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Diario moldavo


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4361 replies to this topic

#881 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 21 March 2011 - 20:12

Ultime teorie mediche indicano ora nel caffè un protettore cardiaco.

Un salutone,


Lo so, hai ragione, ma i medici di qua me l'hanno proibito.
Mi hanno probito anche un bicchiere di vino e...altro...
Poi ho fatto le mie ricerche su Internet e ho scoperto che un bicchiere di vino rosso a pasto fa bene e non male. Lo stesso per il caffè.
A dire il vero del bicchiere di vino ne posso fare a meno, non sono un bevitore, ma un bicchiere di prosecco di Valdobiadene a volte mi farebbe piacere, specialmente con il pesce.
Ah...un bel bicchiere di prosecco ghiacciato!
Il prosecco è il vino novello delle mie parti, sono i miei preferiti.

#882 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 24 March 2011 - 07:44

Un gustoso aneddoto che mi è stato raccontato.
Dopo il disfacimento dell'URSS, qui in Moldova sono arrivate le banche private. Queste banche hanno cominciato a fare spot pubblicitari in TV del tipo:
" Mettete i vostri soldi in banca"
Prima i cittadini sovietici preferivano mettere i rubli sotto il materasso, non c'era questa necessità di depositarli in banca, anche perchè di rubli ne giravano davvero pochi.
I moldavi preferivano tenere i soldi in casa, non si fidavano molto delle banche
Dopo questi annunci le cose pare non siano cambiate poi molto, in russo "banca" significa barattolo, "borcan" in romeno.
I moldavi, dopo aver sentito questi annunci, mettevano i soldi... dentro i barattoli, in "banca" appunto, e li infilavano poi sotto i materassi.
Meglio no?
Erano più al sicuro dentro...la banca!

#883 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 26 March 2011 - 06:58

Le voci...di fuori.

Trasferendomi qui in Moldova sinceramente non avevo preso in considerazione le cosiddette...voci. Devo ammetterlo, è un aspetto che non avevo ponderato e analizzato a sufficienza.
Cosa sono poi le voci?
Sono le chiacchiere, i pettegolezzi, le "ciacole", maldicenze, malignità, il gossip, tanto per usare un termine straniero molto in voga. "Birfe" è il termine romeno.
Pare sia uno dei passatempi più in voga qui in Moldova.
"Le voci girano" si usa dire.
Queste "voci" non sono quelle della commedia di Eduardo, quelle erano... di dentro, mentre io alludo a quelle...di fuori.
Anche in Moldova girano le voci, le chiacchiere, i pettegolezzi, le "birfe".
Poteva essere altrimenti?
Il paese è piccolo, la gente mormora, ci si annoia insomma, gli inverni sono lunghi e freddi, si sta seduti al bar, al ristorante, si chiacchiera, si parla di questo o di quello.
La Moldova è un piccolo paese, gira e rigira si incontrano sempre le stesse facce, la comunità è piccola, non si parla certo di migliaia di persone, si parla di decine.
Ci si conosce tutti, tutti sanno tutto di tutti e la noia, come si sa, è una brutta bestia, diciamoci la verità: in Moldova gli italiani si annoiano.
Eh...ssì, un giro su SCM, gli spaghetti da Carmelo, un caffè allo Sky Tower. Cos'altro ti resta da fare?
Puah...che noia! Du palle!
" Sai mi hanno detto che..."
" Hai sentito l'ultima su..."
" Tizio ha sentito da Caio che..."
" Pare che Tizio abbia detto che..."
Voci, pettegolezzi, maldicenze.
Si parla e si sparla, così, tanto per passare il tempo, per combattere la noia, l'unico svago rimasto per non sentire i morsi della nostalgia.
.

#884 pallino

pallino

    Newbie


  • 1,587 posts
  • Joined: 10-August 07

Posted 26 March 2011 - 08:37

Le voci...di fuori.

Trasferendomi qui in Moldova sinceramente non avevo preso in considerazione le cosiddette...voci. Devo ammetterlo, è un aspetto che non avevo ponderato e analizzato a sufficienza.
Cosa sono poi le voci?
Sono le chiacchiere, i pettegolezzi, le "ciacole", maldicenze, malignità, il gossip, tanto per usare un termine straniero molto in voga. "Birfe" è il termine romeno.
Pare sia uno dei passatempi più in voga qui in Moldova.
"Le voci girano" si usa dire.
Queste "voci" non sono quelle della commedia di Eduardo, quelle erano... di dentro, mentre io alludo a quelle...di fuori.
Anche in Moldova girano le voci, le chiacchiere, i pettegolezzi, le "birfe".
Poteva essere altrimenti?
Il paese è piccolo, la gente mormora, ci si annoia insomma, gli inverni sono lunghi e freddi, si sta seduti al bar, al ristorante, si chiacchiera, si parla di questo o di quello.
La Moldova è un piccolo paese, gira e rigira si incontrano sempre le stesse facce, la comunità è piccola, non si parla certo di migliaia di persone, si parla di decine.
Ci si conosce tutti, tutti sanno tutto di tutti e la noia, come si sa, è una brutta bestia, diciamoci la verità: in Moldova gli italiani si annoiano.
Eh...ssì, un giro su SCM, gli spaghetti da Carmelo, un caffè allo Sky Tower. Cos'altro ti resta da fare?
Puah...che noia! Du palle!
" Sai mi hanno detto che..."
" Hai sentito l'ultima su..."
" Tizio ha sentito da Caio che..."
" Pare che Tizio abbia detto che..."
Voci, pettegolezzi, maldicenze.
Si parla e si sparla, così, tanto per passare il tempo, per combattere la noia, l'unico svago rimasto per non sentire i morsi della nostalgia.
.

