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Dove sono gli investitori stranieri?
#101
Inviato 17 ottobre 2012 - 08:45
#102
Inviato 17 ottobre 2012 - 08:50
#103
Inviato 17 ottobre 2012 - 08:52
tu ne vedi ?
era piu' un affermazione che una domanda, dal quadro si evince chiaramente come, dalla fine dell URSS, il fabbisogno energetico è andato via via calando
#104
Inviato 17 ottobre 2012 - 08:53
Mi limito a notere che la MD ha un fabbisogno energetico di circa 6 milioni di megawat anno
(ma è un dato vecchiotto)
ed i 1000 megawat da lui dati come potenziale della MD nell'eolico
non sono nulla ... insignificanti
Mi sa che i dati in tuo possesso non sono esatti...
Dove li hai presi?
Sei milioni di MW anno?????
Messaggio modificato da badica il 17 ottobre 2012 - 09:06
#105
Inviato 17 ottobre 2012 - 08:56
Mi sa che i dati in tuo possesso non sono esatti...
Dove li hai presi?
i 1000 gli hai scritti tu
il resto l'ho detto , è un dato vecchiotto che ho poi aggiornato
#106
Inviato 17 ottobre 2012 - 09:00
Perché non parli della tua esperienza passata ed apri magari un thread ad hoc, cercando di coinvolgere altri imprenditori che magari seguono il forum ma non hanno mai scritto nulla e che attualmente stanno operando in Moldova.
In sostanza, lo scopo di finale sarebbe quello di pubblicare sul forum dei contenuti, dei consigli e delle esperienze per coloro che vogliono venire a fare impresa in Moldavia.
Non tanto per raccogliere lamentele generiche od (Dio ce ne scampi) altre polemiche ma informazioni da condividere.
Non sarebbe male questo discorso.
Ho notato che sul forum non ci sono postate storie di imprenditori o discussioni su esperienze di questo genere.
Sarebbe interessante. Per la Moldavia, non lo ha fatto nessuno.
Vedi Ettore, ormai sono passati parecchi anni, adesso ne ho 66 e non me la sento più di cominciare, mantengo rapporti con officine Svizzere che lavorano nel campo delle costruzioni metalliche in alluminio, saldature. costruzione carrelli ferroviari e di funivie--è uno staff molto solido e affiatato--
Quando sono stato in Moldova (2000) non avevo nessun aggancio se non la mia Amica, ma che lavorava nel settore bar ristoranti e pizzerie e buone conoscenze di personaggi Russi che avevano in mano dei buoni settori (tipo il riciclaggio vetro) ed ero a Floresti (130 Km a nord di Kisinev , a fianco di Balti e sotto Soroca)--Lì operano ancora adesso gli Olandesi col trattamento della frutta per ricavare polpe-succo , da mandare in Olanda per produrre e vendere in tutta Europa succhi di frutta-- con loro si trattava in Tedesco sopratutto per una eventuale attività di appoggio alla manutenzione dei vari componenti macchine: dai nastri trasportatori agli spremitori-valvole e serbatoi vari--ma il problema era sempre lo stesso : l'approvvigionamento dei vari pezzi da sostituire--loro facevano prima caricare il pezzo avariato su un autocarro e portato in Olanda insieme alle polpe per la trasformazione--
Io avevo puntato quella zona per la possibilità di una prossima apertura dell'aeroporto di Marculesti a 3 Km da Floresti e la facilità di raggiungere la zona franca di S...........-- (mi sfugge il nome)--
L'idea delle stufe a pellets è nata dal fatto che cugini di Natasha avevano una grandissima tenuta agricola con molti sfalci e altri materiali di scarti agricoli , e avevano comperato in Russia un impianto di sminuzzamento di questi scarti che andavano a finire nella produzione di compost (impianto sminuzzamento molto obsoleto e produzione di compost senza controllo di umidità e di temperatura, quindi di lunghissima maturazione e di scarsa qualità--Avevo fatto esperienza a con un Professore dell'Università di Trento ed era molto efficace e veloce)-
Per ritornare alle stufe il problema non era la fusione delle pareti in alluminio, ma la non presenza di macchine a controllo numerico per garantire una intercambiabilità dei pezzi-veniva fatta con maschere obsolete--
Ma erano problemi piccoli-- il problema era la burocrazia e come ho detto, il voler piazzare elementi a libro paga senza lavorare-- e la non garanzia della presenza della mano d'opera --il giorno dopo della consegna della paga avevi 3 giorni di assenza assoluta con ritorno "ondeggiante" --forse con personale femminile le cose erano diverse, ma non era un lavoro per ragazze--
Natasha adesso ha sospeso momentaneamente l'attività a Floresti e lavora come contabile presso una catena di ristoranti Russi, pensando di aggegarsi fra non molto a questa catena-
I tempi buoni sono passati per me--mi godo la mia pensione e la mia Nipotina--
#107
Inviato 17 ottobre 2012 - 09:08
sarà merito delle rinnovabili ? tutto consumo rispamiato ?
