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Guest Message by DevFuse
 

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24 Gennaio 1859: una data da ricordare per tutti i moldavi


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
44 risposte a questa discussione

#21 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 25 gennaio 2010 - 15:05

Cmq
Mi sembra che come sempre qui si fanno i conti senza l’oste .
........................


Beh!...che dire, quando Rick ricostruisce così puntigliosamente gli eventi storici bisogna togliersi il cappello!
Io lo faccio volentieri!
Mi levo il cappello d'avanti a questi post che chiariscono avvenimenti così oscuri e controversi.
:hi:

#22 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


  • 3982 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 25 gennaio 2010 - 16:35

post che chiariscono avvenimenti così oscuri e controversi.
:hi:

Ok, ma a me, sapere questo o altre variante, o altre supposizioni,ecc... a che serve?
Qualcuno diceva che i romeni si tragono dai neri :lol3: io sono uscita bianca ma pazienza!
Io sono viva (almeno lo spero) dagli anni settanta e da qui vado avanti ;)
Che c'e' chi dice la verita' sul passato (soprattutto un passato così lontano) o che dice bugie/scemenze, che esistano o no, avvenimenti oscuri e controversi... a me non serve piu' di tanto...
"E vivo contenta di quello che ho" direbbe una canzone.

Per carita', siete liberi di parlare sul tema e dire la vostra... io pero' ho altri interessi ;)
Oggi una cosa e' certa: sono romena nata in Romania! Che sara' domani, vedremmo...

Messaggio modificato da rosa 47 il 25 gennaio 2010 - 16:36


#23 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 25 gennaio 2010 - 16:48

Oggi una cosa e' certa: sono romena nata in Romania! Che sara' domani, vedremmo...

Scusami , Rosita cara

ma quando ti riferisci alla tua nascita

non ti riferisci anche in questo caso ad un fatto storico ?


Cos'era :hmm: ..... milleottocento ........:fisch:

Beh!...che dire, quando Rick ricostruisce così puntigliosamente gli eventi storici bisogna togliersi il cappello!
Io lo faccio volentieri!
Mi levo il cappello d'avanti a questi post che chiariscono avvenimenti così oscuri e controversi.
:hi:


una volta finito , l'ho riletto
ed ho concluso che non l'avrebbe letto nessuno :zzsoft:

Messaggio modificato da Rick il 25 gennaio 2010 - 16:50


#24 liliana07

liliana07

    Advanced Member


  • 3656 messaggi
  • Iscritto il: 08-dicembre 07

Inviato 25 gennaio 2010 - 17:00

Rick, l'ho sempre detto,


SI...?

io non impongo niente a nessuno.



Ma neanche condanno!


Per questo non posso giudicare, prendermela (tantomeno imporre) con nessuno!





Be' una cosa permettilo di dirtelo : non sei per niente coerente....

#25 Danza

Danza

    Mamma Moldweb


  • 4420 messaggi
  • Iscritto il: 03-ottobre 05

Inviato 25 gennaio 2010 - 17:10

Ma senti un po ‘ , Danza



che tu sappia......

oltre ai nomi , le fonti in lingua inglese storpiano anche i calendari ?



Si perché


mi viene proprio nuova sta cosa ,

solitamente il calendario Giuliano è in ritardo di 13


giorni rispetto al nostro calendario gregoriano



mentre qui sarebbe addirittura in anticipo ! Immagine Postata Immagine Postata Immagine Postata



riderei anche io

se mi dici che c'entra il calendario con l'osservazione che ho fatto io

sulla scrittura del nome Immagine Postata



#26 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


  • 3982 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 25 gennaio 2010 - 17:10

Scusami , Rosita cara

ma quando ti riferisci alla tua nascita

non ti riferisci anche in questo caso ad un fatto storico ?


Cos'era :hmm: ..... milleottocento ........:fisch:
Sì, a questo ;)
"În 1843 la Bucuresti apare loja Dreptate - Fratie, printre membrii careia întâlnim pe Ion Ghica, Nicolae Balcescu, Christian Tell.

