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Il 25 dicembre, festa ufficiale anche in Moldova
#1
Inviato 30 novembre 2009 - 17:38
#2
Inviato 30 novembre 2009 - 18:29
Novità interessante appena comunicata dall'Ambasciata moldava. Su decisione del governo, il 25 dicembre diventa rosso anche sul calendario moldavo.
mi tocca poco ormai
ma lo dico lo stesso FINALMENTE!!!!!
per tutti quegli anni che ho dovuto combattere per poter festeggiare il Natale con i miei
per tutti quegli anni che ho dovuto lasciare mio figlio da solo con una persona estranea per andare a lavorare il giorno di Natale...
#3
Inviato 30 novembre 2009 - 18:57
Messaggio modificato da Rick il 30 novembre 2009 - 18:58
#4
Inviato 30 novembre 2009 - 19:25
#5
Inviato 30 novembre 2009 - 20:07
Ottima trovata commerciale, two Christmas are better than one....
e già...
mancava solo quello
visto che ci sono due Capodanni
#6
Inviato 30 novembre 2009 - 20:19
Credo che dietro a questa decisione moooooolto commerciale ci sia la mano di questo quì.....
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#7
Inviato 30 novembre 2009 - 20:33
Sai una cosa Danuzza?
Credo che dietro a questa decisione moooooolto commerciale ci sia la mano di questo quì.....165_boutique_dello_sfilatino.jpg 79,49K 27 Numero di downloads
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ma non importa di chi è stata la mano
io so' contentissima
ora più per Dani che per me
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#8
Inviato 30 novembre 2009 - 20:48
Ok, si sara' nominato il 25 dicembre il Natale ufficiale... ma suppongo che c'e' chi vorra' rimanere a festeggiarlo sempre il 7 gennaio, e non credo che il governo potra' obbligarlo a non farlo...Novità interessante appena comunicata dall'Ambasciata moldava. Su decisione del governo, il 25 dicembre diventa rosso anche sul calendario moldavo.
Comunque... chissa' se sul forum non rimarro' solo io a festeggiarlo il 7 gennaio
#9
Inviato 01 dicembre 2009 - 01:47
Tanto, in Moldova ogni giorno è festa per i più "bravi".
#10
Inviato 01 dicembre 2009 - 19:57
Ovviamente è la mia personale opinione.
Non mi garba questo scimmiottare l'occidente in tutte le sue manifestazioni, le tradizioni e le radici ortodosse del paese vanno salvaguardate.
La Moldova ha sue tradizioni culturali e religiose che non hanno nulla a che vedere con il cattolicesimo e con l'occidente.
Guai a rinunciare alle tradizioni in nome di una uniformità pro occidentale!
Le feste religiose in Moldova hanno ancora la loro sacralità ed il sapore genuino delle tradizioni, guai rinunciarvi per fare il verso all'occidente dove le ricorrenze religiose sono occasioni per scambiarsi regali.
Il Natale in Italia è solo una corsa affannosa al regalo ed al consumismo, ha perso ormai da tempo il significato intrinseco della festività religiosa.
Comunque non tutti i mali vengono per nuocere, a partire da quest'anno non dovrò organizzare a Chisinau il "pranzo" natalizio... alle 18.00 di sera. Il 25 Dicembre era una giornata lavorativa come le altre.
Quest'anno, vista la giornata libera dal lavoro, inviterò gli amici a pranzo e non a cena.
#11
Inviato 01 dicembre 2009 - 22:18
Non mi garba questo scimmiottare l'occidente in tutte le sue manifestazioni, le tradizioni e le radici ortodosse del paese vanno salvaguardate.
