Nessun eletto Eugenio,
ma insegnare a perdonare come prassi naturale,
o meglio sarebbe dire “ricordare” di perdonare come prima soluzione.
Perché il perdono è dentro di noi più della vendetta.
Soltanto che si tende a nasconderlo.
La gente se ne vergogna perché lo associa alla debolezza.
Ma il perdono non è debolezza; tutt’altro.
Chi vuole perdonare, già perdona,
chi non lo fa, come puoi credere che non lo faccia per debolezza?
Semmai è una forma di vendetta, che io francamente comprendo, non mi sento di condannare.
Se qualcuno uccidesse mio fratello (...

...), non credo riuscirei a perdonare subito l'assassino
e a costo di passare per presuntuoso, credo riuscirebbe difficile anche a te.
Sicuramente mi risulta più facile perdonare chi mi viene a rubare in casa,
anche se al primo momento un bel calcio nel culo glielo rifilerei più che volentieri.
A proposito, se lo facessi, passerei dalla parte del torto.
Se non è già questo un perdono imposto, poco ci manca.
Ma mi sta benissimo che nessuno si faccia giustizia da solo.
Insomma, non siamo macchine, l'uomo non è solo ragione.
C'è molta parte istintiva e di affetti che non è controllabile con la ragione.
Se tu già sei in grado di perdonare qualsiasi torto così facilmente, bravo, io onestamente non sono sicuro di esserlo.
Probabilmente in seguito, passato il momento di rabbia potrei essere in grado di perdonare.
Comunque, ammessa tutta la disumanità del carcere, io credo che la pena sia sempre un deterrente.
Eliminamo pure il carcere, ma troviamo contemporaneamente il modo di educare e rieducare chi commette reati.
Molte azioni che una volta erano reato, oggi non sono più perseguibili, ma i signori "menesbatto!" non sono scomparsi, anzi sono aumentati.
Insomma, va bene "Nessuno tocchi Caino", ma ad Abele chi ci pensa?
Depenalizzare tutto alla fine è come dire "fatti giustizia da solo".
Tanto anche chi si vendica, non sarà punito.
E' un cane che si morde la coda.
Comunque, mi sta bene trasmettere l'idea, inevitabile l'evoluzione della ragione, ma sono certo che tutto va per piccoli passi.
Illusorio che tutto succeda schiacciando un bottone.