Chi vuole perdonare, già perdona,
chi non lo fa, come puoi credere che non lo faccia per debolezza?
Semmai è una forma di vendetta, che io francamente comprendo, non mi sento di condannare.
Non ho detto proprio questo.
Chi vuole perdonare .. semplicemente perdona e liberando libera se stesso,
mentre chi non lo fa mantiene il male dentro di se e,
cosa ancora peggiore, in essere.
Mon è debolezza ma contagio.
Sentirsi bene perché il reo sconta la pena chiuso in carcere,
sentirsi appagati perché l’assassino è stato giustiziato,
sono sentimenti bassi e ignobili.
Sono infinitamente più riprovevoli della sofferenza per il torto subito.
Credere poi che mettendo in gabbia il colpevoli si arresti il male è pura follia;
sono anni, anni e anni che ingabbino, frustano e uccidono Caino,
ma non è cambiato mai nulla.
L’unico denominatore comune è che nelle carceri,
a parte i pochi casi eclatanti,
ci sono sempre e solo le classi più povere, meno colte e le più disperate.
mdaemme




















