Salta al contenuto


Moldweb
Moldova Community Italia utilizza cookies. Leggi le Regole privacy per maggiori informazioni. Per rimuovere questo messaggio clicca sul pulsante qui di fianco:    Accetto l'uso dei cookies
  • Login con Facebook Login con Twitter Log In with Google      Login   
  • Registrati


  •  


Benvenuto su Moldweb

Immagine Postata Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. Immagine Postata
Se poi hai un account Immagine Postata, Immagine Postata, Immagine Postatao Immagine Postata è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? Immagine Postata
Guest Message by DevFuse
 

Foto

Effetti Crisi Economica


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
91 risposte a questa discussione

#41 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 02 ottobre 2008 - 16:56

PErchè io forse gli disprezzo ?!?!?

Mi limito a sottolineare che sono "espressione di un tempo che fu"

di una economia , di un paese , di un sistema di relazini sociali

che oggi è finito da tempo !

E se proprio vogliamo sottolineare , riferendosi a questa tua




sono anche color che hanno la pensione calcolata come si calcolava un tempo

ovvero in base ad un sustema retirbutivo

e nn come oggi con uno sisttema contributivo !


(per chi non lo sapesse ,

con il sistema contributivo in vigore dal 1996
si prende una pensione in base a quanto si è affettivamente versato

mentre nel sistema retirbutivo
la pensione veniva riconosciuta in base agli ultimi stipendi percepiti
INDIPENDENTEMENTE dall'ammontare effettivo dei contributi versati in tutto l'arco della vita lavorativa .)

quindi se proprio vogliamo precisare




ma non in proporzione alla pensione che prendono !

Lo Stato Italiano perde un mare di soldi e i nostri governi (tutti) saprebbero bene dove ridurre le perdite.
Ma fa comodo, molto comodo lasciare queste perdite.
Eccome che fa comodo!
Allora si preferisce trovare un capro espiatorio nei pensionati.
Rick, che importa quale fosse il sistema contributivo?
Oggi si è scelto di cambiare e a me va bene.
Tu cosa proponi di fare?
Riallineare al ribasso le loro pensioni?
Far davvero la guerra dei poveri?

No, le pensioni degli attuali sessantenni non sono il vero scandalo.

#42 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 02 ottobre 2008 - 17:04

sta di fatto che questa è L'Italia

e per quanto tu ti possa affannare nel giustificare o precisare , spiegare o correggere ,

la fotografia che ne deriva è quella di un paese prudente ,

cosa che ne costituisce l'intrinseca solidità

Quanto sia prudente non lo so, me anche uno stupido quando vede numeri in negativo preferisce lasciare le cose così come sono.
Io, onestamente, non ho la percezione di un paese molto prudente.
Lo sarà sicuramente più degli USA.

Invito anche te a vedere quel grafico che ho segnalato a Lello.
In quei grafici, tra gli europei, gli italiani dimostrano di spendere di più di quello che possono.

#43 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 02 ottobre 2008 - 17:10

Lo Stato Italiano perde un mare di soldi e i nostri governi (tutti) saprebbero bene dove ridurre le perdite.
Ma fa comodo, molto comodo lasciare queste perdite.
Eccome che fa comodo!
Allora si preferisce trovare un capro espiatorio nei pensionati.
Rick, che importa quale fosse il sistema contributivo?
Oggi si è scelto di cambiare e a me va bene.
Tu cosa proponi di fare?
Riallineare al ribasso le loro pensioni?
Far davvero la guerra dei poveri?

No, le pensioni degli attuali sessantenni non sono il vero scandalo.

cerco solo di farti capire
che non sempre quel che fu era meglio !

Quegli stessi pensionati sono ,
non certo per colpa loro ,
la testiminianza vivenei di quell'Italia sprecona e sperperona
che poco sopra hai definito .

Oggi , in relazione a questo tema ad esempio ,
si può dire che qualcosa è stato cambiato ,
quindi cambiare si può

occorre però capirci che oggi , adesso , spetta a noi mettere la basi
perche un giorno , i nostri figli
possanno a loro volta dire
che qualcosa sia stato cambiato

MA
sin che si guarderà ad ogni cambiamento
come ad un attentato al quieto vivere

le speranze per i nostri eredi sono ben scarse !

