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Guest Message by DevFuse
 

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La Pmr In Ansia Per L'ossezia Del Sud


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159 risposte a questa discussione

#141 REZINESE

REZINESE

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  • 670 messaggi
  • Iscritto il: 06-febbraio 08

Inviato 29 agosto 2008 - 12:17

Leggo or-ora su protv.md che la Repubblica Moldova ha condannato il riconoscimento dell'indipendenza di Ossezia e Abkhazia...

...Viene poi specificato che non esiste alcun legame tra la situazione della Transnistria e quella delle due regioni separatiste georgiane...

#142 floread

floread

    Advanced Member


  • 1588 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 29 agosto 2008 - 19:09

..finora la Russia ha mostrato i muscoli solo con realtà piccole e molto deboli ( Cecenia, Georgia ) ....ma paura militare vera e propria non la fa a nessuno...l'unica vera arma della Russia è il Gas...con quello combatte...e con quello cerca di ricattare paesi come Ucraina, Bielorussia per tenerli sotto il proprio controllo...ma fuori dai confini della ex URSS non conta nulla...la Russia non ha tecnologia..non ha un industria civile ....importa tutto...e lo paga col gas...che interesse avrebbe a mettersi in guerra..Putin fa lo Zar a suo uso e consumo...parla ai russi...tranquilli non succederà assolutamente niente di niente

#143 Mirko

Mirko

    Member


  • 15 messaggi
  • Iscritto il: 28-agosto 05

Inviato 30 agosto 2008 - 07:04

@Floread ...il mondo è bello perchè vario vero?

Come ha notato Kishore Mahbubani, ex ambasciatore di Singapore all’ONU, già il fatto che la Cina non abbia protestato, ma anzi abbia espresso comprensione, è già un successo. Mahbubani fa anche notare, in un articolo pubblicato dal Financial Times, che «l’Occidente», USA ed Europa, comprende 700 milioni di abitanti, «ossia un decimo della popolazione mondiale»; il restante 90% «è sconcertato dalle lezioni morali che l’Occidente vuol dare sulla Georgia. L’America non tollererebbe che la Russia si intromettesse nella sfera geopolitica dell’America Latina; i latino-americani vedono benissimo i due-pesi due-misure applicati dagli USA. Tutti i commenti musulmani sottolineano che gli USA hanno pure invaso illegalmente l’Iraq. Nè la Cina nè l’India hanno protestato contro la Russia. Ciò dimostra quanto sia isolato l’Occidente nella sua opinione sul caso georgiano. L’Occidente deve trarre la lezione giusta. Deve cioè pensare strategicamente sui propri limiti. Dopo il crollo dell’URSS, i pensatori occidentali hanno creduto di non dover più fare compromessi geopolitici; di poter dettare i termini. Adesso devono riconoscere la realtà».

Queste osservazioni del dipomatico di Singapore, che certo esprimono sentimenti maggioritari nel vasto mondo non-bianco, coincidono con un’ipotesi avanzata dagli estensori del sito Dedefensa (2). Come mai, si chiedono, Mosca non dà alcun segno di voler accedere a un compromesso con «la sola superpotenza rimasta»? Forse, si rispondono, è perchè la Russia «fa un’analisi radicale e originale del fenomeno americanista»; un’analisi non divulgata in pubblico, ma «che emerge in conversazioni informali con dirigenti russi».

L’analisi dei russi sarebbe: «L’America si trova oggi in una situazione di crisi strutturale simile a quella dell’URSS prima del collasso». Schiacciato dal peso stesso dei suoi colossali armamenti, sull’orlo dell’abisso finanziario, il super Paese capitalista ha raggiunto i propri limiti storici. La sua ideologia, il capitalismo, è nella fase terminale, del saccheggio e della devastazione; non ha più i mezzi per il dominio egemonico mondiale progettato nel 2000 dal pensatoio di Katz nominatosi «Project for a New American Century», e dei similari deliri di potere mondiale dei neocon.

