Quando una strada o un quartiere finisce completamente in mano agli stranieri (e che stranieri...), non puoi andare per il sottile applicando le 3000 norme decretate al solo scopo di fare ottenere l'immunità ai potenti.
C'è anche da dire che questi stranieri, che si comprano le città più importanti d'Europa, lo fanno con i soldi riciclati delle loro mafie.
E quando devono stabilire chi deve abitarci, chi deve lavorarci, e chi deve possedere determinate attività, lo fanno sulla base del loro potere.
Poi concordo con Nikita quando dice che il governo fa soltanto spot elettorali, e aggiungerei che invece il lavoro sporco del respingimento vero e proprio dei migranti clandestini lo fanno fare al killer di turno come l'amico Ghedda-FI.
Questi schifosi nostri governanti servi dell'Islam e del petrolio, hanno completamente svenduto i centri storici e commerciali delle nostre città alle mafie straniere.
Ma per loro, i nostri governanti, conta soltanto l'accordo sommerciale con lo sceicco o il dittatore di turno: soldi in cambio di delinquenti da esportare a casa nostra mentre loro vivono tranquillamente nelle loro ville bunker.
Mentre la capitale economica e un tempo anche morale d'Italia, Milano, sta inesorabilmente scivolando in mano alla mafia islamica e cinese, le nostre merde di governanti che si spacciano per credenti cattolici, ma che invece sono dei vecchi porci che si fanno portare le ragazzine minorenni in camera, che sono pluridivorziati, e che sono ladri di professione condannati per corruzione a tutti i livelli
questi esseri spregevoli completamente privi di etica e moralità che credono esclusivamente al potere e al denaro
hanno regalato la civile Milano su un vassoio d'argento alla finanza araba e cinese
in cambio della loro gente mafiosa e assassina che vive come ai tempi del medioevo.
Spero che queste nostre vecchie merde che ci governano se ne vadano al creatore il più presto possibile.
Benvenuto su Moldweb
Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. ![]() Se poi hai un account , , o è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? ![]() |
Guest Message by DevFuse
MILANO , 13 febbraio 2010 , VIA PADOVA
Iniziata da
Rick
, 14 feb 2010 12:27
43 risposte a questa discussione
#41
Inviato 23 febbraio 2010 - 10:29
#42
Inviato 23 febbraio 2010 - 10:36
Ho visto l'altra sera a Porta a Porta l'interviste che hanno fatto alla comunità islamica di Via Padova a Milano sul fatto di quel padre musulmano che ha sgozzato la figlia perchè viveva all'occidentale, praticamente come il resto delle sue compagne italiane essendo cresciuta in Italia.
Ebbene, tutti, indistintamente tutti i musulmani intervistati, hanno difeso il padre assassino dicendo che ha sbagliato nell'educare la figlia?!!?
Come è stato anche difeso e perdonato dalla moglie e i 3 figli maschi nati e cresciuti in Italia.
GO HOME!!!!!!!
Ebbene, tutti, indistintamente tutti i musulmani intervistati, hanno difeso il padre assassino dicendo che ha sbagliato nell'educare la figlia?!!?
Come è stato anche difeso e perdonato dalla moglie e i 3 figli maschi nati e cresciuti in Italia.
GO HOME!!!!!!!
#43
Inviato 23 febbraio 2010 - 10:53
Con queste parole, “sono ebreo, mio padre è ebreo, mia madre è ebrea”, gli islamisti pakistani sgozzarono Daniel Pearl.

Fu recapitata una videocassetta con la registrazione dell’esecuzione di Pearl: le immagini mostrarono il giornalista che ammetteva di essere ebreo e riconosceva che i musulmani erano stati ingiustamente perseguitati, quindi una mano che lo afferrava per i capelli mentre un’altra con un coltello gli recideva la carotide. Il filmato si chiudeva sull’inquadratura del corpo del giornalista senza testa.
Ha visto la propria morte in faccia Daniel Pearl. E’ stato sgozzato come si fa con agnelli, capre e montoni in occasione della Id al Adha, la festa musulmana che annualmente segna la fine del pellegrinaggio alla Mecca.