Alaturi de aceasta functiona si loja Rose de parfait silence (Trandafirul marii taceri) condusa de C.A. Rossetti, Dimitrie Bratianu, Ion C. Bratianu, cât si loja Steaua Dunarii al carei membru principal era domnitorul Al. I. Cuza."

http://www.mitropoli...endarul.php#1.1

una volta finito , l'ho riletto
ed ho concluso che non l'avrebbe letto nessuno :zzsoft:
Rick, se non m'interessa chi ha o non ha ragione o che pensano i storici,ecc... non vuol dire che non ti leggo!
Leggo molto ma... credo poco!



#27 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


  • 3982 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 25 gennaio 2010 - 17:16

SI...?
Be' una cosa permettilo di dirtelo : non sei per niente coerente....

Oh Dio, hai proprio ragione! Condanno! Condanno eccome: l'arroganza e certi comportamenti di superiorta' nei confronti dei propri connazionali!!
Ecco, l'ho detto! :xm_04:

ps. amore, hai letto il titolo del topic? di cosa si parlava? Mica di te! :xm_18: :xm_05:

riderei anche io

se mi dici che c'entra il calendario con l'osservazione che ho fatto io

sulla scrittura del nome Immagine Postata

Dana, oggi hanno bevuto tutti! E con questo gelo... :xm_10: :xm_10:

#28 liliana07

liliana07

    Advanced Member


  • 3656 messaggi
  • Iscritto il: 08-dicembre 07

Inviato 25 gennaio 2010 - 17:18

Condanno! Condanno eccome: l'arroganza e certi comportamenti di superiorta' nei confronti dei propri connazionali!!



Tradotto: non sei NAZIONALISTA? ti condanno e ti giudico

morale della favola: non sei coerente


PS: e chiudo qui ;)

Messaggio modificato da liliana07 il 25 gennaio 2010 - 17:21


#29 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 25 gennaio 2010 - 17:59

riderei anche io

se mi dici che c'entra il calendario con l'osservazione che ho fatto io

sulla scrittura del nome Immagine Postata



E' un paradosso , Danza ...... un paradosso :clown:

#30 liliana07

liliana07

    Advanced Member


  • 3656 messaggi
  • Iscritto il: 08-dicembre 07

Inviato 25 gennaio 2010 - 18:13

ato rumeno ,
e con tanto di forma embrionale di costituzione !
E’ il noto “Regulamentul Organic”del 1831
di cui vedete una copia in Valaccco ,

( scritto in cirillico come era in cirillico il rumeno sino a metà del 1800 )

Una sorta di “codice universale” con cui regolare la vita dei principati
adottata con criteri semi democratici
facendo partecipare alla sua stesura i poteri locali ,

In sostanza non si fecero rivoluzioni nell’assetto di potere dei principati
i boiardi continuarono ad avere un ruolo preminente
ma il tutto venne armonizzato con principi di democratizzazione .

Si istituirono una camere dei nobili che doveva votare le leggi ,
un sistema giudiziario degno di questo nome ,
anche dal punto di vista fiscale furono grandi le innovazioni
ed in ognuno dei principati venne creata una banca nazionale

Lo sviluppo dei principati fu in questo periodo veloce e proficuo ,
con riflessi positivi sia in campo economico che culturale ,

Non a caso ,
in questa sorta di “new deal” Moldo /Valacco
iniziarono a prendere piede ed a diffondersi i primi sentimenti di identità rumena ,
la stessa lingua inizio a diffondersi grazie alla nascita di importanti correnti letterarie
e si inizio a progettare il passaggio ai caratteri latini .

Nel 1831
Russia e turchia nominarono i primi due Gospodar
(+/- principi , termine che poi venne convertito nel rumeno “Domnitor” )
sia di Valacchia Alexandru Ghica
che di Moldavia Mihail Sturdza

Poichè sia Moldavia che Valacchia conservavano un loro parlamento ,
la Russia e gli ottomani chiesero con insistenza di aggiungere un nuovo articolo al “Regulamentul Organic”
con cui si rendeva impossibile modificarlo senza la loro approvazione

Ciò chiaramente causò un senso di frustrazione nella nobiltà dei principati
soprattutto in Valacchia nacquero così i primi movimenti autenticamente indipendentisti
che volevano liberarsi sia del protettorato russo che della sovranità turca ,
cmq i movimenti degli indipendentisti furono soffocati abbastanza facilmente

In Moldavia invece la situazione era + tranquilla ,
Sturdza governava con una certa elasticità
ed era riuscito ad introdurre ulteriori riforma .


