Però se non vuoi imporre la tua lingua, non fai che i bambini che vanno a scuola devono leggere libri, scrivere (in questo caso il russo), che tutto sommato non è la tua lingua.
Perchè il russo non ha mai imparato il moldavo ancora adesso, lui parla russo è non si sforza nemmeno di capire il moldavo, il russo parla l'inglese, l'italiano,ecc. ecc. ma ti posso assicurare, non ho incontrato un russo che parla moldavo.
Mentre un moldavo se parla con un russo deve (appunto) parlare in russo, se no si mandano a quel paese.
Scusami “bitume”
ma non ti pare il caso di riflette meglio sul concetto di
tua lingua
La “lingua” che puoi definire “tua”
è quella che appartiene al tuo gruppo sociale ,
quella che ti viene insegnata e trasmessa dai tuoi genitori
e dalla comunità in cui cresci
che per mezzo di essa ti trasmette anche tutto il suo bagaglio culturale .
Una “lingua”
non è solo un idioma
ma è anche un insieme di tradizioni e cultura
che viene trasmesso alle generazioni future .
Non ha qundi nessun senso dire
che tutto sommato non è la tua lingua.
Perchè la “tua lingua” non è quella dello stato .
Ti ricordo in fine che il principio di diritto all’identità linguistica ,
da tempo ormai accettato in Europa
È ampliamente sancito da varie convenzioni internazionali
Tra cui alcuni esempi :
L’art. 29 © della Convenzione sui diritti dell'infanzia (1989) la dove prevede che l’istruzione del bambino o della bambina sia mirata a:
"sviluppare il rispetto per la sua identità culturale, la sua lingua e i suoi valori....".
La Convenzione quadro per la tutela delle minoranze nazionali adottata dal Consiglio d’Europa nel 1995 , la dove il suo Articolo 5 prevede che
"gli stati parte s’impegnano a favorire le condizioni necessarie affinché le persone appartenenti a minoranze nazionali possono mantenere e sviluppare la propria cultura e conservare gli elementi essenziali della propria identità, vale a dire la loro religione, lingua, tradizione e patrimonio culturale"