Sembra un articolo di Curzio Maltesi o di Eugenio Scalfari
Classica arroganza di chi si crede superiore! (non riferito a te, ma a loro!)
Primo: dove sta scritto e secondo quale legge divina, i posteri dovrebbero criticare il NOSTRO TEMPO?
Secondo: a me sta bene cosi! Chi sei TU (anzi, loro) per dire che ciò è sbagliato?!
Ti rammento solo una cosa Pierlu: coloro che, oggi scrivono in questo modo 30 anni INNEGGIAVANO all' altre parte del MURO!
A giudicare la Storia saranno, APPUNTO, i POSTERI!
Quindi: nè tu, nè io e tantomeno i vari Scalfari ( che prima era fascista e poi comunsta...insomma sempre dalla parte sbagliata!)
non so se sembra o meno, ma sfido a dimostrare che è un concetto ideologizzato.
se sono o non sono arroganti è un problema loro....
la critica la fa la storia da sempre e per quanto riguarda la nostra storia contemporanea sarebbe opportuno non fare figure meschine pensarla sempre e solo come la propaganda vuole.
(ti faccio notare cosa hai scritto)
....dove sta scritto e secondo quale legge divina, i posteri dovrebbero criticare il NOSTRO TEMPO?
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A giudicare la Storia saranno, APPUNTO, i POSTERI!
Questi 2 passaggi distano 3 periodi uno dall'altro, e senza scomodare la psicologia, mi fanno pensare che il tuo approciio al confrontosia un pò prevenuto, molto infastidito da chi non è disposto a sottoscrivere a priori il proprio consenso.
Invece io ritengo che qualsiasi interpretazione di politica contemporanea è legittima,
a partire da chi prende sempre tutto come "oro colato" quello che afferma il potere,
a chi imparando dalla storia si riserva di mantiene un minimo di mente critica
dal momento che il consenso ha sempre diritto di replica, reputo che anche la critica debba avere la stessa opportunità, anche quella non allineata, la più scomoda....
Ti sottolineo un piccolo particolare, il consenso è sostenuto da argomentazioni che trovano ampi spazi di propaganda,
La critica invece, non essendo mai omogenea, ha meno pulpiti, ma resta il maggior stimolo per la riflessione (sia per rivedere o rafforzare le proprie convinzioni).
Solo gli ignoranti si possono permettere di ignorarla.