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Guest Message by DevFuse
 

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Martedì 4 Novembre 2008


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
159 risposte a questa discussione

#1 Paolo C.

Paolo C.

    Advanced Member


  • 1542 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 23 agosto 2008 - 16:35


A noi che siamo appena tornati dalle vacanze estive, il 4 novembre può sembrare una data lontana, in realtà mancano poco più di nove settimane e mezzo, e come da due secoli a questa parte, ogni 4 anni il primo martedì dopo il primo lunedì di novembre, si svolgeranno le elezioni per scegliere il Presidente della più grande democrazia del mondo. In quel giorno sono concentrate le altre consultazioni, riferite ad ogni livello di governo, per eleggere interamente la Camera dei Rappresentanti, per rinnovare un terzo dei membri del Senato e per scegliere i governatori e i sindaci di alcune città.

Ma gli occhi, da qui a dieci giorni, saranno tutti puntati sulle Convention che designeranno formalmente i candidati proposti dai due principali partiti politici alle cariche di Presidente e di Vice Presidente degli Stati Uniti (i Tickets). Proprio oggi Barack Obama ha scelto il proprio numero due per la corsa alla Casa Bianca. Si tratta di Joseph Biden, 65 anni, senatore da sei legislature dello Stato del Delaware, di religione cattolica e molto praticante, ma soprattutto è un grande esperto di politica internazionale, il vero punto debole di Obama, come si è notato anche nella recente crisi tra Russia e Georgia. Infatti il senatore Biden è attualmente presidente della commissione esteri del Senato e con la sua storia può rassicurare i bianchi moderati, ma anche l'Europa e non da ultimo il Vaticano, con cui gli Stati Uniti sono sempre in maggior sintonia dopo il "pericolo islamico". Sicuramente non voteranno per questo tickets gli ebrei, i grandi gruppi di pressione militare e le lobby del petrolio.

John McCain invece aspetterà l'inizio della Convention del suo partito per annunciare chi sarà il suo vice, ma indiscrezioni riportate oggi sui giornali dicono che avrebbe scelto Mitt Romney, ex governatore dello Stato del Massachusetts, il che consentirebbe di rafforzare il ticket repubblicano sul punto debole di McCain, l’economia. Pare infatti che a novembre gli americani voteranno pensando di più alla pancia piuttosto che alle guerre in Iraq, in Afghanistan o alla nuova emergenza dell'Iran, e questo porterà voti al rivale Obama.

Insomma, ad oggi pochi esperti di politica americana sono in grado di prevedere chi sarà il 44° Presidente degli Stati Uniti, però almeno qui su Moldweb ci possiamo provare!

Comunque vada, ci sarà un record. Se vincerà Barack Obama sarà il primo Presidente nero e anche il primo nato dopo il 1960 in pieno clima di Guerra Fredda. Se invece vincerà John McCain, 72 anni, sarà il più anziano Presidente al momento dell'elezione. Attualmente il primato spetta a Ronald Regan che nel 1980 venne eletto a 69 anni e governò per due mandati fino a 77 anni. Se pensiamo che Napolitano è stato eletto due anni fa a http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif anni (!)






#2 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 23 agosto 2008 - 16:56


Insomma, ad oggi pochi esperti di politica americana sono in grado di prevedere chi sarà il 44° Presidente degli Stati Uniti, però almeno qui su Moldweb ci possiamo provare!


Chiunque sarà eletto dovrà fare i conti con una crisi economica di grandi dimensioni. Sarà anche la..."la più grande democrazia del mondo", ma per come stanno crescendo Cina, India, ed altri paesi emergenti, presto sarà la terza se non la quarta potenza economica del mondo.
I cinesi hanno in mano quasi tutto il debito pubblico americano, quindi, di fatto, non è la più grande potenza economica. Il G8 ormai è una convention di ex!
Gli USA hanno vissuto per anni al disopra delle proprie possibilità, adesso i nodi stanno venendo al pettine.
Obama, se sarà eletto come io spero, dovrà cambiare totalmente la vita degli americani se vogliono uscire dalla crisi, gli americani dovranno ridimensionare il loro tenore di vita. Il "tuttogrande" all'americana è morto e sepolto!
Un miliardo e trecentomilioni di cinesi affamati e assetati detteranno legge nel XXI secolo!
Gli USA e l'Europa faranno quello che fece l'Impero Romano, un lungo inesorabile declino!