TUTTO IL MONDO E' PAESE,TUTTO IL MONDO E' PAESE. Amico Nikita la Moldova non fa eccezione. Hai fortuna di vivere in capitale, immagina le cose che tu descrivi in un paese moldavo.
Le chiacchiere oltre a essere relazione fanno parte del relax quotidiano altrimenti la vita diventerebbe eccessivamente tetra.
Gli italiani da quelllo che descrivi rimangono italiani ovunque si trovano, noi abbiamo le ns. abitudini e cerchiamo di mantenerle vive ; vuoi mettere la piacevolezza di straparlare di questo o di quello davanti ad un fumante caffè espresso o assaporando uno spaghetto ai frutti di mare .
Ma come si fa a non parlare,ciaccolare, blaterare, "gossipare", la delizia che provi sparlando della signora della porta accanto. MITICO , siamo sempre noi; ovunque andiamo, l'importante è vivere in pace anche se la nostalgia ti assale.

Ciao NiKI

PAllino

#885 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 27 March 2011 - 05:53

Ho distribuito un paio di copie del libro "Te la do io la Moldova" alle insegnanti di lingua italiana dell'Università "Ion Creanga" di Chisinau.
Pare che il libro sia piaciuto. Non ho ricevuto minacce insomma, questo è già un grosso risultato.
Forse mi inviteranno ad un incontro per parlare del libro fra qualche giorno.
Vedremo.

..........................................

Ieri uscendo da casa abbiamo visto affisso sul pianerottolo un piano per le pulizie(sic): ogni appartamento che si affaccia sul ballatoio deve garantire le pulizie per dieci giorni, a noi spetterebbe dal 9 al 19 Aprile.
Nel leggere l'avviso ho avuto un brivido lungo la schiena!
Qui in Moldova è rimasta una certa mentalità sovietica, molti ricordano con nostalgia quel periodo, specialmente i vecchietti, quando si era "obbligati", volente o nolente, a lavorare per la collettività. Basta ricordare il famigerato "subotnik", il sabato da dedicare ai lavori socialmente utili: gruppi di lavoratori volontari(sic) che si dedicavano alla pulizia dei parchi o a costruire opere per il socialismo cantando l'Internazionale.
Ma dico, non era meglio pagare una persona per il lavoro?
La spesa dovrebbere essere di 20-30 lei a famiglia, 2 euro al mese!
I moldavi non hanno il concetto del "bene comune", il pianerottolo di una casa ad esempio...non è di nessuno e quindi se ne fregano.
Una mia vicina di casa lascia ogni giorno il sacchetto della spazzatura davanti alla sua porta, sul pianerottolo appunto, e un paio di vecchie ciabatte puzzolenti.
Qualche volta prendiamo anche il suo sacchetto della spazzatura per buttarlo e lei, ovviamente, non capisce la "lezione".

...........................................

Il numero dei rovistatori della spazzatura aumenta ogni giorno che passa. Ieri ne ho contati cinque. Qualche mese fa ne vedevo uno al massimo due.
Da quello che ho intuito, pare che siano gruppi organizzati, ogni giorno passano da un "deposito" all'altro con grandi borse per trovare qualcosa da mangiare o qualcosa di utile. Il "lavoro" deve essere fatto dalle 10.30-11.00, dopo passa il camion a svuotare i cassonetti.
Ieri sono andato a buttare la spazzatura, non appena il mio sacchetto è volato dentro il cassonetto, due di loro si sono avventati per aprirlo.
Ogni mattina mi prende il magone!
Non sono barboni-ubriaconi, vestono dignitosamente, sospetto che siano pensionati, sono quasi tutti di una certa età.
A volte ho la tentazione di parlare con loro, di fare qualche domanda, di cercare di capire, di ascoltare le loro storie.
Non ci riesco.
Butto il sacchetto e scappo via.
Per pudore o per vigliaccheria?
Spesso me lo chiedo.

#886 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 27 March 2011 - 08:40

Attached File  neve a marzo.jpg   293.02KB   10 downloads

Azz...oggi 27 Marzo nevica di brutto! Siamo intorno ai 0° gradi.
Accidenti alla Baba Eudochia!

#887 TOROROLO

TOROROLO

    Advanced Member


  • 482 posts
  • Joined: 03-February 07

Posted 27 March 2011 - 08:46

ciao, mia moglie ha scoperto che sei tu la fonte delle mie conoscenze moldave..... ho osato troppo con la baba eudochia;
oggi mi sono alzato presto per vedere il gran premio di formula uno, un russo è arrivato terzo....
tempi che cambiano,,,,, ndr: davanti alla Ferrari di Alonso...con una Renault

#888 nikita

nikita

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  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 28 March 2011 - 05:04

