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PANE AL PANE


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198 risposte a questa discussione

#61 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 09 novembre 2012 - 20:42

Iurie Leanca incontra la comunità moldava: la povertà è nera e la gente parte alla ricerca dei colori

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Il vicepremier moldavo Iurie Leanca
Iurie Leanca, vice primo ministro, ministro degli Affari Esteri e dell’Integrazione Europea della Moldavia, durante il suo tour diplomatico di tre giorni in Croazia, Italia, Austria e Slovachia, ha incontrato il 7 novembre l’omologo italiano Giulio Terzi di Sant’Agata. Scopo dell’incontro la discussione di argomenti d’interesse comune che riguardano la cooperazione bilaterale tra i due paesi, l’agenda europea moldava, le prospettive dello sviluppo dei rapporti tra l’ex repubblica sovietica e le istituzioni dell’Unione Europea, la soluzione del conflitto conla Transnistria. Nello stesso giorno Leanca ha incontrato il Sottosegretario di Stato per le politiche sociali, i presidenti dei comitati per gli Affari Esteri delle due camere e nel pomeriggio ha dialogato con la comunità moldava a Roma, alla presenza dell’ambasciatore Aurel Baiesu.
“L’immagine positiva che i moldavi si sono costruiti ha spinto l’Italia a mettere per iscritto il sostegno all’integrazione della Moldova in Unione Europea”, ha annunciato il vice premier Leanca davanti a un centinaio di connazionali presenti al dibattito, nonostante l’orario lavorativo. “Durante l’incontro con Terzi è stato fatto un resoconto dei rapporti bilaterali tra i due paesi e tra Moldova e l’UE, continua Leanca, di nuovo a Roma dopo tre anni per sentire la voce dei concittadini e valutare se l’operato del governo di Chisinau sia all’altezza delle loro aspettative “per diventare più europei in un paese europeo con uno stile di vita europeo”. Parla con voce calda e umile Leanca, in piedi davanti alla platea silenziosa, un giovane ottimista rispettato e apprezzato dalla popolazione per le sue azioni che entreranno nella storia, per l’impegno di dare una svolta ad un paese con grosse difficoltà economiche e che necessita di riforme. Ha le risposte pronte a tutti i problemi urgenti dei rappresentanti della comunità come quella della pensione e della protezione sociale: “Avremo una pensione? Oggi riusciamo a mangiare quando saremmo vecchi?” Non esiste ancora un accordo tra i due paesi e le negoziazioni non sono nemmeno aperte. “Abbiamo convenuto che dopo le elezioni arriverà una delegazione del Ministero del lavoro per intensificare il dialogo”.
La libera circolazione senza visto dei cittadini moldavi è un’altra questione all’ordine del giorno e il ministro Leanca ha promesso di dimettersi in caso di mancata soluzione in tempi brevi. Si è parlato anche della situazione drammatica dei bambini con uno o entrambi i genitori all’estero, intorno ai 70-80 mila: “Se non ci occupiamo oggi di questi piccoli in età così vulnerabile, si rischia di avere dei problemi in futuro”. Sull’economia, il compito del governo è attirare più investimenti stranieri – come i capitali italiani – creare aziende con posti di lavoro per chi volesse tornare a casa con l’esperienza e mentalità acquisiti qui. È da poco attivo un portale online per ottenere la licenza di avvio attività senza complicazioni burocratiche. Per questo il ministro ha chiesto l‘aiuto dei moldavi divenuti cittadini italiani: creare una rete a sostegno del paese d’origine.
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Una panoramica del pubblico
Accordi e convenzioni Italia-Moldova. Negli anni i rapporti tra i due paesi si sono intensificati, con una serie di intese a partire dalla mutua assistenza amministrativa in materia doganale del 2003, cooperazione nel campo della difesa del 2006, collaborazioni nel settore del turismo dal 2010, fino alla firma della Convenzione per evitare doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio – per prevenire l’evasione fiscale – e del Protocollo aggiuntivo in vigore dal luglio 2011, e ulteriori accordi per l’assistenza giudiziaria, il riconoscimento ed esecuzione delle sentenze in materia civile e migratoria per motivi di lavoro dello stesso anno.