#3 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 23 agosto 2008 - 17:10

Chiunque sarà eletto dovrà fare i conti con una crisi economica di grandi dimensioni. Sarà anche la..."la più grande democrazia del mondo", ma per come stanno crescendo Cina, India, ed altri paesi emergenti, presto sarà la terza se non la quarta potenza economica del mondo.
I cinesi hanno in mano quasi tutto il debito pubblico americano, quindi, di fatto, non è la più grande potenza economica. Il G8 ormai è una convention di ex!
Gli USA hanno vissuto per anni al disopra delle proprie possibilità, adesso i nodi stanno venendo al pettine.
Obama, se sarà eletto come io spero, dovrà cambiare totalmente la vita degli americani se vogliono uscire dalla crisi, gli americani dovranno ridimensionare il loro tenore di vita. Il "tuttogrande" all'americana è morto e sepolto!
Un miliardo e trecentomilioni di cinesi affamati e assetati detteranno legge nel XXI secolo!
Gli USA e l'Europa faranno quello che fece l'Impero Romano, un lungo inesorabile declino!


e finalmente l'umanità conoscerà la vera felicità...quella elargita dal partito comunista cinese :D

amen Nikita :D

#4 bacco

bacco

    Advanced Member


  • 1567 messaggi
  • Iscritto il: 02-maggio 06

Inviato 23 agosto 2008 - 19:34

Lo spero anche io che venga eletto Obama,anche se non ci crederò fino all'ultimo che un presidente di colore siederà alla casa bianca.

#5 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 24 agosto 2008 - 18:37

Se dovessimo basarci su quanto sempre avvenuto rispetto a quanto sbandierato dai tg Italiani in primis tg3 sulle elezioni americane Obama perderà.

Sono mesi in cui del canditato repubblicano si parla soltanto col contagocce...come se la sfida alle presidenziali americane fosse tra la Clinton e Obama...:D

Del resto il tg3 era quello che gridava nei suoi servizi al fallimento dell'invasione americana in Iraq perchè dopo 2 giorni i carri armati si erano fermati nel deserto...risultato? dopo 7 giorni Saddam è caduto :D :D :D che GENI AL TG3!!! dategli la poltrona nel prossimo governo Prodi :D :D :D

#6 Paolo C.

Paolo C.

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  • 1542 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 25 agosto 2008 - 10:13

Se dovessimo basarci su quanto sempre avvenuto rispetto a quanto sbandierato dai tg Italiani in primis tg3 sulle elezioni americane Obama perderà.

Sono mesi in cui del canditato repubblicano si parla soltanto col contagocce...come se la sfida alle presidenziali americane fosse tra la Clinton e Obama...:D

Del resto il tg3 era quello che gridava nei suoi servizi al fallimento dell'invasione americana in Iraq perchè dopo 2 giorni i carri armati si erano fermati nel deserto...risultato? dopo 7 giorni Saddam è caduto :D :D :D che GENI AL TG3!!! dategli la poltrona nel prossimo governo Prodi :D :D :D

Il problema non è il Tg3, ci ricordiamo bene quando 4 anni fa tutti i media italiani davano per sicura la sconfitta di Bush in favore di John Kerry.

Personalmente ho trovato molto più scandalosa l'edizione dello speciale Tg1 di sabato sera condotto dal direttore Gianni Riotta, notoriamente filo democratico a cui non va negata una reale conoscenza della politica americana. Ma il suo continuo e incessante rimarcare che ormai Obama ha vinto le elezioni presidenziali e che se si votasse in Europa anzichè negli Usa Obama prevarrebbe alla grande su McCain, beh è stato veramente vergognoso!

Non a caso è figlio spirituale di Furio Colombo, senatore Pd, con una grande militanza nel Pci di cui è stato cellula a New York negli anni della guerra fredda, con il ruolo formale di presidente di FIAT Usa, a dimostrare che alcuni importanti incarichi dirigenziali dell'industria italiana erano assegnati per quieto vivere anche ai comunisti, nonostante andassero in piazza a gridare contro il potere democristiano e la Nato.





#7 Paolo C.

Paolo C.

    Advanced Member


  • 1542 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 26 agosto 2008 - 15:20

Riporto l'editoriale di Massimo Gaggi nella prima pagina di oggi sul Corriere della Sera, che analizza il malessere degli apparati dei due maggiori partiti riguardo ai loro candidati ufficiali.