La moglie di Pearl, Marianne, allora incinta di sei mesi, lanciò disperati appelli ai rapitori.
L’assassino islamista Ahmed Omer Saeed Sheikh, che ha confessato di aver partecipato nel 2002 al rapimento e allo sgozzamento del giornalista, non era un predicatore allevato nel chiuso di una scuola coranica. Era nato in Gran Bretagna, il padre ricco pachistano commerciante di tessuti orientali e la migliore educazione occidentale, frequentando scuole private e riportando ottimi voti. Nel 1992 era arrivato alla London School of Economics, uno dei college di maggior prestigio della capitale inglese.
_____________________________________________________________________
Ma queste cose i maomettani le fanno anche con le loro figlie e i cristiani.

Fu recapitata una videocassetta con la registrazione dell’esecuzione di Pearl: le immagini mostrarono il giornalista che ammetteva di essere ebreo e riconosceva che i musulmani erano stati ingiustamente perseguitati, quindi una mano che lo afferrava per i capelli mentre un’altra con un coltello gli recideva la carotide. Il filmato si chiudeva sull’inquadratura del corpo del giornalista senza testa.
Ha visto la propria morte in faccia Daniel Pearl. E’ stato sgozzato come si fa con agnelli, capre e montoni in occasione della Id al Adha, la festa musulmana che annualmente segna la fine del pellegrinaggio alla Mecca.
La moglie di Pearl, Marianne, allora incinta di sei mesi, lanciò disperati appelli ai rapitori.
L’assassino islamista Ahmed Omer Saeed Sheikh, che ha confessato di aver partecipato nel 2002 al rapimento e allo sgozzamento del giornalista, non era un predicatore allevato nel chiuso di una scuola coranica. Era nato in Gran Bretagna, il padre ricco pachistano commerciante di tessuti orientali e la migliore educazione occidentale, frequentando scuole private e riportando ottimi voti. Nel 1992 era arrivato alla London School of Economics, uno dei college di maggior prestigio della capitale inglese.
_____________________________________________________________________
Ma queste cose i maomettani le fanno anche con le loro figlie e i cristiani.
#44
Inviato 12 marzo 2010 - 20:56
ne è un esempio l'odierna chiusura definitiva del campo nomadi casilino 900 completata oggi dall'amministrazione capitolina, e probabilmente la definitiva chiusura di tutti campi nomadi ABUSIVI rimasti a Roma (2) entro la fine dell'anno
Amnesty International sollecita le autorità italiane a porre fine agli sgomberi forzati dei rom
CS023: 11/03/2010
"Sogniamo tutte le notti che i nostri figli avranno una casa dove vivere, così non li chiameranno 'zingari'"
(Elpida, una rom macedone, madre di quattro figli, arrivata in Italia nel 1991 insieme al marito.
Entrambi hanno il permesso di soggiorno)
La famiglia di Saltana Ahmetovich (Nino) nel campo di via la Monachina, Roma, settembre 2009 © Amnesty International Amnesty International ha chiesto alle autorità italiane di riesaminare un controverso piano abitativo che ha causato lo sgombero forzato di centinaia di rom e che spiana la strada allo sgombero di altre migliaia di persone nei prossimi mesi.In un nuovo documento, intitolato "La risposta sbagliata. Italia: il 'Piano nomadi' viola il diritto all'alloggio dei rom a Roma", Amnesty International sottolinea che tale programma, avviato nel luglio 2009, viola i diritti umani di migliaia di rom.
Il piano prevede la distruzione di oltre 100 insediamenti rom nella capitale e il trasferimento di circa 6000 persone in appena 13 campi, ampliati o di nuova costruzione, situati nella periferia di Roma. Il piano è destinato a lasciare senza alloggio oltre 1000 rom.
"Queste misure devono essere riconsiderate urgentemente. Le famiglie rom della capitale rischiano di perdere beni personali, contatti, accesso al lavoro e servizi pubblici" - ha dichiarato Ignacio Jovtis, esperto di Amnesty International sull'Italia.