#44 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 02 ottobre 2008 - 17:23

cerco solo di farti capire
che non sempre quel che fu era meglio !

Ho forse sostenuto il contrario?
Io penso che stiamo dicendo in sostanza le stesse cose in modo neanche troppo diverso.
Questi pensionati che a te rappresentano un'Italia sprecona,
per me invece rappresentano gli ultimi italiani che sapevano rinunciare.
Già la mia generazione (che credo sia anche la tua) è più portata ad essere cicala che formica.
In tutti i miei post ho voluto sottolineare che l'italiano di oggi si piange addosso, ma non è capace di rinunciare.

Sui cambiamenti hai ragione, ma dipende sempre come sono imposti.

#45 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 02 ottobre 2008 - 17:49

Ho forse sostenuto il contrario?


Lo fai ogni qual volta
ti dimostri sciettico
davanti a tentativi di cambiare le cose

Lo fai ogni qual volta
godi nel vedere il fallimento
di tentativi di cambiamento

Lo fai ogni qual volta
volgi gli occhi al passato invece che al futuro

per me invece rappresentano gli ultimi italiani che sapevano rinunciare.

A cosa hanno rinunciato ?!?!?

non avevano neanche un decimo delle cose che oggi ci inducono in tentazione !

Facille rinunciare , quando non c'è nulla a tentarti !



Quel che è l'Italia oggi per molto è merito loro , vero ,

ma in senso sia positivo che negativo !


A parte le pensioni , discorso capitato tra capo e collo ,

ma ASSAI ESEMPLIFICATIVO DI COME QUELLA GENERAZIONE ABBIA RAZIATO IL PAESE

questi pensionati sono figli dell'italia cresciuta sfruttando all'osso
tutto quel che c'era da sfrutare

Sono gli artefici di un boom economico in cui a tutti era dovuto tutto ,

in cui interi palazzi , ma che dico palazzi , quartieri ! nascevano nel completo abusivismo

Sono coloro che hanno incuranti inquinato tutto quel che c'era da inquinare

che si sono tracannati benziana al costo dell'acqua

che hanno saccheggiato lo stato indebitandolo a + non posso

goduto di ammortizzatori sociali che noi neanche osiamo sognarci

sfruttato tutti coloro che si fossero prestati ad esserlo ,
senza distinzione tra lavoratori in nero od in regola .

Mi spiace ,
ma la generazione che ha vissuto in pieno il dopoguerra ,
il Boom economico ,
gli anni 70 ,
è stata una generazione di predoni

e noi oggi stiamo pagando i loro conti .

(oltre che le loro pensioni)

Messaggio modificato da Rick il 02 ottobre 2008 - 17:52


#46 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 02 ottobre 2008 - 20:13

Lo fai ogni qual volta
ti dimostri sciettico
davanti a tentativi di cambiare le cose

Lo fai ogni qual volta
godi nel vedere il fallimento
di tentativi di cambiamento

Lo fai ogni qual volta
volgi gli occhi al passato invece che al futuro

Scusa, ma spesso dai post sfugge il tono con cui si esprimono i pensieri.
Se il "Lo fai" è riferito a me, ti sbagli, se è generico posso essere d'accordo.
Però il passato resta sempre un esempio nel bene e nel male.
Cambiare bene è necessario, cambiare tanto cambiare nonn ha senso e a volte è deleterio.

A cosa hanno rinunciato ?!?!?

non avevano neanche un decimo delle cose che oggi ci inducono in tentazione !

Facille rinunciare , quando non c'è nulla a tentarti !



Quel che è l'Italia oggi per molto è merito loro , vero ,

ma in senso sia positivo che negativo !


A parte le pensioni , discorso capitato tra capo e collo ,

ma ASSAI ESEMPLIFICATIVO DI COME QUELLA GENERAZIONE ABBIA RAZIATO IL PAESE

questi pensionati sono figli dell'italia cresciuta sfruttando all'osso
tutto quel che c'era da sfrutare

Sono gli artefici di un boom economico in cui a tutti era dovuto tutto ,

in cui interi palazzi , ma che dico palazzi , quartieri ! nascevano nel completo abusivismo

Sono coloro che hanno incuranti inquinato tutto quel che c'era da inquinare

che si sono tracannati benziana al costo dell'acqua

che hanno saccheggiato lo stato indebitandolo a + non posso

goduto di ammortizzatori sociali che noi neanche osiamo sognarci

sfruttato tutti coloro che si fossero prestati ad esserlo ,
senza distinzione tra lavoratori in nero od in regola .