La neve di primavera

Ieri, 27 marzo, si è festeggiato a Chisinau i 93 anni dall'Unirea con la Romania avvenuta il 27 Marzo 1918. Un centinaio di giovanotti con qualche vecchietto nostalgico, hanno innalzato bandiere romene e scandito slogan del tipo "noi sintem roman", "Romania tzara mea", poi hanno ballato la Hora Uniri proprio su SCM bloccando il traffico cittadino facendo arrabbiare non poco gli automibilisti.
Alla manifestazione non poteva mancare Mihai Ghimpu, capofila del partito di destra moldavo, anche lui, seppur a fasi alterne...fieramente romeno.
Il Ghimpu ha deposto fiori davanti al cippo marmoreo che ricorda le vittime dell'occupazione sovietica, cippo dichiarato abusivo e contro la legge dalla Corte Costituzionale ma che è ancora lì e nessuno se ne cura.
Ovviamente al corteo erano presenti giovanotti romeni in gita in Moldova, terra irredenta a sentir loro, quelli della "Romania mare" tanto per intenderci, per dare manforte ai colleghi aldilà del Prut, una famigerata organizzazione di studenti moldavi che studiano in Romania(ASEB), studenti della "Basarabia", anche loro moldavi per caso, con quella parolina magica nel loro acronimo per individuare senza dubbio alcuno da che parte stai.
Il tempo non proprio primaverile e l'indifferenza della gente hanno fatto sì che la manifestazione si esaurisse in poche ore, i freddolosi passanti erano già abbastanza contrariati per la neve fuori stagione e non capivano tutta quella animazione, il 27 Marzo non è certo una data da ricordare per la maggioranza dei moldavi.
Una TV accorsa sul posto ha cercato inutilmente uno di loro che sapesse il motivo di quella manifestazione, tutti gli intevistati rispondevano un bel... "Boh!", che tradotto in romeno e anche in russo suona più o meno..."Boh!".
Un passante, evidentemente con qualche birra in corpo, alla domanda della giornalista, ha risposto addirittura..."Allah akbar"!
La manifestazione di studenti "basarabeni" si è incontrata, forse scontrata è la parola giusta, con un gruppo di pensionati che manifestano da mesi davanti al palazzo del governo, si è temuto lo scontro vero e proprio, i poliziotti hanno avuto il loro bel da fare per evitare che venissero alle mani.
Gli slogan dei pensionati moldavi erano, ovviamente, ben diversi da quelli dei studenti, erano del tipo "Stiamo morendo di fame, vogliamo una pensione dignitosa", quei poveri vecchietti evidentemente se ne fregavano della "Romania mare" e della "Tzara mama", quando sei costretto a rovistare nella spazzatura per trovare qualcosa da mangiare, te ne sbatti di dei "fratzi nostri!.
Evidentemente la fame non è il primo dei problemi per i studenti dell'ASEB con i soldi inviati da mamma e papà che lavorano "peste hotare", all'estero, e fanno la bella vita nelle scuole romene.
Se ne riparlerà il prossimo anno, nella 94° ricorrenza della data fatidica, sperando in un tempo più clemente, maledetta neve primaverile avranno pensato ieri gli organizzatori, non ci voleva proprio!
Si poteva prevedere la neve il 27 marzo?
Colpa della neve accidenti!
Così avranno pensato i basarabeni dell'ASEB e i ragazzi romeni in gita in Moldova per farsi coraggio.
"I sogni finiscono all'alba", è il titolo di un famoso film.
I sogni finiscono...per una nevicata!

Edited by nikita, 28 March 2011 - 05:40.


#889 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9,846 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 30 March 2011 - 08:23

sei rimasto bloccato nella neve di primavera? :bleh:

#890 nikita

nikita

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  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 31 March 2011 - 05:27

L'urlo dei novantamila!

Qualche giorno fa è arrivato a Chisinau un tizio da Bruxelles, rappresentante dell'UE, che ha invitato i governanti dell'AIE2 di cambiare una legge, precisamente quella antidiscriminatoria, quella che dice che i cittadini sono uguali dananti alla legge senza distinzione di razza, religione, sesso, orientamento sessuale, etd, etc.
Poi, sempre lo stesso tizio, ha detto che la liberalizzazione dei visti(sic) è legata ad un "ammodernamento" della legislazione moldava ancora troppo "sovietica" su certe questioni, ed ha aggiunto minacciosamente che ho cambiate la vostra legislazione su quel particolare argomento o l'accordo per viaggiare in UE senza visto salta.
Un grosso problema per gli "europeisti" dell'AIE2!
Il problema sta proprio in quel " orientamento sessuale", insomma, per dirla terra terra: i froci sono uguali a tutti gli altri ed hanno gli stessi diritti degli etero.
Apriti cielo!
Si sono scatenati per primi i "barbanera ortodossi", i preti, hanno mandato subito i loro fidi "credinciosi" con cartelli davanti al palazzo del governo per dire che non vogliono una società in mano ai froci e poi sono andati in TV a solmodiare contro gli stessi.
Il metropolita di Chisinau Vladimir in TV si è scagliato contro gli omosessuali tuonando con voce cavernosa che "Domnezeu" non l'ha presa troppo bene la notizia.
Il governo dell'AIE2 che ti fa?
Ritira la proposta di legge in attesa di un dibattito più approfondito nell'opinione pubblica(sic).
In Moldova esiste ancora una forma di machismo un pò retrò, da queste parti gli uomini bevono la birra direttamente dalla bottiglia, portano le scarpe a punta alla alibabà e mangiano i cioccolatini di Bucuria con tutta la stagnola.
Pare che in Moldova ci siano 90.000 tra froci o lesbiche. Come hanno fatto a stabilire questo numero nessuno lo sa, non si capisce che metodo hanno usato gli specialisti dell'indagine statistica.
Io, sinceramente, conoscendo la forma di "machismo" molto diffusa in Moldova, non vedo un moldavo che risponde alla domanda:
<<Scusi, lei è frocio?>>
Con un:
<<Sì>>
<<No>>
<<Non lo so>>
In Moldova l'mosessuale è visto ancora come un malato, un deviato, una vergogna per la società, retaggio della società sovietica quando i froci venivano mandati in Siberia.
Molto diverso è lo status degli omosessuali in Italia dove non esiste trasmissione TV di intrattenimento senza un rappresentante di tale categoria, il loro esponenti più in vista, i vari Malgioglio, Platinette, Cecchi Paone, ormai presenziano anche alle previsioni del tempo. Franco Grillini, presidente dell'Arcigay, siede in Parlamento, insieme a Paola Concia, lesbica dichiarata.
Impensabile oggi un omosessuale dichiarato nella TV moldava.
I russi, almeno su questo, si stanno "adeguando" al mondo occidentale, il "galuboi"(omosessuale russo) si intravede di tanto in tanto in qualche trasmissione TV.
Quando un omosessuale dichiarato moldavo siederà in Parlamento per portare avanti le rimostranze della sua categoria?
Quando la Moldova entrerà nell'UE.
Più o meno fra vent'anni!

Edited by nikita, 31 March 2011 - 05:45.


