E' come in Italia.
Ho avuto un infarto due anni fa, ricoverato d'urgenza in un ospedale moldavo, stavo per andare all'altro mondo e salutare tutti. In quei momenti fra la vita e la morte un medico si avvicina a mia moglie piangente e le sussurra in un orecchio:
- Cara signora ci sarebbe un farmaco, un trombolitico per salvare la vita a sua marito, costa 800 euro a fiala, due fiale 1600, le ho da parte per i casi gravi, lei ha 1600 euro?
Mia moglie stravolta dal dolore:
- Non ho adesso con me questo denaro, però domani giuro che li trovo, la supplico, salvi mio marito.
- Bene signora, allora inietterò il trombolitico a suo marito, mi voglio fidare.
Ed è così che ho salvato la pelle.
Non è come in Italia?
In Italia è uguale e voi Lince e Morettina lo sapete molto bene, tutti lo sanno. Anche i forumisti di Moldweb, anche quelli che non sono mai entrati in un ospedale moldavo.
Poi mi sono ricoverato in Italia per farmi impiantare un ICD, un defibrillatore di ultima generazione dal costo di 20.000 euro. Con mio grande stupore nel reparto UTIC di Pescara mi hanno ricoverato e nessuno mi ha chiesto nulla, nemmeno un euro.
Che fortuna!
Non ci sono parole amico Nikita; tu hai vissuto questa amara esperienza e sei la persona che più di ogni altro può dare giudizi con maggiore obiettività sull'argomento.
Speculare sulla salute è un modo indecoroso e ritengo che queste cose si verificano molto spesso in molte parti e non solo in MOLDOVA.
Pallino




















