Patrimonio ebraico in Moldova
Inviato da
CarloP
,
in
Moldova da salvare
14 febbraio 2013
·
1705 visualizzazioni
Insediamenti ebraici sono presenti gia' nella provincia romana della Dacia.
La prima notizia di ebrei residenti a Chisinau si riferisce all'inizio del XVIII secolo: secondo il censimento del 1897, la popolazione ebraica era costituita
da poco più di 50.000 persone, un numero decisamente alto.
Nel 1903, gli ebrei subirono il "Kishinev Pogrom" (vedi: http://en.wikipedia....Kishinev_pogrom): 49 ebrei furono uccisi e circa 500 rimasero feriti.
Questo evento è stato significativo nella storia ebraica della Moldova, prefigurando ulteriori persecuzioni che culminarono nella Shoah decenni più tardi. Il "Kishinev Pogrom" che avvenne a Chisinau allarmo' e agito' l'opinione pubblica in Europa e America.

Prima della seconda guerra mondiale, a Chisinau, c'erano 77 sinagoghe e una
popolazione che raggiungeva le 70.000 unita'. Circa 53.000 perirono durante l'Olocausto.
La prima menzione ufficiale della comunità ebraica di Moldova, come dicevamo,
è del XVIII secolo, sulla riva sinistra del fiume Dniester, a Dubasari, Rybnitsa, Tiraspol, con comunità ebraiche presenti gia' nel 1812. Quando la Bessarabia venne unita all'impero russo, 5.000 famiglie ebree vivevano sul suo territorio.
L'emigrazione di massa degli ebrei della Bessarabia in America avviene nel 1940,
anno in cui 400 mila ebrei vivevano in Moldova.
Nel periodo recente, politiche anti-sionista e propaganda anti-israeliana, danno origine a nuovi flussi di emigrazione in Israele, a partire dal 1989 al 1991.
Nel periodo tra il 2000 ed il 2005, tra il crollo dell'URSS e la formazione della repubblica indipendente di Moldova, con l'apertura di organizzazioni ebraiche e lo sviluppo di strutture locali ebree, il numero di ebrei presenti in Moldova non supera le 23.000 unita'. Attualmente si sono ridotte a circa 17.000.
fonte: Agentia de Inspectare si Restaurare a Monumentelor din Republica Moldova
La prima notizia di ebrei residenti a Chisinau si riferisce all'inizio del XVIII secolo: secondo il censimento del 1897, la popolazione ebraica era costituita
da poco più di 50.000 persone, un numero decisamente alto.
Nel 1903, gli ebrei subirono il "Kishinev Pogrom" (vedi: http://en.wikipedia....Kishinev_pogrom): 49 ebrei furono uccisi e circa 500 rimasero feriti.
Questo evento è stato significativo nella storia ebraica della Moldova, prefigurando ulteriori persecuzioni che culminarono nella Shoah decenni più tardi. Il "Kishinev Pogrom" che avvenne a Chisinau allarmo' e agito' l'opinione pubblica in Europa e America.
Prima della seconda guerra mondiale, a Chisinau, c'erano 77 sinagoghe e una
popolazione che raggiungeva le 70.000 unita'. Circa 53.000 perirono durante l'Olocausto.
La prima menzione ufficiale della comunità ebraica di Moldova, come dicevamo,
è del XVIII secolo, sulla riva sinistra del fiume Dniester, a Dubasari, Rybnitsa, Tiraspol, con comunità ebraiche presenti gia' nel 1812. Quando la Bessarabia venne unita all'impero russo, 5.000 famiglie ebree vivevano sul suo territorio.
L'emigrazione di massa degli ebrei della Bessarabia in America avviene nel 1940,
anno in cui 400 mila ebrei vivevano in Moldova.
Nel periodo recente, politiche anti-sionista e propaganda anti-israeliana, danno origine a nuovi flussi di emigrazione in Israele, a partire dal 1989 al 1991.
Nel periodo tra il 2000 ed il 2005, tra il crollo dell'URSS e la formazione della repubblica indipendente di Moldova, con l'apertura di organizzazioni ebraiche e lo sviluppo di strutture locali ebree, il numero di ebrei presenti in Moldova non supera le 23.000 unita'. Attualmente si sono ridotte a circa 17.000.
fonte: Agentia de Inspectare si Restaurare a Monumentelor din Republica Moldova
- A ielena piace questo post











Crea tema personalizzato