La Moldova ha sue tradizioni culturali e religiose che non hanno nulla a che vedere con il cattolicesimo e con l'occidente.
mah...
che c'entra l'occidente in tutto questo?
che c'entra il cattolicesimo?
sono sicura che hai sentito degli ortodossi di rito nuovo
così come dei fammosi calendari giorgiano e gregoriano,
che fanno, appunto, quella differenza di 13 gg. nel festeggiamento delle feste ortodosse in stile nuovo e quello vecchio
e poi....vuoi dirmi che i romeni ed i greci,ortodossi da sempre, che hanno da sempre festeggiato il Natale il 25 dicembre stanno sciommiottando l'occidente?
ed invece "i lipoveni" che vivono sul territorio romeno, sempre ortodossi, e festeggiano il Natale il 7 gennaio... chi scimmiottano? i russi?
certo è che quando prendi qualcuno di mira, non risparmi nè i termini nè le parole
#12
Inviato 01 dicembre 2009 - 22:36
Centra Dana, centra eccomemah...
che c'entra l'occidente in tutto questo?
#13
Inviato 01 dicembre 2009 - 22:43
Uffa Rick, ti astieni proprio quando vorrei conoscere la tua opinione!
mah......
#14
Inviato 01 dicembre 2009 - 23:22
e poi....vuoi dirmi che i romeni ed i greci,ortodossi da sempre, che hanno da sempre festeggiato il Natale il 25 dicembre stanno sciommiottando l'occidente?
ed invece "i lipoveni" che vivono sul territorio romeno, sempre ortodossi, e festeggiano il Natale il 7 gennaio... chi scimmiottano? i russi?
Si "scimmiotta"
perchè senza alcuna necessità o presupposto logico
si adottano tradizioni non proprie
NE + ne meno
come noi abbiamo scimmiottato gli USA con Halloween .
E poi , Danuzza , ti prego
non offendere la tua intelligenza facendo finta di non sapere
cosa c'è sotto tra il fsteggiare il 25 dicembre od il 7 gennaio .
Certo che è avvilente
vedere come parte del popolo moldavo sia disposto a rinunciare al proprio essere
pur di sentirsi parte di un altro mondo
come esso sia capace di consegnarsi legato mani e piedi
a tradizioni , usi , culture , costumi esogeni
Moldova ..... paese prostituito .
Uffa Rick, ti astieni proprio quando vorrei conoscere la tua opinione!
ok ?
#15
Inviato 01 dicembre 2009 - 23:34
Moldova ..... paese prostituito .
Che dite .....ho esagerato ?
MA neanche per sogno !
Finisco di scrivere su moldweb , apro Unimedia ...... e che trovo ?
"Vlad Filat va vizita SUA în ianuarie 2010
şi va bate palma cu Hillary Clinton pentru 262 milioane dolari"
http://www.unimedia....d=news&id=14872
Oramai non c'è + ritegno !

foto con Filat di spalle ![]()
Messaggio modificato da Rick il 01 dicembre 2009 - 23:35
#16
Inviato 01 dicembre 2009 - 23:49
ok ?
#17
Inviato 01 dicembre 2009 - 23:58
Pero' tu sai (lo spero) ormai bene che... cose del genere succedono un po' in tutti i paesi (soprattutto dell'est) e non solo in Moldova."Vlad Filat va vizita SUA în ianuarie 2010
şi va bate palma cu Hillary Clinton pentru 262 milioane dolari"
Mi chiedo pero' se... rifiutare "regali" del genere, porta (ormai) qualche beneficio al paese
Temo tanto che sara' ogni giorno piu' duro... difendere la dignita'
#18
Inviato 02 dicembre 2009 - 00:01
Si "scimmiotta"
perchè senza alcuna necessità o presupposto logico
si adottano tradizioni non proprie
le tradizioni nella mia casa non cambiano
neanche quella culinaria se è per questo
Certo che è avvilente
vedere come parte del popolo moldavo sia disposto a rinunciare al proprio essere
pur di sentirsi parte di un altro mondo
come esso sia capace di consegnarsi legato mani e piedi
a tradizioni , usi , culture , costumi esogeni
io nn considero che rinuncio al proprio essere
nè di legarmi ad un altro mondo
semplicemente perché da quando mi ricordo, e sono più di 30 anni oramai
ho sempre festeggiato il Natale il 25
il 7 NON era mio
ed infatti, la cena del 7 è una normalissima, senza tanto tam-tam
Moldova ..... paese prostituito .
ok ?
