queste sono le stesse parole paro-paro (dettate dal PCUS), utilizzate nel VI congresso del P.C.dR. tenutosi a mosca nel 1931.
te le riporto, perche' costituiscono il verbale di fine assemblea e azione programmatica del partito.
"Romania contemporana nu reprezinta prin sine o unire a tuturor Romanilor, ci un stat tipic cu multe natiuni,creat pe baza sistemului pradalnic de la Versailles, pe baza ocuparii unor teritoni straine si pe baza inrobirii unor popoare straine. Burghezia si mosierimea din Romania, infaptuind propriile lor planuri imperialiste si indeplinind, totodata, insarcinarea puterilor imperialiste din Europa de a crea la Nistru un avanpost contra U.R.S.S., au cucerit Basarabia, Transilvania, Bucovina si Banatul si supun unei asupriri nationale nemaipomenite si unei exploatdri semicoloniale pe cei 8 milioane de moldoveni, unguri, rusi, ucraineni,bulgari, nemti, turci si altii." (Biblioteca Academiei Romine, Arhiva Istorica, Cota Ab XIII-3)".
"La Romania contemporanea non rappresenta in se un'unione di tutti i Romeni, ma uno stato tipico come altre nazioni,creato in base al sistema predatorio uscito da Versailles, attraverso l'occupazione di alcuni territori stranieri.La borghesia e l'artistocrazia terriera della Romania,attualizzando i loro piani imperialisti e realizzando, il compito dato dalle grandi potenze europee di creare dal fiume Nistr un avamposto contro l'U.R.S.S., hanno conquistato la Bassarabia,la Transilvania,la Bucovina ed il Banato e sottomettono a livello nazionale ad un giogo insopportabile i Moldavi,gli Ungheresi,i Russi,gli Ucraini,i Bulgari,i Tedeschi,i Turchi e altri"..(Biblioteca dell'Accademia Romena,Archivio Storico, Ab XIII-3)
....commovente...ne vero?...vien quasi da piangere..poverini...
Comunismo ed URSS hanno sbagliato molto , MA ,
l’organizzazione statale adottata era una federazione ,
e lo era nel vero senso della parola !
Sarebbe stato assai + facile ed assai + comodo per la potente unione sovietica
cancellare tutto , confini e stati che furono
negare ogni diversità e bandire nomi e lingue ,
avrebbe tra l’altro così evitato
una delle principale cause che ne hanno determinato il crollo .
Se non fosse esistita una Repubblica Socialista Sovietica di Ucraina , o di Moldavia , o di Lituania ecc ecc
Con confini si , ouramente formali ma bene o male tracciati sulla carta
LASCIO SOLO IMMAGINARE COSA SAREBBE SUCCESSO A SEGUITO DELLO SFASCIO DELL’URSS .
La coerenza alle parole di quanto hai riportato sopra ha spinto i comunisti a fare dell’URSS un federazione ,
e questo ha facilitato il suo scioglimento .
TRA L’ALTRO
questo aprirebbe un discorso + ampio
sul modo in cui andrebbero trattate le varie questioni di confine ed i problemi di indipendentismo
tra le diverse ex Rep. Soc. Sovietiche .
Non ha infatti molto senso far nascere stati sovrani
entro confini tracciati più che altro per questioni puramente amministrative .
Basterebbe dare un’occhiata al ridicolo confine tra PMR ed Ucraina , che è poi lo stesso confine che in epoca sovietica c’era tra Moldavia ed Ucraina .
Una linea di confine assurdamente seghettata per seguire i limiti dei diversi appezzamenti di terreno
Purtroppo ,
in base a quei confini spesso puramente simbolici ,
ed aventi scopi essenzialmente amministrativi
si sono poi divisi popoli e costituiti stati .
ROBA VECCHIA RICK...ROBA VECCHIA...
Roba vecchia ?!!?
Io la trovo terribilmente attuale !
Soprattutto in una Eu che abbatte i confini
e mette in discussione le divisioni nate con l’instaurazione dei confini statali .
Ovunque nell’Eu unita si preferisce ormai parlare di macroregio piuttosto che di nazioni ,
grazie alla caduta dei confino popoli che avevano tradizioni centenarie di rapporti e di scambi
si sono finalmente ritrovati a poter liberamente interagire tra loro .
Macroregioni come quella dell’Alpe Adria , tanto per stare in casa nostra ,
al cui centro c’è Trieste e che comprende regioni di Austria Slovenia Croazia Ungheria ed Italia
sono non solo l’esempio lampante della FINE DEI CONFINI NAZIONALE
ma anche la prova di quale indirizzo abbia da tempo preso l’asseto socio/politico/economico futuro.
Ad ulteriore conferma ,
basterebbe poi porre attenzione a come si spera di risolvere la maggioranza dei conflitti territoriali ed interetnici che ancora assillano la vecchia Europa ;
E’ OPINIONE DIFFUSA che la migliore soluzione sarà ladesione di queste nazioni all’Europa unita ,
in tal modo il problema non esisterà +
Ovvero , superando il concetto di confini nazionali
Chi si trincera ancora dietro a superati concetti di razza , sacri confini , madre patria inviolabile , etnia dominante
semplicemente è
ROBA VECCHIA RICK...ROBA VECCHIA...
Messaggio modificato da Rick il 16 maggio 2008 - 16:50