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PANE AL PANE


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198 risposte a questa discussione

#21 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 31 agosto 2012 - 16:04

Se si fa un critica, che sia tale e non shaleay valeay.
Detto questo, ottimo topic spero di contribuirci.


Scusa l'ignoranza, Vincent ... ma che vor di' .. ??

Messaggio modificato da CarloP il 31 agosto 2012 - 16:05


#22 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1410 messaggi
  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 31 agosto 2012 - 16:16

Scusa l'ignoranza, Vincent ... ma che vor di' .. ??


Far niente. Nel contesto o fai una cosa per bene decentemente oppure non lo fai.

#23 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1410 messaggi
  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 31 agosto 2012 - 16:18

girarci intorno inutilmente

#24 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1410 messaggi
  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 07 settembre 2012 - 08:36

Ci tenevo scriverlo nello stesso giorno ma ho dovuto rimandare

Il pane in MD è davvero scadente. Ci credo poco che il 99% del pane a Chisinau sia immangiabile come scrive Nikita, si mangia eccome. Non si paragona con la diversità dei panifici italiani, però si sopravvive. Spostandoti in periferia hai ancora meno scelta, due - il pane tondo e il batòn.
Tornando in MD, abituato avere a colazione del buon pane italiano e tanta scelta spesso a casa mi trovo in difficoltà, di variare. La qualità e il gusto è mangiabile.In pratica hai lo stesso pane cambia la marmellata perché i dolci di bucuria pesano se ti abitui a comprarli ogni giorno.

Una volta c'era il kirpich, il pane a forma di mattone credo ci sia ancora. Era davvero buono; meno adatto per il tè, non ottenevi le fette perfette ma ci si arrangiava. Aveva la rara proprietà di essere sempre fresco ed appetibile. Ma dopo un po' non se ne trovava più.

Da ragazzo compravo il pane con dei cedolini che davano a mio padre al posto del salario, "taloane". Potevi comprare solo pane dal panificio "kheblanja" e bubliki quando beccavi il momento giusto, andavano a ruba i bubliki. Soltanto da lì da quel panificio potevi comprare coi cedolini rilasciati. Vendevano un solo tipo di pane tondo, un pane davvero scadente. Era talmente duro che se lo lanciavi verso qualcuno rischiavi davvero di fargli male, per sue piccole dimensioni ma dal peso contenuto. Era un materiale simile al poliuretano condensato sia per le proprietà fisiche che per quelle gustative. Già fresco faceva schifo ma non c'erano alternative. La gente lo mangiava, lo mangiavo anch'io quando era fresco. Dopo, lo imbevevo nel borsh e servivo il mio cane. Almeno aveva un vantaggio, ho cresciuto il mio pastore tedesco a base di quel pane che è diventato assai robusto e resistente e ha vissuto per più di 10 anni.

Casi straordinari quando la gente trovava bulloni e persino dei topi morti nel pane. Io personalmente trovai un pezzo di legno grande due dita, fu una grandissima scoperta che ricordo con entusiasmo.

Quel tipo di pane aveva un ruolo non indifferente. Sebbene a tavola era uno schifo, costava poco, sbriciolato andava bene per le galline, i maiali chi ne aveva e teneva in periferia. Magari scaduto o avanzato non andava sprecato. Poveri cani tutto il giorno fuori al guinzaglio ad aspettare il padrone che li porti qualcosa da mangiare : un pezzo di quel pane, un pezzo di colla rinsecchita duro come il legno, un pane da cani.

#25 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 07 settembre 2012 - 11:08

periodo immediatamente post sovietico .... il peggiore per la MD

Messaggio modificato da Rick il 07 settembre 2012 - 11:09


#26 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 07 settembre 2012 - 11:33

Ci tenevo scriverlo nello stesso giorno ma ho dovuto rimandare

Il pane in MD è davvero scadente. Ci credo poco che il 99% del pane a Chisinau sia immangiabile come scrive Nikita, si mangia eccome. Non si paragona con la diversità dei panifici italiani, però si sopravvive. Spostandoti in periferia hai ancora meno scelta, due - il pane tondo e il batòn.
Tornando in MD, abituato avere a colazione del buon pane italiano e tanta scelta spesso a casa mi trovo in difficoltà, di variare. La qualità e il gusto è mangiabile.In pratica hai lo stesso pane cambia la marmellata perché i dolci di bucuria pesano se ti abitui a comprarli ogni giorno.