A Denver le facce scure dei delegati pro Hillary costretti a inneggiare a Obama. A Minneapolis, la prossima settimana, l'adunata di un partito chiamato a incoronare McCain, un candidato che non ama. Quelle del 2008 sono le convention del mal di pancia. Ma il malessere degli apparati è anche una bella prova di vitalità della democrazia americana.

Se ne parla poco perchè i due leader non hanno interesse a sottolineare questa circostanza, ma adesso che parte lo scontro finale e che tutti cercano i punti di contrapposizione tra personaggi con storie e profili molto diversi, vale, invece, la pena di sottolineare il dato che più li accomuna: Obama e McCain non sono i rappresentanti di un potere consolidato, ma due outsider che l'hanno spuntata sui rispettivi establishment grazie al voto popolare. Non è poco in un mondo nel quale si vota sempre di più, ma le democrazie troppo spesso sono solo formali o «limitate». All'ombra della globalizzazione si diffondono oligarchie, leader che mescolano populismo e paternalismo autoritario: regimi spesso sorretti dai centri di potere economico o da qualche istituzione forte (come la rete degli ex agenti del Kgb in Russia).

Ma anche nei Paesi con una struttura democratica consolidata e un efficace sistema di garanzie, al potere si arriva spesso per cooptazione o sulla base dei rapporti di forza nella dirigenza centrale dei partiti. Basti pensare, restando in Italia, alle primarie «pilotate» del Pd o al centrodestra solidificato attorno al potere economico e alle capacità mediatiche di Silvio Berlusconi.

Rispetto a quello che accade nel mondo, il senatore nero dell'Illinois e il maverick dell'Arizona, imprevedibile e insofferente di ogni disciplina di partito, sono due significative diversità: due battitori liberi che i rispettivi partiti hanno a lungo osteggiato.

L'establishment democratico voleva Hillary Clinton. Obama l'ha spuntata sfruttando la sua popolarità, il rapporto coi giovani e usando i circuiti di Internet al posto di quelli del partito. Qualcuno sostiene che il «regicidio» non sarebbe stato possibile senza l'appoggio di un potere nuovo: quello dell'industria hi-tech, che sarebbe il nuovo establishment. Non è proprio così: la Silicon Valley ha sicuramente appoggiato Obama, l'ha aiutato a sfruttare il web in modo più efficace, ma i giovani imprenditori libertari e un po' anarchici dell'informatica non rappresentano (ancora) un gruppo di potere coeso, capace di condizionare davvero la politica di Washington.

Quanto ai capi repubblicani, su una cosa erano d'accordo: non volevano uno come McCain, sempre pronto a prendere le distanze dal partito, ad attaccare Bush e a fare accordi col «nemico» democratico. Pur di sbarrargli la strada, la Casa Bianca era arrivata ad appoggiare il mormone Mitt Romney. Anche la lobby industriale gli era ostile perché McCain si professa «mercatista», ma in Senato per anni ha bastonato le imprese che secondo lui hanno abusato della loro libertà, comportandosi in modo rapace: farmaceutica, tabacco, petrolieri e le aziende aerospaziali che hanno cercato accordi «sottobanco» col Pentagono.
Ma gli elettori delle primarie hanno sconfitto gli apparati che si sono dovuti rassegnare all'inevitabile. Se alle convention verrà rilevato un deficit di entusiasmo, se ci sarà qualche contestazione, prendetelo per un segno di forza, non di debolezza, della democrazia americana.

#8 nikita

nikita

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  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 18 settembre 2008 - 14:07

Chiunque sarà eletto dovrà fare i conti con una crisi economica di grandi dimensioni. Sarà anche la..."la più grande democrazia del mondo", ma per come stanno crescendo Cina, India, ed altri paesi emergenti, presto sarà la terza se non la quarta potenza economica del mondo.
I cinesi hanno in mano quasi tutto il debito pubblico americano, quindi, di fatto, non è la più grande potenza economica. Il G8 ormai è una convention di ex!
Gli USA hanno vissuto per anni al disopra delle proprie possibilità, adesso i nodi stanno venendo al pettine.
Obama, se sarà eletto come io spero, dovrà cambiare totalmente la vita degli americani se vogliono uscire dalla crisi, gli americani dovranno ridimensionare il loro tenore di vita. Il "tuttogrande" all'americana è morto e sepolto!
Un miliardo e trecentomilioni di cinesi affamati e assetati detteranno legge nel XXI secolo!
Gli USA e l'Europa faranno quello che fece l'Impero Romano, un lungo inesorabile declino!