"Vi è inoltre il rischio" - ha sottolineato Jovtis - "che, se attuato, questo piano possa essere preso a modello per eseguire sgomberi forzati in altre regioni italiane. Uno sgombero effettuato senza consultazione preventiva e senza l'offerta di un alloggio alternativo adeguato a tutte le persone colpite è una violazione dei diritti umani".
Negli ultimi mesi, centinaia di famiglie rom sono state sgomberate da almeno cinque campi della capitale. Prima della chiusura di "Casilino 900", uno dei più grandi campi rom d'Europa, nel febbraio di quest'anno, erano stati a lungo consultati alcuni leader del campo. Tuttavia, gli standard internazionali sui diritti umani richiedono che vengano consultate tutte le persone di cui è previsto lo sgombero.
Lo sgombero di "Casilino 700", ufficialmente escluso dal "Piano nomadi", nel novembre 2009, è avvenuto senza alcuna consultazione preventiva e ha lasciato centinaia di rom senza alloggio. I residenti di altri campi non autorizzati rischiano la stessa sorte e ciò solleva dubbi sull'effettiva ampiezza del piano.
"Molti rom vivono in baracche e roulotte prive delle condizioni igieniche di base. La situazione attuale è il risultato di anni di mancata attenzione, politiche inadeguate e discriminazione da parte di successive amministrazioni. Il tentativo di affrontare questa eredità è, in sé, apprezzato e le condizioni di vita di molti rom miglioreranno. Tuttavia, il piano è incompleto e rischia di rendere la situazione di molti altri rom ancora peggiore. È la risposta sbagliata" - ha aggiunto Jovtis.
Invece di offrire ai rom l'accesso a un alloggio adeguato, le autorità li stanno allontanando trasferendoli in campi lontani. Questo aumenta ulteriormente gli ostacoli e la discriminazione cui i rom vanno incontro nella ricerca di un lavoro regolare che consentirebbe loro di accedere al mercato immobiliare privato.
I rom che vivono nei campi sono di fatto esclusi dall'accesso alle case popolari in quanto l'attuale sistema di graduatorie richiede l'esistenza di uno sfratto da locazione privata.
Amnesty International ritiene che, nella sua formulazione attuale, il "Piano nomadi" non rispetti gli obblighi dell'Italia di garantire che non vi sia discriminazione nei confronti di gruppi specifici né segregazione in materia di alloggio.
"Il piano è chiamato 'Piano nomadi'. Ma la maggior parte dei rom che saranno toccati non è affatto nomade. Etichettandoli e trattandoli come nomadi, chi ha ideato il piano sta perpetuando gli stessi problemi che sostiene di affrontare" - ha precisato Jovtis.
Ulteriori informazioni
La maggior parte delle stime indipendenti colloca tra 12.000 e 15.000 il numero dei rom che vivono a Roma e nei dintorni. Circa 3000 sono sinti italiani, radicati da tempo nel paese. A partire dagli anni Sessanta, molti rom sono arrivati dall'ex Jugoslavia. Molti di essi ora hanno il permesso di soggiorno e figli che hanno cittadinanza italiana. Nell'ultimo decennio, un significativo numero di rom è arrivato dai nuovi stati membri dell'Unione europea, in particolare dalla Romania. Poche migliaia di rom vivono in alloggi permanenti a Roma, mentre la maggior parte di essi si trova in campi di vario tipo.
Negli ultimi anni, le autorità italiane hanno adottato una serie di misure discriminatorie, che hanno contribuito alla stigmatizzazione dei rom residenti nel paese. Gli sgomberi forzati sono diventati più frequenti dopo la conclusione di accordi in materia di sicurezza tra il governo centrale e le municipalità, a seguito dei quali alcuni poteri sono stati trasferiti dal ministero dell'Interno alle autorità locali.
Nell'ambito della sua campagna "Io pretendo dignità", Amnesty International chiede ai governi di prendere tutte le misure necessarie, compresa l'adozione di leggi e procedure in linea col diritto internazionale dei diritti umani, per proibire e prevenire gli sgomberi forzati.
Firma l'appello rivolto al Commissario straordinario per l'emergenza nomadi, il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro
Ulteriori informazioni sulle violazioni dei diritti umani legate al "Piano nomadi" sono disponibili online




