#891 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 01 April 2011 - 05:42

Il proibizionismo in Moldova

Il governo moldavo, il cosiddetto AIE2, ha portato all'esame in Parlamento una proposta di legge che abolisce le bevande alcoliche in tutto il paese per due anni, legge che è stata approvata dalla maggioranza nella seduta di ieri ed è già operativa.
Un vero e proprio colpo di mano inaspettato! Un fulmine a ciel sereno!
La gente, com'è facilmente intuibile, non ci sta e sono partite manifestazioni di protesta: un gruppo di persone, un migliai secondo fonti TV, si è incatenata davanti al Parlamento con cartelli recanti la scritta:
"Sint beat, sint moldoven".
I vari supermercati sono stati presi d'assalto per accaparrarsi le ultime bottiglie di vodka rimaste, pare che anche le farmacie siano state saccheggiate, i moldavi hanno scperto che nello sciroppo per la tosse c'è una, seppur piccola, percentuale di alcool.
La città è in preda ai tumulti, gli ultimi ubriachi vagano barcollando per le strade cantando l'inno nazionale moldavo.
Anche i preti ortodossi sono sul sentiero di guerra, hanno mandato la solita delegazione a parlare con Filat, affermano che il bere in Moldova è una tradizione secolare e non si può certo abolirla dall'oggi al domani.
I comunisti, con Voronin in testa, hanno detto che emigreranno tutti in Russia e chiederanno esilo politico. Voronin in piena seduta parlamentare ha urlato dai banchi dell'opposizione: "E' una legge ad personam!"
Alla frontiera di Sculeni si è formata una fila di auto di una decina di chilometri, sono i moldavi che vanno in Romania ad ubriacarsi.
Per oggi è prevista una manifestazione delle mogli di mariti ubriaconi, forse, insieme agli astemi, le uniche ad appoggiare la legge, finalmente potranno riavere i loro mariti sobri.
In città bande di ubriaconi sono alla caccia degli astemi responsabili a loro dire della legge, tumulti sanguinosi con morti e feriti si segnalano dappertutto.
Le fabbriche di vodka e di vino hanno dichiarato fallimento, le banche hanno chiuso e non si sa quando riapriranno. L'aeroporto di Chisinau è chiuso, i treni sono fermi e le rutiere non circolano.
Filat, Ghimpu e Lupu sono barricati nelle loro case protetti dalla polizia in assetto di guerra, da voci che circolano in città pare che la moglie di Ghimpu non abbia molto gradito l'iniziativa del marito e ha chiesto il divorzio, il sabato era solita organizzare delle "Seliotka party" con le sue amiche e, come tutti sanno da queste parti, la seliotka bisogna accompagnarla con la vodka.
Oggi sono previste manifestazioni contrapposte, i bevitori da una parte, gli astemi dall'altra, si temono morti e feriti.
Io ho deciso di rimanere in casa, anche perchè stanotte ha nevicato e ci sono venti centimetri di neve.


Edited by nikita, 01 April 2011 - 05:44.


#892 jerrydrake

jerrydrake

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  • Joined: 22-August 05

Posted 01 April 2011 - 07:19

a me un paio di bottiglie di vodka mi so rimaste a casa...
Chi se le vuole scolae con me stasera?

#893 TOROROLO

TOROROLO

    Advanced Member


  • 482 posts
  • Joined: 03-February 07

Posted 01 April 2011 - 09:46

Il proibizionismo in Moldova

Il governo moldavo, il cosiddetto AIE2, ha portato all'esame in Parlamento una proposta di legge che abolisce le bevande alcoliche in tutto il paese per due anni, legge che è stata approvata dalla maggioranza nella seduta di ieri ed è già operativa.
Un vero e proprio colpo di mano inaspettato! Un fulmine a ciel sereno!
La gente, com'è facilmente intuibile, non ci sta e sono partite manifestazioni di protesta: un gruppo di persone, un migliai secondo fonti TV, si è incatenata davanti al Parlamento con cartelli recanti la scritta:
"Sint beat, sint moldoven".
I vari supermercati sono stati presi d'assalto per accaparrarsi le ultime bottiglie di vodka rimaste, pare che anche le farmacie siano state saccheggiate, i moldavi hanno scperto che nello sciroppo per la tosse c'è una, seppur piccola, percentuale di alcool.
La città è in preda ai tumulti, gli ultimi ubriachi vagano barcollando per le strade cantando l'inno nazionale moldavo.
Anche i preti ortodossi sono sul sentiero di guerra, hanno mandato la solita delegazione a parlare con Filat, affermano che il bere in Moldova è una tradizione secolare e non si può certo abolirla dall'oggi al domani.
I comunisti, con Voronin in testa, hanno detto che emigreranno tutti in Russia e chiederanno esilo politico. Voronin in piena seduta parlamentare ha urlato dai banchi dell'opposizione: "E' una legge ad personam!"
Alla frontiera di Sculeni si è formata una fila di auto di una decina di chilometri, sono i moldavi che vanno in Romania ad ubriacarsi.
Per oggi è prevista una manifestazione delle mogli di mariti ubriaconi, forse, insieme agli astemi, le uniche ad appoggiare la legge, finalmente potranno riavere i loro mariti sobri.
In città bande di ubriaconi sono alla caccia degli astemi responsabili a loro dire della legge, tumulti sanguinosi con morti e feriti si segnalano dappertutto.
Le fabbriche di vodka e di vino hanno dichiarato fallimento, le banche hanno chiuso e non si sa quando riapriranno. L'aeroporto di Chisinau è chiuso, i treni sono fermi e le rutiere non circolano.
Filat, Ghimpu e Lupu sono barricati nelle loro case protetti dalla polizia in assetto di guerra, da voci che circolano in città pare che la moglie di Ghimpu non abbia molto gradito l'iniziativa del marito e ha chiesto il divorzio, il sabato era solita organizzare delle "Seliotka party" con le sue amiche e, come tutti sanno da queste parti, la seliotka bisogna accompagnarla con la vodka.
Oggi sono previste manifestazioni contrapposte, i bevitori da una parte, gli astemi dall'altra, si temono morti e feriti.
Io ho deciso di rimanere in casa, anche perchè stanotte ha nevicato e ci sono venti centimetri di neve.



a tal proposito ho visto in partenza da mestre pullmini stracarichi di alcolici di contrabbando, e sul pullmino la marca della Ditta di trasporti "ALCAPONE" , buon inizio di aprile a tutti....