Una volta c'era il kirpich, il pane a forma di mattone credo ci sia ancora. Era davvero buono; meno adatto per il tè, non ottenevi le fette perfette ma ci si arrangiava. Aveva la rara proprietà di essere sempre fresco ed appetibile. Ma dopo un po' non se ne trovava più.

Da ragazzo compravo il pane con dei cedolini che davano a mio padre al posto del salario, "taloane". Potevi comprare solo pane dal panificio "kheblanja" e bubliki quando beccavi il momento giusto, andavano a ruba i bubliki. Soltanto da lì da quel panificio potevi comprare coi cedolini rilasciati. Vendevano un solo tipo di pane tondo, un pane davvero scadente. Era talmente duro che se lo lanciavi verso qualcuno rischiavi davvero di fargli male, per sue piccole dimensioni ma dal peso contenuto. Era un materiale simile al poliuretano condensato sia per le proprietà fisiche che per quelle gustative. Già fresco faceva schifo ma non c'erano alternative. La gente lo mangiava, lo mangiavo anch'io quando era fresco. Dopo, lo imbevevo nel borsh e servivo il mio cane. Almeno aveva un vantaggio, ho cresciuto il mio pastore tedesco a base di quel pane che è diventato assai robusto e resistente e ha vissuto per più di 10 anni.

Casi straordinari quando la gente trovava bulloni e persino dei topi morti nel pane. Io personalmente trovai un pezzo di legno grande due dita, fu una grandissima scoperta che ricordo con entusiasmo.

Quel tipo di pane aveva un ruolo non indifferente. Sebbene a tavola era uno schifo, costava poco, sbriciolato andava bene per le galline, i maiali chi ne aveva e teneva in periferia. Magari scaduto o avanzato non andava sprecato. Poveri cani tutto il giorno fuori al guinzaglio ad aspettare il padrone che li porti qualcosa da mangiare : un pezzo di quel pane, un pezzo di colla rinsecchita duro come il legno, un pane da cani.

Solo per capire le situazioni passate, parlo unicamente dei villaggi, ma in casa si faceva il pane ?
Ora qualcuno ho visto che lo fa ... ma quello che assomiglia, come dici tu, ad un mattone.

Messaggio modificato da CarloP il 07 settembre 2012 - 12:44


#27 cemento

cemento

    Advanced Member


  • 814 messaggi
  • Iscritto il: 04-settembre 07

Inviato 07 settembre 2012 - 16:31

Casi straordinari quando la gente trovava bulloni e persino dei topi morti nel pane. Io personalmente trovai un pezzo di legno grande due dita, fu una grandissima scoperta che ricordo con entusiasmo.


Quello che dici è molto "forte" e ti faccio i miei complimenti,

io non dico quello che ho trovato,

mi viene un dubbio,

se quello che hai detto tu l'avesse detto cemento, Nikita,......

un italiano, tu cosa avresti detto ?

#28 RENATO MORELLO

RENATO MORELLO

    Member


  • 80 messaggi
  • Iscritto il: 16-maggio 12

Inviato 07 settembre 2012 - 16:42

Quello che dici è molto "forte" e ti faccio i miei complimenti,

io non dico quello che ho trovato,

mi viene un dubbio,

se quello che hai detto tu l'avesse detto cemento, Nikita,......

un italiano, tu cosa avresti detto ?


Bravo Gaetano, vedo che finalmente abbiamo ripreso il vero filo conduttore di questo topic........pane al pane.......

#29 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 07 settembre 2012 - 17:09

Quello che dici è molto "forte" e ti faccio i miei complimenti,

io non dico quello che ho trovato,

mi viene un dubbio,

se quello che hai detto tu l'avesse detto cemento, Nikita,......

un italiano, tu cosa avresti detto ?


Hai centrato il problema.
Il pane in Moldova è di qualità scadente. Punto. Fanno un tipo di pane dove...ci guadagnano in molti: chi vende la farina, chi la compra, chi la lavora, chi la vende.
Alla fine della sciagurata filiera il prodotto finito, cioè il pane, è una schifezza. Infatti gli unici tipi di pane appena passabili sono di piccoli forni con una produzione limitata. La maggior parte del pane che si vende in Moldova è quello di Franzelutza, un fabbrica statale dove il pane che producono è per la plebaglia e costa quattro lei, dove il pane è fonte di ricchezza per molti che prendono mazzette.

Messaggio modificato da nikita il 07 settembre 2012 - 17:11


#30 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1410 messaggi
  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 07 settembre 2012 - 17:38

Solo per capire le situazioni passate, parlo unicamente dei villaggi, ma in casa si faceva il pane ?
Ora qualcuno ho visto che lo fa ... ma quello che assomiglia, come dici tu, ad un mattone.


