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Guest Message by DevFuse
 

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GOOD MORNING, MOLDOVA


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311 risposte a questa discussione

#301 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 04 settembre 2013 - 09:32

 se non e' rigorosamente in limba de stat non viene accettato e non si rilascia l'autorizzazione.

 

 

Non è esattamente così poichè l'inserzionista

 

può ottenere l'ok per la ripetizione dello slogan/messaggio dalla lingua moldava alla lingua russa (e non solo)

 

In sostanza, a seconda degli scopi, il gioco...è brutto da dire... puo' benissimo valere la candela

 

e le regole

 

diventano facilmente aggirabili con semplici "accorgimenti"

 

in aggiunta a questo c'è anche da dire che le multe vanno,

 

spero di ricordare bene, dai 3 ai 10 mila Lei (a seconda del soggetto inteso come pers fisica o giuridica).

 

Quindi, come dicevo sopra,

 

a seconda degli scopi il gioco può benissimo valere la candela.

 

Quello che succede lungo le principali arterie di Chisinau

 

e della MD in generale

 

ne è la prova più lampante.


Messaggio modificato da badica il 04 settembre 2013 - 10:35


#302 gilly

gilly

    Advanced Member


  • 1839 messaggi
  • Iscritto il: 19-agosto 05

Inviato 04 settembre 2013 - 14:23

UN’ESPERIENZA DI VIAGGIO DA ....... RIPETERE

 

Mi ero ripromesso già dall’anno scorso di non usare più l’auto partendo da Bologna per venire in terra moldava, un po’ per la piacevole novità di trovare comodamente l’aereo sotto casa per essere a Chisinau  in  2 ore e un po’ per i costi non più convenienti blici nell’utilizzo dell’auto. Ma si sa le promesse sono destinate a non essere mantenute quando si pone una condizione di necessità: per chi soggiorna all’estero per lunghi periodi occorre disporre di un mezzo di trasporto, senza dover ricorrere sempre a mezzi pubblici e alla disponibilità degli amici della Confraternita della Furculita che nei momenti del bisogno ti scarrozzano un po’ dovunque.

Così con un pianto e un lamento,  dopo 6 mesi di parcheggio della mia Skoda senza assicurazione, decido di riassicurarla ai primi di giugno, di portarla dal meccanico per la sostituzione della cinghia di trasmissione e partire del tutto solitario alle ore 4 di mattina di questo giovedi’. La situazione al contorno non è per niente promettente: tempo variabile in tutto il percorso, attraversamento del ponte sul Danubio a Budapest con il pericolo di piena incombente a fine settimana e tempo semiinvernale sui Carpazi. L’amico geoastronomo Vladimir di Bratislava, che ha la casa sul Danubio a Bratislava mi comunica che il Dunai si è alzato di 8.5 metri sopra il livello normale e si teme per venerdì per l’arrivo dell’ondata di piena: a 10 metri scatta il codice rosso. ‘Se proprio devi parlare-mi urla martedì 4 giugno – fallo al più presto’. Faccio il mio vecchio percorso, Trieste-Lubiana-Maribor- Lendava-Balaton-Budapest. Viro a destra per la M0-E60 per Szolnok. Attraverso  il ring di Budapest e il ponte sul famigerato Dunai, in pratica senza accorgermi di averlo superato per lavori in corso. Tiro un sospiro di sollievo, così lungo che mi accorgo appena in tempo che l’uscita per Szolnok-Albertirsa è bloccata sempre per lavori in corso (informazione utile per chi fa questo percorso). Sono costretto a procedere per Szeged verso sud, guadagnare la prima uscita e tornare indietro per riprendere dall’altra parte dell’autostrada l’uscita per Szolnok che mi porta sulla strada per la Romania. Arrivo ad Oradea con il doganiere che mi chiede un po’ stranito: ‘Solo?’ . ‘Purtroppo, rispondo ‘ mia moglie mi aspetta in Moldavia’. Il frontaliero se la ride e mi augura 'drum bun'. Dopo una breve sosta per la vinieta e con un fastidioso individuo alle calcagna che mi vuol appioppare ad ogni costo un telefonino di nuova generazione, decido di procedere per Cluj Napoca.  Il tratto Oradea-Cluj di circa 150 km è una via crucis per la presenza di colonne di tir che procedono appiccicati  tra loro: un segmento massacrante del viaggio perché percorso alla fine della giornata dopo 14 ore di macchina. Arrivo a Cluj alle ore 21 (ora locale) con gli occhi intrecciati e raggiungo carponi la pensiune Mellis, dove ho prenotato per la notte. Qui mi riceve il padrone, un tipo sui generis molto affabile che esibisce un italiano di tutto rispetto, mi mostra subito con orgoglio il suo piccolissimo laghetto con piante acquatiche e pesci rossi e gialli...e si lamenta con me per il giudizio negativo avuto dall’ultimo avventore che gli ha abbassato la media nell’indice di gradimento. ‘Ma perché’ gli chiedo. ‘Ha trovato dello sporco sotto il tappeto’- mi fa di rimando. Gli prometto che se sotto il tappeto non trovo niente di compromettente, gli alzo la media con un giudizio positivo. Mi precipito di schianto sul letto perché non ho neppure la curiosità di guardare sotto  il tappeto tanta è la stanchezza, ma la cameretta che ho prenotato last minute al costo di ben 22 euro (l’unica che ho trovato a prezzi accettabili) mi appare linda e confortevole.