La Russia s’è ripresa il dominio nel Mar Nero, occupando il porto di Poti, senza che gli USA possano far niente, se non dare l’ordine di suonare ai trombettieri e gazzettieri occidentali. L’Europa servile sta facendo figure patetiche, prima minacciando sanzioni anti-russe e poi (per bocca di Katz Kouchner) rimangiandosele.

Insomma è cominciata una fase nuova; dove non contano le «narrative» mediatiche occidentali, ma i fatti compiuti; se l’ipotesi è giusta, Putin non ha che fare piccole mosse, come il giocatore di scacchi cui basta muovere un alfiere per fare «matto».

#144 floread

floread

    Advanced Member


  • 1588 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 30 agosto 2008 - 19:21

@Floread ...il mondo è bello perchè vario vero?

Come ha notato Kishore Mahbubani, ex ambasciatore di Singapore all’ONU, già il fatto che la Cina non abbia protestato, ma anzi abbia espresso comprensione, è già un successo. Mahbubani fa anche notare, in un articolo pubblicato dal Financial Times, che «l’Occidente», USA ed Europa, comprende 700 milioni di abitanti, «ossia un decimo della popolazione mondiale»; il restante 90% «è sconcertato dalle lezioni morali che l’Occidente vuol dare sulla Georgia. L’America non tollererebbe che la Russia si intromettesse nella sfera geopolitica dell’America Latina; i latino-americani vedono benissimo i due-pesi due-misure applicati dagli USA. Tutti i commenti musulmani sottolineano che gli USA hanno pure invaso illegalmente l’Iraq. Nè la Cina nè l’India hanno protestato contro la Russia. Ciò dimostra quanto sia isolato l’Occidente nella sua opinione sul caso georgiano. L’Occidente deve trarre la lezione giusta. Deve cioè pensare strategicamente sui propri limiti. Dopo il crollo dell’URSS, i pensatori occidentali hanno creduto di non dover più fare compromessi geopolitici; di poter dettare i termini. Adesso devono riconoscere la realtà».

Queste osservazioni del dipomatico di Singapore, che certo esprimono sentimenti maggioritari nel vasto mondo non-bianco, coincidono con un’ipotesi avanzata dagli estensori del sito Dedefensa (2). Come mai, si chiedono, Mosca non dà alcun segno di voler accedere a un compromesso con «la sola superpotenza rimasta»? Forse, si rispondono, è perchè la Russia «fa un’analisi radicale e originale del fenomeno americanista»; un’analisi non divulgata in pubblico, ma «che emerge in conversazioni informali con dirigenti russi».

L’analisi dei russi sarebbe: «L’America si trova oggi in una situazione di crisi strutturale simile a quella dell’URSS prima del collasso». Schiacciato dal peso stesso dei suoi colossali armamenti, sull’orlo dell’abisso finanziario, il super Paese capitalista ha raggiunto i propri limiti storici. La sua ideologia, il capitalismo, è nella fase terminale, del saccheggio e della devastazione; non ha più i mezzi per il dominio egemonico mondiale progettato nel 2000 dal pensatoio di Katz nominatosi «Project for a New American Century», e dei similari deliri di potere mondiale dei neocon.

La Russia s’è ripresa il dominio nel Mar Nero, occupando il porto di Poti, senza che gli USA possano far niente, se non dare l’ordine di suonare ai trombettieri e gazzettieri occidentali. L’Europa servile sta facendo figure patetiche, prima minacciando sanzioni anti-russe e poi (per bocca di Katz Kouchner) rimangiandosele.