Mia nonna (da parte del padre) in campagna aveva 11 figli. Abituata a ritmi di lavoro che oggi sono incomprensibili, quando faceva il pane sfornava una pagnotta di qualcosa come 2-3kg ed era buonissimo, cotto fino al midollo. Il miglior pane casereccio era di mia nonna che somigliava per certi versi a quello pugliese che vendono in Italia. Ma anche in famiglia, mia mamma faceva il pane quando c'era farina e il tempo per farlo. C'era scarsa fiducia nel pane del negozio. Ma prima che arrivassero i negozi col pane, c'era un GAZ-3307 a portare il pane da Cahul ogni giorno alle 14. Fila interminabile, mezz'ora e il camion vuoto. Per le mani del venditore ambulante passava il pane e i luridi sporchi lei senza distinzione e nessuna preoccupazione per l'igiene. Erano tempi di crisi gli anni '90.

#31 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1410 messaggi
  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 07 settembre 2012 - 17:41

Quello che dici è molto "forte" e ti faccio i miei complimenti,

io non dico quello che ho trovato,

mi viene un dubbio,

se quello che hai detto tu l'avesse detto cemento, Nikita,......

un italiano, tu cosa avresti detto ?


E cosa dovrei dire ?

#32 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 07 settembre 2012 - 18:00

Mia nonna (da parte del padre) in campagna aveva 11 figli. Abituata a ritmi di lavoro che oggi sono incomprensibili, quando faceva il pane sfornava una pagnotta di qualcosa come 2-3kg ed era buonissimo, cotto fino al midollo. Il miglior pane casereccio era di mia nonna che somigliava per certi versi a quello pugliese che vendono in Italia. Ma anche in famiglia, mia mamma faceva il pane quando c'era farina e il tempo per farlo. C'era scarsa fiducia nel pane del negozio. Ma prima che arrivassero i negozi col pane, c'era un GAZ-3307 a portare il pane da Cahul ogni giorno alle 14. Fila interminabile, mezz'ora e il camion vuoto. Per le mani del venditore ambulante passava il pane e i luridi sporchi lei senza distinzione e nessuna preoccupazione per l'igiene. Erano tempi di crisi gli anni '90.


Il pane è sempre il pane

però obbiettivamente

per i moldavi non è poi così fondamentale come per noi italiani

#33 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 07 settembre 2012 - 18:02

Il pane è sempre il pane

però obbiettivamente

per i moldavi non è poi così fondamentale come per noi italiani


In che senso non è poi così fondamentale ?

#34 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 07 settembre 2012 - 18:29

nel senso che nelle abitudini alimentari moldave

il pane è si presente

ma non è onnipresente come per gli italiani .


Io ad esempio se non c'è pane faccio proprio fatica a mangiare

mentre un moldavo magari fa volentieri a meno del pane

in cambio di una bella patata lessa , una cipolla cruda ....

una insalata russa .... una vinaigrette

qualche spicchio d'aglio da condire con il sale versato sulla tavola


senza contare che molte pietanze moldave proprio non necessitano del pane

a meno che si voglia inzupparlo nelle varie forme di borsh .

Messaggio modificato da Rick il 07 settembre 2012 - 18:45


#35 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 15-maggio 09

Inviato 07 settembre 2012 - 18:45

In che senso non è poi così fondamentale ?

Non è fondamentale perché evitano di mangiarlo. I moldavi che ho conosciuto e non mi riferisco solo a quelli che ho avuto a casa, non mangiano pane. Io, sarò esagerato, perché vengo da una cultura del così detto "companatico" significa mangiare pane con qualcosa che può essere formaggio, prosciutto, carne o salmone. Devo dire che non più come una volta, ora molto più companatico accompagna il buonissimo pane, a me il pane piace, non riesco a mangiare senza pane l'insalata di pomodori, le verdure, praticamente faccio prima a scrivere cosa mangio senza pane, le patate, la pasta, ceci, fagioli e frutta. Ho visto tavolate di Md mangiare bistecche intere, salsicce, pesce, carne cruda che noi chiamiamo prosciutto, mozzarella ecc.. senza assaggiare una briciola di pane ecco perché si dice che per la vostra alimentazione non è fondamentale. Se mi dici il contrario allora deduco che sono capitato nel gruppo sbagliato.