#19
Inviato 02 dicembre 2009 - 02:07
Sono dispiaciuto per la decisione presa dal nuovo governo.
Ovviamente è la mia personale opinione.
Non mi garba questo scimmiottare l'occidente in tutte le sue manifestazioni, le tradizioni e le radici ortodosse del paese vanno salvaguardate.
...
La tua è un'opinione e va rispettata per quello che è, certo.
Io invece sono d'accordo con la decisione del governo di reintrodurre finalmente la festa di Natale..
Non lo so in forza a quali esperienze te la sei maturata questa opinione.. Ma visto che insisti da tanto tempo con certe affermazioni, deduco che sicuramente fai confusione tra le radici del popolo moldavo e le feste sovietiche. Anche quando esprimi la tua opinione sulla decisione del nuovo governo moldavo.
Si festeggiava da sempre il Natale il 25 dicembre. Eccetto sotto il regime sovietico - sia chiaro! Quindi, metto in dubbio che tu chiami "le radici del paese" quello che anche io chiamo "le mie radici". Sono nata e cresciuta in Moldavia, ho la famiglia là e non intendo dimenticare le mie origini, sia chiaro anche questo.
Sei una brava persona, Nikita :kissing:cogli nel giusto tanti dettagli al volo, ma sei ancora impedito dal fatto che rimani preconcetto sul capitolo... troppo "assoluttista" ecco per modo di dire..
E' difficile spiegarti l'algoritmo dagli inizi.. saro quindi alquanto diretta: presumo cosa tu voglia dire con "le radici ortodosse del paese vanno salvaguardate...".
E quì la penso come Danza: il cattolicesimo quà non ha a che fare minimamente, sembra chiaro e logico... a me... poi, se tu fai le tue considerazioni diversamente - è una tua libertà. Sempre e comunque da rispettare. Per carità! Basta che poi non lo diventa un'assioma da sbandierare...
Sono certa che prenderai a piccole pulci qs mia replica, guarda, farai 1000 polemiche, a te piace, ma, guarda, me la sento comunque di scriverti quanto segue.
#20
Inviato 02 dicembre 2009 - 02:43
Centra Dana, centra eccome
Dunque, sulle mie tradizioni e le mie radici ortodosse che i miei genitori hanno sempre salvaguardato gelosamente, con il massimo di tatto, riserbo e delicatezza. I tempi di allora - i tempi sovietici voglia dire - richiedevano anche una certa ipocrisia da sfoggiare - fuori e dentro la società. Più ne éri capace non farti coinvolgere dalla ideologia - più restavi sano di mente e più ci riuscivi salvaguardarti le propri radici - restavi vivo insomma, non rischiavi essere deportato, annientato, mangiato vivo, perseguitato... Sono stata... come dire..
Le famiglie dei miei genitori anche hanno festeggiato il Natale sempre il 25 dicembre. Parlo proprio della mia di famiglia, eh. Ce n'erano tanti altri come noi, ma si festeggiava in famiglia il Natale, non tanto appertamente, ecco. Non si poteva certo andare in giro per il paese con le Colinde natalizie e con la Stella di Natale, oppure con la "Sorcova vesela" di San Basilio per le case della gente comune.... non appertamente.
Non ci si riusciva però neanche fare troppa finta che non esistessero ancora le tradizioni nazionali cosidette "borghesi". Quindi, le davano in tv, ma sotto forma di tradizioni non più in uso... ecco...una sorta di lavaggio mentale.. non era per niente stimolante... queste tradizioni erano chiamate borghesi, considerate desuete e si presentavano come cosa addiritura fuori uso..... quindi ci si diceva che nn valeva la pena di ostinarci a riproporrla in uso. Ci si suggeriva anzi di attenerci alle tradizioni sovietiche, che erano ormai in uso di massa in tv, manuali, libri, palcoscenico.
Durante il regime si festeggiava discretamente. Nella mia famiglia si aveva paura. Tanta. Il 25 dic non si dava nell'occhio, per non essere incolpati di manifestazioni di românismo... era molto pericoloso per la salute propria e dei prossimi cari diciamo... fortemente vietato all'inizio del regime e " fortemente sconsigliato" verso la fine del regime.