i 1000 gli hai scritti tu
il resto l'ho detto , è un dato vecchiotto che ho poi aggiornato
Rick, devi fare un po' di ordine...
6 milioni di MW/anno è un dato irreale....sei sicuro che non ti confondi con i KW/h?
mentre i 1000 MW di cui ho parlato io sono relativi al potenziale del solo eolico.
Messaggio modificato da badica il 17 ottobre 2012 - 09:13
#108
Inviato 17 ottobre 2012 - 09:12
Rick, devi fare un po' di ordine...
6 milioni di MW/anno è un dato irreale....sei sicuro che non ti confondi con i KW/h?
mentre i 1000 MW di cui ho parlato io sono relativi al potenziale del solo eolico.
te l'ho detto , era un dato vecchio
se guardi la tabella un dato di una decina di anni fa
(togli 3 zeri ed hai i megawatt)
Messaggio modificato da Rick il 17 ottobre 2012 - 09:16
#109
Inviato 17 ottobre 2012 - 09:15
parli di MW o di KW/h?
#110
Inviato 17 ottobre 2012 - 09:17
(togli 3 zeri ed hai i megawatt)
#111
Inviato 17 ottobre 2012 - 09:19
(togli 3 zeri ed hai i megawatt)
sei ancora convinto che i 1000 MW del solo eolico siano
nulla ... insignificanti
????
Messaggio modificato da badica il 17 ottobre 2012 - 09:23
#112
Inviato 17 ottobre 2012 - 09:24
#113
Inviato 17 ottobre 2012 - 09:31
sono convinto che l'energia ATTUALMENTE non è un problema per la MD
Invece è proprio UNO dei problemi
e non lo sostiene di certo Badica...
#114
Inviato 17 ottobre 2012 - 09:34
uno dei tanti
uno degli ultimi
La MD consumava almeno 4 volte tanto di quanto consuma oggi
direi che c'è un buon margine per non mettersi le mani nei capelli
per i prossimi 20 anni .
A meno che .... si vogliano seguire logiche diverse
#115
Inviato 17 ottobre 2012 - 09:56
A meno che .... si vogliano seguire logiche diverse
La logica da seguire, indipendentemente dai consumi, è la seguente:
diminuire l'import attraverso una maggiore produzione locale (soprattutto attraverso fonti rinnovabili)
rinnovare la tecnologia (e in alcuni casi dismetterle proprio) delle centrali a basso rendimento ed altissima manutenzione
combattere il dispendio energetico sia nel pubblico che nel privato
rinnovare la rete per il trasporto dell'energia ed interconnetterla con quella europea.
Visto che parli tanto di consumi... ti butto quà un altra considerazione, legata all'export dell'energia verde prodotta in MD
Sebbene tu consideri il potenziale dell'eolico insignificante, tutti i grandi gruppi del settore che stanno studiando il mercato MD
e che hanno in mano i dati aggiornati
calcolano un bella fetta di energia potenzialmente esportabile in EU
e tu mi vieni ancora a parlare di dati insignificanti nell'ambito del fabbisogno nazionale?