#894 gilly

gilly

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  • Joined: 19-August 05

Posted 02 April 2011 - 07:50

Il proibizionismo in Moldova

Il governo moldavo, il cosiddetto AIE2, ha portato all'esame in Parlamento una proposta di legge che abolisce le bevande alcoliche in tutto il paese per due anni, legge che è stata approvata dalla maggioranza nella seduta di ieri ed è già operativa.
Un vero e proprio colpo di mano inaspettato! Un fulmine a ciel sereno!
La gente, com'è facilmente intuibile, non ci sta e sono partite manifestazioni di protesta: un gruppo di persone, un migliai secondo fonti TV, si è incatenata davanti al Parlamento con cartelli recanti la scritta:
"Sint beat, sint moldoven".
I vari supermercati sono stati presi d'assalto per accaparrarsi le ultime bottiglie di vodka rimaste, pare che anche le farmacie siano state saccheggiate, i moldavi hanno scperto che nello sciroppo per la tosse c'è una, seppur piccola, percentuale di alcool.
La città è in preda ai tumulti, gli ultimi ubriachi vagano barcollando per le strade cantando l'inno nazionale moldavo.
Anche i preti ortodossi sono sul sentiero di guerra, hanno mandato la solita delegazione a parlare con Filat, affermano che il bere in Moldova è una tradizione secolare e non si può certo abolirla dall'oggi al domani.
I comunisti, con Voronin in testa, hanno detto che emigreranno tutti in Russia e chiederanno esilo politico. Voronin in piena seduta parlamentare ha urlato dai banchi dell'opposizione: "E' una legge ad personam!"
Alla frontiera di Sculeni si è formata una fila di auto di una decina di chilometri, sono i moldavi che vanno in Romania ad ubriacarsi.
Per oggi è prevista una manifestazione delle mogli di mariti ubriaconi, forse, insieme agli astemi, le uniche ad appoggiare la legge, finalmente potranno riavere i loro mariti sobri.
In città bande di ubriaconi sono alla caccia degli astemi responsabili a loro dire della legge, tumulti sanguinosi con morti e feriti si segnalano dappertutto.
Le fabbriche di vodka e di vino hanno dichiarato fallimento, le banche hanno chiuso e non si sa quando riapriranno. L'aeroporto di Chisinau è chiuso, i treni sono fermi e le rutiere non circolano.
Filat, Ghimpu e Lupu sono barricati nelle loro case protetti dalla polizia in assetto di guerra, da voci che circolano in città pare che la moglie di Ghimpu non abbia molto gradito l'iniziativa del marito e ha chiesto il divorzio, il sabato era solita organizzare delle "Seliotka party" con le sue amiche e, come tutti sanno da queste parti, la seliotka bisogna accompagnarla con la vodka.
Oggi sono previste manifestazioni contrapposte, i bevitori da una parte, gli astemi dall'altra, si temono morti e feriti.
Io ho deciso di rimanere in casa, anche perchè stanotte ha nevicato e ci sono venti centimetri di neve.



:lol3: questa era troppo grossa persino per il primo di aprile .... :lol3:

#895 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 03 April 2011 - 05:40

Tre grandi fiumi bagnano la Moldova.

In Moldova stanno apparendo nei supermercati sempre più prodotti tipici italiani.
Dopo la pasta, il parmigiano, il granapadano, le mozzarelle industriali, il mascarpone, per non parlare del prosciutto, la ricotta, etc, ieri ho visto anche gli asparagi.
Indubbiamente questi prodotti costano "un botto"...ma ci sono.
Fino a qualche hanno fa si trovava solo la pasta.
Non ho visto i carciofi, forse è un tipo di verdura che non piace, oppure sono troppo deperibili e gli importatori ci rimettono.
Ho mangiaro quest'anno una sola volta i carciofi, i romaneschi, invitato da un amico ad un "carciofo party", si era fatto arrivare una ventina di carciofi dall'Italia.
Questi prodotti italici stanno cambiando l'alimentazione dei moldavi?
Non credo.
I prodotti in questione sono carissimi, certamente non alla portata dei miseri salari moldavi, vengono acquistati dai nuovi ricchi, quelli dei SUV tanto per intenderci, e dalla seppur piccola comunità italiana.
Mangiare all'italiana fa schic anche in Moldova, anche se i moldavi preferiscono sempre la slanina e un bel piatto di borsh.
In città ci sono ristoranti giapponesi e francesi che riscuotono un certo successo nella ristretta cerchia dei "bisinismen moldavi", gente che può pagare anche mille lei per una cena senza batter ciglio.
Ma quanti sono?
Pochi, davvero pochi.
Anche se i milionari in Moldova sono in costante aumento, gente che pesca sempre in quei fiumi di denaro che ogni mese bagnano la Moldova, corsi d'acqua che nascono dalle sorgenti italiane, portoghesi, russe, grandi masse d'acqua che portano denaro fresco sulle sponde dell'arida Moldova.
Come il Nilo per gli egiziani, i fiumi di denaro italiani e russi ogni mese allagano le sponde moldave, fertilizzano così i tanti supermercati non con il loro "limo" di euro e di dollari , ogni mese pochi fortunati mietono e raccolgono quei denari e li mettono in cascina.
Quindi i grandi fiumi che bagnano la Moldova sono almeno tre: il Prut, il Nistru e l'euro.
Mentre i primi due non producono benefici, anzi, hanno sempre portato tragedie e guerre, il fiume euro invece scorre placido e benefico ed attraversa tutto il paese, con le sue acque limpide e cristalline gonfie di denaro alimenta solo pochi "bisinismen", mentre la maggior parte dei moldavi può solo sedersi sulle sue sponde ad ammirarlo mentre scorre impetuoso.
Dove va a sfociare il fiume euro?
Nel Mar Nero?
No.
Lo sanno tutti qui in Moldova: nella periferie delle grandi città dove il grande fiume si divide in tanti canali, ruscelli, piccoli corsi d'acqua, che finiscono sempre per alimentare le piscine delle ville faraoniche dei cosiddetti "bisinismen":

Edited by nikita, 03 April 2011 - 05:45.


