cittadino romano non voleva dire solo cittadino della citta' di ROMA come credi nella tua somma ignoranza, ma il concetto si applicava anche ai provinciali-stranieri gia' dal II sec.
In piu' come ti ho gia' detto, i coloni Italici avevano una sorta di "prelazione" sui territori di nuova conquista dove avevano possedimenti e affari: LO STESSO IMPERATORE E I SENATORI avevano interessi in tutto l'impero.
C'erano regioni senatoriali (condotte direttamente dal senato)
E altre cosidette imperiali (ad amministrazione diretta dell'Imperatore)
Forse non ti e' chiaro lo status di una colonia romana: era una cellula territoriale in un territorio conquistato da Roma, che era popolata DA CITTADINI ROMANI
Gia' a partire dal 28 a.c. sia i provinciali (i galli,gli iberici,gli angli,i daci) avevano in maggioranza la CITTADINANZA ROMANA,siamo d'accordo fin qui???
I DACI NEL 28 aC !?!?!
GLI ANGLI NEL 28 aC !?!?!?
E poi ti atteggi a professorone ! ! !
Nel 28 aC ne la Dacia ne le Britannia erano state conquistate !
L’ho detto e lo ripeto , tu non sai neanche quel che scrivi !
tiriamo il fiato..e vediamo..anche alcuni imperatori venivano dalle provincie (non erano italiaci) vedi costantino,massimino il trace,olagabalo,filippo l'arabo etc..
quindi se gli italici avevano la cittadinanza romana,i provinciali pure,i coloni anche (gia' in stragrande maggioranza dopo la riforma del 28 a.c.) nella Dacia tra il 101-106 d.c. i coloni erano cittadini romani, no?....
MA tu ,
riesci a comprendere la differenza tra ECCEZIONI E NORMA ; REGOLA ?
Se così non fosse ,
che hazzo l’ha fatta a fare sta benedete riforma Caracalla ?
mentre i galli sono stati latinizzati...uf! ma che fatica...!
anche la gallia a nord dal fiume reno aveva una linea di fortificazioni che la difendevano dalle incursioni dei popoli barbari. Addirittura lì vennero inglobati all'interno dei confini dell'impero per coltivare le terre gia' nel III secolo i Franchi, gli Alani,I burgundi tanto che gia' alla fine dell' VIII secolo erano in netta maggioranza rispetto all'Aquitania Latina.
Eppure parlavano una lingua romanza..
Non ti e' chiaro neanche il fatto che l'impero non ha colonizzato né investito in opere pubbliche in egual misura. La Dacia venne colonizzata intensivamente appunto per l'estrazione dell'oro e di altri minerali preziosi, così come in gallia abbiamo avuto una forte penetrazione romana ed in Anglia meno.
Uzzo , ma stai pigiando I tasti a caso ?
Di che hazzo parli , di 700 dc , di Aquitania Latina , fra un po’ di cristoforo colombo …..
Che razza di minestrone fai......
i Galli sono latini perche hanno avuto
MEZZO MILLENNIO DI DOMINIO ROMANO
La DACIA 160 ANNI .
Ciò non toglie che il nord della Francia
senta assai meno il carattere latino ,
che per di più è stato perpetuato ed imposto
anche da uno degli stati più centralisti è più antichi d’europa
LA galia era protetta dal confine naturale del RENO , la Dacia NO
è per questo che i romani spostarono il confine a sud del Danubio
ed ivi restarono a lungo
Quel fiume ne 270 dC divideva eccome se divideva
da una parte il mondo romano , dall’altra il mondo barbarico .
ed i tuoi daco romani ,
se mai esistiti al nord del danubio ,
vennerro inghiottiti dal mondo dei barbari ,
da Attila ,
che se li mangiava per cena
non consideri pero' il fatto che l'Anglia era un isola, mentre la Dacia a quanto mi risulta stava sulla terra ferma e percio' fatta oggetto di un maggior flusso di coloni e legionari.
Poi anche la Gallia era minacciata da nord,lungo il corridoio d'accesso da cui penetrarono tutte le popolazioni barbariche (visigoti,burguni,unni,alani)
sempre gallia aveva il confine naturale sul reno,appunto perche' i romani gia' da un secolo si erano ritirati dalla Germania.
Anche la penisola iberica venne completamente abbandonata dopo che i Vandali vennero chiamati da Ezio in soccorso, così come la Gallia dopo la nomina di Costantino III ad imperatore da parte dei Visigoti.
Che casinista …….
La Dacia non era un isola ma poco ci mancava ,
un isola al di la del confine naturale dell’Impero sul Danubio ,
(posizione già innaturale per le abitudini romane)
isolata a nord dalla presenza di popolazioni barbariche tra cui gli stessi daci
divisa dall’impero dal Danubio
che per i mezzi dei tempi era ben difficilmente valicabile
(hai mai visto il Danubio ? )
Era la stessa funzione che aveva il Reno ,
solo che il Danubio non gela quasi mai come il Reno
come i romani impararono a loro spese alle prime invasioni germaniche
E POI ,
Sia spagna che gallia furono abbandonate a partire dal 400 ,
tutt’altro periodo storico
questo non significa nulla, tra i Galli e i Romani c'erano un odio atavico dovuto anche al sacco di Roma attuato da Brenno in periodo Repubblicano..i galli dicevano:
"Contro gli altri si lotta per l'onore, contro i Romani per la sopravvivenza"
Anche ai tempi di Giulio Cesare le varie tribu' avevano trovato un capo forte attorno a cui coalizzarsi "Vercingetorige" ma nonostante queste vennero assimiliati rapidamente, tante' che gia' dopo un secolo di conquista romana avevano gia' lo status di "cittadini romani"
Ma i galli non si sono mai sentiti romanizzati ,
ne ieri ne oggi
(hai presente un certo Asterix , emblema dello sciovinismo francese , anche dopo 1500 anni !)
Messaggio modificato da Rick il 15 aprile 2008 - 00:32