Ettore hai detto anche tu la tua. Quel che racconta Nikita, a me e a te e a tanti altri non disturba piu' di tanto.
E' vero che quando scrivi devi priviligiare l'obiettività: cio' che vedi ogni giorno lo dovresti in teoria descrivere come una macchina fotografica. Ma non è così, perchè ci metti sempre del tuo. Non ti accontenti della pizza margherita che pur ti piace ma spesso la farcisci con altri ingredenti che seguono il tuo gusto personale che è quello di aggiungere altri sapori per accontentare il tuo palato.
Ma come obietta anche Beppe, ognuno di noi ha una soglia di sensibilità di cui dobbiamo tener conto. Tu che ami gli esempi. te ne faccio due. Quando incontro Nikita ci sfottiamo all'inverosimile ma anche per delle cretinate: l'ultima è per la maglietta che indossavo una settimana fa che mi faceva risaltare i floridi pettorali. Se uso un centesimo di questi sfottò per me innocenti con mia moglie, 'benedetta il suo nome' come direbbe Nikita, moldava doc, apriti cielo! la risposta è immediata: 'non mi mi mancare di rispetto'. Lo stesso, parlando con mia figlia moldava: 'cosa ne dici di cerit giudizi taglienti sul mio libro nei confronti dei dnistriani'. Risposta: 'sono veri ma non vanno scritti'. Io ho lasciato i miei giudizi.smussandoli un po'....ma cosa significa un po', caro Ettore?
Esiste per tutti una soglia, un limite..: c'è la soglia del dolore, la soglia della pressione corporea,.....la soglia della suscettibilità che differenzia tutti gli abitanti di questo pianeta, e anche gli abitanti dei diversi stati di questo pianeta.....che reagiscono in modo diverso in quanto suscettibili in modo diverso. C'è il pugile che incassa, e quello che stramazza dopo alcuni colpi portati dall'avversario nello stesso punto..Sul ring te lo puoi permettere, nella vita ti devi adeguare ........senza rinunciare ad essere schietto e diretto.
Compromesso diffificile da attuare ma non impossibile.
Comprendo quello che hai scritto.
Chiedo scusa se sono stato offensivo con qualcuno o con qualcosa.
Ieri sono stato provocatorio appositamente, solo per tenere vivo un principio, forse non da tutti accettabile ma secondo me molto utile.
Premetto, il mio non è un discorso sulla moldova! E' un discorsi generale su come si affrontano i problemi e la vita.
Quando ho di fronte a me una persona(una delle poche) e non parlo solo di Nikita in particolare (e tra l'altro non condivido molte sue analisi), dico dei pochi personaggi che hanno il coraggio o la pazzia di dire le cose in forma schietta ma mai offensiva (perche nikita ci va giu duro ma mai è offensivo) e lo invito a 'fare il simpatico' (cioè a farsi i 'cazzi suoi', ...ad occuparsi dei suoi problemi?..) e a dire che si..c'è qualche problema ma in fondo ....
Significa che non faccio il bene di quei soggetti.
Mi limito a trattarli come dei 'poveretti' ai quali non voglio suscitare 'tensioni'. Come l'anziano , il bambino, la signora con l'esaurimento.
Hai ragione : bisogna rispettare le diverse sensibilità e se uno vuol vivere così, NESSUNO ha il diritto di giudicare la sua situazione.
A patto però poi di non venire poi a recitare (come ho detto in un precente post relativo alla situazione del Sud Italia) la parte delle vittime, dei poverini, mandateci i soldi, noi siamo i piu sfortunati,,,,ecc. ecc.
Ognuno su questo mondo si deve assumere la proprie responsabilità
Uno è libero di vivere come vuole.
Però, ci sono persone che di passare tutta la vita a fare sempre 'i simpatici' di fronte a certe situazioni gravi, ad un certo punto non ce la fanno proprio più.
Se questo identifica queste persone come : cattive, stupide, ecc..
Ognuno è libero di pensarlo.


















