abbia il pensiero libero.



secondo me Nina sei andata/o un po fuori pista.... :lol3:

PS.attenta/o agli sciatori mi raccomando...dei pirati c'è ne sono già abbastanza :lol3:

Messaggio modificato da liliana07 il 31 dicembre 2008 - 10:03


#50 fede72

fede72

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  • 2056 messaggi
  • Iscritto il: 29-dicembre 06

Inviato 31 dicembre 2008 - 11:27

Quello che ha scritto Nina, io lo sentito più volte.
Per esempio mi ricordo, quando un'amica nell'inserto del Corriere vide un articolo su Breznev.
Parlava con nostalgia di tempi migliori per loro.
E' difficile capire per noi che abbiamo sempre vissuto al di qua del "muro" e considerato tutto quello che c'era al di là del muro solo il male in ogni caso.
Quello che non riusciamo a capire, è la costrizione di partire per ragioni anche solo economiche e trovarti a rifarti una vita in un posto in cui parlano un'altra lingua, hanno un'altra cultura, ti devi integrare per sopravvivere e dove probabilmente resterai sempre "lo straniero" o "l'ospite".


:smiley32: :smiley32: :smiley32:

Comunque x Nina: sentiti libera di esprimere la tua opinione, anche se troverai persone che la contrastano, a me interessa molto capire come la pensate e come avete vissuto e lo vivete il crollo dell'Unione Sovietica.

In questo Forum abbiamo sempre parlato molto noi italiani di questi argomenti, che non li abbiamo vissuti in prima persona, ed ognuno spara la sua,
ma molti moldavi che l'hanno vissuto sulla propria pelle il sistema sovietico, la crisi, il crollo e il tracollo di tutta l'Unione Sovietica e la faticosa rimessa in marcia di ogni nazione;
questi moldavi, perchè sono così restii a parlarne?

Non credo ci sia una presa di posizione unica, ognuno avrà le proprie opinioni, le proprie esperienze, come mai siete così "timidi", riservati, introversi?
Sembra quasi un tabu, un argomento del quale non si può parlare
o sbaglio?

#51 fede72

fede72

    Advanced Member


  • 2056 messaggi
  • Iscritto il: 29-dicembre 06

Inviato 31 dicembre 2008 - 11:37

Allora spiegami un a cosa...

secondo te...

Il celebre voltafaccia italico del duce, che prima era alleato della germania, per poi dichiarargli guerra...


Tutto il melodramma dell'entrata in guerra contro il regno unito e gli stati uniti, mentre parallelamente segretamente e sottobanco trattava altre cose personali...


La fuga in svizzera...

la fuga del Re...


Ma tu ce lo hai mai visto uno statista anglosassone fare queste pagliacciate?

Neanche hitler è scappato!


Mi spieghi l'origine dei voltafaccia e delle continue fughe a quale cultura è assimilabile?


A me queste ultime storie italiane ricordano tanto il passetto di borgo pio, quello che collegava san pietro con castelsantangelo, così da mettere il papa e i suoi seguaci, dopo tutte le congiure e i tradimenti al sicuro...


Che c'entra con quello che ho scritto io?
Forse abbiamo due opinioni diverse sul significato di PENSATORE CATTOLICO.
Secondo me può significare un intellettuale con ideologie sentite vicine al credo Cattolico,
secondo te, mi pare di intuire, è una qualsiasi persona intrisa del "modus-vivendi" di alcune sfere corrotte ecclesiastiche. Ho capito bene?

Praticamente tu vorresti dire che il problema italico, dell'opportunismo, del voltagabbismo, del "volemosebene" che poi te lo metto nel "di dietro", ecc.
è colpa del Cattolicesimo?

Un po' semplicistica la cosa, non credi?
Perchè secondo te, prima del cattolicesimo, come si barcamenavano gli italici?

#52 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 31 dicembre 2008 - 15:04

Quello che ha scritto Nina, io lo sentito più volte.
E' difficile capire per noi che abbiamo sempre vissuto al di qua del "muro" e considerato tutto quello che c'era al di là del muro solo il male in ogni caso.
Quello che non riusciamo a capire, è la costrizione di partire per ragioni anche solo economiche e trovarti a rifarti una vita in un posto in cui parlano un'altra lingua, hanno un'altra cultura, ti devi integrare per sopravvivere e dove probabilmente resterai sempre "lo straniero" o "l'ospite".


