Pentru directorul Teatrului Satiricus, Sandu Grecu:“Lucrurile nu se vor schimba în următorii 5 şi nici 10 ani. Avem o gangrenă a noastră: cumătrismul. Nu poţi implementa nici o lege: îl deranjezi sau pe fin sau pe nănaş”, precizează acesta.Lo confesso, fa piacere trovare riscontri a certe teorie. Non più tardi di due-tre mesi fa ebbi a scrivere del "cumatrismo amorale" che alligna in Moldova, una "gangrena" della vita sociale e economica. Fa piacere leggere a distanza di tempo che anche un intellettuale moldavo parli di "cumatrismo". Adirittura il Sandu Grecu dice che in Moldova si fanno leggi per i "cumetri".
Riporto qui di seguito l'articolo:
Il cumatrismo amorale Fu Tocqueville, l'antesignano del pensiero librale, che nel 19° secolo teorizzò per primo che nei paesi democratici la capacità di associarsi è la condicio sine qua non per il suo progresso culturale e economico. Più recentemente l'antropologo americano Banfield coniò l'espressione “
familismo amorale” per descrivere il comportamento degli abitanti di un piccolo paesino del sud Italia in relazione al sottosviluppo economico del territorio; il Banfeild soggiornò in un piccolo paese per diversi mesi appunto per verificare in loco e dare una spiegazione antropologica della sua arretratezza economica.
Il Banfield giunse alla conclusione che l'estrema arretratezza del paese del sud italiano era dovuto all'incapacità dei suoi abitanti di associarsi per il bene comune o perseguire un qualsivoglia obiettivo di pubblico interesse. Egli sosteneva che l'arretratezza culturale e economica di quella società era dovuta essenzialmente alla mitizzazione del legame familiare che escludeva di fatto le altre forme di associazione, verificò che l'individuo che componeva il nucleo familiare privilegiava solo e soltanto i legami all'interno del clan familiare a danno della capacità di associarsi con altri individui nell'interesse collettivo.
Da qui l'espressione “
familismo amorale”:
familismo appunto perchè l'individuo tende a privilegiare solo l'interesse della famiglia,
amorale perchè il bene e il male si applicano solo nell'ambito familiare e non verso gli altri componenti della società. Quindi l'immoralità è dovuta essenzialmente alla mancanza di relazioni fra la famiglia e i soggetti esterni a essa.
Il discorso sopra enunciato credo si possa applicare alla situazione moldava attuale per cercare di spiegare in qualche modo i motivi dell'arretratezza economica del paese Moldova, che non è dovuta, ovviamente, al “f
amilismo amorale” del sud Italia, troppo diverse le due società, cioè adattarla a un concetto più aderente alla società moldava come il “
cumatrismo amorale”.
Conoscendo l'organizzazione sociale moldava credo che il “
familismo” italiano si possa mutuare in “
cumatrismo”: espressione che racchiude il termine “
cumetru”, padrino, figura importante nell'ambito della società moldava, una figura preminente nei rapporti sociali. E' a tutti noto che i “
cumetri” sovrintendono a diversi passaggi importanti della vita sociale dei moldavi che va dal battesimo al matrimonio. Il “
cumetru” o “
nashu” è sicuramente la figura più importante al di fuori dell'ambito familiare o addirittura ne fa parte a pieno titolo.
Quindi la prima differenza che si nota fra il “
familismo italiano” e il “
cumatrismo moldavo” sta appunto nell'allargamento del nucleo familiare ai “
cumetri”, ai padrini, ben poca cosa se si considera la società nel suo complesso, è chiaro che è pur sempre una visione molto restrittiva.
Così come nel “f
amilismo amorale” italiano il motivo quindi dell'arretratezza economica e culturale moldava è da ricercare forse nel “
cumatrismo amorale”: una “malattia” che impedisce alla società uno sviluppo economico e culturale armonico. Il progresso economico e culturale di una società si raggiunge quindi solo con l'associazionismo e lo sforzo collettivo, no di certo rinchiudendosi nel clan familiare o al massimo coinvolgendo i “
cumetri”.
Il moldavo concepisce la società solo ed esclusivamente come nucleo familiare allargato ai “
cumetri”, privilegia l'individualismo a dispetto del consociativismo, manca totalmente del concetto di società intesa come l'insieme di più persone che perseguono obiettivi comuni.
I limiti del “
cumatrismo amorale” si possono sintetizzare nei seguenti punti:
- non si persegue l'interesse comune, ma solo quello della famiglia e dei “cumetri”;
- chi non fa parte della famiglia è un competitor di cui diffidare;
- chi è al di fuori della cerchia famigliare e dei un “cumetri” è un potenziale nemico;
- lavoro e mi batto solo per la mia famiglia, il resto non mi riguarda;
- non esiste il bene comune, esiste solo ciò che è mio;
- diffido dei vicini, degli amici, dei colleghi e di qualsiasi forma di associazione;
- la società è una entità astratta.
Messaggio modificato da nikita il 21 dicembre 2011 - 05:14