E QUI VENIAMO A NOI .

Siamo nel 1856 ,
questo pool di potenze europee
si ritrova con ‘sta patata bollente di Valacchia e Moldavia per le mani
enza averne un gran che interesse .

L’unica cosa che gli vogliono
è arginare l’avanzata russa ed il suo strapotere nella regione .

Da una parte ci sono Moldavi e valacchi che vogliono l’indipendenza

Ma dall’altra ci sono i turchi , vincitori , che vi si oppongono e vogliono mantenere il controllo sui principati .

OCCORRE UNA SOLUZIONE DIPLOMATICA

Le grandi potenze europee decidono che :

Moldavia e Valacchia restano sotto il dominio turco ,

ma sono loro garantite una costituzione indipendente

e dei parlamenti che però saranno monitorati dalle nazioni vincitrici .

La condizione imposta
è che non spingano per unirsi in una sola nazione ,
semmai
si sarebbe dovuto fare un referendum per vedere la volontà del popolo .

In fine , i turchi ottennero di eliminare i Gospodar
per riprisitinare i “ divani” .

QUINDI

Questo il pregresso


a quella che fu solo una piccola furbata ,
+ che altro simbolica ,
da parte di Valacchi e Moldavi

per aggirare il divieto delle potenze alla loro unificazione ,

unificazione surrogata eleggendo il medesimo "domnitor"
mentre di fatto i 2 principati restarono divisi .

Cosa ci dice tutto questo ?

Semplice , che ne moldavi e valacchi furono mai sin ora protagonisti della loro storia !
Noi continuiamo a leggere cronache rumene di epocali fatti storici che riguardano il loro passato
ma mai
si ricordano di far capire che il 99 % di quanto accadeva
non erano loro a deciderlo .

LA stessa pretesa di far passare la Piccola unione come un evento fondamentale nella storia rumena
è assai ridicolo , visto il contesto in cui il tutto si realizzò.

Avete mai sentito parlare qualche storico rumeno che narra questi eventi

del fatto che Moldavia e Valacchia fossero ai tempi cmq ancora sottoposti al dominio turco ?

Avete mai sentito parlare qualche storico rumeno che narra questi eventi
del fatto che Moldavia e Valacchia fossero cmq ancora sottoposti al protettorato delle potenze europee ?

Avete mai sentito parlare qualche storico rumeno che narra questi eventi
della grande importanza che riveste nella genesi dello stato rumeno il Regulamentul Organic ?

Avete mai sentito parlare qualche storico rumeno
del fatto che fu la russia a dar loro tale Regulamentul Organic
o che fu la russia a liberarli dai turchi ?

Avete mai sentito parlare qualche storico rumeno
che il loro cosi detto risorgimento
nacque e si sviluppò in un periodo di amministrazione russa
o che fu il “new deal” del Regulamentul Organic a renderlo possibile ?

No ,
di certo no ,
perché la storia in Romania …… è un arte !




interessante riassunto....complimenti...

in effetti é cosi...

e sono d'accordo anche sul fatto che per i romeni la storia é un arte...

ma ci tengo a sotto lineare che non solo essa...

peccato solo che ci sono in tanti a ricascarci e c'è tanta disinformazione nel giorno d'oggi

e se la cosa capita nelle mani giuste e facilmente raggirabile.....

Messaggio modificato da liliana07 il 25 gennaio 2010 - 18:14


#31 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


  • 3982 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 25 gennaio 2010 - 18:29

Tradotto: non sei NAZIONALISTA? ti condanno e ti giudico

morale della favola: non sei coerente

Brava! Hai capito tutto! :xm_12:

#32 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


  • 3982 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 25 gennaio 2010 - 18:31

e sono d'accordo anche sul fatto che per i romeni la storia é un arte...

e... per i moldavi? :hmm:

#33 fede72

fede72

    Advanced Member


  • 2056 messaggi
  • Iscritto il: 29-dicembre 06

Inviato 25 gennaio 2010 - 19:44

una volta finito , l'ho riletto
ed ho concluso che non l'avrebbe letto nessuno :zzsoft:


E invece io non solo l'ho letto, ma me lo sono copiato a futura memoria,:geek:
per farmi un quadro un po' più ordinato della storia relativamente recente del territorio di Moldova.