#896 nikita

nikita

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Posted 05 April 2011 - 04:57

Fatti e orrendi misfatti dalla Moldova

Quattro adolescenti di Zarnesti sono stati arrestati ieri con un'accusa gravissima: hanno torturato due ragazze per due giorni e poi le hanno seppelitie vive.
Un crimine orrendo!
Sembra la versione macabra di Cappuccetto Rosso!
Due sorelle di un villaggio vicino Cahul stavano tornando a casa dopo aver fatto visita alla nonna, le due poverine si erano avviate a piedi e nell'attreversare il villaggio di Zarnesti, piccolo villaggio sulla strada di casa, forse hanno chiesto informazioni o sono state avvicinate da due ragazze del luogo.
A questo punto le due sorelle scompaiono per due giorni, non si sa più nulla di loro, erano state rapite da quattro ragazzi del luogo che per puro diverimento le hanno torturate e brutalizzate per poi ucciderle con increbile ferocia.
La polizia sospetta che siano state seppellite vive.
Un crimine di una ferocia inaudita.

.........................................

In altro piccolo villaggio moldavo, Durlesti per la precisione, due giovani fidanzati sono stati uccisi brutalmente da un serial killer mentre nottetempo si erano appartati in macchina per amoreggiare.
Non è la prima volta che in Moldova succede un fatto del genere, già in altri due casi dei fidanzatini erano stati uccisi brutalmente da uno sconosciuto con le stesse modalità.
Un pericoloso serial killer si aggira per la Moldova!
Come si dice in questi casi..."la polizia brancola nel buio", non ha certo i mezzi sofisticati delle polizie occidentali, usa mezzi "un pò datati", come succede in tutti i campi qui in Moldova.
Riusciranno i poliziotti moldavi ad arrestare il pericoloso serial killer con i modesti mezzi che hanno a disposizione?
Uhmm..staremo a vedere!

.........................................

Pare che anche Lupu si sia fatto prendere dallo scoramento e dalla delusione in merito ai fatti del 7 Aprile 2009, giorno in cui una masnada di ragazzini ubriachi hanno assaltato e dato alle fiamme il Parlamento.
Anche Lupu dice che..."non si saprà mai cosa sia veramente accaduto quel giorno".
La cosa ha dello spupefacente se si considera che fino a qualche mese fa tutti lo sapevano, almeno una certa parte politica: il PCRM aveva pensato ed organizzato la sommossa per puro tornaconto politico.
La faccenda era chiara a tutti, tanto è vero che i partiti d'opposizione dell'epoca organizzarono una campagna elettorale facendo leva sulla credulità della gente sulla questione.
Quello che sembrava certo e inconfutabile solo qualche mese fa, ora si scopre che poi...tanto certo non era!
Come si dice dalle nostre parti: "Passata la festa, gabbato il santo".
Le lezioni sono pasate, i partiti cosiddetti democratici sono al governo, a chi interessa più sapere cosa sia veramente successo il 7 Aprile 2009?

Edited by nikita, 05 April 2011 - 04:58.


#897 nikita

nikita

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Posted 06 April 2011 - 05:40

Se questa si chiama... integrazione europea

La legge che regola i flussi migratori in Moldova approvata dal Parlamento moldavo nel Dicembre 2010 è fortemente peggiorativa della precedente. Già la legge precedente approvata dai cosiddetti comunisti non era proprio così permissiva, oggi, ahimè, la situazione è peggiorata.
In parole povere, un italiano che vuole soggiornare in Moldova, sia esso imprenditore o coniuge di una moldava ha ancora più ostacoli e limitazioni di prima.
Senza scendere nei dettagli della legge, posso solo affermare che per un lavoratore-imprenditore italiano che opera e risiede in Moldova da diversi anni ha oggi meno chances di avere un permesso di soggiorno illimitato di prima.
E' una palese assurdità se si considera che questo governo si autodefinisce il governo dell'integrazione europea(Alleanza all'Integrazione Europea)!
Se la Moldova aspira ad entrare nell'UE al più presto non si capisce a quale titolo il governo attualmente in carica promulga una legge fortemente restrittiva nei confronti dei stranieri che aspirano a investire e risiedere nel paese. E' lecito chieders dove sia andato a finire il concetto di reversibilità.
Un cittadino moldavo che lavora e risiede in Italia ha molte più possibilità di avere la carta di soggiorno o la cittadinanza italiana di un italiano in Moldova.
Un cittadino italiano che lavora in Moldova, con la nuova legge, deve per forza ogni anno chiedere il rinnovo del PdS sottoponendosi alle rituali visite mediche(sic): esame del sangue(sic), radiografia del torace(sic), presentare documenti al Ministero del Lavoro, il tutto accompagnato delle rituali mazzette da distribuire a destra e a manca.
Una serie di esami medici stupidi e inutili retaggio probabilmente di una legislazione sovietica.
Una ignobile via crucis burocratica da ripetere ogni anno, una inutile e dispendiosa corsa a rinnovare il PdS che tiene con il fiato sospeso l'imprenditore per decenni con l'incubo che un oscuro burocrate possa mettere la parola fine alla sua permanenza in Moldova perchè non contento della mazzetta che ha ricevuto sottobanco.
E' così che si vuole attirare gli imprenditori stranieri a investire nel martoriato e sconosciuto paese? E' questa la politica del cosiddetto governo dell'AIE?
La legge precedente prevedeva che un cittadino italiano sposato con una cittadina moldava poteva richiedere e ottenere il PdS definitivo, chi scrive queste note ha usufruito, fortunatamente, di quella legge, cioè ha fatto richiesta prima che il nuovo provvedimento entrasse in vigore.
Oggi, con la nuova legge, non è più così: anche chi ha contratto matrimonio con una moldava deve necessariamente chiedere il PdS provvisorio per tre anni e poi richiedere il definitivo, quindi per tre anni deve passare sotto le "forche caudine" della burocrazia moldava: visite mediche, esami medici, mazzette, etc, etc.
Per non parlare dei lavoratori stranieri residenti che sono in balia della burocrazia moldava ogni anno per decenni.
E' così che l'AIE2 vuole entrare in Europa? Promulgando leggi restrittive per i stranieri che vogliono lavorare e investire in Moldova?
In verità non è una questione di "liberali" o "comunisti" nel paese delle dolci colline e dei SUV, non è una problema di appartenenza politica, il problema irrisolto di chi governa è sempre e comunque la vecchia mentalità di stampo sovietico, i politici moldavi sono incapaci di scrollarsi di dosso quella patina di conservatorismo e isolazionismo ereditato dai loro padri, sono incapaci di allargare i loro orizzonti e uscire dal tragica equazione straniero uguale intruso, invasore, da considerare sempre e comunque con sospetto.
Sarà bene che Moldweb faccia sentire la propria voce al riguardo con ogni mezzo, se è vero che questo forum viene monitorizzato e seguito anche da "chi sta in alto", ebbene invito costoro a riflettere...prima che sia troppo tardi.