Mi spiace ,
ma la generazione che ha vissuto in pieno il dopoguerra ,
il Boom economico ,
gli anni 70 ,
è stata una generazione di predoni

e noi oggi stiamo pagando i loro conti .

(oltre che le loro pensioni)

Predoni???

Ah, no, se è questo che intendevi, non sono per nulla d'accordo.
E' vero che la generazione del dopoguerra ha costruito senza tante regole,
in quel momento era necessario, considerando lo stato dell'Italia,
ma tutto quello che è stato fatto, resiste ancor oggi.
Non mi pare che dopo sia stato fatto qualcosa che valga la pena ricordare.
Certo c'è stato molto inquinamento, ma oggi non ti illudere che stiamo meglio, sì l'abusivismo edilizio, ma se vogliamo "marchiare" negativamente quella generazione per questo, siamo sulla strada sbagliata.
Quella generazione ha eventualmente s'è ripresa parte di quello che ha dato.

Da quel che racconti ogni tanto, sembra che sei nato in una famiglia benestante,
io invece da una famiglia contadina.
Non so come funzionasse da te la vita.
I miei genitori si sono fermati alla 5a elementare, poi subito al lavoro, con buon pace dello sfruttamento del lavoro minorile di cui oggi si parla molto.
Che dire, io non smetterò mai di ringranziarli per avermi mantenuto fino agli studi superiori.

No, Rick, non ci hanno lasciato debiti da pagare, siamo noi che abbiamo succhiato in più fin dall'inizio.
Loro hanno dato, noi e quelli dopo di noi ancora nulla.
Semmai i predoni siamo noi.

Quanto alle tentazioni....
Ma che scusanti sono?
Provare con il Padre Nostro?
(così faccio contenta Rosa ;) )

#47 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


  • 3982 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 02 ottobre 2008 - 20:51

Provare con il Padre Nostro?
(così faccio contenta Rosa ;) )

Perche'? Mica pregherai per me! :hmm: :lol3:

#48 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 02 ottobre 2008 - 20:53

Grazie ragazzi vi ho letto tuttidunfiato or ora e mi sono persino divertito e rallegrato
questa è la dimostrazione che si può discutere di fatti senza finire nel solito modo.
ecco questo intendevo io caro Nicola

Beppe,Peppe, ooohh...santiddio!!! Come diavolo si fa a non parlare di politica se tu citi i cittadini stranieri immigrati, il perchè non troveranno lavoro e del perchè i permessi non arrivano?
Vuoi spiegarcelo?
Chi dovrebbe risolvere questi problemi? Il mago Otelma? Gengis Khan?
Questi sono argomenti squisitamente politici, la politica decide questi problemi.
Se si parla di politica è ovvio che ognuno dice la sua.
Se non è così, spiegami tu come si fa a parlare di questi argomenti senza accennare alla politica. Te ne sarei grato.


Noi qui possiamo solo farci delle chiacchere riportando semplicemente le nostre senzazioni di vita quotidiane possiamo parlare di economia, quella che abbiamo in mente noi con la pretesa di non avere la soluzione giusta,allora comincio io a provare a risponderti:io ti invito ad uscire mentalmente dal contesto di dipendente pubblico ed entrare in quello pratico di colui che deve produrre ricchezza al paese.La ricchezza aumenta soltanto nel momento in cui tu produci qualcosa verso l'esterno per cui hai un aumento del ritorno, quello che si pruduce all'interno dello stesso circuito non fa altro che spostare lo stesso da una mano all'altra, magari qualcuno si ritrova con qualche vantaggio in + altri con-.Per fare questo bisogna produrre a prezzi competitivi
da qui nasce l'esigenza di non far lievitare i costi, ci costringono inevitabilmente a stipendi bassi,fino a che punto non si sa,perchè in mezzo a noi c'è chi fa ancora meglio,basta che ti muovi per un mercato per vedere le bancarelle dei cinesi vendere capi di abbigliamento al prezzo che se lo producessimo nelle nostre industrie ci compri solo i bottoni. Ecco come si chiudono le aziende ecco perchè le prime persone a pagare saranno gli stranieri che non hanno un minimo di base di fondo. Sicuramente chi deve governare il mercato del lavoro e deve decidere quanti lavoraturi servono hanno ben chiare queste problematiche e forse questi rallentamenti sono proprio fatti per evitare di trovarsi con un onere che andrebbe a gravare le già precarie casse pubbliche. questo è il mio modesto parere.