L’emigrazione moldava negli anni. Una delle cause principali del fenomeno dell’emigrazione è stata la crisi economica del 1998-1999, con altissime percentuali di disoccupazione: il 76, 9 % degli abitanti delle campagne e il 50,4 % di quelli delle grandi città vivevano sotto soglia di povertà. La facilità nell’ottenere la cittadinanza romena ha poi favorito il libero spostamento nell’Ue, così come la regolarizzazione in massa dei lavoratori prevista dalla Bossi-Fini nel 2002. Se ad inizio 2001 si trovavano, secondo i dati Caritas, 4.356 moldavi nella nostra penisola, nel 2009 si sono raggiunte le 105.600 presenze, di cui 68,2% di donne. Le sanatorie del 2009 e del 2012 hanno regolarizzato ulteriori 26 mila cittadini moldavi, arrivando a sfiorare quota 150 mila, senza contare i minori di 14 anni, registrati nei documenti dei genitori, gli irregolari e quelli che hanno ottenuto la cittadinanza italiana. Le seconde generazioni includono prevalentemente i figli che hanno effettuato il ricongiungimento familiare, ma c’è anche un’alta natalità in Italia: secondo i dati del Ministero dell’Interno, dal 2001 al 2007 sono nati qui 2034 bambini.
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Leanca con l’ambasciatore Aurel Baiesu
La sindrome della povertà. La povertà non ha ragione, non ha pazienza, non ha cuore. Spinge verso azioni insensate e si tollera annullando se stessi. La povertà non è una scelta. Una persona dovrebbe essere libera di ribellarsi a una vita indecente alla quale è stata costretta dalle condizioni socio-politico-geografiche. Vivere con poco si può, ma con meno del sufficiente è impossibile. Per questo i moldavi si sono indebitati con i familiari all’estero o addirittura con usurai per cercare di cambiare la propria vita, lavorando per mesi, anni solo per pagarsi il viaggio in Italia. Poiché l’immigrazione è contagiosa, i primi sono arrivati con maggiori sacrifici, poi si sono aiutati a vicenda: vicini, parenti, amici, sconosciuti. Non a caso abitanti di interi quartieri si sono catapultati nelle località italiane, tenendosi uniti per sentirsi un po’ a casa, per comunicare e avere un sostegno. La povertà è nera e la gente parte alla ricerca dei colori, è mettere da parte gli avanzi per spedirli ai poveri ancora nel paese, contenti di avere solo un giocattolo usato o un maglione sbiadito dagli infiniti lavaggi. Quando in patria un bambino di una famiglia numerosa e dal reddito misero che porta a scuola il dolce dei poveri, il pane bagnato nell’acqua e immerso nello zucchero, guarda dispiaciuto e inerme nella bocca del compagno che mangia delle merendine italiane. Sapete come crescono le seconde generazioni in Moldova? Divisi in due categorie: i poveri economicamente, ricchi d’affetto e pieni di complessi d’inferiorità, e i benestanti, che sottovalutano i primi e magari un domani li obbligheranno a lavorare per loro nelle aziende messe in piedi dai genitori all’estero. Genitori e figli: le generazioni sacrificate per subire le conseguenze del comunismo e affrontare i compromessi per mettere le basi del capitalismo. La soluzione sta nelle mani di Dio, del governo e nelle rimesse dall’estero.
La Moldova è pronta ad entrare nell’Unione Europea, sostiene Leanca, che ha chiesto alle istituzioni comunitarie di mantenere le pressioni sul suo paese, il più povero d’Europa, affinché ottenga lo status di candidato. “Stiamo lavorando per avere dei veri sostenitori. I paesi baltici, Romania e Bulgaria ci stanno vicini, ma abbiamo bisogno della raccomandazione di uno stato fondatore, come l’Italia. Non importa se il processo durerà anche dieci anni, per noi è importante per venire trattati diversamente ed attirare investimenti e aiuti economici”. Chisinau ha fatto tanti progressi in questo senso: la riforma delle istituzioni, la separazione dei poteri dello stato, la liberalizzazione economica e dei media, l’attenzione al rispetto dei diritti umani. “Ma il governo avrebbe a disposizione solo 3 anni per raggiungere i requisiti dell’UE e non è facile convincere la popolazione ad accettare le riforme”, conclude Leanca.

