Appena lanciata la notizia sui giornali si parlava di "interdire" la città agli omosessuali.
"Interzicerea homosexualităţii în Bălţi poate duce la izolare sau suicid din partea unor persoane"
Chi deve commentare, come il sottoscritto, si butta sulla notizia fresca. La notizia, così com'è stata battuta da PUBLIKA.TV, non lasciava spazio a fraintendimenti.
Poi hanno precisato meglio dicendo che il Consiglio comunale si è pronunciato a maggioranza per proibire manifestazioni gay in città.
Un fatto è certo: in Moldova sta montando da mesi una campagna mediatica contro gli omosessuali con il benestare della chiesa ortodossa.
Caro Nikita... la Chiesa Ortodossa ha maggiore "forza" in termini politici rispetto alla Chiesa Cattolica...
Mentre il Vaticano sostanzialmente si limita a non accettare come coppie "idonee" quelle formate da omosessuali e ne giudica aspramente la possibilita' di avere/crescere/educare figli poiche' impossibilitate dal punto di vista biologico/naturale nel caso della Moldova il discorso e' piu' articolato...
Nessuno lo dice... ma e' possibile che vi sia un tentativo di ostacolare dal punto di vista giuridico/istituzionale parte di questa condizione di "diritto" magari voluta per un ulteriore avvicinamento verso l'Ue...
Per farla breve... anche Polonia e le nazioni del Centro Europa non vedono di buon occhio le coppie omosessuali... pero' magari hanno delle leggi che apparentemente non le discriminano e questo basta all'Ue...
Sul cumatrismo nel quale ora mi presto a leggere meglio la descrizione ti posso solo dire questa cosa "semplicistica" e "abbastanza astrattiva" ma nel contempo clarificatrice:
Allo stato attuale si deve scegliere tra "spostare il baricentro" e "fare lo sforzo" di accettare il gruppo Dodon... oppure... accettare l'azzardo di vedere gli estremi coalizzarsi in alcune tematiche magari sentite come "la nobilta' degli intenti" o la maggiore moralita' in ambito politico di fronte alle "oligarchie" oppure alla semplificazione nel ridurre il tutto a questioni di budget ed economiche o semplicemente perche' non si ha il rischio di "pestarsi i piedi"...
Il problema della Moldova e' che la Romania non si sta comportando da "Dacia"... se avesse maggiore "spirito italiano" non si comporterebbe in modo "potenzialmente irritante" contro il Cremlino... lascerebbe perdere l'idea di "Romania Mare" e aprirebbe la strada ad una possibile soluzione verso il risolvimento della situazione in Transnistria... come anche sarebbe molto utile lasciar perdere "all'ospitalita' " di installare o accogliere ulteriori forze militari esterne senza apparenti motivi imminenti o futuri...
Sulla Transnistria il Pres. Sevciuk ora ha un dialogo piu' diretto e sintonia con Mosca e Kiev... quindi non vi e' l'effetto "Smirnov" che fa pesare l'esperienza,il protagonismo o l'anzianita'...
Il problema delle forze presenti in quella zona e' solo inerente ai compiti che essi hanno e a chi sono eventuali responsabilita'...
Di fatto ci possono anche essere 100 mila militari... basta che in caso di "errori" la sanzione sia direttamente proporzionale alla gravita' e anche al numero degli elementi operanti...
Sul caso Vadul Lui Voda puo' aver pesato il "cambio amministrativo" e le condizioni fisiche non perfette in quei giorni di festa... fermo restando che o si mettono dei cartelli di "preavviso" sui comportamenti da avere e un cartello inequivocabile in cui chi va oltre sa a cosa va incontro e ad ogni modo accanto alla maggiore "cultura e responsabilita' " che come dopo i casi del 5 aprile 2009 dovrebbero preservare lo stato di salute delle persone e' sempre utile ed e' compito dei media ricordare che nel mondo esistono (anche) persone con cattive intenzioni e che la Russia e' "vittima" di attentati e quindi bisogna essere consci che oltrepassare i limiti o avere atteggiamenti "potenzialmente sbagliati" possono indurre a possibili problematiche e conseguenze di varia natura
D'altra parte... il caro Cremlino forse deve fare il salto di qualita' ... dopo aver letto libri sull'Antica Roma e sapere (forse) il latino piu' degli stessi italiani ed essere di fatto la nazione piu' "avida di cultura" nel senso che si studia e a "certi livelli" vi e' sempre un perche'... devono anche "trovare gusto e piacere" nell'evitare di risolvere le questioni solo con la forza... ma avere il piacere di usare la "dialettica e l'acume tattico" di cui possiedono e fare le "attenti valutazioni" caso per caso...
Al momento chi ne fa le spese sono sempre le persone comuni... mi rammarica tanto che Ue e Russia non permettano quantomeno una condizione "accettabile" per risolvere questa questione ideologica/politica sulla Moldova...
A me sarebbe piaciuto molto che il PCRM avvesse chiesto una riduzione del gas o che parte dell'Ue accettasse di farsi carico aumentando di 1 euro la bolletta del gas e "permettendo un alleggerimento" delle tasse e spese di chi abita in una nazione con svariati problemi...
Questo discorso solo per dare una "boccata d'ossigeno" e permettere una soluzione in questa nazione controversa...
Su sua Ecc.. Amb. Kuzmin vedo coerenza anche se e' una figura "delicata" per vari motivi,si sa che deve "difendere" interessi ed essere portatore dell'identita' della Russia nel territorio moldavo...
Chi ha tecnica e carattere "puo' essere capace" di "cambiare" anche la "natura" dei vari soggetti... carisma e leadership offrono vantaggi sul momento... ma l'acutezza e la visione permettono di offrire "materiale e meditazione" e quindi "possibile convincimento" a certi cambiamenti...
Quando si legge che la neutralita' e l'indipendenza della Moldova "ha un costo" di fatto si limita la "finestra temporale" in cui ci si puo' permette "il lusso" nel pensare o rimanere "liberi"... e' quindi chiaro che risposta e controrisposta in ambito territoriale possono essere "pane" e motivo di conflitto o propaganda... cosi' Romania Mare per essere sicuri di entrare in Ue o lo "status quo" in Transnistria per vanificare o rallentare l'opera,le motivazioni,gli sforzi o l'entusiasmo verso certi cambiamenti...
E' chiaro che si deve cambiare quando non si trovano soluzioni... non tutta la colpa e' del Governo moldavo... la politica e la diplomazia e' una cosa talvolta molto ostica,imprevedibile e difficile da capire e spiegare...
Comunque... tutti i nodi stanno venendo al pettine...
Messaggio modificato da alex77fe il 25 febbraio 2012 - 11:19