#49 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 03 ottobre 2008 - 06:17

Fortuna che ogni tanto le crisi economiche arrivano...perchè nei tempi di magra si è costretti a fare delle scelte...e conseguentemente si elimina il mediamente superfluo e soprattutto si getta nella spazzatura il marcio...

Se dobbiamo preoccuparci ad esempio che vista la scarsa liquidità disponibile delle famiglie rischino di morire di fame le "povere" mignotte straniere che dai noi "lavorano"...
allora speriamo che tutti i "buoni padri di famiglia" :D Italiani che vi fanno ricorso preferiscano aggrapparsi alle sigarette :D prima di dover rinunciare anche a quelle :D :D :D

Stesso discorso del "povero immigrato" "costretto" a delinquere vendendo merce 1) contraffatta....(che fa chiudere le aziende dove lavorano Italiani e stranieri regolari)
2) su bancarelle abusive....(facendo concorrenza sleale ai commercianti in regola)

Se è questo tipo di economia lercia a soffrirne ben venga anche la carestia :D :D :D

Coloro che non sono venuti in Italia per sfangarla e alla ricerca dei soldi facili, ma invece hanno intrapreso un percorso di integrazione come è logico che sia quando cambi casa...avranno a patire ne più ne meno le stesse difficoltà di tutti gli altri cittadini...
E' chiaro che se va in crisi il settore immobiliare e delle costruzioni o quello bancario in Italia e vi lavorano in prevalenza stranieri nel primo e Italiani nel secondo i posti verranno persi nelle adeguate proporzioni...

se il discorso è che anche gli immigrati subisco le crisi economiche...è ovvio, tranne per quelli che credono di vivere fuori dal mondo e dalle sue regole :D perchè non sono a casa loro, ma se il discorso vuole essere quello "gli immigrati soffrono di più" è il solito vittimismo cattocomunista...

I POVERI SOFFRONO LA POVERTA' e tra questi ci sono I POVERI ITALIANI...quelli perennemente dimenticati dal buonismo

Se tutti mangiapane a tradimento cattocomunisti avessero costruito una società che si fosse occupata di aiutare gli Italiani in difficoltà a quest'ora non esisterebbe disagio neanche per gli immigrati...ma una società che invece riesce a trascurare i propri concittadini non ha proprio nulla da offrire a nessuno...per quanto ai cattocomunisti riescano bene gli sforzi di fare del razzismo al contrario,cioè a danno degli Italiani...infatti gli immigrati poveri non hanno sorte migliore degli Italiani poveri nonostante tutti gli sforzi di rendere tutti più "uguali" e più poveri :D

Messaggio modificato da Ulisse il 03 ottobre 2008 - 06:37


#50 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 03 ottobre 2008 - 09:48

E basta con queste scemenze.....

Mangiapane a tradimento, cattocomunisti....

Che ognuno guardi a se stesso,
a quanto veramente non spreca,
a quanto veramente non abusa dello Stato.


Il guaio dell'Italia è che

l'IO è sempre innocente,

gli altri sempre colpevoli.

#51 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 03 ottobre 2008 - 12:23

E basta con queste scemenze.....

Mangiapane a tradimento, cattocomunisti....

Che ognuno guardi a se stesso,
a quanto veramente non spreca,
a quanto veramente non abusa dello Stato.