#898 jerrydrake

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Posted 06 April 2011 - 05:56

Se questa si chiama... integrazione europea

La legge che regola i flussi migratori in Moldova approvata dal Parlamento moldavo nel Dicembre 2010 è fortemente peggiorativa della precedente.

:hmm:

Io ero rimasto a questa discussione:

http://forum.moldweb...__1#entry156971

è cambiato qualcosa? Sono io che non capisco bene? O stiamo parlando d'altro? :hmm:

Edited by jerrydrake, 06 April 2011 - 06:00.


#899 pallino

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Posted 06 April 2011 - 07:50

Se questa si chiama... integrazione europea

La legge che regola i flussi migratori in Moldova approvata dal Parlamento moldavo nel Dicembre 2010 è fortemente peggiorativa della precedente. Già la legge precedente approvata dai cosiddetti comunisti non era proprio così permissiva, oggi, ahimè, la situazione è peggiorata.
In parole povere, un italiano che vuole soggiornare in Moldova, sia esso imprenditore o coniuge di una moldava ha ancora più ostacoli e limitazioni di prima.
Senza scendere nei dettagli della legge, posso solo affermare che per un lavoratore-imprenditore italiano che opera e risiede in Moldova da diversi anni ha oggi meno chances di avere un permesso di soggiorno illimitato di prima.
E' una palese assurdità se si considera che questo governo si autodefinisce il governo dell'integrazione europea(Alleanza all'Integrazione Europea)!
Se la Moldova aspira ad entrare nell'UE al più presto non si capisce a quale titolo il governo attualmente in carica promulga una legge fortemente restrittiva nei confronti dei stranieri che aspirano a investire e risiedere nel paese. E' lecito chieders dove sia andato a finire il concetto di reversibilità.
Un cittadino moldavo che lavora e risiede in Italia ha molte più possibilità di avere la carta di soggiorno o la cittadinanza italiana di un italiano in Moldova.
Un cittadino italiano che lavora in Moldova, con la nuova legge, deve per forza ogni anno chiedere il rinnovo del PdS sottoponendosi alle rituali visite mediche(sic): esame del sangue(sic), radiografia del torace(sic), presentare documenti al Ministero del Lavoro, il tutto accompagnato delle rituali mazzette da distribuire a destra e a manca.
Una serie di esami medici stupidi e inutili retaggio probabilmente di una legislazione sovietica.
Una ignobile via crucis burocratica da ripetere ogni anno, una inutile e dispendiosa corsa a rinnovare il PdS che tiene con il fiato sospeso l'imprenditore per decenni con l'incubo che un oscuro burocrate possa mettere la parola fine alla sua permanenza in Moldova perchè non contento della mazzetta che ha ricevuto sottobanco.
E' così che si vuole attirare gli imprenditori stranieri a investire nel martoriato e sconosciuto paese? E' questa la politica del cosiddetto governo dell'AIE?
La legge precedente prevedeva che un cittadino italiano sposato con una cittadina moldava poteva richiedere e ottenere il PdS definitivo, chi scrive queste note ha usufruito, fortunatamente, di quella legge, cioè ha fatto richiesta prima che il nuovo provvedimento entrasse in vigore.
Oggi, con la nuova legge, non è più così: anche chi ha contratto matrimonio con una moldava deve necessariamente chiedere il PdS provvisorio per tre anni e poi richiedere il definitivo, quindi per tre anni deve passare sotto le "forche caudine" della burocrazia moldava: visite mediche, esami medici, mazzette, etc, etc.
Per non parlare dei lavoratori stranieri residenti che sono in balia della burocrazia moldava ogni anno per decenni.
E' così che l'AIE2 vuole entrare in Europa? Promulgando leggi restrittive per i stranieri che vogliono lavorare e investire in Moldova?
In verità non è una questione di "liberali" o "comunisti" nel paese delle dolci colline e dei SUV, non è una problema di appartenenza politica, il problema irrisolto di chi governa è sempre e comunque la vecchia mentalità di stampo sovietico, i politici moldavi sono incapaci di scrollarsi di dosso quella patina di conservatorismo e isolazionismo ereditato dai loro padri, sono incapaci di allargare i loro orizzonti e uscire dal tragica equazione straniero uguale intruso, invasore, da considerare sempre e comunque con sospetto.
Sarà bene che Moldweb faccia sentire la propria voce al riguardo con ogni mezzo, se è vero che questo forum viene monitorizzato e seguito anche da "chi sta in alto", ebbene invito costoro a riflettere...prima che sia troppo tardi.