Insomma è cominciata una fase nuova; dove non contano le «narrative» mediatiche occidentali, ma i fatti compiuti; se l’ipotesi è giusta, Putin non ha che fare piccole mosse, come il giocatore di scacchi cui basta muovere un alfiere per fare «matto».


hai detto detto bene...il mondo è bello perche' e' vario.....hai fatto un quadro catasrofistico da film di Stanley Kubrik...il bello è che il tuo ragionamento parte dalle considerazione geo politiche di certo Kishore Mahbubani, ex ambasciatore di Singapore ...niente popo di meno che...insomma la voce piu' autorevole che si possa immaginare...ma dai...leggo... "L’America si trova oggi in una situazione di crisi strutturale simile a quella dell’URSS prima del collasso. Schiacciato dal peso stesso dei suoi colossali armamenti, sull’orlo dell’abisso finanziario, il super Paese capitalista ha raggiunto i propri limiti storic "i. ...non ti sembra di essere un tantinello fuori tempo...vedi io ho scritto e lo ripeto...la Russia non ha altro che il Gas...non ha industria ...non ha tecnologia...i tubi x portare il gas nel mondo glieli da Tenaris .o Socotherm societa' italiane...l'america ha una crisi finanziaria ma ha risorse proprie immense e soprattutto ha il cosidetto Know-How...cioe la conoscenza ...in America ci sono centinaia di miliaia di ricercatori a tutti i livelli che sono quelli che mandano avanti la ricerca nel mondo...Putin fa il gradasso a casa sua a da solo non andrebbe da nessuna parte.....è un po' come Admadinejan in Iran...cerca consenso interno...ma tu pensi davvero che la Cina che si è voluta accreditare al mondo con una Olimpiade perfetta voglia seguire Putin nelle sue mire di grandeur...ma quando hai messo in ginocchio gli Usa o l'Europa...ha messo in ginocchio il pianeta...e che fanno gli altri ..giocano a Ma jong ??'

ma dai... :boxed2:

Messaggio modificato da floread il 30 agosto 2008 - 19:25


#145 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 31 agosto 2008 - 10:36

@Floread ...il mondo è bello perchè vario vero?

Come ha notato Kishore Mahbubani, ex ambasciatore di Singapore all’ONU, già il fatto che la Cina non abbia protestato, ma anzi abbia espresso comprensione, è già un successo. Mahbubani fa anche notare, in un articolo pubblicato dal Financial Times, che «l’Occidente», USA ed Europa, comprende 700 milioni di abitanti, «ossia un decimo della popolazione mondiale»; il restante 90% «è sconcertato dalle lezioni morali che l’Occidente vuol dare sulla Georgia. L’America non tollererebbe che la Russia si intromettesse nella sfera geopolitica dell’America Latina; i latino-americani vedono benissimo i due-pesi due-misure applicati dagli USA. Tutti i commenti musulmani sottolineano che gli USA hanno pure invaso illegalmente l’Iraq. Nè la Cina nè l’India hanno protestato contro la Russia. Ciò dimostra quanto sia isolato l’Occidente nella sua opinione sul caso georgiano. L’Occidente deve trarre la lezione giusta. Deve cioè pensare strategicamente sui propri limiti. Dopo il crollo dell’URSS, i pensatori occidentali hanno creduto di non dover più fare compromessi geopolitici; di poter dettare i termini. Adesso devono riconoscere la realtà».

Queste osservazioni del dipomatico di Singapore, che certo esprimono sentimenti maggioritari nel vasto mondo non-bianco, coincidono con un’ipotesi avanzata dagli estensori del sito Dedefensa (2). Come mai, si chiedono, Mosca non dà alcun segno di voler accedere a un compromesso con «la sola superpotenza rimasta»? Forse, si rispondono, è perchè la Russia «fa un’analisi radicale e originale del fenomeno americanista»; un’analisi non divulgata in pubblico, ma «che emerge in conversazioni informali con dirigenti russi».

L’analisi dei russi sarebbe: «L’America si trova oggi in una situazione di crisi strutturale simile a quella dell’URSS prima del collasso». Schiacciato dal peso stesso dei suoi colossali armamenti, sull’orlo dell’abisso finanziario, il super Paese capitalista ha raggiunto i propri limiti storici. La sua ideologia, il capitalismo, è nella fase terminale, del saccheggio e della devastazione; non ha più i mezzi per il dominio egemonico mondiale progettato nel 2000 dal pensatoio di Katz nominatosi «Project for a New American Century», e dei similari deliri di potere mondiale dei neocon.