 

Parto alle 7 di mattina con Micaela, la proprietaria, che mi prepara al volo un caffè lavazza con la capsula (costo 3 leu,  0.70euro). Affronto i Carpazi sotto l’incalzare di scrosci d’acqua e con una temperatura seminvernale a 10-12 gradi. Per fortuna ho lasciato le gomme termiche sulla Skoda perché  il clima non ha per niente un volto primaverile. Radio caput, solo il rumore di torrenti in piena alla mia destra  che hanno esondato in alcuni tratti. Per fortuna arriva la telefonata alle 11 circa, quando non era molto lontano da Targu Neamt, del Venerabile Carlo che mi chiede: ‘Ma dove ti sei cacciato?’ ‘In mezzo ai guai – rispondo- ma con me ho un amico che  in 10 anni non mi ha mai abbandonato e che non mi abbandonerà neppure oggi’. Alludevo  alla mia impareggiabile auto (parlate male di me ma non pronunciate invano il nome della mia Skoda Octavia). Arrivo a Sculeni alle ore 13:30 dopo poco più di 6 ore, praticamente sono solo alla dogane. Controllo affrettato alla dogana rumena e ....a quella moldava presento oltre ai soliti documenti il mio permis de sedere din 2 ani. Trattamento molto tranquillo, con controllo fugace e l’invito ad andare in banca per pagare la vinieta  e l’ecotassa. Con sorpresa, mi trovo a pagare 55 euro. Al mio  sguardo attonito, la cassiera mi risponde che queste sono le disposizioni: devo pagare per 1 anno di utilizzo macchina in Moldova (50 euro) e per l’ecotassa (5 euro)  . Provo a chiarire con il doganiere, ma lui mi risponde – e a ragione- che mi hanno dato il maximum consentito, visto che ho intenzione di starci più di 3 mesi in Moldova.

 

Passo la frontiera e ho una strana sensazione........sono tornato nuovamente a casa, con una felicità che aumenta man mano che mi avvicino alla meta e si centuplica quando alla frontiera a Bender, mia moglie mi aspetta per aiutarmi a riempire in cirillico la declaratia  per l’uso bimensile della macchina in PMR....anche qui senza il minimo controllo di quello che trasportavo (praticamente avevo la macchina piena di scatoloni e piante...anche un alberetto di prugne Regina Claudia  che mi ero portato  da Bologna)

 

Grande Skoda...  e non male  anche il sottoscritto che nonostante i suoi annetti tiene bene la strada e non ha ancora gravi disturbi per la senilità incombente,

 

............buongiorno Moldavia che mi saluta con un’esplosione di fiori e frutta al mio ritorno in casa...............

 

 

 

Un torrente in piena sui Carpazi ...e un albero di  albicocche da cogliere al piu' presto

Ho fatto questo percorso, ne sono rimasto pienamente soddisfatto, grazie delle info!!

P.s.: mentre costeggiavo i torrenti ora in secca mi è venuto in mente il tuo racconto, effettivamente la strada scorre in molti punti a 1m dal letto del fiume.....