Il guaio dell'Italia è che

l'IO è sempre innocente,

gli altri sempre colpevoli.


si dice ancora e si diceva allora..."il comunismo era una buona idea ma è stata applicata male"...invece il punto è questo...quel tipo di cultura a cui assomiglia anche quella cattolica che non a caso si chiama ecumenismo...:D una specie di comunismo elettronico...verrebbe da dire ai giorni nostri (e-cumenismo :D) nonostante i migliori sforzi e le migliori intenzioni, quindi la migliore applicazione possibile, puo' produrre come risultato soltanto l'impoverimento della società.

Soltanto i principi del libero mercato (espressione da preferire a quella di capitalismo) e la cultura liberale possono portare alla più larga diffusione del benessere possibile...tutto il resto è (già) Storia :D

#52 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 03 ottobre 2008 - 13:13

si dice ancora e si diceva allora..."il comunismo era una buona idea ma è stata applicata male"...invece il punto è questo...quel tipo di cultura a cui assomiglia anche quella cattolica che non a caso si chiama ecumenismo...:D una specie di comunismo elettronico...verrebbe da dire ai giorni nostri (e-cumenismo :D) nonostante i migliori sforzi e le migliori intenzioni, quindi la migliore applicazione possibile, puo' produrre come risultato soltanto l'impoverimento della società.

Beh, se è per questo in Italia abbiamo avuto anche il fascismo e abbiamo visto dove ci ha portati.

La cultura cristiana, quindi quella cattolica in Italia, è quella che ha elevato il concetto di uomo. Altrimenti se ci fossimo affidati agli istinti (come tu vorresti), saremmo ancora ai servi della gleba.
Il comunismo? E' solo un pensiero.
Come al solito imporre un pensiero con una dittatura è sbagliato.
Tieni presente la situazione degli Stati precedenti all'avvento del comunismo.


Soltanto i principi del libero mercato (espressione da preferire a quella di capitalismo) e la cultura liberale possono portare alla più larga diffusione del benessere possibile...tutto il resto è (già) Storia :D

bla bla bla! :lol3:
La patria del liberismo, del capitalismo ha mostrato che questa ricetta da sola non sta più in piedi.
Infatti Bush ha proposto una soluzione che in Italia sarebbe stata giudicata da comunisti.
In Italia c'è un certo Giulio Tremonti che invece critica il "mercatismo".
Vabbè, sarà comunista pure lui.

Ulisse, va a pelà si sigole! :lol3:

#53 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 03 ottobre 2008 - 14:54

Beh, se è per questo in Italia abbiamo avuto anche il fascismo e abbiamo visto dove ci ha portati.

La cultura cristiana, quindi quella cattolica in Italia, è quella che ha elevato il concetto di uomo. Altrimenti se ci fossimo affidati agli istinti (come tu vorresti), saremmo ancora ai servi della gleba.
Il comunismo? E' solo un pensiero.
Come al solito imporre un pensiero con una dittatura è sbagliato.
Tieni presente la situazione degli Stati precedenti all'avvento del comunismo.



bla bla bla! :lol3:
La patria del liberismo, del capitalismo ha mostrato che questa ricetta da sola non sta più in piedi.
Infatti Bush ha proposto una soluzione che in Italia sarebbe stata giudicata da comunisti.
In Italia c'è un certo Giulio Tremonti che invece critica il "mercatismo".
Vabbè, sarà comunista pure lui.

Ulisse, va a pelà si sigole! :lol3:


a parte il fatto che prima di vedere il tracollo dell' America i comunisti dovranno trattenere bocconi amari nella strozza ancora a lungo...ho parlato apposta di libero mercato...al posto del fuorviante termine capitalismo. Il fatto che poi Bush razzoli male in America non toglie nulla all'unica ricetta funzionante...il libero mercato...

leggasi opinione del politologo Giovanni Sartori sul Corriere di oggi, critica verso Bush ma con le idee ben chiare sul libero mercato...solo i comunisti fanno confusione...è che non conoscono l'alfabeto della democrazia...per cui azzecarci per loro è impossibile...idem per gli e-comunist...:D che possono elevare il concetto di uomo quanto gli e ti pare...tanto poi lo fanno morire lo stesso di fame.

