Basterebbe già non provocare.
Stefan e stato provocato insistentamente. E anche offeso ripetutamente ancor prima che offenda lui. Non puoi pretendere che non morda il cane che sta prendendo calci nei fianchi, daaai.
Pochi stranieri prova integrarsi con il dire parolacce su Garibaldi (che io personalmente riempirei un po di schiaffi se si facesse vivo d'avanti a me) o con il chiedere più moschee in centro città, o con il chiedere l'abolizione dell'aresto per spaccio di droga. Se pensi le cose alla tua manera e divrsamente dagli altri, si potrebbe convivere da grandi amici comunque: basterebbe non farsi provocazioni reciproche. Convivere. Rispetto non vuol dire leccare il retro-piatto dell'altro, ma neanche attaccare e premere sul punto dolente dell'altro. E normale che a volte si è isterici. Isteria puo essere anche una reazione non abituale, momentanea e per niente patologica: può essere dovuta solamente alla provocazione altrui. Si chiama anche questa reagire; reagire male si chiama. Ecco. Stefan a reagito male. Si. Vedessimo noi stessi quando ci provocano senza sosta...
L'integrazione... e complicato rifletterne su, il significato in due righe non capie;
che magari non ci riesco nemmeno comprenderne la profondità del significato dell'integrazione di un soggetto, prima ancora di poter esporre ad un altro essere il significato di questo vocabolo.
So di certo pero che tacere e porgere l'altra guancia non fa parte dell'integrazione, ma fa parte di un altro meccanismo.
La provocazione non giustifica sempre tutto...
Povero cristo innocente... angioletto indifeso...
Ripetute offese non mi sembrano un isteria istantanea... a meno che sia affetto da isteria cronica... cmq massima libertà di difendere mogli e buoi dei paesi tuoi... ma io non mi sono mai permesso di dare dello zingaro a un romeno o dirgli di tornare sulla roulotte... al contempo mi son preso dello spaghettaro mafioso immonnezzaro... per carità mi entra da un orecchio e mi esce dall'altro...
Ma diamoci una calmata...
...neanche agli italiani piace porgere l' altra guancia...




