#303 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 04 settembre 2013 - 20:16

Ho fatto questo percorso, ne sono rimasto pienamente soddisfatto, grazie delle info!!
P.s.: mentre costeggiavo i torrenti ora in secca mi è venuto in mente il tuo racconto, effettivamente la strada scorre in molti punti a 1m dal letto del fiume.....



mi fa piacere Gilly che ho trovato un sostenitore e hai validato le mie informazioni
Quello che hai fatto.....abbiamo fatto in macchina rimane il percorso piu' corto e tutto sommato abbastanza scorrevole sui Carpazi, per chi deve arrivare a Chisinau partendo dall'Italia.
Probabilmente lo rifaro' al contrario fra 2 settimane partendo da Bender

#304 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1410 messaggi
  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 08 settembre 2013 - 16:13

tornando alle lingue 

 

c'è questo video che semplifica più di quanto è stato scritto

 

 

al minuto 3:57 

 

 

e tornando anche al russo come seconda lingua di Stato in Moldova 

 

e lo chiedo a te Rick, 

 

nel caso che venga istituita e ufficializzata come seconda lingua 

 

cosa dovrebbe cambiare ? 

 

io non sono contro ma non so gli effetti che potrà comunque portare a lungo andare 

 

questa seconda lingua ufficiale 

 

perché non vorrei nemmeno che il russo sparisse del tutto, fa parte della nostra storia 

 

almeno della mia

 

(?)


Messaggio modificato da VincentHanna il 08 settembre 2013 - 16:19


#305 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1410 messaggi
  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 08 settembre 2013 - 16:17

e in più per completare il discorso del russo parlato nel paese 

 

non è mica vero che lo parlano più del 50%

 

almeno non nel sud o nel centro sud del paese 

 

contrariamente conosco tanti russi che si sono adeguati al moldavo senza minimamente pensarci

 

il russo sta scomparendo pian piano 



#306 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1410 messaggi
  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 08 settembre 2013 - 19:08

e intanto mi sto cavando gli occhi dalla vergogna

 



#307 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 10 settembre 2013 - 21:18

“Everything is difficult in Moldova. To live here is to suffer, but it is my country and I love it.”

http://stefaniavanli...jk-in-dit-land/



#308 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1410 messaggi
  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 12 settembre 2013 - 10:55

quello che volevasi dimostrare 

 

 

aldilà del dialogo da bar e spiriti bollenti, momenti in cui prevale l'arroganza e la stupidità e poca ossia zero umiltà 

 

 

il video presenta molto bene il quadro 

 

di un fazione che diciamo così odia, a priori, TUTTO quello che è russo (la lingua le persone la cultura il paese e via dicendo)

 

che per me sarebbero da prendere a bastonate e seriamente deportarli fuori dal paese 

 

 

altro, il russo che senza timore se ne frega del moldavo di turno, pur vivendo in questo paese giustamente non ne parla la lingua (non tutti) e guarda il moldavo dall'alto 

 

giustamente perché non ha un DEGNO RIVALE nel discutere e approcciarsi 

 

 

poi, nella fazione dei cosìdetti moldavi per caso ci sarebbe anche quello con il sale in zucca, più evoluto che nonostante magari il suo background culturale di buon livello prende la stessa posizione degli altri che i russi sono porci cani ecc. 

 

la mia domanda e la soluzione è perché il moldavo di turno è tanto stupido da non capire ? parlo dei moldavi che hanno tanto fiato da sprecare ma senza ottenere nessun risultato perché appunto ignoranti, di facile provocabilità, sindrome d'inferiorità verso i russi che per me è solo un derivato del filoromenismo 

 

perché parlando il russo in moldova desta tanta cattiva attenzione e per esempio l'inglese no o il francese pure; è forse la volta buone per alcuni rappresentanti della amnesty riconoscere che la lingua russa viene DISCRIMINATA ???

 

e alla fine, pezzo di un monologo da recitare per tutti quelli della fazione 

 

"perché sono così stupido e non lo riconosco mai ?"