Io penso che definirlo male sia fuorviante
era semplicemente un progetto nato con le migliori intenzioni,
che si è dimostrato nel tempo non sostenibile e fallimentare,
tant'è che era talmente privo di fondamenta che è crollato in
un batter d'occhio
La cosa strana,e lo è anche per mé, perché
dai racconti di coloro che sono tornati dalla campagna di Russia del 45 ho
sentito parole di elogio sulla Russia,Ucraina, ecc. considerata il granaio del mondo.
Io invito quanti hanno vissuto sulla loro pelle questo passaggio,di darci ulteriori spiegazioni o sensazioni.

#53 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 31 dicembre 2008 - 16:10

Io penso che definirlo male sia fuorviante
era semplicemente un progetto nato con le migliori intenzioni,
che si è dimostrato nel tempo non sostenibile e fallimentare,
tant'è che era talmente privo di fondamenta che è crollato in
un batter d'occhio
La cosa strana,e lo è anche per mé, perché
dai racconti di coloro che sono tornati dalla campagna di Russia del 45 ho
sentito parole di elogio sulla Russia,Ucraina, ecc. considerata il granaio del mondo.
Io invito quanti hanno vissuto sulla loro pelle questo passaggio,di darci ulteriori spiegazioni o sensazioni.

Appunto, Beppe, è solo una questione di "di là c'è solo il male".
A parte i vecchi pachidermi del PCI, francamente nessuno parlava bene dell'URSS.
Per esempio, qualsiasi film dove si parlava in qualche modo di guerra fredda, spionaggio, ecc. , il male era solo da quella parte e se c'era un personaggio russo/sovietico, quello era sicuramente il cattivo.
Tornando alle persone che mi hanno raccontanto le loro esperienze, non ho mai sentito nessuno di loro elogiare l'ideologia comunista come migliore del capitalismo, a loro non gliene frega proprio nulla, ma solo che a quei tempi per loro c'era un tenore di vita decisamente migliore dall'attuale.
Quando elogiano il vecchio sistema, non confondiamoci e non diventiamo permalosi, non stanno affatto sputando nel piatto dove stanno mangiando, economicamente magari stanno meglio, ma hanno dovuto rinunciare ad una consistente parte della loro vita.
Tu sei sicuro che potresti rinunciare facilmente a tanto?
Tiene presente poi che la separazione dall'URSS/CSI per molti è coincisa l'azzeramento dei risparmi di una vita.

Messaggio modificato da eugenio il 31 dicembre 2008 - 16:19


#54 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 31 dicembre 2008 - 16:49

Tiene presente poi che la separazione dall'URSS/CSI per molti è coincisa l'azzeramento dei risparmi di una vita.


Questo dimostra che l'economia reale non era proporzionale alla valuta in circolazione,
costretta alla svalutazione
un po' come è successo con la lira al momento del passaggio all'euro,
quando con mille lire si prendeva la stessa cosa che oggi richiede un' euro.

Messaggio modificato da beppe il 31 dicembre 2008 - 16:56


#55 nina

nina

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  • 348 messaggi
  • Iscritto il: 14-giugno 07

Inviato 31 dicembre 2008 - 19:30

Non mi sembra di aver scritto qualcosa di male e non mi sono lamentata. Ognuno di noi ha le sue idee, i suoi pensieri, le sue opinioni… volevo solo dire che durante il comunismo “io” stavo bene, non avevo necessità di partire per un altro stato in cerca di guadagno. Ammetto che ero ancora piccola a quel epoca, ma ricordo bene che non ci mancava assolutamente niente, anzi tutte le estate ci permettevamo un mese al mare. Oggi, sono io che devo mandare dei soldi ai miei famigliari perché loro possano condurre un tenore di vita non dico ottimo, ma almeno per arrivare in qualche modo a fine mese. Per questo ho scritto “Il fatto sta che se ci fosse rimasto il comunismo, io non sarei qui, ma tranquilla e beata a casa mia”. Molti moldavi, e non solo io, rimpiangono i tempi del comunismo.

#56 Polifemo

Polifemo

    Advanced Member


  • 1506 messaggi
  • Iscritto il: 09-dicembre 06

Inviato 31 dicembre 2008 - 19:37

Non mi sembra di aver scritto qualcosa di male e non mi sono lamentata. Ognuno di noi ha le sue idee, i suoi pensieri, le sue opinioni… volevo solo dire che durante il comunismo “io” stavo bene, non avevo necessità di partire per un altro stato in cerca di guadagno. Ammetto che ero ancora piccola a quel epoca, ma ricordo bene che non ci mancava assolutamente niente, anzi tutte le estate ci permettevamo un mese al mare. Oggi, sono io che devo mandare dei soldi ai miei famigliari perché loro possano condurre un tenore di vita non dico ottimo, ma almeno per arrivare in qualche modo a fine mese. Per questo ho scritto “Il fatto sta che se ci fosse rimasto il comunismo, io non sarei qui, ma tranquilla e beata a casa mia”. Molti moldavi, e non solo io, rimpiangono i tempi del comunismo.



hai perfettamente ragione.
però per stare bene, dovevi rinunciare ad una cosa che non ha prezzo alla libertà..

perchè si stava bene, ma di certo non eri libera di dire,pensare e fare ciò che volevi.

#57 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 31 dicembre 2008 - 20:02

Non mi sembra di aver scritto qualcosa di male e non mi sono lamentata. Ognuno di noi ha le sue idee, i suoi pensieri, le sue opinioni… volevo solo dire che durante il comunismo “io” stavo bene, non avevo necessità di partire per un altro stato in cerca di guadagno.


Quello che hai scritto è più che legittimo, poi ognuno lo interpreta a modo suo,
nelle mie risposte cerco di tracciare un percorso per esaminare e comprendere il percorso che vi ha portato a questo punto, credo non sia dipeso soltanto dalla voglia di maggiore libertà,ma dall'economia non più sostenibile

#58 nina

nina

    Advanced Member


  • 348 messaggi
  • Iscritto il: 14-giugno 07

Inviato 31 dicembre 2008 - 20:05

Se ci potevamo permettere un mese di mare, significa che potevamo fare ciò che volevamo.
Non dico che non hai ragione, io ho vissuto davvero poco quel periodo, ma da quel che so, sicuramente c’era meno criminalità. Anche oggi non c’è tanta liberta di pensare, fare… ti faccio un esempio: stavo tornando a casa in un taxi, quando veniamo fermati dalla polizia moldava per un controllo di routine, e mentre tassista forniva i suoi documenti parlando in lingua russa, il poliziotto, con fare molto arrogante, sosteneva che quest’ultimo doveva parlare necessariamente nella lingua moldava, in quanto si trovava sul territorio moldavo.

#59 nina

nina

    Advanced Member


  • 348 messaggi
  • Iscritto il: 14-giugno 07

Inviato 31 dicembre 2008 - 20:07

30 e lode a beppe. Ha inquadrato perfettamente ciò che io forse non sono riuscita a esporre.

#60 Azzurro

Azzurro

    Member


  • 1463 messaggi
  • Iscritto il: 30-giugno 08

Inviato 01 gennaio 2009 - 06:46

Forse abbiamo due opinioni diverse sul significato di PENSATORE CATTOLICO.
Secondo me può significare un intellettuale con ideologie sentite vicine al credo Cattolico,

secondo te, mi pare di intuire, è una qualsiasi persona intrisa del "modus-vivendi" di alcune sfere corrotte ecclesiastiche. Ho capito bene?

Si, per me è così! Ma non c'è bisogno di venire a contatto con le alte sfere ecclesiastiche, basta molto meno. Ricordo che il laico e mangia preti rutelli, per fare carriera politica, si è risposato in chiesa e ha fatto ricevere i sacramenti ai figli che erano già grandi.


Praticamente tu vorresti dire che il problema italico, dell'opportunismo, del voltagabbismo, del "volemosebene" che poi te lo metto nel "di dietro", ecc.
è colpa del Cattolicesimo? Hai centrato perfettamente il mio pensiero.

Un po' semplicistica la cosa, non credi? Si, difatti è abbastanza semplice, basta vedere con quanta semplicità in italia si riesca a fare qualiasi cosa.

Churchill ci considerava il ventre mollo dell'europa, praticamente dei vermi. Ma

churchill
era anglosassone, ha resistito sotto le bombe di hitler con tutto il popolo senza mai arrendersi, come anche i tedeschi che non si sono arresi fino alla fine. Mentre per gli stati uniti siamo sempre alle comiche, con un comportamento servile completamento privo di dignità nazionale.