Posso chiederti quali sono le tue fonti?

#34 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 25 gennaio 2010 - 20:02

veramente ......

se ti riferisci alla Rep di Moldova

in questa storia non c'entra proprio nulla ,

essendo a quei tempi l'attuale Moldova già parte dell'impero russo
(sin dal finire del 1700 )


Le fonti ,
le fonti sono le proprie conoscenze ,
la propria curiosità che negli anni ti ha portato a leggere e cercare ,
a spulciare e discutere

Poi
quando ti ritrovi a scrivere
per rispetto di chi ti leggerà cerchi di essere preciso
ed allora è ovvio che vai a cercar anche sul web
come diavolo si chiama quella battaglia
od in che data precisa ci fu quella pace .

L'importante
è avere la capacità di farsi una visione d'assieme
di saper quale sia stato l'andamento dei fatti , anche a grandi linee
e da li poi scendere nei particolari ricercando la precisione .

Messaggio modificato da Rick il 25 gennaio 2010 - 20:47


#35 Danza

Danza

    Mamma Moldweb


  • 4420 messaggi
  • Iscritto il: 03-ottobre 05

Inviato 25 gennaio 2010 - 20:18

E' un paradosso , Danza ...... un paradosso Immagine Postata


clown?! circo? paradosso?


beh...


forse la spiegazione di Rosa a questo paradosso ha veramente senso


Dana, oggi hanno bevuto tutti! E con questo gelo... Immagine Postata Immagine Postata


il vin brulé aiuta molto d'inverno...


anche se....

nè a Padova, nè a Milano nè a Pescara, né a Verona fa tanto freddo come qui


eppure sono ancora sobria

eppure da questo topic non ci ho capito un bel niente

boh!!!!

#36 Boronius

Boronius

    Troll + Geek


  • 962 messaggi
  • Iscritto il: 08-agosto 07

Inviato 25 gennaio 2010 - 21:57

Scusate ma, alla fine, adesso che siamo nel 2010 che senso ha stabilire
se è arrivata prima la Moldova o la Romania oppure la Russia ?

OK per la precisione storica, per carità, ma poi ????

#37 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


  • 3982 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 25 gennaio 2010 - 22:29

OK per la precisione storica, per carità, ma poi ????

ma poi... Nikita ha paura che trovera' una Moldova piena di... romeni :xm_10:
Ha aperto il topic per convincere i moldavi che sono moldavi! La Romania e' colpevole per essersi nata!
Evviva la Romania! :smiley31:

#38 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 26 gennaio 2010 - 00:07

Qual è la colpa della Romania ?!?!?!

Suvvia Rosa , non mi fare la finta tonta che cade dal mondo delle nuvole ,
lo sai benissimo qual è la colpa della Romania ,
leggiti un po’ che cosa dice in questi giorni
il ministro degli esteri rumeno Theodore Baconschi


Baconschi: Moldovenismul este un construct artificial, care perturbă relaţiile diplomatice
Moldovenismul este un construct etnic şi geopolitic artificial care continuă să perturbe relaţiile diplomatice în această parte a lumii, iar România respinge orice demers menit să acrediteze ideea unei naţiuni şi a unei limbi distincte de cea română, a declarat vineri ministrul Teodor Baconschi.

Ministrul Teodor Baconschi a participat vineri la lansarea cărţii „COMINTERNUL şi originile 'moldovenismului' ", scrisă de Gheorghe Cojocaru, istoricul numit recent preşedinte al Comisiei pentru condamnarea regimului comunist totalitar din Republica Moldova.