Non devo far altro che quotare quello che scrivevo il 23 Agosto! La situazione non era ancora così drammatica come in questi ultimi giorni!
Avete letto i giornali stamane?

Gli USA e l'Europa faranno quello che fece l'Impero Romano, un lungo inesorabile declino!


Troppo buono a parlare di "declino" il 23 Agosto, siamo alla bancarotta, le politiche finanziarie americane trascineranno verso il baratro il mondo intero (leggere qualche giornale economico, non la Pravda! :lol3: ).
L'effetto domino dei fallimenti delle banche d'affari americane sta già colpendo l'Europa, alcuni economisti prevedono un'altro 1929.
Correte in banca a farvi ridare i soldi e...ringraziate gli americani!
Dite grazie all'amico George Presidente USA, idiota e alcolista! Quello che ha portato la democrazia in Irak facendo morire 3000 soldati e http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif.000 civili irakeni. Ringraziate gli americani che vivono da anni al disopra delle loro possibilità!
Dite grazie a queste banche d'affari americane che hanno cartolarizzato mutui sulla casa inesigibili e li hanno venduti in tutto il mondo!

#9 jerrydrake

jerrydrake

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Inviato 18 settembre 2008 - 18:02

:roflmao: :roflmao:

Questo mi sembra sempre di piu' il bar dello sport :lol3:

allora facciamo un pò di conti:

Conoscete a quanto ammonta il pil degli Usa?

ve lo dico io: 12.954.713 milioni di $

Germania con 2.583.156 milioni di $, Francia con 1.952.630 milioni di $, Gran Bretagna con2.148.069 milioni di $, Italia 2.104.666 milioni di $ Spagna 1.351.608 milioni di $ e l' europa tutta non supera quel PIL! :lol3:

A chi scriveva, giustamente sia chiaro, che la Cina ha in "comprato" (perchè questo è il termine giusto) il debito pubblico Usa, rispondo che questo è un problema della Cina non degli USA! :lol3:
Vorrei ricordare che i Giapponesi una quindicina di anni fecero piu' o meno lo stesso, salvo poi ritirarsi in sordina con le pive nel sacco! ;)

#10 Paolo C.

Paolo C.

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Inviato 18 settembre 2008 - 21:34

Non devo far altro che quotare quello che scrivevo il 23 Agosto!

Ormai te la canti e te la suoni da solo.. :lol3:

Comunque sei :offtopic: perchè qui si parla delle elezioni americane, anche se vedo che per il momento non interessano a nessuno. Nessun accenno alla scelta dei due candidati vicepresidenti, ai finanziamenti erogati da Lehman Brothers sia a Obama che a McCain, niente di niente..

Boh.. forse hanno ragione tutti gli altri a pensare solo ai matrimoni, ai divorzi, ai permessi di soggiorno, alle pensioni di reversibilità e ai visti per le fidanzate.. Pazienza Nikita, resteremo noi.




#11 fede72

fede72

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  • Iscritto il: 29-dicembre 06

Inviato 19 settembre 2008 - 10:37

Ormai te la canti e te la suoni da solo.. :lol3:

Comunque sei :offtopic: perchè qui si parla delle elezioni americane, anche se vedo che per il momento non interessano a nessuno. Nessun accenno alla scelta dei due candidati vicepresidenti, ai finanziamenti erogati da Lehman Brothers sia a Obama che a McCain, niente di niente..

Boh.. forse hanno ragione tutti gli altri a pensare solo ai matrimoni, ai divorzi, ai permessi di soggiorno, alle pensioni di reversibilità e ai visti per le fidanzate.. Pazienza Nikita, resteremo noi.


Dimmelo tu Paolo cosa pensi delle prossime elezioni in USA.
Per chi "tifi"?
E' ovvio che io veda MC Cain come fumo negli occhi, un'altra amministrazione repubblicana in America io la trovo una rovina per l'america stessa e per il resto del mondo, visto anche le uscite della sua vice (ho aperto un topic a riguardo) e i piedi che ha già messo il Signor veterano del Vietnam nei paesi ex URSS.
Da quanto dicono però Obama non ha una gran esperienza nè conoscenza della Politica Estera, e questo un po' mi spaventa, perchè significa essere maggiormente manovrabili da parte di "altri" e di "altre forze".