I miei genitori, essendo insegnanti e quindi "in vista nel paese", festeggiavano il Natale del 25 SOLO in famiglia, di nascosto. Ma a casa c'era il calore vero della famiglia, l'intimità laica della festa di Natale, i canti, Gesu sotto l'lalbero dentro casa.... magnifico! dopodiche a scuola si festeggiava il capodanno, con un bellissimo Carnevale in maschera, concerto di fine anno sul palcoscenico della scuola e tante pitture invernali colorate sulle finestre dei coridoi della scuola del paese!
Era molto carino! Erano le feste preferite da tutti i bambini, penso! Ma per me era ancora più speciale.
Sotto l'alberello di Natale c'era Gesu bambino, fatto dalla mamma in pasta da biscotti, era da mangiare quasi subito: appena sfornato il pane e biscotti natalizi per il pranzo della Vigilia, Gesu bambino (biscotto) si passava sopra i regali, sopra i rami, si cantavano i canti dell' Avvento e della Vigilia, poi dopo pranzo Gesu bambino biscotto lo si mangiava tutto, ed anche la pecorella, fatta di color marrone con pasta di pandispagna al cacao. Non abbiamo mai avuto una chiesa in paese, neanche nei paesini circostanti... niente messe, niente preti, ma ho imparato dai genitori il significato dell'altare, dei canti natalizi, dell'albero di Natale, del presepe sotto l'albero. Seguivano i canti natalizi matinali - dopodiché ci spettavano i regali di NATALE - magnifici momenti - i regali erano sempre quelli giusti!
Anche a scuola però era molto carino! Devo dire che il concerto di fine anno e in più Il ballo in maschera si preparavano con tanto entusiasmo! Tutta "roba" rigorozamente non religiosa, eh - siamo chiari! D'altronde non si poteva neanche all'epoca sovietica fare diversamente a scuola.. Comunque, si respirava dovunque un'aria speciale di festa, di miracoli, di regali, della bontà umana
e della buona cucina anche ![]()
Era un'enooorme solievo per i miei genitori il fatto di non aver niente a che fare con il Natale del 7 gennaio - era gioia pura per loro, una piccola personale rivincita... non so come spiegare... essendo loro in vacanza in quelli giorni, nessuno andava a indagare il 7 gennaio a casa nostra. Solitamente era un giorno comune per noi in famiglia. Ignari del fatto, dei nostri vicini bravi, ci chiamavano spesso a casa loro, pomeriggio, in vista della cena natalizia di rito slavo vecchio. I miei genitori accettavano di andarci a fare l'onore ai vicini - non avevano tanto caro a festeggiare la festail 7.... le era estranea al cuore ferito dei miei genitori..
Papà insegnava a scuola la lingua materna ai moldavi, non so se mi spiego quanto li dispiaceva di non poter insegnare ai ragazzi le colinde, i canti natalizi dei nonni nella lingua dei nonni.. Ci ha insegnato solo in famiglia il significato e il contenuto dei canti natalizi "Colinde", del nome della "Festa di Natale", la ragione religiosa della Stella di Natale il 25 mattina, la ragione pagana ma simpatica delle maschere popolari e della "Urătura allegra di Capodanno", della Sorcova veselă" il mattino del 1 gennaio di San Basilio.
Nel resto delle repubbliche anche si festeggiava il capodanno, ma meno ricco di rituali, ed era importante spiegare a noi in famiglia il perchè delle tradizioni popolari nazionali e delle parole magiche di queste feste.
Dio sa quanto le era difficile a scuola alla mia mamma di chiamare Babbo Natale con il nome sovietico di Babbo Gelidone.... che dopo il 1945 arrivava puntualmente accompagnato dalla sua nipotina - personaggio affascinante la bella Biancaneve.... (da non confondere con la Biancaneve e i 7 nani, che non c'entrano nulla proprio! anzi questa fiabba era fortemente snobbata nell'epoca sovietica lì da noi).
Siamo cresciute serene comunque.