 

povera povera gente che vi guarda 


Messaggio modificato da VincentHanna il 12 settembre 2013 - 11:09


#309 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1410 messaggi
  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 12 settembre 2013 - 11:00

inoltre, non puoi condannare una lingua per i fatti storici del passato

 

perché sono le persone, le ideologie i colpevoli che ormai non si possono punire

 

ma studiarli, prenderne atto e guardare con migliore prospettiva il futuro



#310 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


  • 1410 messaggi
  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 12 settembre 2013 - 20:59

crociata contro tutto quello che è russo continua 

 

dal titolo 

 

Filme în limba rusă pe ruta Chișinău-București

 

 

nella descrizione del video 

 

"consider acest fapt discriminator și cel puțin anormal, având în vedere că transportul de pasageri se face între două state a căror limbă e româna"

 

uno, perché discriminator ?

 

due, perché anormale, e quale sarebbe la normalità ?

 

mi rendo conto e so bene che questi personaggi sono nati per provocare o sono stupidi di madre natura 

 

ma che nessuno dica due parole giuste al loro posto mi meraviglia non poco, delle volte tanto 



#311 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 13 settembre 2013 - 15:38


 

due, perché anormale, e quale sarebbe la normalità ?

 

 

Per sdrammatizzare un attimo a proposito di normale e anormale...

 

Ti racconto un episodio che mi è capitato giusto un paio di giorni fa presso un autogrill...

 

Ordino un tè caldo, "tè verde se possibile" chiedo al barista...

 

Il barista mi fa: "Mi dispiace signore, abbiamo solo tè normale!"  :azz:

 

PS: tenete presente che tè verde e tè nero sono ottenuti dalle foglie di un'unica pianta  :roflmao:


Messaggio modificato da badica il 13 settembre 2013 - 15:39


#312 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 17 settembre 2013 - 17:59

Toh !!! Qui parlano di noi ...

http://unmoldoveanla...6.html?spref=fb

 

UN EMBARGO CU DESCHIDERE SPRE IMMANUEL KANT


post-4844-1352052568_thumb.jpg           
Embargoul rusesc la importul vinurilor moldovenești, la început doar o amenințare, iar mai apoi confirmat pe bune de Rospotrebnadzor,  a stârnit un val de reacții. Presa moldovenească a arătat caracterul politic al acestei măsuri, iar patrioții noștri au avut încă o dată bunul prilej de a înfiera Rusia și politica ei imperialistă. Pe rețelele de socializare s-au postat nenumărate fotografii cu vinuri moldovenești și s-au dat mii de like-uri la sticle și pahare pline. Europa și România au solidarizat frățește cu butoaiele de la Cricova și Purcari.
 
Totodată, războiul comercial pe care ni l-a declarat încă neconstituita Uniune Vamală a Eurasiei, pune într-o lumină foarte clară hibele industriei noastre de vinuri și ale politicii statului în domeniu, precum și deficiențele noastre mai puțin politico-economice.
 
moldovan-wine-milestii-mici-cabernet-198           
A fost anume Uniunea Sovietică creatoarea viticulturii noastre. Anume în timpurile sovietice au apărut faimoasele beciuri de la Cricova și de la Mileștii Mici. Am produs însă băuturi pentru Rusia, o țară care consuma în mod tradițional vodcă și care privea vinul ca pe „o acreală”, „kisleatina” fără sens. După vodcă, se preferau vinurile tari și dulci. Desigur, lucrurile s-au mai schimbat cu timpul, și rușii au învățat să aprecieze încetul cu încetul vinurile seci. Dar felul de a bea al rușilor a determinat calitatea exporturilor noastre. Și dacă e adevărat că astăzi rușii se supără pe nedrept pe băuturile noastre apoi este tot atât de adevărat că în Rusia au fost trimise în trecut și cantități colosale de băuturi de o calitate dubioasă. Dar felul de a bea al rușilor ne-a influențat și pe noi. La început în Rusia țaristă, apoi în Rusia sovietică. Vodca rusească nu a fost rea. Numai că avea 40 de grade. Și se vindea cu suta de grame și în magazinele sătești. La nunți și petreceri era ceva obișnuit ca să se bea mai întâi, cu mâncărurile reci, 2-3 sute de grame de vodcă, iar mai apoi, cu mâncărurile calde, să se treacă la vin, cu paharele de 200 de grame. Nu se prea obișnuia să sorbi din pahar de mai multe ori, trebuia băut deodată, cu atât mai mult că se întâmpla de multe ori ca mai multe persoane să bea din același pahar.
 