Vedremo, in ogni caso

FORZA OBAMA!
:clap: :clap: :clap:

#12 Paolo C.

Paolo C.

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  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 19 settembre 2008 - 15:08

Dimmelo tu Paolo cosa pensi delle prossime elezioni in USA.
Per chi "tifi"?

Se fossi un cittadino americano probabilmente voterei per il ticket di John McCain e Sarah Barracuda Pallin.

Ma le elezioni negli Stati Uniti vanno anche lette - da noi osservatori stranieri - in un contesto che riguarda le elezioni in altri importanti Paesi.

A stretto giro di posta seguiranno probabilmente con un anno d'anticipo le elezioni inglesi e la possibiltà di trovare in entrambi i Paesi due governi conservatori è molto reale. Mal che vada, dal mio punto di vista, ci sarà un cambio in ogni nazione, i democratici torneranno alla Casa Bianca dopo 8 anni di amministrazione repubblicana e i conservatori torneranno a Downing Street dopo 12 anni di governo laburista. Da sempre comunque il Regno Unito segue la politica estera degli Stati Uniti.

Il terzo giocatore in questa partita è la Germania, che salvo elezioni anticipate voterà in autunno 2009 e anche lì è dato come probabile una conferma di Angela Merkel, questa volta però a capo di un governo monocolore Cdu e non più in coalizione con i socialdemocratici.

Gli altri, Francia e Italia, sono già al centrodestra e al PPE in particolare.

Tornando agli Stati Uniti, ci sarà sicuramente un testa a testa tra McCain ed Obama, ma l'elettorato americano è piuttosto ondivago. La crisi finanziaria che ha travolto la borsa di New York, con ovvii contraccolpi sul mercato mondiale, ha fatto un'irruzione selvaggia nella corsa alla presidenza. L'economia, tema spesso trattato con superficialità e con vaghe argomentazioni da parte di entrambi i principali candidati, si trasformerà loro malgrado nella questione principe della campagna elettorale e questo Barak Obama l'ha capito subito, infatti ha abbandonato i discorsi sulla guerra in Iraq più o meno come in casa nostra Veltroni abbandonò quello sul conflitto d'interessi. Ma fu utile solo per aumentare i voti ma non per vincere le elezioni. Da sempre gli osservatori internazionali dicono che gli americani votino i repubblicani quando hanno paura e i democratici quando pensano al portafoglio!

Sappiamo bene che John McCain non è un esperto di economia, tema che come ho detto nel mio post di apertura rappresenta un suo punto debole tanto quanto lo è la politica estera per Barak Obama, ma come è già accaduto con la guerra in Georgia e con l'uragano Gustav, John McCain riesce a sfruttare le crisi improvvise per mostrare un buon profilo presidenziale. E alla fine gli americani preferiranno avere un Presidente che sa fronteggiare subito le emergenze piuttosto che uno che sogna sogna sogna di cambiare il mondo... Anche la convention democratica di Denver, seppur riuscita, non ha portato in dote a Barack Obama tutto il consenso che si aspettava e John McCain ne ha approfittato.





#13 jerrydrake

jerrydrake

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Inviato 19 settembre 2008 - 15:29

premesso che se fossi cittadino americano sarei un democratico, quindi voterei Obama senza alcun dubbio, c'è da dire che la figura di Mc Cain è stata molto sottovalutata dagli europei:

Innanzitutto lo stesso Bush gli era ostile nelle primarie (gli preferiva ed ha appoggiato Mitt Rommney) e questo dovrebbe già far suonare qualche campanellino

Ancora contro di lui si sono schierato gli integralisti religiosi protestanti che votano quasi in toto repubblicano( e sono oltre 4 milioni di voti e furono in gran parte decisivi nella elezione di Bush), questo perchè MC Cain è fondamentalmente un laico! Quindi antimoralista alla pari dei democratici

ma andiamo avanti


E' stato sempre contro le grandu lobby: quella del tabacco, delle armi ( a favore di una fortissima loro limitazione) e udite udite è a favore di una legge che prende anche il suo nome "McCain-Feingold" , una proposta molto controversa di riforma, che se passata avrebbe permesso a decine di milioni di immigrati illegali in America di avvicinarsi alla cittadinanza ed è anche contro alcune metodi di interrogatori praticati a Guantanamo (forse perchè la ortura l'ha provato sulla sua pelle)

Insomma tra Bush e Mc Cain non è mai corso buon sangue!