http://www.corriere....44f02aabc.shtml


DALL'ALITALIA A PUTIN

La scomparsa del buon senso

di Giovanni Sartori




"Sia chiaro: la teoria della democrazia liberale non è, in quanto tale, un'ideologia, visto che è una teoria che ha funzionato in pratica, che si è realizzata nel mondo reale, mentre le ideologie sono (come le utopie che le hanno precedute) teorie senza pratica che clamorosamente falliscono nell'attuazione (vedi per tutti l'Urss), e che sopravvivono come fedi, come un pensiero che nessuno ripensa più, come un ex pensiero fossilizzato. Dunque la teoria della democrazia è una cosa, e l'ideologismo democratico che è esploso nel '68 e che ne proviene, è tutt'altra cosa. La prima ha fatto le democrazie, la seconda semmai le disfa. Ciò premesso, oggi l'urgenza è di stabilire e ristabilire senza paraocchi ideologici la realtà dei fatti, la realtà della «forza delle cose». E il fatto è che il mondo nel quale stiamo vivendo è il mondo più pericoloso nel quale l'uomo sia mai vissuto."

e le critiche a Bush nell'articolo le ho lette :D e sono ampiamente condivise da chi vuole fare un discorso serio e non ideologico finalizzato a risolvere problemi concreti e non chiacchiere qualunquist-comunist

#54 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 03 ottobre 2008 - 15:17

aggiungo poi una piccola riflessione sui tanto vituperati Stati Uniti per mettere in luce cio' che ha di grande la "civiltà" americana moderna...certamente le occasioni di criticare questo grande paese sono tante e anche si possono trovare critiche veramente fondate e non pretestuose su questo o quell'aspetto, o su certe dinamiche d'attualità o su certi trascorsi storici...

prendo ad esempio di partenza il fatto che gli Usa vengono vituperati acriticamente come una società iniqua...scordandosi del fatto che se c'è una società che nella Storia ha fatto più delle altre qualcosa per l'affermazione dell'uguaglianza di tutti gli uomini questi sono proprio gli Stati Uniti, perchè pulizia intanto l'hanno fatta al proprio interno e poi sono andati a predicare agli altri...non come gli Europei...

Il razzismo, quello vero, che annichiliva fisicamente gli uomini, non il vittimismo gridato in Italia, lo hanno abolito per legge per la prima volta nella storia, almeno moderna, proprio negli Stati Uniti con l'abolizione della schiavitu', per realizzare la quale hanno fatto addirittura una guerra civile, e poi con tutta la legislazione moderna antidiscriminazione razziale, sessuale, ecc.,anche troppo puritana e politically correct per certi miei gusti, che certe volte ho l'impressione che arrivi a cozzare anche con l'emendamento della loro Costituzione sulla libertà di espressione (ma penso di avere tranquillamente torto in merito :D), e hanno liberato l'Europa e il mondo dal Totalitarismo fascista e comunista che ha dato il meglio di se' nella distruzione dell'essere umano.

Ebbene chi non capisce questo, non vede che la forza della "civiltà" americana non è l'assenza di problemi o di contraddizioni, come se dovessero essere privi di macchia e senza paura :D e magari anche senza sesso :D come gli angeli, ma dalla capacità di reazione, dalla vitalità con cui ha sempre reagito alle sue crisi rendendo più difficile che certi problemi si ripresentassero 2 volte nello stesso modo...

Io sono tra gli ottimisti che anche le crisi attuali verranno superate nello stesso spirito e che alla fine saranno un paese migliore di ieri.

#55 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 03 ottobre 2008 - 15:29

scordandosi del fatto che se c'è una società che nella Storia ha fatto più delle altre qualcosa per l'affermazione dell'uguaglianza di tutti gli uomini questi sono proprio gli Stati Uniti,


Allora posso lasciarti la staffetta..
( io mi so stancato :D)


p.s. comunque ora le cose stanno cambiando...non dimenticarti che Vuolter inizia a dire che gli USA sono bravi (sperando che vinca OBAMA) :lol3:

Messaggio modificato da jerrydrake il 03 ottobre 2008 - 15:31


#56 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 03 ottobre 2008 - 15:39

Allora posso lasciarti la staffetta..
( io mi so stancato :D )


p.s. comunque ora le cose stanno cambiando...non dimenticarti che Vuolter inizia a dire che gli USA sono bravi (sperando che vinca OBAMA) :lol3:


sarà dura spiegare a Ualter che un americano anche se nero e democratico rimane fedele ai principi del suo paese...ne riparleremo alla prossima guerra in Iran :D

già immagino la frase di repertorio cotta come gli spaghetti ripassati al forno...:D noi non critichiamo gli Stati Uniti...ma questa amministrazione :D dovranno fargli le infiltrazioni di cortisone per fargli passare il mal di gola :D :D :D

#57 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 03 ottobre 2008 - 16:36

:boxed2: Ulisse, ti ho detto camomilla, non grappa!