Oficialul român a reiterat, în acest context, poziţia fermă a Bucureştiului privind ideea de moldovenism. "România respinge orice demers menit să acrediteze ideea unei naţiuni şi a unei limbi distincte de cea română, pe baza argumentelor clare de ordin ştiinţific, iar aici putem numi cartea prezentată astăzi (vineri, n.r.) ca pe un excelent argument suplimentar", a punctat şeful diplomaţiei române. Baconschi a adăugat, în acest context, că "moldovenismul este un construct etnic şi geopolitic artificial care continuă să perturbe relaţiile diplomatice în această parte a lumii".

"De câte ori nu ne-am revoltat sau amuzat, fiecare după dispoziţia sa, când auzeam vorbindu-se despre aşa-zisa limbă moldovenească? Nimeni, până în ziua de azi, nu s-a lămurit cum stau lucrurile cu acest misterios idiom. În schimb, de fiecare dată când trecem Prutul redescoperim cu deliciu cuvinte şi întorsături de frază în dulcele grai moldovenesc, pe care l-am uitat de când îi citisem ultima oară pe Sadoveanu şi Creangă", a evidenţiat ministrul de externe român.

Baconschi a remarcat însă că unele idei cu influenţe bolşevice mai au încă adepţi la Chişinău. "Totuşi, în ciuda schimbărilor recente din R. Moldova, pe care le salut atât ca român, cât şi ca ministru de externe al României, moldovenismul nu şi-a dat încă obştescul sfârşit. Din nefericire, fanteziile de sorginte bolşevică despre identitatea istorică şi lingvistică a Basarabiei îşi găsesc încă destui adepţi", a punctat şeful diplomaţiei române.

Vorbind despre cartea lui Cojocaru, Baconschi a subliniat că istoricul demonstrează, pornind de la un mare număr de documente, cum a fost concepută între 1924 şi 1928 "o redutabilă armă menită să submineze statalitatea României şi să facă din Transnistria un cap de pod pentru exportarea Revoluţiei Roşii în Balcani şi în Europa".

"Cartea domnului Cojocaru ne permite în premieră accesul nemijlocit la documente, majoritatea inedite şi traduse din limba rusă, însoţite de un amplu studiu care le pune în perspectivă şi le explică", a adăugat ministrul.

Cartea lui Cojocaru va fi, în opinia ministrului, apreciată de diplomaţii interesaţi de chestiunea moldovenească, oferind o analiză a "practicilor totalitare de construcţie etno-culturale".

"Dincolo de implicaţiile ei geopolitice, inventarea moldovenismului a avut rezultate dramatice în plan identitar. (...). Nu există nici continuitate istorică, nici comunitate civică. Moldovenismul neagă rădăcinile identitare româneşti, iar metoda sa preferată este supralicitarea şi mistificarea. Un argou devine limbă literară, iar o regiune de pe malul Nistrului devine stat cu identitate moldovenească distinctă", a explicat Teodor Baconschi.


"Acest produs de inginerie etno-culturală al unui sistem specializat în astfel de acţiuni, pe care îl înţelegem ca experienţă brutală, are efecte nocive şi daune colaterale care se văd până astăzi în R. Moldova. Acolo este o societate în care criza identitară indusă artificial a generat convulsii şi tensiuni şi a împiedicat multă vreme o evoluţie firească", a subliniat ministrul român.

Gheorghe Cojocaru a atras atenţia, în intervenţia sa, asupra remarcabilei schimbări de atitudine de la Chişinău. "Astăzi, autorităţile de la Chişinău manifestă o deschidere fără precedent în ultimii 20 de ani faţă de relaţia cu România. Ceea ce se face astăzi la Chişinău, din punct de vedere politic, este un act de demnitate. Noi avem nevoie de acest sprijin din partea Bucureştiului şi cred că şi lumea politică are", a explicat el.

"Lumea simplă are nişte aşteptări bune faţă de vizita de săptămâna viitoare a preşedintelui român la Chişinău. În plus, exact în aceste zile, în fruntea selecţionatei R. Moldova a fost numit un mare fotbalist, Gabi Balint, un reprezentant al generaţiei de aur a fotbalului românesc", a spus Cojocaru. La aceste "elemente de optimism" se adaugă şi încheierea Acordului de mic trafic de frontieră, a completat istoricul.