Quindi per la prima volta gli americani oltre ad avere un candidato nero avranno anche un repubblicano RIFORMISTA!

Chi vincerà?

Io penso che Mc Cain farà la fine di Veltroni in Italia: come per gli italiani è stato difficile dimenticare Prodi, per gli americani sarà difficile dimenticare Bush! ;)

considerazione: la maggioranza degli americani considera Obama piu' "manovrabile" dai poteri forti di Mc cain, ma il problema di quest' ultimo è il suo vice.. immaginate che Mc cain defunga o si ammali gravemente ( non dimenticate che in caso di sua elezioni sarebbe il piu' vecchio Presidente in assoluto!), significherebbe avere la Paulin come Presidente! :boxed2:

Messaggio modificato da jerrydrake il 19 settembre 2008 - 15:32


#14 nikita

nikita

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Inviato 30 settembre 2008 - 10:08

Chiunque sarà eletto dovrà fare i conti con una crisi economica di grandi dimensioni. Sarà anche la..."la più grande democrazia del mondo", ma per come stanno crescendo Cina, India, ed altri paesi emergenti, presto sarà la terza se non la quarta potenza economica del mondo.
I cinesi hanno in mano quasi tutto il debito pubblico americano, quindi, di fatto, non è la più grande potenza economica. Il G8 ormai è una convention di ex!
Gli USA hanno vissuto per anni al disopra delle proprie possibilità, adesso i nodi stanno venendo al pettine.
Obama, se sarà eletto come io spero, dovrà cambiare totalmente la vita degli americani se vogliono uscire dalla crisi, gli americani dovranno ridimensionare il loro tenore di vita. Il "tuttogrande" all'americana è morto e sepolto!
Un miliardo e trecentomilioni di cinesi affamati e assetati detteranno legge nel XXI secolo!
Gli USA e l'Europa faranno quello che fece l'Impero Romano, un lungo inesorabile declino!


CVD
Avete letto i giornali oggi?
Ho scritto questo post il 23 Agosto!
I pseudo filosofi cinguettanti!!?? Dove sono? :lol3:

L'effetto domino dei fallimenti delle banche d'affari americane sta già colpendo l'Europa, alcuni economisti prevedono un'altro 1929.
Correte in banca a farvi ridare i soldi e...ringraziate gli americani!
Dite grazie all'amico George Presidente USA, idiota e alcolista! Dite grazie a queste banche d'affari americane che hanno cartolarizzato mutui sulla casa inesigibili e li hanno venduti in tutto il mondo!


Adesso tu riconoscono che Bush ha portato l'America sull'orlo del baratro!
Andate a parlare con quei poveri pensionati che hanno comprato i titoli emessi da queste banche d'affari USA! Adesso si trovano in mano carta straccia! Consigliati dai furbacchioni delle banche!
E' il crollo della ideologia capitalista senza regole! Della economia di mercato di stampo liberista!
Tutti vogliono tornare ad un mercato regolato dallo stato.
Adesso Bush vuol fare quello che neanche Marx aveva teorizzato! :lol3:
I soldi non si fanno con altri soldi, i soldi si fanno con il LAVORO. I soldi si fanno con il lavoro dei milioni di operai, contadini, professionisti, che ogni giorno vanno al LAVORO.
L'economia di un paese si regge sui calli alle mani di quelli che lavorano, non sui fighetti che siedono dietro le srivanie.

#15 Polifemo

Polifemo

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Inviato 30 settembre 2008 - 10:25

CVD
:lol3:



Adesso tu riconoscono che Bush ha portato l'America sull'orlo del baratro!
Andate a parlare con quei poveri pensionati che hanno comprato i titoli emessi da queste banche d'affari USA! Adesso si trovano in mano carta straccia! Consigliati dai furbacchioni delle banche!
E' il crollo della ideologia capitalista senza regole! Della economia di mercato di stampo liberista!
Tutti vogliono tornare ad un mercato regolato dallo stato.
Adesso Bush vuol fare quello che neanche Marx aveva teorizzato! :lol3:
I soldi non si fanno con altri soldi, i soldi si fanno con il LAVORO. I soldi si fanno con il lavoro dei milioni di operai, contadini, professionisti, che ogni giorno vanno al LAVORO.
L'economia di un paese si regge sui calli alle mani di quelli che lavorano, non sui fighetti che siedono dietro le srivanie.