La Russia s’è ripresa il dominio nel Mar Nero, occupando il porto di Poti, senza che gli USA possano far niente, se non dare l’ordine di suonare ai trombettieri e gazzettieri occidentali. L’Europa servile sta facendo figure patetiche, prima minacciando sanzioni anti-russe e poi (per bocca di Katz Kouchner) rimangiandosele.

Insomma è cominciata una fase nuova; dove non contano le «narrative» mediatiche occidentali, ma i fatti compiuti; se l’ipotesi è giusta, Putin non ha che fare piccole mosse, come il giocatore di scacchi cui basta muovere un alfiere per fare «matto».


il bello del capitalismo è proprio quello che puo' permettersi di fare implodere al suo interno cio' che vi è di marcio ed improduttivo, che prima o poi collassa senza far collassare l'intero sistema...gli analisti sovietici devono ancora mangiare molto pane e cipolla (radiattiva) prima di arrivare a capirlo...la sintesi del discorso da fare a Putin è "la conosci qual'è la differenza tra una donna ed un soldatino di piombo?" "no..." "bravo Putin, continua a giocare allora coi soldatini..." :D :D :D

#146 Mirko

Mirko

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  • 15 messaggi
  • Iscritto il: 28-agosto 05

Inviato 31 agosto 2008 - 19:03

il bello è che il tuo ragionamento parte dalle considerazione geo politiche di certo Kishore Mahbubani, ex ambasciatore di Singapore ...niente popo di meno che...insomma la voce piu' autorevole che si possa immaginare...ma dai...


Non è il mio ragionamento, e non so quanto autorevole sia tu nella società, ma facevo solo notare la differenza di vedute. Forse la verità sta nel mezzo.

#147 Mirko

Mirko

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Inviato 31 agosto 2008 - 19:03

il bello è che il tuo ragionamento parte dalle considerazione geo politiche di certo Kishore Mahbubani, ex ambasciatore di Singapore ...niente popo di meno che...insomma la voce piu' autorevole che si possa immaginare...ma dai...


Non è il mio ragionamento, e non so quanto autorevole sia tu nella società, ma facevo solo notare la differenza di vedute. Forse la verità sta nel mezzo.

#148 Mirko

Mirko

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  • Iscritto il: 28-agosto 05

Inviato 31 agosto 2008 - 19:03

il bello è che il tuo ragionamento parte dalle considerazione geo politiche di certo Kishore Mahbubani, ex ambasciatore di Singapore ...niente popo di meno che...insomma la voce piu' autorevole che si possa immaginare...ma dai...


Non è il mio ragionamento, e non so quanto autorevole sia tu nella società, ma facevo solo notare la differenza di vedute. Forse la verità sta nel mezzo.

#149 Rick

Rick

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  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 01 settembre 2008 - 18:05

il bello del capitalismo è proprio quello che puo' permettersi di fare implodere al suo interno cio' che vi è di marcio ed improduttivo, che prima o poi collassa senza far collassare l'intero sistema...gli analisti sovietici devono ancora mangiare molto pane e cipolla (radiattiva) prima di arrivare a capirlo...la sintesi del discorso da fare a Putin è "la conosci qual'è la differenza tra una donna ed un soldatino di piombo?" "no..." "bravo Putin, continua a giocare allora coi soldatini..." :D :D :D

ma secondo te che quale sarebbe il sistema economico nella fed Russa !?!?