Io non mi meraviglio amico NIKITA della filosofia di questa legge. Il poltico Moldava predica bene ma razzola male, a loro interessa solo che i Moldavi vanno all'estero e non che gli stranieri entrino nel loro stato a rompere i "zebedei" con il loro carico di novità; le motivazioni possono essere tante lma la cosa che viene subito il mente è il terzo fiume che tu citavi i giorni scorsi; quel fiume non deve essere toccato da nessuno e nessuno ci deve navigare oltre loro.
Ma di quale integrazione europea stiamo parlando , ma pensi veramente che ai poltici Moldavi interssa l'integrazione europea?
Sono certo che a loro interessa l'Europa ma solo per i benefici che possono avere in termini economici.
Il ridicolo di queste cose che noi Italiani siamo sempre bersagliati per le problematiche sull'immigrazione e ci dcono di tutto relativamente alla burocrazia che regna in questo settore ma, non mi risulta che per avere un PDS c' è da fare il check up clinico e superare le forche caudine ; invece in Moldova pur di spillare LEI ti fanno anche la visita "proctologica" .
C'è veramente da meditare su questi argomenti.

Pallino

#900 nikita

nikita

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Posted 07 April 2011 - 06:20

Il giorno della vergogna

Oggi, 7 Aprile 2011, sono passati due anni da quel 7 aprile 2009 quando un branco di ragazzini ubriachi hanno dato alle fiamme il Parlamento moldavo.
Come accade spesso in questi casi, ahimè, da alcuni sono considerati eroi, da altri delinquenti.
Ma veniamo ai fatti.
Dopo le elezioni politiche vinte con una maggioranza schiacciante dal PCRM, dichiarate regolari e democratiche da tutti gli osservatori occidentali, un gruppo di ragazzini sfruttando la tecnologia dei social network, si sono ritrovati in piazza e, sotto la spinta delle birre che avevano in corpo, hanno pensato bene di assaltare e dare alle fiamme il Parlamento.
Evidentemente quei ragazzi non hanno gradito il risultato di quelle elezioni ed hanno pensato di protestare, così, tanto per gradire, appiccando il fuoco al simbolo della democrazia del paese.
I partiti d'opposizione, usciti clamorosamente sconfitti da quella tornata elettorale, in un primo momento increduli e sorpresi anche loro della ghiotta occasione che si presentava, hanno deciso di cavalcare la protesta inviando sul posto i loro esponenti più in vista. Per non parlare del PDLM che addirittura adombrava brogli ancor...prima di votare, brogli che per altro non sono mai stati provati.
I politici d'opposizione invece di condannare fermamente quella pseudo rivoluzione di avvinazzati, ha fatto sua l'inaspettata protesta dando addirittura man forte a quei ragazzini, fornendo loro, per così dire, i cerini per accendere il fuoco.
Insomma, per dirla in parole povere, i partiti d'opposizione...c'hanno inzuppato il savoiardo!
A notte fonda, mentre quei ragazzi ancora sotto l'effetto dell'alcool seguitavano la protesta al grido "sintem roman" sventolando la bandiera con il buco in mezzo, cercavano di mettere a ferro e fuoco il centro della città, la polizia è intervenuta con una certa durezza come in qualsiasi paese civile e democratico.
Se una tale manifestazione con assalto al Parlamento fosse stata organizzata in paesi come l'Italia, la Francia o la GB, la repressione della polizia sarebbe stata ben più violenta.
In quella notte del 7 aprile, mentre i capi, i mandanti della rivolta, se ne stavano a casa sotto le coltri al caldo, i ragazzini isolati e abbandonati a loro stessi, hanno subito la dura repressione della polizia.
Un ragazzo è morto per le botte subite.
Inutile dire che chi si è macchiato di un tale crimine va perseguito e punito.
All'indomani della rivolta, i partiti d'opposizione in coro hanno detto che l'assalto al Parlamento era stato pianificato ed organizzato dal PCRM, cioè dal partito che aveva vinto le elezioni con una maggioranza schiacciante. Una tesi assurda e incredibile a chi ha un pò di sale in zucca!
Insomma a sentire i vari Filat e Ghimpu, il PCRM...stravince le elezioni e assalta il Parlamento!
Una ipotesi talmente assurda che farebbe ridere chiunque, ed invece, pare, che molti moldavi l'hanno bevuta.
Oggi, a distanza di due anni, questa risibile ipotesi è ancora da provare nonostante le varie commissioni d'indagine allestite alla bisogna. Oggi, quei signori che all'indomani non avevano dubbio alcuno: l'assalto era stato pianificato e voluto da Voronin, dichiarano con estremo candore che..."la vertà su quel giorno non si saprà mai".
Ma come, se era tutto chiaro!
Il fatto chiaro è incontrovertibile che la povera e sconosciuta Moldova in quei giorni era su tutti giornali del mondo, tutti i media del mondo hanno riportato la notizia.
Finalmente la Moldova alla ribalta internazionale!
Oggi, a distanza di due anni, cosa succede in Moldova? E' cambiato qualcosa? La rivoluzione dei "ragazzini ubriachi" ha cambiato qualcosa?
Sotto casa mia vedo ogni giorno gente che rovista nella spazzatura per trovare qualcosa da mangiare, il numero dei "disperati" aumenta ogni giorno che passa.
Così, a prima vista, si direbbe che nulla è cambiato da quel 7 Aprile di due anni fa.
Io da parte mia non posso che provare un senso di amarezza, la vergogna la lascio ai moldavi.

Edited by nikita, 07 April 2011 - 06:30.