Che si sta vivendo la crisi..è ormai un anno che lo si sapeva, quindi non ci voleva Don Nicola da Pescara a ricordarlo..con rispetto parlando, solo dei pirlotti oggi come oggi si potevano fidare di chi diceva il contrario.
Anche io che leggo solo la Gazzetta ed al massimo il Il Mattino di Napoli, l'avevo capito....

Però devi anche chiarire le tue idee,se è Bush che ha portato sull'orlo del baratro gli USA o i fighettini che siedono dietro le scrivanie.
Io credo che le colpe in primis sono dei fighettini, poi Bush ci ha messo qualcosa di suo, ma questi problemi, non nascono la domenica sera per poi esplodere il lunedi a mezzogiorno..
Sono anni di azioni sbagliate, e di magna magna a più non posso.., perchè questi soldi in saccoccia a qualcuno devono pure essere entrati...

Solo un esempio....quando avevo il gruzzoletto per comperare la casa...., il direttore della mia banca mi propose di investire qualcosa con Parmalat, Cirio e compagnia cantando..., io candidamente risposi che leggendo la Rosa, lessi che in Brasile, le compagnie di Tanzi e Cragnotti erano difficoltà...e non mi fidavo.., ed era meglio avere un ammasso di mattoni di nome casa, che delle incognite in tasca..

La cultura della strada ogni tanto serve....

#16 fede72

fede72

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Inviato 30 settembre 2008 - 12:09

Solo un esempio....quando avevo il gruzzoletto per comperare la casa...., il direttore della mia banca mi propose di investire qualcosa con Parmalat, Cirio e compagnia cantando..., io candidamente risposi che leggendo la Rosa, lessi che in Brasile, le compagnie di Tanzi e Cragnotti erano difficoltà...e non mi fidavo.., ed era meglio avere un ammasso di mattoni di nome casa, che delle incognite in tasca..

La cultura della strada ogni tanto serve....


Però sti stronzi che sapevano benissimo comeerano messi Parmalat e Cirio, sono dei bei pezzi di m...da.
Fortunatamente tu te la sei scampata, ma prova a pensare a quelli che hanno creduto a questi venditori di fumo in giacca e cravatta!
Per me questi sono dei farbutti

#17 Paolo C.

Paolo C.

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Inviato 06 ottobre 2008 - 20:50

Adesso tu riconoscono che Bush ha portato l'America sull'orlo del baratro!


Ma tutti chi? Perchè se alla Casa Bianca ci fossero stati i suoi sfidanti Al Gore e John Kerry che cosa pensi che avrebbero fatto? Forse avrebbero firmato un decreto per impedire alle banche di fallire? O imponevano ai cittadini di non (s)vendere la propria casa a meno che il prezzo non fosse stato approvato da una speciale commissione federale? Non giochiamo a fare i finti ingenui o i finti difensori della libertà di mercato!


E' il crollo della ideologia capitalista senza regole! Della economia di mercato di stampo liberista!
Tutti vogliono tornare ad un mercato regolato dallo stato.

Ti rispondo con una simpatica e breve parodìa del buon giornalista Filippo Facci, di cui condivido ogni seguente parola:

Faremo la fila in banca per dirvi grazie, di questo passo: grazie banche italiane, grazie della vostra «solidità», grazie di aver «perseguito una politica di maggiore robustezza patrimoniale» per tutti questi anni.

Avete fatto bene a comportarvi come quei noti illuminati che siete, a farci pagare i tassi d’interesse più alti del mondo, a chiedere garanzie impossibili, a prestare soldi solo a chi non ne ha bisogno, a contribuire al rallentamento della nostra economia: è la solidità dell’inerzia, è la vostra storica inefficienza e tignosità riverniciata col celeste colore della virtù.

Ecco perché eravamo costretti a tutte quelle umilianti anticamere per strapparvi uno straccio di mutuo a interessi da insonnia, ecco perché per avere un prestito dovevamo sottostare a perizie e vivisezioni: è perché avevate previsto tutto. Da mezzo secolo.

Ora gli statunitensi passano come degli avventati, dei pazzerelli, degli ingenui: non come un sistema dove a ogni cittadino sono concesse possibilità che noi comunque ci sogniamo, dove i soldi si prestano giust’appunto a chi ne ha bisogno, dove tutti possono comprarsi una casa e dove la crisi dei subprime, in qualsiasi caso, resterà una goccia nel mare dell’economia più dinamica e avanzata del mondo.