#116
Inviato 17 ottobre 2012 - 10:01
Vedi Ettore, ormai sono passati parecchi anni, adesso ne ho 66 e non me la sento più di cominciare, mantengo rapporti con officine Svizzere che lavorano nel campo delle costruzioni metalliche in alluminio, saldature. costruzione carrelli ferroviari e di funivie--è uno staff molto solido e affiatato--
Quando sono stato in Moldova (2000) non avevo nessun aggancio se non la mia Amica, ma che lavorava nel settore bar ristoranti e pizzerie e buone conoscenze di personaggi Russi che avevano in mano dei buoni settori (tipo il riciclaggio vetro) ed ero a Floresti (130 Km a nord di Kisinev , a fianco di Balti e sotto Soroca)--Lì operano ancora adesso gli Olandesi col trattamento della frutta per ricavare polpe-succo , da mandare in Olanda per produrre e vendere in tutta Europa succhi di frutta-- con loro si trattava in Tedesco sopratutto per una eventuale attività di appoggio alla manutenzione dei vari componenti macchine: dai nastri trasportatori agli spremitori-valvole e serbatoi vari--ma il problema era sempre lo stesso : l'approvvigionamento dei vari pezzi da sostituire--loro facevano prima caricare il pezzo avariato su un autocarro e portato in Olanda insieme alle polpe per la trasformazione--
Io avevo puntato quella zona per la possibilità di una prossima apertura dell'aeroporto di Marculesti a 3 Km da Floresti e la facilità di raggiungere la zona franca di S...........-- (mi sfugge il nome)--
L'idea delle stufe a pellets è nata dal fatto che cugini di Natasha avevano una grandissima tenuta agricola con molti sfalci e altri materiali di scarti agricoli , e avevano comperato in Russia un impianto di sminuzzamento di questi scarti che andavano a finire nella produzione di compost (impianto sminuzzamento molto obsoleto e produzione di compost senza controllo di umidità e di temperatura, quindi di lunghissima maturazione e di scarsa qualità--Avevo fatto esperienza a con un Professore dell'Università di Trento ed era molto efficace e veloce)-
Per ritornare alle stufe il problema non era la fusione delle pareti in alluminio, ma la non presenza di macchine a controllo numerico per garantire una intercambiabilità dei pezzi-veniva fatta con maschere obsolete--
Ma erano problemi piccoli-- il problema era la burocrazia e come ho detto, il voler piazzare elementi a libro paga senza lavorare-- e la non garanzia della presenza della mano d'opera --il giorno dopo della consegna della paga avevi 3 giorni di assenza assoluta con ritorno "ondeggiante" --forse con personale femminile le cose erano diverse, ma non era un lavoro per ragazze--
Natasha adesso ha sospeso momentaneamente l'attività a Floresti e lavora come contabile presso una catena di ristoranti Russi, pensando di aggegarsi fra non molto a questa catena-
I tempi buoni sono passati per me--mi godo la mia pensione e la mia Nipotina--
Interessante esperienza.
Ti ho sollecito a raccontare perché non è facile trovare case history sulla Moldavia e ho pensato potesse essere utile lanciare questo spazio.
Credo che il problema della manodopera sia ancor oggi presente. Ho lavorato negli anni scorsi in Romania e quello della manodopera era anche li una criticità forte.
Un anno fa un amico/collega voleva aprire una web agency in Moldova (software, web) per lavorare per conto di imprese italiane e straniere ma ha lasciato perdere perché non trovava programmatori nonostante ci sia un'università e delle scuole speciazzate.
Al lato pratico, alla fine, gli costava meno produrre in Italia.
Non sono invece aggiornato sul fronte burocrazia. Penso che su questo aspetto parecchi passi in avanti siano stati fatti.
#117
Inviato 17 ottobre 2012 - 12:01
Si parla da tempo dell'opzione Moldova per gli imprenditori stranieri. Pare che, stando agli ultimi rilevamenti, gli imprenditori italiani e stranieri in genere, si guardano bene dall'investire in Moldova. Preferiscono investire in Serbia o altre mete lontane.
