La discesa fu una stretta di culo unica! La strada era senza parepetti se non il metro di neve che c'era ad i lati..vi giuro che ogni curva (con il piedo lontanissimo dal freno) era una preghiera alla madonna!
mi hai fatto ricordare di quella volta che sul finire degli anni 80 feci il passo del Sempione da solo , di notte ed in pieno inverno .
Sulla strada non c'è neve e non nevica ma fa un gran freddo .
Tutto bene e rilassato sino al momento in cui
dopo un breve tratto in piano percorso in quinta
la strada letteralmente si tuffa in una discesa stile taboga !
Se avessi conosciuto la strada avrei sicuramente decelerato prima
e sopratutto scalato almeno un paio di marce
ma siccome non la conoscevo
mi ritrovo nelle peggiori delle condizioni per affrontare quella discesa .
La macchina prende immediatamente velocità perché in quinta non hai nessun freno motore
d'istinto la prima cosa che faccio è frenare
ma niete come se non avessi i freni !
Poi scalo le marce
ed ancora oggi ricordo la spiacevolissima sensazione di sentire le ruote anteriori
(era una passat e non aveva l'abs)
che pattinano in scalata ! Mai visto prima !
Il bello è che vedo chiaramente che in fondo alla discesa c'è una curva a sinistra
che intuisco essere stretta per la presenza dei cartelli zebrati orizzontàli .
Ed intanto l'auto prende sempre più velocità !
Sulla mia destra
situazione simile a quella che hai prima descritto ,
un piccolissimo paracarro neanche continuo oltre il quale intuisco esserci il vuoto !
Sulla sinistra
massicciata di contenimento in cemento armato
su cui c'è della neve spostata dagli spazzaneve ,
non tanta , sarà mezzo metro .
Prendo la decisione !
Mi butto a sinistra e cerco con le ruote la poca neve per ostacolare la folle corsa
ma niete , non funziona
oramai sono già troppo veloce !
(ps: da notare che come se non bastasse ero anche sulla corsia di sinistra , quindi contromano !
Ma era notte fonda ed ero l'unico cojone a fare il passo a quell'ora . . . grazie a Dio !)
A quel punto non resta che una cosa da fare . . .
sacrificare la fiancata sinistra dell'auto contro la massiciata di cemento armato !
Una bella strisciata lunga lunga mentre la curva si avvicinava ed avvicinava . . . .
Ero li ..... come uno spettatore ,
guardavo il paracarro della curva avvicinarsi ed aspettavo di vedere come
sarebbe andata a finire
avevo esaurito le mie capacità di far fronte alla situazione ed ero in balia degli eventi !
Finisce la massiciata sulla sinistra
o meglio , la massicciata segue la curva girando a sinistra
mentre la mia macchina taglia la curva
e va a sbattere contro il paracarro che delimita la curva
fortunatamente ad una velocità sufficientente ridotta per non aggravare i danni !
Resto li qualche decina di secondi , attonito
poi scendo per vedere i danni
e mi accorgo che oltre la curva c'è un vero e propio strapiombo !
In quel momento e solo in quel momento mi rendo veramente conto
del rischio corso e resto attonito !
È il momento di una bella sigarettina
seduto su quello stesso paracarro che ha segnato il confine tra il ricordo e la tragedia .
Poco dopo provo a far ripartire l'auto che
nonostante i danni alla carrozzeria
marcia perfettamente
Arrivato alla dogana Svizzera e mi fanno un terzo grado !
Cosa è successo - dove come e perché .... non mi mollano !
Mandano una pattuglia a controllare la strada per verificare i danni .
"ma i danni sono qua sull'auto" gli dico io innocentemente !
"no no , no auto"
dicono loro con accento tedesco
"danni a muro , danni a paracarro ! "
Sinceramente mi spiazzano , va beh , hanno anche le loro ragioni .
MEntre aspettiamo racconto ad un doganiere cosa mi è successo
"zi zi " mi dice quello in un italo tedesco stentato
"qvello che ti successo è normale con tanto freddo "
" zi chiama ghiaccio nero , Black ice ! "
E li feci la scoperta di questo fenomeno che nella bella e calda italia non avevo mai incontrato
ovvero l'umidità che a temperature sotto lo zero ghiaccia sull'asfalto
senza che ciò si possa vedere
ma so possa solo provare scivolandoci sopra come su una lastra di marmo !
Messaggio modificato da Rick il 13 luglio 2012 - 12:59