Raisa Ambros
(8 novembre 2012)



#62 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 12 novembre 2012 - 13:52

Iurie Leanca è il miglior ministro del Governo Filat

straordinario sia da un punto di vista umano che professionale.

Se non ricordo male, qualche mese fa un sito moldavo organizzò un sondaggio

per chiedere ai propri lettori quale sia il ministro più apprezzato

e il risultato fu un plebiscito per Iurie Leanca.

#63 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 12 novembre 2012 - 15:18

è uno dei pochi ad avere il giusto "aplomb"

#64 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 12 novembre 2012 - 23:27

"La lotta contro la corruzione in Moldova è ancora inefficiente",
questa è l'opinione di Dirk Schuebel, Ambasciatore dell'UE in Moldova.
http://jurnal.md/ro/...orup-ia-639431/

Ma intanto il processo di riforma in atto al Ministero degli Interni comincia a dare i frutti,
da luglio ad oggi gia' 700 poliziotti hanno presentato le dimissioni.
Il Ministro Dorin Recean, ha commentato:
"Quelli che non hanno le qualita' necessarie escono dal sistema..."
http://www.publika.m...at_1120171.html

Messaggio modificato da CarloP il 12 novembre 2012 - 23:34


#65 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 03 dicembre 2012 - 21:34

http://www.jurnaltv....adresa-419600/#



#66 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 05 dicembre 2012 - 20:32

Costo dei farmaci ...

rispondano pure i politici moldavi !!!

 

http://www.jurnaltv....aveste-420360/#



#67 Morettina

Morettina

    Advanced Member


  • 109 messaggi
  • Iscritto il: 17-novembre 11

Inviato 05 dicembre 2012 - 21:25

"La lotta contro la corruzione in Moldova è ancora inefficiente",
questa è l'opinione di Dirk Schuebel, Ambasciatore dell'UE in Moldova.
http://jurnal.md/ro/...or

 

 

http://www.jurnaltv....ff-shore-420242


Messaggio modificato da Morettina il 05 dicembre 2012 - 21:26


#68 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 20 dicembre 2012 - 19:19

Psichiatria in Moldavia: i 1800 reclusi 
Psichiatria-in-Moldavia-i-1800-reclusi_l

Strutture psichiatriche di grandi dimensioni, in cui i pazienti spesso si trovano per cure obbligatorie. Un sistema che limita più del necessario la libertà dei malati e li espone ad abusi. Un reportage della nostra corrispondente

In un contesto internazionale caratterizzato da un forte consenso riguardo la necessità di implementare un processo di deistituzionalizzazione degli ospedali psichiatrici, la Moldavia sta muovendo solo oggi i primi passi in questa direzione. Attualmente, in Moldavia ci sono più di 1.800 persone che risiedono nei tre grandi ospedali psichiatrici del paese. In alcuni casi i pazienti vi arrivano perché hanno commesso dei crimini e sono ritenuti “incapaci di intendere e volere”. In altri casi, vi si recano volontariamente o più spesso in seguito a richieste di intervento da parte dei familiari.

Legata al letto per 24 ore per aver tentato di fuggire

Inga, una ragazza di 25 anni è oggetto di attenzione per ritardo mentale dall'infanzia. È stata mandata in un istituto psichiatrico dopo aver ucciso un uomo che aveva abusato sessualmente di lei. "Quando sono arrivata, credevo fosse un ospedale normale... quando ho visto le sbarre alle finestre mi sono spaventata".

Inga ha cercato di scappare varie volte dall'ospedale, senza successo, ma in seguito ad ogni suo tentativo di fuga è stata sottoposta a misure drastiche. In un'occasione, è stata legata al letto per tutta la notte. “Mi hanno legata per due volte. La prima non mi hanno tenuta a lungo, ma la seconda sono rimasta legata a un letto di metallo per tutta la notte, senza vestiti e con le mani gonfie. Ho urlato tutta la notte”, racconta Inga.

La psichiatra dell'ospedale, Silvia Morari, spiega che prima dei tentativi di fuga il personale medico permetteva a Inga di andare in negozio e di passeggiare per conto proprio. “Dopo che ha tentato di scappare, le ho detto che dovevamo tenerla nei limiti. Mentre parlavamo era nervosa e le ho subito prescritto dei tranquillanti”, aggiunge.

Il reportage 

Guarda il videoreportage realizzato da Natalia Ghilaşcu (in romeno).

Secondo i medici, le persone oggetto di cura obbligatoria in seguito a reati hanno spesso un comportamento aggressivo. “La corte, invece di mandarli in prigione, li manda negli ospedali psichiatrici per essere sottoposti a cure obbligatorie”, spiega Ion Dabija, direttore del dipartimento psichiatrico della città di Bălţi, illustrando ciò che avviene per i condannati riconosciuti incapaci di intendere e volere. Ion Dabija dice che quando i pazienti hanno crisi è necessario usare misure anche brutali, immobilizzando i pazienti anche per 30 o 60 minuti. “Ci sono casi in cui i pazienti minacciano le infermiere”, racconta Dabija.