Messaggio modificato da Rick il 01 settembre 2008 - 18:06


#150 Rick

Rick

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Inviato 01 settembre 2008 - 18:10

..finora la Russia ha mostrato i muscoli solo con realtà piccole e molto deboli ( Cecenia, Georgia ) ....ma paura militare vera e propria non la fa a nessuno...l'unica vera arma della Russia è il Gas...con quello combatte...e con quello cerca di ricattare paesi come Ucraina, Bielorussia per tenerli sotto il proprio controllo...ma fuori dai confini della ex URSS non conta nulla...la Russia non ha tecnologia..non ha un industria civile ....importa tutto...e lo paga col gas...che interesse avrebbe a mettersi in guerra..Putin fa lo Zar a suo uso e consumo...parla ai russi...tranquilli non succederà assolutamente niente di niente

.... fin ora la fed russa non aveva mai mandato suoi militari fuori dai propri confini
(la Cecenia è un affare interno alla federazione )

VOGLIAMO FARE UN CONTO
DI QUANTE VOLTE LE FORZE DEL BENE OCCIDENTALI
L'HANNO FATTO DAL 1992 ?!?!?

#151 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

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Inviato 03 settembre 2008 - 00:45

ma secondo te che quale sarebbe il sistema economico nella fed Russa !?!?



in buona sintesi lo stesso vigente in Sicilia

#152 Mirko

Mirko

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Inviato 03 settembre 2008 - 20:11

in buona sintesi lo stesso vigente in Sicilia


Un pezzo dell'intervista al Primo Ministro Russo V.Putin del canale tedesco ARD.

Egregio signor Roth. Lei ha caratterizzato il nostro assetto politico come un sistema autoritario. Lei, nel corso di questa nostra odierna discussione, ha ricordato diverse volte i valori comuni. Dov’è la lista di questi valori? Ci sono dei princìpi fondamentali. Diciamo, il diritto della persona alla vita. Ecco, per esempio in America c’è la pena di morte, da noi in Russia non c’è e in Europa non c’è. Significa questo che voi state per uscire dalla NATO perchè non c’è una perfetta coincidenza dei valori tra europei e americani? Adesso prendiamo questo conflitto, di cui stiamo parlando oggi con lei. Non Le è per caso noto quello che è successo in Georgia negli ultimi anni? La misteriosa morte del primo ministro Khvani. Il boicottaggio contro l’opposizione. La dispersione fisica delle manifestazione dell’opposizione.
La gestione delle elezioni nazionali in una situazione di emergenza. Dopo di che questa azione criminale nell’Ossezia del Sud con molte vittime umane. E questo, naturalmente è un Paese democratico, con cui bisogna avere un dialogo e che bisogna prendere nella NATO, e magari anche nella Comunita’ Europea. Ma se un altro Paese difende i propri interessi, semplicemente il diritto dei cittadini alla vita, cittadini che hanno subito un’aggressione, ci hanno ammazzatto subito http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif persone. 2.000 pacifiche persone come risultato sono state uccise. E noi non possiamo difendere le vite dei nostri cittadini, li’? E se noi difendiamo le nostre vite, ci portano via le salsicce? Che scelta abbiamo noi tra la vita e le salsicce? Noi scegliamo la vita, signor Roth. E ora, per cio’ che concerne un altro valore, la libertà di informazione. lei guardi un po’ come viene data l’informazione su questi fatti, sulla stampa degli Stati Uniti, che viene ritenuta il faro della democrazia. E’ iniziata la fucilazione di massa a Tskhinvali, erano già iniziate le operazioni di terra delle truppe georgiane, già c’erano molte vittime e nessuno ha detto una parola. La sua televisione ha taciuto e tutti canali americani hanno taciuto, come se non fosse successo niente, il silenzio. Ma come l’aggressore le ha beccate sul muso e gli hanno spaccato i denti, come ha abbandonato subito tutte le armi americane ed è fuggito senza neanche girarsi, tutti si sono ricordati del diritto internazionale e della Russia cattiva. Tutti hanno ritrovato la voce

#153 Mirko

Mirko

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Inviato 03 settembre 2008 - 20:18

Nota: quando parla di salsicce ovviamente si riferisce alle eventuali ritorsioni economiche di altre nazioni.
Come fanno tante altre nazioni sottomesse agli Usa simili tanto da apparirne animali domestici (dove il Cermis e Calipari sono piccole gocce nel mare che conosciamo solo perchè pubbliche).