#18 Polifemo

Polifemo

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Inviato 06 ottobre 2008 - 22:50

Banche: ecco gli istituti con indici patrimoniali sotto la soglia di sicurezza
di Laura Galvagni



UniCredit non è la sola banca ad avere un Core Tier 1 ratio inferiore alla soglia di sicurezza imposta da Banca d'Italia. Uno sguardo più allargato sul sistema bancario italiano mette in luce che diversi istituti hanno un rapporto fra patrimonio di base, al netto degli strumenti ibridi, e il totale delle attività a rischio, inferiore al 6%. Nel dettaglio (si veda la tabella a fianco) considerati i dati del primo semestre 2008, sia Intesa Sanpaolo, sia il Monte dei Paschi di Siena, sia il Banco Popolare sono sotto i dettami di Bankitalia. Ca' de Sass ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con un Core Tier 1 ratio del 5,7% rispetto al 6,1% di marzo e al 7,2% del giugno 2007. Un calo al quale ha in parte contribuito la distribuzione di un extra cedola da 4,8 miliardi. L'amministratore delegato Corrado Passera ha però più volte rassicurato il mercato sul prossimo recupero della soglia di sicurezza ( il 6% entro il 2009, che corrisponde al 6,7% utilizzando i criteri Basilea 2 avanzati). Un obiettivo che il manager ha ribadito verrà centrato senza intaccare la politica dei dividendi. In quest'ottica, l'istituto ha messo in cantiere una serie di «azioni di capital management su asset non strategici con un valore di libro complessivo di 8 miliardi». Operazioni che potrebbero comprendere cessioni mirate - a breve dovrebbe essere concretizzata la vendita degli immobili Immit a Fimit per 865 milioni - accordi commerciali e strategici oppure Ipo. Altra banca che attualmente ha un Core Tier 1 ratio inferiore al 6% è Mps. L'indicatore è al 5,1%, se si considera il pieno effetto di Basilea 2. Ma come Intesa, anche Rocca Salimbeni ha in agenda alcune operazioni funzionali a recuperare entro l'anno un Tier 1 superiore al 6%. Nel dettaglio, l'istituto ha chiuso con Clessidra un accordo per la cessione di Mps Asset management sgr e AAA sgr. Le due società sono state valutate complessivamente 570 milioni e verranno conferite in una newco di cui la banca deterrà il 33%. Mps ha poi previsto la dismissione del 49% di una newco che contiene immobili per un valore di 2,1 miliardi e la vendita di 150 filiali, che il direttore generale Antonio Vigni conta di archiviare entro l'anno. Infine, tra gli istituti sotto la soglia di sicurezza figura anche il Banco Popolare. Stando ai dati pro-forma relativi al primo semestre 2008, la banca ha un Core Tier 1 ratio del 5,9%. Un dato, tuttavia, in crescita rispetto ai trimestri precedenti. Al termine dei primi tre mesi dell'anno il Core Tier 1 del Banco Popolare si attestava al 5,6-5,7%, dal 4% di fine 2007. Non a caso,recentemente,l'amministratore delegato Fabio Innocenzi ha dichiarato che la patrimonializzazione del gruppo ora è «adeguata». Sopra il limite imposto da Banca D'Italia ci sono invece Bpm e Ubi Banca, che hanno rispettivamente un Core Tier 1 ratio del 6,3% e del 6,5% (valore stimato).

#19 Polifemo

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Inviato 06 ottobre 2008 - 22:53

chissà perchè questa solidità che sbandierano ai 4 venti secondo me non c'è...

troppe rassicurazioni...forse per evitare i correntisti vadano a ritirare i renari ??

e non ritrovarsi a gambe in aria ???

#20 nikita

nikita

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Inviato 07 ottobre 2008 - 04:04

Ma tutti chi?


Questa è bella!! Non leggi i giornali caro Paolo!!?? Il mondo intero.
Negli otto anni che Bush è stato alla Casa Bianca chi ha deciso sulla politica economica? Fidel Castro!!??
Bravo Paolo, negare sempre l'evidenza, eh!!
Mai una riflessione, un pò di autocritica! Ti farebbe bene.
Hai letto cosa dice Profumo dell'Unicredit? Leggi, leggi.