Revenind la volumul lansat vineri, Cojocaru a evidenţiat că a avut ocazia "să profite" de pe urma deschiderii arhivelor de la Bucureşti, Moscova şi Kiev, dar mai puţin de pe urma celor de la Chişinău, unde autorităţile nu au manifestat, pe perioada scrierii volumului, o deschidere în acest sens.

Secretarul de stat pentru afaceri strategice, Bogdan Aurescu, care a participat la lansare, a evidenţiat actualitatea subiectului. "Cred că este deosebit de importantă această contribuţie ca să înţelegem foarte bine rădăcinile unei probleme care ne-au afectat până de curând, care este încă de actualitate - mă gândesc la discuţia din Republica Moldova cu privire la modificarea Constituţiei. Este important să vedem anatomia acestei doctrine, acestei ideologii, care nu este o construcţie foarte sofisticată, dar care a fost eficientă din punct de vedere geopolitic", a spus Aurescu.

"Nu cred că este nevoie să inventezi o limbă şi o naţiune etnică acolo unde ele nu există, ca să consolidezi o construcţie statală. Întărirea elementelor de statalitate se face, fără îndoială, prin alte mijloace, principalele elemente fiind reforma şi democratizarea instituţiilor statului, un efort serios de modernizare, iar în cazul Republicii Moldova, efortul de apropiere de valorile comunităţii europene, de instituţiile europene, de sistemul acesta de principii, din care şi România face parte", a adăugat secretarul de stat.

Aurescu a vorbit şi despre avantajele elementelor de apropiere dintre România şi Republica Moldova, subliniind că tot acquis-ul comunitar există deja în limba română şi poate fi preluat de către autorităţile de la Chişinău, cu adaptările de rigoare.

Messaggio modificato da Rick il 26 gennaio 2010 - 00:08


#39 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 26 gennaio 2010 - 00:13

E visto che Baconschi in questo intervento loda il lavoro e le tesi di Gheorghe Cojocaru

vediamo un po' di che trattano



Teodor Baconschi: Lucrarea lui Gh. Cojocaru este un argument în plus că nu putem vorbi despre o naţiune şi o limbă moldovenească

Ministerul Afacerilor Externe al României a găzduit lansarea volumului Cominternul şi originile „moldovenismului” scrisă de doctorul în istorie Gheorghe Cojocaru, care a fost numit recent preşedintele Comisiei pentru studierea şi analiza regimului comunist totalitar din Republica Moldova.

La eveniment au participat oficiali români, istorici de la Chişinău şi Bucureşti, diplomaţi profesori şi studenţi din RM aflaţi la studii în capitala românilor.

Teodor Baconschi, care s-a aflat la eveniment în calitate de gazdă, a ţinut să precizeze poziţia oficială a României privind non-existenţa unei naţiuni sau limbi moldoveneşti, iar cartea vine să aducă argumente în plus legat de acest subiect. De asemenea, ministrul a menţionat că în acest moment RM trebuie să ţină cont de faptul că la vest are un partener de încredere care o susţine pe calea integrării europene, expertiza României fiind esenţială în acest sens. Un exemplu simplu, dar foarte relevant în acest sens îl reprezintă faptul că întregul set de norme şi reglementări care sunt cuprinse în Aquis-ul comunitar se găseşte deja tradus în limba română.

Un alt înalt oficial al MAE, Bogdan Aurescu, cel care a reprezentat România în cazul disputei cu Ucraina privind Insula Şerpilor, a reiterat poziţia pe care şi-a asumat-o statul român în raport cu RM, respectiv de a o susţine în procesul de apropiere de UE, aceasta reprezentând cea mai sigură cale pentru populaţia de pe ambele maluri ale Prutului să beneficieze de aceeleaşi avantaje. Referitor la lucrarea lui Gh. Cojocaru a menţionat că aceasta arată foarte clar cum a reuşit să fie impusă o idelogie deloc sofisticată, ci mai degrabă brutală. În acest context, a amintit de cuvintele lui Stalin care aprecia că „limba moldovenească este atât de primitivă şi are un vocabular atât de redus, încât nu se poate formula nici cel mai elementar discurs politic în ea”.

