Non mettere tutti gli italiani, caro Vale, come è accaduto spesso in passato su queste pagine, nel girone dei trombatori in trasferta, interessati solo a quel triangolo nero situata nel basso ventre delle gentili donzelle.
Devo dire che mi fa proprio onore risponderti a te caro Nikita, in quanto senza togliere nulla al tuo spicato interesse che porti verso la Moldova mi trovo comunque ad ammettere che più di una volta mi sono trovato ad interprettare alcuni tuoi interventi (anche se è capitato più di una volta) come contenuto a doppio senso. Non so se questo capita solo a me, ma ti confesso che c'è stato e dove non ho intravisto affatto la realtà.
Comunque sia, se leggi bene, io ho fatto riferimento a quei italiani che si informano soltanto della litteratura (è che litteratura!) o si sentono pronti di dare lezioni in seguito ad una passeggiata fatta sul buolevard Stefan cel Mare. E come se io rilasciassi dei giudizi sulla realtà romana (e non parlo di storia) soltanto in base al mio unico viaggio a Roma di sei anni fa o a quello che leggo sulla stampa. Secondo me ci vuole ben altro per poter avere le capacità di farlo. Quindi, nonostante non intraveda in te la fonte più attendibile che ci sia, non mi sembra comunque che tu faccia parte di quelli sopra citati da me, bensì rappresenti quelli che hanno svuotato i scaffali con la pasta italiana dei vari Green Hils e Fidesco.
Sul fatto che non si può giudicare la storia di un paese se non si vivono quegli eventi in prima persona, beh, stendiamo un velo pietoso, uno dei più grandi studiosi della storia recente italiana è un inglese.
Perbacco! Ma mi farebbe un grande piacere scoprirlo, ma non da parte di quella gente che:
o lo fa perché conviene a propri interessi personali!
o perché ci tengono a fare vedere alle loro moglie/mariti quanto siano affezioonati a questo paese, quindi disposti ad interprettare tutto per tutto pur di farsi belli!
o perché qualche pirla romeno/russo/ucraino si sia comportato da pirla con sua moglie, quindi a prescindere dai soggetti, sono disposti a mandare a quel paese l'intero popolo!
o perché... o perché, ma ami si è trattato di un vero e serio studioso!
Gli italiani, francesi, tedeschi, molto di più dei moldavi stessi, possono analizzare la storia della Moldova senza essere condizionati da appartenenze etniche, quindi sono molto più attendibili e imparziali nel giudicare ed analizzare quegli eventi.
Ma per favore!
Ti prego di rispondermi a questa domanda: hai mai pensato almeno una volta se la tua signora fosse stata una donna di origine romena, cosa avresti scritto oggi su questo sito..or, avresti scritto lo stesso tutto quello seminato finoa d oggi? Pensaci un pò prima e poi per favore rispondimi.
Infatti, ti dico con tutta la mia sinceritàMeno male che alcuni stranieri parlano di Moldova e si spingono a dare giudizi sui suoi fatti storici! Questo è un chiaro segnale che la Moldova sta uscendo dal cono d'ombra dove è stata relegata per troppi anni.
Vivaddio se Nikita scrive addirittura un libro sulla Moldova! Forse qualche italiano non confonderà più in futuro la Moldova con le... Maldive.
Un piccolo grande risultato non credi!!??
E' UN IMENSO PIACERE LEGGERTI per quello che riguarda le tue storie sulla Moldova e che probabilmente compongono questo libro, che per me si tratta davvero di un'opera artistica.
Tuttavia, tutto questo secondo me non ha nulla a che vedere con tutto quello da te scritto specialmente in quest'ultimi giorni su alcuni fatti accaduti con l'Ambasciata o con quello che a che vedere la Romania e i romeni (pur condanando quella Troya che si è sentita di offendere la tua signora).




