Un nuovo ombudsman

Ludmila ha problemi di schizofrenia. Due anni fa ha lasciato suo figlio nella vasca da bagno ed è uscita a prendere la legna. Quando è tornata in casa il bambino era già morto per affogamento. Benché le sue condizioni mentali siano migliorate, i medici le impongono di rimanere in ospedale, decisione confermata anche da un giudice.

Solo ad alcuni dei pazienti è dato il permesso di passeggiare liberamente fuori della struttura. Gli altri, come Ludmila, rimangono in ospedale anche per più di sei mesi consecutivi senza mai uscire. “Come puoi vedere, i nostri pazienti sono effettivamente prigionieri. Si tratta di un ospedale psichiatrico e sono qui per cure obbligatorie in seguito a crimini che hanno commesso. Puoi immaginare di cosa sarebbero capaci queste persone se fossero lasciate libere”, spiega ancora la psichiatra Morari.

Ludmila dice però di essere sana e di non aver bisogno di essere ulteriormente sottoposta a cure. “Mi danno della pazza, mi chiedono di dire quanto fa 3 più 3, si comportano come se fossi matta”.

Dall'anno prossimo dovrebbe entrare ufficialmente in funzione in Moldavia la figura di ombudsman per gli ospedali per la salute mentale, ruolo che all'interno di un progetto pilota ha ricoperto quest'anno per tre mesi Doina Ioana Straisteanu. Straisteanu ha trovato semplicemente allucinanti questi mesi, durante i quali ha informato i pazienti dei loro diritti ed ha cercato di affrontare direttamente alcuni casi di abuso.

È in questo modo che Ludmila ha scoperto di avere diritto a scrivere una lettera di protesta formale. “Altri pazienti mi dicono che sono esaminati ogni sei mesi per decidere se devono rimanere o possono andarsene. A me, invece, nessuno mi ha mai esaminato”, ha raccontato in lacrime Ludmila.

Straisteanu ha ricevuto varie lamentele da parte di pazienti riguardo ad abusi, ad esempio quando le razioni di cibo vengono ridotte per non aver pulito la propria stanza. “Generalmente gli abusi consistono in insulti verbali, spinte e violenze. L'amministrazione ne è al corrente ed ha preso qualche misura per contrastare comportamenti di questo tipo. Alcune infermiere sono state licenziate. Inoltre, i pazienti lavano i pavimenti e i bagni a turno. Io li informo che non sono tenuti a farlo e hanno tutto il diritto di rifiutarsi”, spiega Doina Straisteanu.

Il consulente dell'UNDP Arcadie Astrahan ribadisce che il personale medico deve essere ritenuto responsabile per gli abusi commessi. “I pazienti hanno il diritto di non essere vittima di maltrattamenti e torture negli istituti neuropsichiatrici. È un diritto assoluto che deve essere garantito da subito, non gradualmente”, dichiara l'esperto.

La segregazione dei malati mentali non è la soluzione

La commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite ha raccomandato al governo moldavo di integrare e non segregare le persone con problemi mentali. In Moldavia queste persone rimangono chiuse tra quattro pareti, isolate dal mondo. A partire dal 2013, il ministero della Salute moldavo darà inizio a un processo di riforma di queste strutture che dovrebbe permetter e a chi vi alloggia attualmente di ritornare nella propria comunità.

“Vogliamo che questi pazienti abbiano l'opportunità di vivere nella loro comunità e ricevere lì i servizi medici di cui hanno bisogno”, dichiara in modo convinto Astrahan. Ma alla Moldavia, come ad altri paesi post-sovietici, rimane un lungo percorso da fare prima che persone con problemi mentali vengano accettate maggiormente, e non isolate, discriminate e giudicate duramente da giudici, medici e persone comuni.

(Natalia Ghilaşcu)


Messaggio modificato da CarloP il 20 dicembre 2012 - 19:20


#69 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 03 gennaio 2013 - 16:19

Non c'e' altro da aggiungere ...

Air Moldova va fi sancționată în cazul moldovenilor blocați la Verona

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 Air Moldova va fi sancţionată pentru că şi-a ţinut pasagerii timp de trei zile pe aeroport. Este vorba despre cei peste 100 de moldoveni blocaţi de sâmbătă până în noaptea de luni spre marţi la Verona, Italia.

Viceministrul Transporturilor, Boris Gherasim, a acuzat conducerea companiei aeriene de gestionare proastă şi a sugerat că numai privatizarea întreprinderii poate schimba situația.