            Deci, este clar că problema vinului nostru e una ce ține de educație în primul rând. Trebuie să educăm băutorul rus, să nu-l lăsăm la discreția lui Putin, prin campanii de publicitate energice, prin promovări ingenioase. Și trebuie să educăm băutorul nostru național. S-a zis pe bună dreptate că, dacă locuitorii Moldovei ar bea mai mult vin, producătorii noștri nici nu ar avea mare nevoie de a exporta. Din nefericire, consumatorii moldoveni dau preferință, din ce în ce mai mult, votcii și berii. Dacă statul ar dori să protejeze viticultura, ramură cu adevărat strategică pentru țara noastră, atunci ar trebui să impună impozitări mai ridicate pentru băuturile netradiționale. Iar prețurile vinurilor noastre s-ar putea să fie mai maleabile, sunt prea mari. Aici, în Italia, găsești vinuri mai ieftine decât în Republica Moldova, și modalități de comercializare mai îndrăznețe. Un italian din Moldova, Nicola Baldassare, se plângea că nu găsește în Chișinău un local de unde să cumpere vin la litru, „sfuso”, degustându-l în prealabil, pentru că de multe ori i se întâmplă să cumpere vin îmbuteliat care „è una porcheria”. Apoi, Sărbătoarea Vinului, nou instituita tradiție, e foarte bună, dar nu trebuie să se reducă la Chișinău. Și nu trebuie să se facă numai într-o zi a anului. Vinurile sunt produse locale, care depind de caracteristicile zonelor de unde provin. Se fac vinuri nu numai la Cricova și Purcari, dar și la Orhei, și la Rezina. Și acele vinuri trebuie să aibă un nume, o cramă de proveniență și, mai ales, un drum asfaltat care să ducă spre ele. Apoi avem nevoie de intelectuali care să facă filozofia vinului, să ne spună cu ce merge mai bine un anume vin, cu carne ori cu pește, cu brânză și mămăligă ori cu pâine și nuci, așa cum face de exemplu Bruno Vespa în „Panorama”. Apropo de pâine. Italienii de la Chișinău denunță și proasta calitate a pâinii moldovenești, departe mult de mărcile „casareccio”, „pan di macina”, ori „a lievitazione naturale”.    Un alt italian din Moldova, Carlo Policano, mare apreciator al vinului în genere și suporter al vinurilor noastre, scrie că, dincolo de punctele slabe pe care le are sectorul vitivinicol moldovenesc, ar trebui să înțelegem că vinul trebuie să exprime un mesaj autentic al respectării regulilor, al bunei educații, al comunicării. Iar vinificatorii moldoveni, uniți într-o echipă, trebuie să aibă ambiția și orgoliul de a fi ei primii.
 

            La toate aceste „trebuie” de mai sus, mai trebuie însă de adăugat încă un „trebuie”. Trebuie să interzicem strict ca în orice restaurant și în orice crâșmă unde se consumă vin să aibă loc discuții cu privire la filozoful german Immanuel Kant. Mă veți întreba de ce. De aceea că în orașul Rostov, după cum anunță presa rusească,  din cauza lui Kant a fost împușcat un om. Un cetățean rus a intrat într-o dugheană să cumpere ceva. Așteptându-și rândul, a intrat în discuție cu alt cetățean, cu privire la filozofia lui Kant. Aveau păreri foarte deosebite. A izbucnit o ceartă, cearta s-a transformat în luptă corp la corp, lupta a culminat cu aceea că unul din ruși a scos revolverul din buzunar și l-a împușcat pe celălalt. Din fericire, victima filozofiei a rămas în viață. Totuși, ce legătură are vinul cu Immanuel Kant? Nicio legătură. Am avut pur și simplu plăcerea de a împărtăși cititorului un fapt divers. E ceva frumos în a te bate în numele lui Kant, nu? Ori în numele lui Eminescu, lui Blaga. Cum e mai nobil să mori, electrocutat la furat cupru ori împușcat în numele lui Eminescu?

Messaggio modificato da CarloP il 17 settembre 2013 - 18:02