Io non ho proprio nulla contro gli USA, anzi.
Faccio solo notare che per salvare il salvabile non si sono preoccupati del purismo liberale e hanno affondato a piene mani nelle tasche degli americani e di chi sostiene il loro debito.
La scelta l'hanno fatta, non possiamo sapere come sarebbe finita in caso contrario.
Ripeto, in Italia un'iniziativa del genere sarebbe stata tacciata come scelta comunista (ormai bisogna avere in bocca questa parola come cevingum altrimenti l'alito è cattivo).
Però l'hanno fatta negli USA e allora si tratta di "buonsenso".
Comunque, alla fine siamo tutti contenti e possiamo continuare per la stessa strada.
Alla prossima occasione ci penserà forse McCain o forse Obama (più difficile). ;)

Poi la Storia.
Certo tutto vero, nessuno la può negare.
Non c'è più schiavismo....
Non c'è più razzismo....
Però forse solo quest'anno vedremo un presidente nero (anzi caffèlatte), anche se dubito.
Ma un conto è quello che sta scritto sui libri e un'altro è la realtà.
Forse in Italia non è stato necessario scrivere quei capitoli di storia, perchè forse lo schiavismo è scomparso con la Roma imperiale o forse sta tornando in questi anni. ;)

Sartori....
Bello quello che ha scritto.
Non è in contraddizione a quanto penso.

Ora fate pure la staffetta, purchè poi accettiate i controlli dell'antidoping. :tongue2:

#58 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 03 ottobre 2008 - 16:51

:Forse in Italia non è stato necessario scrivere quei capitoli di storia, perchè forse lo schiavismo è scomparso con la Roma imperiale


Ne sei sicuro? ;)

Siamo nel 1860 quando Lincoln abolisce la schiavitu'...vogliamo vedere cosa succedeva a quel tempo, e per molto ancora, nel mondo? :graduated:

Messaggio modificato da jerrydrake il 03 ottobre 2008 - 16:51


#59 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 03 ottobre 2008 - 19:16

Ne sei sicuro? ;)

Siamo nel 1860 quando Lincoln abolisce la schiavitu'...vogliamo vedere cosa succedeva a quel tempo, e per molto ancora, nel mondo? :graduated:

Ahooooo!
Che facciamo, il gioco delle tre carte?
Io ho specificato in Italia, non nel Mondo, come cambi tu.
Ma comunque ti concedo di allargarti: facciamo Europa.

#60 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 03 ottobre 2008 - 19:44

si dice ancora e si diceva allora..."il comunismo era una buona idea ma è stata applicata male"...invece il punto è questo...quel tipo di cultura a cui assomiglia anche quella cattolica che non a caso si chiama ecumenismo... :D una specie di comunismo elettronico...verrebbe da dire ai giorni nostri (e-cumenismo :D ) nonostante i migliori sforzi e le migliori intenzioni, quindi la migliore applicazione possibile, puo' produrre come risultato soltanto l'impoverimento della società.

Soltanto i principi del libero mercato (espressione da preferire a quella di capitalismo) e la cultura liberale possono portare alla più larga diffusione del benessere possibile...tutto il resto è (già) Storia :D


Questa risposta è deviata fin troppo dal quesito iniziale, tuttavia

Non condivido il tuo concetto, anzi credo che libero mercato e ecumenismo siano entrambi necessari e complementari. Se è pur vero che il liberismo è il volano dello sviluppo è altrettanto vero che la dottrina ecumenica non pone impedimenti ma semplicemente chiede la condivisione con chi non può raggiungere gli stessi traguardi.
d'altronde mica tutti possiamo essere dei geni