După ce aproape100 de moldoveni au întâmpinat Revelionul în avion, chiar dacă s-au pornit acasă cu trei zile înainte de noaptea dintre ani, premierul Vlad Filat a dat indicaţie Ministerului Transporturilor să sancţioneze compania aeriană.

Gherasim a dat asigurări că o decizie în acest sens va fi luată în cadrul unei şedinţe cu reprezentanţii întreprinderii.

Ofiţerul de presă al companiei aeriene a declarat pentru Jurnal TV că zborul a întârziat cu trei zile din cauza unor probleme tehnice, iar pasagerii vor fi despăgubiţi.

Guvernul a aprobat la sfârşitul anului trecut un regulament care prevede compensaţii pentru fiecare pasager în cazul anulării sau întârzierii zborurilor.


Messaggio modificato da CarloP il 03 gennaio 2013 - 16:20


#70 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 03 gennaio 2013 - 17:01

Non c'e' altro da aggiungere ...

Air Moldova va fi sancționată în cazul moldovenilor blocați la Verona

 

 

Beh, qualcos'altro da aggiungere io ce lo avrei...visto che nessuno ha avuto la decenza di scriverlo/sottolinearlo.

 

Partiamo dall'inizio: Air Moldova ha dovuto affrontare una situazione d'emergenza a causa di un guasto ad un A320,

 

depistato presso l'aeroporto di Verona Villafranca subito dopo l'atterraggio del volo proveniente da Milano Malpensa.

 

Il problema tecnico è stato individuato nel tardo pomeriggio di sabato 29 dicembre 2012.

 

Air Moldova ha immediatamente avviato 2 canali:

 

il primo per tentare di riparare il guasto presso lo scalo veneto

 

il secondo per trovare un'altra compagnia aerea che potesse farsi carico dei 100 passeggeri bloccati

 

Ora, tutti sappiamo bene 3 cose:

 

la prima è che non è facile trovare vettori disponibili a soccorrere qualcuno nel periodo di alta stagione

 

la seconda è che Air Moldova si è ritrovata con 2 soli aerei (dell'erj piccolo non ne parliamo vista la capacità di carico)

 

2 aerei per coprire tutte le altre rotte che, manco a dirlo, erano superaffollate nel periodo in questione quindi, il soccorso di 100 pax

 

avrebbe portato altri 400-500 passeggeri a subire dei gravi disagi.

 

la terza è che non tutti i guasti si riparano in 10 minuti.

 

Ora, se sommiamo il periodo del problema (sabato sera durante il periodo natalizio) alla situazione della flotta (ridotta all'osso)

 

capiamo bene che non sarebbe stato facile per nessuno (figuriamoci per la scassata Air Md)

 

risolvere la situazione senza disagi per i passeggeri

 

i quali

 

anche questo mi preme ricordarlo

 

sono stati trattati nel pieno rispetto delle regole (vitto-alloggio-rimborso)

 

regole che, come è giusto che sia

 

dovrà rispettare anche il vettore quando si vedrà recapitare

 

la sanzione prevista (con una legge varata pochi mesi fa dal Governo Filat).


Messaggio modificato da badica il 03 gennaio 2013 - 17:06


#71 Rick

Rick

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 04 gennaio 2013 - 11:35

urge un nuovo mezzo

o chiudere baracca e burattini

così si fanno solo danni d'immagine !

#72 badica

badica

    L'addetto stampa


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  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 04 gennaio 2013 - 12:54

urge un nuovo mezzo

o chiudere baracca e burattini

così si fanno solo danni d'immagine !

 

Per raddrizzare la situazione basterebbe anche riportare a casa da Tripoli l'Airbus 320

 

cosa che darebbe respiro un po' a tutti...tranne che alle casse della Compagnia.

 

Ho sentito dire che si stanno valutando alcune opzioni 

 

sia per un A320 che un Erj-190.

 

Ad ogni modo, secondo me a partire dal prossimo mese di aprile qualcosa di nuovo succederà...



#73 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 04 gennaio 2013 - 19:15

Non pensavo di avere l'Angelo di Dio con la spada dietro la schiena pronto a colpirmi

per aver festeggiato il 25 dicembre, con mia moglie ortodossa, il mio Natale,

come esclama qualche prete indigeno.

E' di queste ore una polemica tra i preti ortodossi che hanno accusato i due membri piu'

autorevoli, diciamo cosi', del partito liberale solo perche’ hanno detto che forse sarebbe

meglio spostare il Natale dal 7 gennaio al 25 dicembre.