La rândul lor, profesorii Mihai Retegan şi Ion Şişcanu au făcut scurte incursiuni în trecutul sovietic al românilor de la est de Prut, legându-l de prezent. Astfel, prof. Retegan s-a exprimat în sensul existenţei unei legături strânse dintre subiectul lucrării şi diplomaţie, or anume falsele ideologii şi biserica pravoslavă rusă au constituit două dintre cele mai importante instrumente ale Kominternului. Basarabia nu este singura care a avut de suferit de pe urma acestui tip de politici, rusii inventând şi pentru locuitorii din zona Karelia o limbă şi o naţiune distincte. Prof. Şişcanu, pe de altă parte, a atras atenţia asupra actualităţii cercetărilor pe tema atacurilor pseudo-ştiinţifice asupra identităţii noastre, menţionând că partidul nou-format „Moldova Unită” a avut deja câteva declaraţii iniţiale care îl poziţionează inevitabil în zona moldovenismului anti-românesc, el pronunânţându-se pentru consolidarea statalităţii şi educării tinerilor în spirit patriotic moldovenesc. Ambii profesori au fost de acord că lucrarea lui Gh. Cojocaru este de departe cea mai completă şi bine documentată de acest gen.

Directorul Editurii Civitas, la care a apărut lucrarea, Gheorghe Bostan, s-a declarat onorat de a avea printre apariţii o lucrare care analizează atât de coerent şi pune accentele atât de potrivit referitor la un subiect de asemenea importanţă cum este istoria naţională. El a menţionat, de asemenea, că editura pe care o conduce a depus eforturi considerabile pentru a edita cărţi de istorie a românilor încă de la începutul anilor 90, lucru care în timp s-a dovedit a fi extrem de benefic.

Către finalul evenimentului, autorul lucrării a mulţumit gazdelor pentru ocazia de a fi lansat cartea într-o sală care-i poartă numele marelui diplomat român de talie mondială, Grigore Gafencu. De asemenea, acesta a ţinut să menţioneze că noua guvernare de la Chişinău manifestă o deschidere fără precedent faţă de chestiunile de ordin istoric, precum şi faţă de relaţia cu România. Un fapt ironic a fost menţionat de istoric, respectiv că în perioada cercetărilor efectuate, arhivele de la Chişinău s-au manifestat excesiv de reticent faţă de intenţiile sale de a studia materiale de care avea nevoie, în timp ce arhivele de la Bucureşti, Moscova şi Kiev nu au opus rezistenţă. Datorită acestor documente, au ieşit la iveală numeroase fapte despre care nu s-au cunoscut prea multe până acum, cum ar fi existenţa unor membri de frunte ai Kominternului care au fost împotriva multor dintre deciziile majorităţii şi care au avut de suferit sever de pe urma acestor luări de poziţii. Istoricul a ţinut să le mulţumească celor care au făcut posibil acest eveniment, dintre care i-a menţionat pe ministrul Baconschi, secretarul de stat Aurescu, diplomatul Alexandru Ghişe, directorul editurii Gh. Bostan şi pe profesorii Mihai Retegan şi Ion Şişcanu, amintind că la Chişinău activează numeroşi alţi istorici care merită tot sprijinul în demersul lor.



Niente di strano , Rosita cara ?

Non ci trovi prorprio nulla di discutibile nella politica rumena verso la Moldova ?



Approposito , questo è quel pirla di Bacoschi

Immagine Postata



ti faccio una domanda semplice semplice , Rosita .

In questi anni che sei in Italia , oramai parecchi , quante volte hai sentito dire in Italia ,
dai politici italiani
da gente comune italiana

che la Corsica non è Francia e che deve tornare indietro all'Italia ?


Eppure pensa che la Corsica passo' ai francesi
più o meno nello stesso periodo in cui la Bessarabia passò ai russi !

Messaggio modificato da Rick il 26 gennaio 2010 - 00:18


#40 Rick

Rick

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  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 26 gennaio 2010 - 00:20

Ah , per la cronaca , questo demente di Cojocaru

è stato messo dall'altro demente Ghimpu

a capo della commissione che dovrebbe giudicare sui misfatti del comunismo in Moldova !


Ditemi voi ......