Come mai?
Cosa bisogna fare?
1) Combattere con ogni mezzo la corruzione (Il delegato UE ha detto che la lotta alla corruzione si è fermata).
2) Evitare di vessare i pochi imprenditori rimasti con controlli quotidiani al solo scopo di estorcere mazzette.
3) Rendere più snelle e meno ferraginose le pratiche. Più sono gli step per ottenere licenze e più i corruttori ingrassano.
4) Cambiare totalmente la legge per ottenere il PdS per lavoro. Quella attuale è assurda e vessatoria.
5) Modernizzare le infrastrutture. Le strade moldave sono in condizioni pietose.
6) Il biglietto da visita della Moldova non può essere il poliziotto all'aeroporto che non appena vede che non hai timbri di entrata sul passaporto, ti rompe le balle per i 10 euro. E' un biglietto da visita molto negativo.
A mio parere, in Moldova ci sono troppe cose da risolvere.
E quando i problemi iniziano ad essere troppi, non si sa più da che parte racapezzarsi e da dove iniziare.
Ammesso che poi, ci sia la reale volontà di risolverli.
Alcuni dei punti che hai elencato, valgono anche per la Romania ma questa malgado tutto, resta il paese in cui l'Italia figura da 10 anni come il principale investitore.
Esistono oltre 30.000 società italiane registrate sul territorio di cui circa 20.000 attive e operanti.
La Moldova purtroppo è un paese "scoraggiante".
La mentalità comunista domina ancora sovrana e questa è un freno enorme.
E come si sa, un paese dominato da questa mentalità priva di stabilità, diventa molto rischioso.
Un paese privo di equilibri, dall'avere a gratis qualcosa oggi, si passa a strapagarlo domani.
Basti vedere con la rovinieta come tassa di circolazione, cosa hanno tentato di introdurre.
L'investitore credo sia visto più come un intruso che come una possibilità di crescita per il paese e la collettività intera.
Ci sarebbero molte cose da poter fare ma quasi tutte troppo complicate e difficili già per chi ha la volontà di affrontarle.
Secondo me, da sola la Moldova, resterà sempre così.
Non ha alcuna via di uscita dalla realtà attuale.
#118
Inviato 17 ottobre 2012 - 12:03
Interessante esperienza.
Ti ho sollecito a raccontare perché non è facile trovare case history sulla Moldavia e ho pensato potesse essere utile lanciare questo spazio.
Credo che il problema della manodopera sia ancor oggi presente. Ho lavorato negli anni scorsi in Romania e quello della manodopera era anche li una criticità forte.
Un anno fa un amico/collega voleva aprire una web agency in Moldova (software, web) per lavorare per conto di imprese italiane e straniere ma ha lasciato perdere perché non trovava programmatori nonostante ci sia un'università e delle scuole speciazzate.
Al lato pratico, alla fine, gli costava meno produrre in Italia.
Non sono invece aggiornato sul fronte burocrazia. Penso che su questo aspetto parecchi passi in avanti siano stati fatti.
E in moltissimi casi costa meno anche in Canton Ticino (CH) meno tasse--meno burocrazia--iter velocissimo per l'inizio -- e apparato tecnico già pronto e capace e molti servizi di indotto già pronti-- indipendentemente dal fatto che io ho un passaporto e residenza in Svizzera.
#119
Inviato 17 ottobre 2012 - 12:10
La Moldova purtroppo è un paese "scoraggiante".
La mentalità comunista domina ancora sovrana e questa è un freno enorme.
Che io sappia, a livello d' impresa, non è cambiato nulla ( o quasi) dall' epoca "Voronin"...ed è tutto dire quanto hai ragione
#120
Inviato 17 ottobre 2012 - 13:19
E pensa teUn anno fa un amico/collega voleva aprire una web agency in Moldova (software, web) per lavorare per conto di imprese italiane e straniere ma ha lasciato perdere perché non trovava programmatori nonostante ci sia un'università e delle scuole speciazzate.
che questo è uno dei settori più avanzati della MD . . .
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