Messaggio modificato da Mirko il 03 settembre 2008 - 20:19


#154 Rick

Rick

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Inviato 03 settembre 2008 - 20:56

in buona sintesi lo stesso vigente in Sicilia

ove comunque sia

vigge un sistema capitalistico

o se preferisci

una forma deviata di capitalismo .


Di certo nulla a che vedere con i tempi sovietici da te citati

#155 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 03 settembre 2008 - 22:35

ove comunque sia

vigge un sistema capitalistico

o se preferisci

una forma deviata di capitalismo .


Di certo nulla a che vedere con i tempi sovietici da te citati



ho parlato in risposta a chiunque dipinga come una imminente apocalisse la crisi americana attuale...e lo sviluppo di grossi paesi emergenti come India, Cina, Brasile e Russia. Il concetto di collasso del capitalismo è una contraddizione in termini...l'unica cosa che puo' collassare è lo pseudocapitalismo, e in tal senso l'economia Russa è molto più a rischio di quella Americana a dispetto dei recenti sviluppi. Putin farebbe in ogni caso bene a non giocare coi soldatini e a concentrarsi su altro...il '92 in Russia è passato solo sul calendario...rimane la geografia...ed in Russia è vasta.

Messaggio modificato da Ulisse il 03 settembre 2008 - 22:37


#156 Mirko

Mirko

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Inviato 06 settembre 2008 - 19:03

Un altro articoletto che ho trovato in rete, che condivido, e che si inserisce bene.

Non vorrei essere tacciato di panslavismo, ma non riusciamo proprio a non propendere per la Russia, in questo frangente storico.
Gli Usa, e a rimorchio l'Europa, hanno fatto di tutto per irritarla e umiliarla. Si pretende che la Russia ringrazi perché il loro plurisecolare alleato serbo viene attaccato in una guerra ignobile e stupida, e depredato del suo luogo storico, il Kosovo, riconoscendolo indipendente. Si ritiene inaccettabile che la Russia faccia la sua politica in Abkazia ed Ossezia, denunciando moventi economici (ogni condotto di gas e petrolio passerebbe così per la Russia), come se in Medio Oriente noi si stesse operando per la gloria. Si pretende che sorrida mentre gli Americani piazzano missili al loro confine in Polonia, con la risibile scusa che servono per l’Iran (come se noi durante la Grande Guerra per combattere gli austriaci avessimo portato le nostre truppe in Piemonte).
Piaceva più il democratico e liberale Eltsin dell’autocrate Putin (ma non era Eltsin quello che fece bombardare la Duma?), perché con Eltsin la Russia era debole, i suoi arsenali erano senza controllo, depredati non sa da chi e per chi, l’energia era a buon mercato, come la prostituzione di alto e basso bordo, e un popolo orgoglioso veniva continuamente umiliato. Piaceva più lo Eltsin che introduceva l’economia di mercato, piuttosto che il dirigista Putin.
In realtà l’uomo di San Pietroburgo ha capito benissimo l’economia di mercato, meglio del suo predecessore: il mercato esige consumo, il consumo vuole energia, e l’energia ce l’ha lui. Non ne è dominato, dal mercato, e proprio per questo, in un momento in cui l’occidente soffre terribilmente il problema del nanismo morale e intellettuale dei suoi leader, a partire dal suo capobanda Bush, la figura del russo non può che emergere con prepotenza.
E l’Europa? Vorrebbe tanto avere la Russia vicino, ben legata, ma ha accettato frettolosamente nel proprio seno Paesi che non si fidano della Ue, ma vogliono essere protetti da Mosca, affidandosi totalmente alla solidarietà interessata degli Usa tramite la NATO. Mosca d’altro canto non può restare a guardare, e si attrezza.
In questo tiro alla fune, la fune sembra proprio essere l’Europa. Essa, a una voce sola, dovrebbe dire chiaro e tondo (pur, ammettiamolo pure, con la cautela e il linguaggio diplomatici) che i missili in Polonia sono ridicoli e controproducenti, semplicemente antirussi, che l’indipendenza del Kosovo può tranquillamente aspettare, dovrebbe smettere di consentire agli Stati Uniti di costruire o ingrandire basi in Europa, e magari anche creare una nuova via di integrazione tagliando una buona volta fuori la Gran Bretagna. Solo allora, una volta chiaro che siamo diventati maggiorenni e siamo usciti dalla tutela di zio Sam, potremo costruire un rapporto profondo e bilanciato con la Russia. Che è parte d’Europa anch’essa, storicamente e culturalmente. Un rapporto che creerebbe un sistema potenzialmente completo. Cioè autarchico. Cioè, finalmente, indipendente e pienamente europeo.