#36 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 07 settembre 2012 - 19:09

Ho sempre saputo il contrario

poiché ero io quello che mangiava poco o niente pane

e gli altri che abbinavano il pane con qualsiasi cosa purché sia sazio, famiglia, amici, ospiti ecc

C'è anche un detto che non si usa obligatoriamente a tavola, quando si ha qualcosa in piccole proporzioni e tutti lo vogliono allora non manca la voce nel coro "cu paine baieti, cu paine" :)

#37 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 07 settembre 2012 - 19:54

Mia nonna (da parte del padre) in campagna aveva 11 figli. Abituata a ritmi di lavoro che oggi sono incomprensibili, quando faceva il pane sfornava una pagnotta di qualcosa come 2-3kg ed era buonissimo, cotto fino al midollo. Il miglior pane casereccio era di mia nonna che somigliava per certi versi a quello pugliese che vendono in Italia. Ma anche in famiglia, mia mamma faceva il pane quando c'era farina e il tempo per farlo. C'era scarsa fiducia nel pane del negozio. Ma prima che arrivassero i negozi col pane, c'era un GAZ-3307 a portare il pane da Cahul ogni giorno alle 14. Fila interminabile, mezz'ora e il camion vuoto. Per le mani del venditore ambulante passava il pane e i luridi sporchi lei senza distinzione e nessuna preoccupazione per l'igiene. Erano tempi di crisi gli anni '90.


Racconti molti particolari che meritano un attimo di riflessione.
Quindi ai tempi di tua nonna il pane era buono, parliamo di quello fatto in casa,
tanto da paragonarlo, per te che hai vissuto le due situazioni, quella di un tempo andato
e la realta' italiana abbastanza recente, ad un pane casereccio pugliese, peraltro buonissimo.
Il cambiamento e' avvenuto in tempi recenti, quindi: negli anni di crisi intorno al 90, periodi pre e post indipendenza, in coincidenza con il disastro migratorio.
Puo' essere giusta questa analisi ?

Messaggio modificato da CarloP il 07 settembre 2012 - 19:55


#38 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 07 settembre 2012 - 20:04

il cambiamento è avvenuto

quando si è continuato a lavorare con sistemi sovietici

ma con logiche di mercato

un crash totale !

Messaggio modificato da Rick il 07 settembre 2012 - 20:05


#39 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 07 settembre 2012 - 20:21

penso che molto dipenda dall'educazione ricevuta. Io sono per educazione un divoratore di pane perchè nel dopoguerra avevamo il culto della pagnotta di pane che tra l'altro aveva una fragranza che ti prendeva piacevolmente allo stomaco. Andare dal fornaio alla mattina presto era un rito salutare.

Mia moglie mette davanti a tutto il pane: la trovo spesso a sboconcellare il pane senza altra cosa. Per lei è il cibo fondamentale come per buona parte dei commensali che ho in casa qui in PMR che spazzano il pane con una grande voracità.

Eppure, e qui do ragione a Nikita, da un po' di tempo e soprattutto quest'anno sto mangiando un pane piu' scadente e la spiegazione a parer mio non sta nel cambiamento della lavorazione quanto nell'uso degli ingredienti. E' un pane piu' commerciale fatto con la logica del profitto a danno del gusto o del palato: trovo spesso pane granuloso o elasticizzato dopo un giorno dall'acquisto.

Motivo per cui, a breve la mia consorte intende farsi il pane casalingo per ritrovare i sapori perduti

#40 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 08 settembre 2012 - 16:38

I ciclisti su strada si sentono discriminati a Chisinau

I ciclisti della capitale esprimono insoddisfazione per quanto riguarda le piste ciclabili della città.
Per quanto riguarda i vecchi percorsi, non sono in ordine, la segnaletica non e' più visibile, ci sono macchine parcheggiate.
Molti residenti della città utilizzano le biciclette come mezzo di trasporto, n
on preferiscono il rischio e hanno trovato un modo comodo per attraversare la città.
A loro volta, i conducenti sostengono che per la mancanza di parcheggio in città sono costretti a parcheggiare i loro veicoli su piste ciclabili.
All'inizio dell'estate, le autorità comunali avevano deciso che le strade della capitale, da Sculeni fino Botanica, tra cui Stefan cel Mare, fossero dotate di segnaletica per i ciclisti. Secondo le informazioni fornite dal servizio responsabile stampa del comune di Chisinau il progetto per creare piste ciclabili e' ancora in fase di sviluppo.


Guardate il video http://www.noi.md/md/news_id/14638

Messaggio modificato da CarloP il 08 settembre 2012 - 16:38