I genitori hanno avuto la forza di farci capire anche, che certe cose si dovevano tenere dentro la casa, altre invece a casa non si dovevano mai portare e che non tutto quello che si sbandierava in giro èra una certezza assoluta.
E sono riusciti farci capire che le regole scritte vanno rispettate - la società chiede il rispetto del singolo individuo, e che ci sono anche regole non scritte da rispettare. Che nonostante i miei genitori non si ritenevano atei, si conformavano alle regole da rispettare nella società sovietica, dove tutti dovevamo essere degli ridicoli atei, se si voleva 'na minima serenità e ordine.
Papà doveva insegnare a scuola delle "strigături de anul nou" ciòè "gridi di capodanno", conforme al manuale metodico dei prof di quelli tempi... Non rischiava osare "altro", inquanto ci aveva noi: la famiglia, moglie, figlie e non ci voleva perdere.
A casa, invece, di nascosto si cantava quasi di tutto. Appena eravamo diventate adolescenti, avevamo capito meglio il quanto stavano rischiando i miei genitori e guanta ragione avevano a dirci: "quai a noi! se ci scopre qualche "amico" dietro le tende a NATALE; a non raccontarsi in giro mai!.... ".
Così, il NATALE del 25 dicembre è sempre stata una festa per noi...
dappertutto si parlava il sovietico,
DI CHE RADICI DUNQUE TRATTI TU, Nikituska?! Ed anche tu, Rick?
Che poi, il giorno non era nemmeno rosso sul calendario, neanche in quei tempi! La dataaa semplicemente coincideva con le vacanze dei ragazzi e studenti
Alla fine, meno male che arrivò Gorbaciov e tutto cambiò in meglio.
Ecco, quelle che tu, Nikita, chiami le radici "ortodosse" del paese Moldova. Chissa se lo capirai mai... che non ci sono delle radici ortodosse nella Basarabia, per quanto riguarda il 7 gennaio in assoluto, - che siano queste radici ortodosse di rito vecchio o di rito nuovo - queste radici ce li hanno tagliate e deportate altrove; tutto quello che poteva essere la vena portante della tradizione ortodossa del paese è stato massacrata rapidamente, da oggi a domani come si dice. Ed è stata sostituita con dei surrogati sovietici. Avevano la loro parte buona pure questi surrogatti, devo dire.. Per quanto ci si riusciva divertire, era pursempre un surrogato sovietico, capisci?
Per carità, non tolgo nulla alle feste di lavoro sovietiche - utilissime, niente da dire! - si lavorava bene in queste feste sovietiche, eh: raccolta metallo, raccolta carta da macero, pulizia strade e fiumi, pulizia delle sedi amministrative dei paesini, gare sportive nei circoli ecc. Tutto molto utile, ordinato. E devo dire che avevamo tanto entusiasmo! Solo che, le feste e le tradizioni nazionali del lavoro, che c'erano prima del regime, sono state cancellate del tutto... per poi chiamarle con nomi diversi, sovietici e darle ragioni diverse.. ecco.. uffa spiegato il principio, ecco..
Ma quelli sono stati dei tempi ai quali io, sinceramente, non vorrei ritornassero mai più nella mia cara Moldova.
Abbiamo sofferto abbastanza questa mancanza di identità nazionale, culturale e di tanti generi... di identità insomma; mancanza di tant'altro ancora.
Potessero non commettere adesso lo stesso errore del regime.... se solo si potessero tenersi anche quelle feste del regime, che davano un buon utile sociale e spirituale alla gente!.. Erano dei momenti di gioia, di radduno della gente e di mete positive, mete immediate, con il raggiungimento di quali si abbelliva e si riempiva tanto la vita sociale dei paesini e delle città.
Fuuu, comunque menomale sono dei tempi passati quelli.
Adesso è tardi; sono stanchissima, dopo il secondo lavoro, e sono stata troppo lunga nei racconti... ma se non lo avessi fatto, mi sarebbe rimasto un pò amaro il cuore...
Ti voglio tanto bene, Moldweb!!
Messaggio modificato da ILINCA il 02 dicembre 2009 - 03:57




