Antonio Gentilucci

#157 Rick

Rick

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Inviato 08 settembre 2008 - 09:46

Il concetto di collasso del capitalismo è una contraddizione in termini...


Certo ,
se si adottano meccanismi tipici dei paesi dirigisti e neo socialisti .......


Crisi immobiliare, governo Usa prende controllo Fannie e Freddie
domenica 7 settembre 2008 17:31

- Il governo degli Stati Uniti ha annunciato oggi che assumerà il controllo dei giganti del finanziamento dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac, dato che la crisi immobiliare rende difficile la loro attività.

L'organismo che regola l'attività delle due società, la Federal Housing Finance Agency (Fhfa), assicurerà per il momento la gestione.

La decisione del governo di prendere il controllo diretto è il perno del secondo piano di salvataggio del dipartimento del Tesoro Usa in poco meno di un mese e mezzo, e fa seguito a una serie di riunioni tra venerdì e sabato coi dirigenti e gli amministratori delle due società.

Fannie e Freddie sono un ingranaggio essenziale del settore immobiliare degli Stati Uniti: possiedono o garantiscono circa la metà dei 12mila miliardi di dollari di crediti immobiliari residenziali in corso negli Usa.


#158 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 08 settembre 2008 - 10:57

Certo ,
se si adottano meccanismi tipici dei paesi dirigisti e neo socialisti .......


Crisi immobiliare, governo Usa prende controllo Fannie e Freddie
domenica 7 settembre 2008 17:31

- Il governo degli Stati Uniti ha annunciato oggi che assumerà il controllo dei giganti del finanziamento dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac, dato che la crisi immobiliare rende difficile la loro attività.

L'organismo che regola l'attività delle due società, la Federal Housing Finance Agency (Fhfa), assicurerà per il momento la gestione.

La decisione del governo di prendere il controllo diretto è il perno del secondo piano di salvataggio del dipartimento del Tesoro Usa in poco meno di un mese e mezzo, e fa seguito a una serie di riunioni tra venerdì e sabato coi dirigenti e gli amministratori delle due società.

Fannie e Freddie sono un ingranaggio essenziale del settore immobiliare degli Stati Uniti: possiedono o garantiscono circa la metà dei 12mila miliardi di dollari di crediti immobiliari residenziali in corso negli Usa.


a pelle rimango perplesso anche io...cerchero' di farmi una idea...

#159 Rick

Rick

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  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 17 settembre 2008 - 20:58

Certo ,
se si adottano meccanismi tipici dei paesi dirigisti e neo socialisti .......


E tre !



Crisi Usa, il governo salva Aig

Ma ora tremano Morgan e Goldman
La Fed interviene per evitare il fallimento del gigante assicurativo e la compra per 85 miliardi di dollari

http://www.corriere....44f02aabc.shtml

#160 jerrydrake

jerrydrake

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Inviato 03 ottobre 2008 - 15:42

3/10/2008
Ossezia,autobomba uccide 6 militari
Attentato contro sede osservatori russi
Un'autobomba ha causato la morte di sei militari e il ferimento di altre quattro persone a Tskhinvali, nei pressi della sede degli osservatori di pace russi, nell'Ossezia del Sud. La notizia è stata confermata da un portavoce osseta. L'attentato avviene a due giorni dal dispiegamento, nella fascia di sicurezza che separa la Georgia dall'Ossezia del Sud, della missione di osservatori dell'Unione europea.