Del perche' i due esponenti del partito liberale si siano espressi in questo senso e' cosa nota.

Un amore infinito verso la Romania, mentre il 7 gennaio rappresenta per il Natale una data

di sovietica memoria.
Mi viene spontaneo riflettere su alcune cose, senza entrare nel merito e dare giudizi su

chi sia dalla parte sbagliata.

La Moldova ha bisogno di una sua identita', al piu' presto.

Essere moldavi, sentirsi moldavi, e' una scommessa che ogni abitante di questa

minuscola repubblica deve fare.

Ha senso festeggiare il 25 dicembre come il Natale ?

Non conosco molto bene le tradizioni, anche prima di essere una delle repubbliche sovietiche,

ma al di la' di questo, ha senso ?


Messaggio modificato da CarloP il 04 gennaio 2013 - 19:17


#74 Morettina

Morettina

    Advanced Member


  • 109 messaggi
  • Iscritto il: 17-novembre 11

Inviato 04 gennaio 2013 - 21:19

A mio parere sarebbe meglio  festeggiare il Natale 25 dicembre, anche per noi ortodossi..Cosa cambia una data e importante lo spirito di festa della nascita di Gesù.

 

Poi con il cambio del calendario ne soffriranno tutti omaggiati con nomi dei santi nati nel periodo sovietico...saranno meno feste da fare tra compleanni e onomastiche. :azz: Nella mia famiglia eravamo sempre divisi tra genitori che volevano che stasimo a digiuno è noi figli che volevamo festeggiare il capo d'anno con ogni ben di dio... Se anche  facevamo la festa c'era nel profondo il senso di colpa. invidiavo la zia che viveva in  Romania è festeggiava il 25 dicembre...poi ci mandava di quelle belle cartoline.

 

Ora che per lavoro  da 5 anni non ho mai festeggiato il Natale a casa mia il 7 gennaio  neanche non sento il senso di festa, tanto qui è una giornata lavorativa.

 

Poi per la tradizione è tutta diversa anche  Moldova. Nel mio paesino di nascita vicino a Chisinau Natale e allegro con i canti dei bambini (colinde)...poi a tavola  cantavano anche i grandi. Invece a nord vicino Balti dalla mia suocera e una giornata tranquilla...Tutti canti si fanno il giorno 13 gennaio  capo d'anno stile vecchio. Anche in Moldova ogni paese con il suo rito (fiecare bordei cu al sau obicei).

 

Forse dobbiamo scrivere una lettera a nome di tutti emigranti al estero è di chiedere ai capi della chiesa ortodossa di  cambiare la data.  Ci piacerebbe festeggiare insieme ad Europa il Natale...visto che lavoriamo qui... :please:



#75 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 05 gennaio 2013 - 01:54

Per raddrizzare la situazione basterebbe anche riportare a casa da Tripoli l'Airbus 320
 
cosa che darebbe respiro un po' a tutti...tranne che alle casse della Compagnia.
 


storia vecchia

ed i fatti domostrano quanto sia miope questa scelta

#76 badica

badica

    L'addetto stampa


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  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 05 gennaio 2013 - 07:47

ed i fatti domostrano quanto sia miope questa scelta

 

 

I fatti invece dimostrano che quella scelta

 

discutibile per certi versi (soprattutto per i casi di emergenza di cui sopra)

 

mantiene economicamente a galla Air Moldova!

 

(puoi verificarlo chiedendo a quelli di Lukoil:)...quelli che esercitano il maggior pressing su Air Md)

 

Altro che miope scelta...(in tempi di crisi gravissima fra l'altro).


Messaggio modificato da badica il 05 gennaio 2013 - 07:49


#77 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 05 gennaio 2013 - 12:05

aridaie .... sempre a girare attorno al punto


ed allora , se così è

che air moldova si trasformi in una charter company

#78 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 05 gennaio 2013 - 12:25

che air moldova si trasformi in una charter company

 

Bisogna capire che di altre alternative, nel breve termine, non ce n'erano e non ce ne saranno!



#79 Rick

Rick

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 05 gennaio 2013 - 13:28

allora lasciamo a terra i passeggeri paganti ...

e vai così !  :smileys_it_1226:



#80 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 05 gennaio 2013 - 13:31

poi detto tra noi  :147:   

 

a me :147: con questi ritmi :147:

 

con il numero di rotte da coprire :147:  con il numero ridotto di velivoli :147:

 

un dubbietto sulla sicurezza garantita mi viene :147: