LO STATO SOVIETICO E LE CENTO NAZIONALITÀ.
Sono rimasto sconcertato nel leggere una frase del suo commento sulla fine del comunismo e il trionfo del capitalismo: «Lo Stato sovietico... aveva dimostrato di saper trattare con una certa equanimità i cento popoli della Grande Russia».
Anche i milioni di contadini ucraini costretti da Stalin a morire di fame rientrano in questa «equanimità»? Lo Stato sovietico era equanime solamente nello sterminare tutti quelli che si opponevano ai suoi folli progetti.
Tornando alla domanda iniziale dell'argomento.
Il comunismo sovietico, è stato sempre equiparato ai gulag e gli stermini dei popoli.
Vero.
Ma a una cosa però non si pensa mai.
La russia, prima di abbracciare l'idea del socialismo reale, e prima ancora del dominio del potere oigarchico degli zar, ha avuto una dominazione mongola...
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"Dopo la conquista dell’Asia centrale, Gengiskhan aggredì la Persia, che venne occupata in buona parte e di lì penetrò poi nel Caucaso devastando l’Azerbaigian, la Georgia e l’Armenia, annientando i regni locali.
Dal Caucaso, i mongoli sboccarono nelle steppe del Mar Nero dove, nel 1223, sconfissero duramente i Polovzi ed i russi loro alleati sulle rive del fiume Kalka presso il Mare d’Azov. In seguito Gengiskhan venne sconfitto dai Bulgari sul Volga e fu costretto a ritirarsi temporaneamente. Nel 1227, anno della sua morte, l’Impero venne diviso tra i suoi successori: al nipote Batu, capo della tribù detta
Orda d’Oro, spettarono i territori della Siberia occidentale: fu da lì che nel 1236 egli partì alla conquista della Russia.
Divisi da gelosie feudali, i principi russi non seppero unirsi per affrontare il gravissimo pericolo che si stava avvicinando. Uno dopo l’altro vennero tutti sconfitti e sottomessi, ed i Tartari avanzarono sul territorio russo incendiando e distruggendo tutto ciò che trovavano sulla loro strada. In un solo mese del 1237, vennero incendiate 14 città fra le quali Mosca, Vladimir e Riazan. Dalla Russia centrale essi procedettero verso l’Ucraina, conquistando e distruggendo, nel 1240, l’antica città di Kiev. Dell’immenso territorio russo venne risparmiata solo la parte nordoccidentale, perchè ricca di boschi e paludi, che limitavano di molto gli spostamenti della cavalleria tartara; ma tutta la regione delle steppe, che comprendeva una buona parte della Russia centrale e la Russia e l’Ucraina meridionali, finirono sotto la diretta dominazione dell’Orda d’Oro. Da questi territori la popolazione russa scampata al massacro, fu costretta a ritirarsi verso il centro ed il nord del Paese. I principi della Russia centrale vennero lasciati al loro posto, ma sottomessi ad un pesante tributo da versare ogni anno.
Le conseguenze dell’invasione mongola che in Russia durò circa fino al 1480, furono tremende: il lavoro di secoli venne annullato in pochi anni, ma cosa ben più grave, la Russia venne privata dell’accesso al Mar Nero, e quindi dal contatto con la civiltà mediterranea, che all’epoca era la più progredita e successivamente dall’accesso al Mar Baltico, rimanendo quindi tagliata fuori dalle grandi correnti della civiltà europea. Questo isolamento durato quasi tre secoli, comportò un’arretratezza della Russia nei confronti degli altri paesi europei. I pesanti tributi che venivano imposti dagli occupanti, le continue incursioni a cui erano sottoposti i territori coltivati del centro, il controllo stabilito dai capi tartari sui principi russi, stremavano la popolazione, ostacolando quindi il loro progresso economico e lo sviluppo politico del Paese".
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La Russia nel XII secolo sotto il dominio dei mongoli di Gengi kan. Tratteggiata in rosso la Via della Seta di Marco Polo.________________________________________________________________________
Detto questo, gli stessi invasori, e cioè i mongoli, conquistaorono anche l'anatolia, che corrisponde all'attuale turchia.
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Le incursioni dei Mongoli di Genghis Khan (1167-1227) forzarono un'altra tribù turca...Così, decisero di adottare e applicare metodi duri prima ignoti al mondo tutto. Metodi che mai nuovamente sono stati ripetuti da un'altra nazione sulla terra. Le prime misure prese erano le seguenti:1. dichiararono il loro Stato, "Gazi" o Stato guerriero. In altro parole, uno Stato che ha dichiarato la guerra santa (Jihad) contro i non credenti. Così, poterono unire insieme tutti generi di avventurieri, che volevano lottare per ragioni ideologiche, o anche soltanto per i bottini di guerra.
2. adottarono la misura inumana del reclutamento forzato dei giovani bambini cristiani. In altre parole, prendevano con la forza bambini maschi delle famiglie cristiane asservite (principalmente Greci, e più tardi anche Armeni, Bulgari, Albanesi e Serbi), che portavano in campi speciali dove li condizionavano a diventare Turchi fanatici ed assassini implacabili della loro stessa gente. Questi bambini crescevano credendo che il loro padre fosse il Sultano e che, se fossero morti in battaglia, sarebbero andati in paradiso. Così, grazie a questo Esercito Nuovo, o Giannizzeri (Yeni-ceri in turco), i Turchi continuarono ad inseguire le loro conquiste.
3. massacrarono sistematicamente milioni di abitanti dell'Asia Minore, allo scopo di cambiare il carattere etnico del territorio. È stato valutato che durante i sette secoli di presenza turca in Asia Minore molti milioni di Greci, almeno due-tre milioni Armeni e centinaia di migliaia di Kurdi, Siriani, ma anche Serbi, e Bulgari in Europa, furono massacrati sistematicamente.
Soltanto nel XX secolo, è stato valutato che circa 1,5 milioni di Armeni e più di 1 milioni di Greci sono stati sterminati.In questa maniera i Turchi organizzarono l'appropriazione dell'Asia Minore, una terra straniera per loro, dove la civiltà greca era fiorita per 2.000 anni prima dell'apparizione dei Turchi.
I Turchi distrussero proprio questa civiltà e sfortunatamente non cercarono neppure di trarre vantaggio dai suoi componenti.
In due occasioni precedenti il popolo greco contribuì alla civilizzazione dei loro conquistatori come nel caso dei Romani e dei Franchi. Uno deve possedere un'identità culturale per potere assorbire quanto di creativo e buono ci sia in altre civiltà. Sfortunatamente, i conquistatori Turchi mancavano di tale identità.
I Turchi fallirono anche ad amministrare i popoli a loro soggetti nell'Impero ottomano. Non c'erano "leggi" nel senso civilizzato del termine. La parola della Sultano era la legge nella capitale e l'arbitrarietà dei rappresentanti locali era la legge nelle province. La proprietà, l'onore, e la vita del conquistato erano completamente alla mercé dell'occasionale ufficiale turco.
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Sulla base del riconoscimento che prima di stalin e l'olocausto degli ebrei, ci fu il genoicidio degli armeni per opera dei turchi (e chi si ricorda mai degli armeni?).
Ora la seguente domanda è:
Ma lo sterminio dei popoli in russia e ucraina, è addebitabile solo ed esclusivamente al socialismo reale? Oppure all'eredità mongola dei russi, insieme agli ucraini, e sopratutto ai turco/georgiani come stalin?
Ecco perchè io insisto nell'avere una lettura della storia, che sia fuori dai soliti preconcetti taroccati cristani/cattolici, per cui si identifica nel comunismo sempre il male assoluto, soltanto perchè reo di avere portato i popoli all'ateismo di stato.
P.S.
(illustrato questo, ora però non prendetevela con i gagausi...)
Messaggio modificato da Azzurro il 02 gennaio 2009 - 09:43