Vatti a rileggere la farsa del governo italiano di fronte alla richiesta di resa incondizionata da parte degli Alleati, fu la solita pagliacciata italiana mentre l'italia era da oltre un anno
umiliata sotto i bombardamenti sulla popolazione civile.

Perchè secondo te, prima del cattolicesimo, come si barcamenavano gli italici?

Prima del cattolicesimo c'era l'impero romano, visto che è dal 349 che c'è la basilica di san pietro, anche se prima si chiamava basilica costantiniana.



Degli statisti italiani dall'unità d'italia del 1870, soltanto mussolini e craxi sono stati laici e socialisti, il resto tutti preti.

Mussolini ha firmato il concordato tra stato e chiesa nel 1929, dopo 59 anni di divisione, obbligando l'italia a pagare al vaticano un'ingente somma quale compenso per la rinuncia al potere temporale.

Il concordato dichiarava la religione cattolica ufficiale di stato, rendeva obbligatorio l'insegnamento della religione cattolica nella scuola statale (come pure la frequenza alle lezioni) e riconosceva il primato della chiesa nelle questioni familiari come il matrimonio e il divorzio (*i cazzi loro non se li fanno mai...).

Tutto questo in cambio della benedizione dell'entrata in guerra contro i bolscevichi (quelli erano comunisti e cattivi).


Craxi invece ha firmato il nuovo concordato nel 1984 e che recità così:


L'art. 12 del nuovo Concordato obbliga praticamente lo Stato ad accollarsi gli oneri della tutela del patrimonio artistico-culturale-religioso nazionale gestito da enti e istituzioni ecclesiastiche (e Pantalone paga...).


IL MATRIMONIO CONCORDATARIO

I matrimoni religiosi continuano ad avere effetti civili. E così le sentenze di annullamento, che possono essere applicate anche a distanza di anni o di decenni di vitale convivenza coniugale.

La disciplina in materia di matrimonio finisce col favorire una diversità nel trattamento patrimoniale conseguente alle dichiarazioni di nullità rispetto a quello che si ottiene in seguito alla pronuncia civile di divorzio.

Alcuni esempi: se due coniugi avevano statuito la comunione dei beni, in caso di annullamento richiesto da uno dei due, quella comunione materiale è come se non fosse mai esistita.

Siccome con l'annullamento del matrimonio la coppia è come se non si fosse mai sposata, risulta che non sia possibile alcun risarcimento del danno da parte di chi, dei due coniugi, l'ha subito, come ad esempio alcuna pretesa relativa agli alimenti (*vedi sopra).


L'art. 7 sancisce l'obbligo per lo Stato italiano di finanziare le attività, il personale e il funzionamento della chiesa cattolica in Italia.


Quali sono le forme di finanziamento della chiesa?

1. la devoluzione dell'otto per mille del gettito Irpef di ogni anno,

2. la deducibilità delle libere offerte destinata alla chiesa fino a un importo di due milioni,

3. gli stipendi per i funzionari/operatori alle dipende della gerarchia impiegati in settori della Pubblica amministrazione (scuola, forze armate e di polizia, carceri, ospedali),

4. esenzioni dall'Iva e dall'imposta su terreni e fabbricati e sulle successioni,

5. contributi diretti alle scuole confessionali (materne non statali, elementari parificate, ex-magistrali parificate) e contributi alle famiglie non abbienti che mandano i loro figli presso scuole private, sotto il nome di diritto allo studio,

6. finanziamento pubblico per la costruzione e manutenzione di edifici di culto,

7. contributi a strutture religiose che dichiarano di svolgere un servizio sociale o che suppliscono all'assenza o inefficienza di strutture pubbliche;

8. le banche vaticane operano in Italia in una situazione di assoluto privilegio, al di fuori di ogni controllo valutario e bancario da parte dello Stato italiano.


Tutto questo per dire che gli unici statisti laici italiani, prima si sono professati paladini dello stato laico e sovrano, e subito dopo invece si sono venduti tirandosi giù le braghe. Io vedo in questa totale falsità e doppiezza ideologica, un comportamento tipico del cattolicesimo italiano.


Diceva Marx nella Questione ebraica: "Il cosiddetto Stato cristiano ha bisogno della religione cristiana per completarsi come Stato. Lo Stato democratico, il vero Stato, non ha bisogno della religione per completarsi politicamente". "L'emancipazione politica dalla religione - prosegue qualche riga dopo - lascia sussistere la religione, se pur nessuna religione privilegiata".