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Guest Message by DevFuse
 

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Matrimoni Misti.


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202 risposte a questa discussione

#181 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 13 marzo 2008 - 09:28

Allora di che cosa parlava quel consigliere comunale dell’Italia dei valori ?
Il suo presupposto era: “ vista l’emergenza dei matrimoni di comodo” . :fuyou_2:
Insomma nessuna vera emergenza ( come sempre accade con gli stranieri e i politici),
ma solo la volontà di mettersi in evidenza e farsi un po’di pubblicità. :hmm:

Comunque grazie mille per i dati Paolo,
so benissimo che tu non centri nulla, :smiley31: anzi.
mdaemme

#182 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 13 marzo 2008 - 10:27

La cultura dell’emergenza in Italia imperante

si è radicata a tal punto nei nostri costumi

sino a giungere al paradosso evidenziato dalla Madama

per cui un qualsiasi intervento è giustificabile solo in regime di emergenza .


Siamo messi ben male

Messaggio modificato da Rick il 13 marzo 2008 - 11:31


#183 Boronius

Boronius

    Troll + Geek


  • 962 messaggi
  • Iscritto il: 08-agosto 07

Inviato 13 marzo 2008 - 10:49

Siamo messi ben male

A mio giudizio siamo messi malissimo, anche se molta
gente (e quasi tutti i nostri politici) non se ne
rendono conto, o fanno finta di non rendersene conto.

Forse è per questo che molti moldavi, purtroppo
spinti dal bisogno, decidono di emigrare in Italia
nonostante altre opportunità più favorevoli nel mondo
e in Europa.
E' come un ritrovare qualcosa della propria patria,
senza doversi vergognare di nulla.

Io, come italiano, mi sentirei a disagio nel
vivere in un paese straniero veramente progredito,
mi sentirei come il figlio di una progenie di
furfanti, di incapaci e di raccomandati (vedere prego
situazione economica italiana oppure le ultime news
sui rifiuti tossici pericolosissimi sotterrati
ovunque in Campania... e ci coltivano sopra frutta
e verdura !!!!!!!!!!!!! ).

Moldova e Italia gemellate nella disgrazia?
Si, ma solo nel tempo presente.

Cordialmente.
Boronius

#184 Paolo C.

Paolo C.

    Advanced Member


  • 1542 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 01 maggio 2008 - 18:47

Da Repubblica del 1° maggio 2008


L'esercito delle mogli badanti. In Italia 30mila matrimoni.

Storie di affetti sinceri e di passioni che si risvegliano, ma anche di sopraffazioni.
Esistenze con problemi diversi che finiscono per incontrarsi. Come Eliana ed Ernesto.



Eliana T., anni 32, occhi neri, bielorussa, è una "ladra di mariti". Così la chiamano quelli che hanno il coraggio di dirle le cose in faccia. "Sei arrivata qui che non avevi nemmeno gli occhi per piangere. Adesso vivi come una signora e quando resterai vedova - succederà presto, perché ti sei sposata un uomo anziano e malato - avrai la casa di tuo marito e i suoi soldi".

Eliana riesce anche a sorridere. "Io non ho rubato nulla a nessuno. Ero la badante di Ernesto e adesso sono sua moglie. Sono entrata in questa casa perché lui, che adesso ha 65 anni, aveva bisogno di una persona sempre al suo fianco. Mi ha preso in simpatia. No, non posso dire di essere innamorata pazza, ma gli voglio bene, lo rispetto. Le ragazze della mia età, lo so bene, fanno una vita diversa: ci sono l'amore, i figli, le cene al ristorante, le gite al mare... Io sono una moglie-badante, esco solo per fare la spesa e il massimo del piacere è leggere un bel libro o guardare un film d'amore alla televisione".

Un tavolino in un bar di Campoformido. Eliana è uscita con una scusa. "Ernesto non vuole finire sul giornale. Io invece voglio raccontare, perché sono stanca degli insulti, delle occhiate cattive e dell'invidia di chi davvero crede che noi siamo venute qui a fare le signore, e per questo siamo disposte a tutto. Dicono, e in qualche caso è vero, che gli anziani, quando ci vedono così giovani, riscoprono la voglia di fare l'amore. Dicono che noi diciamo sì per riuscire a entrare nelle case di chi ha soldi. Ma a noi ragazze e donne dell'Est toccano quasi sempre mariti di seconda mano: vedovi, anziani, malati... Conosco la storia di tante mie compagne arrivate dalla Russia, dall'Ucraina, dalla Romania. Posso dire che ci dividiamo in due categorie: le mogli badanti come me, e le mogli che presto diventeranno badanti perché hanno sposato uomini che hanno almeno vent'anni più di loro".

Sono tremila all'anno, i matrimoni fra italiani che hanno bisogno di assistenza - la cui età media è compresa tra i 70 e gli 85 anni - e donne arrivate soprattutto dall'Est. Secondo le statistiche oggi in Italia lavorano 700mila badanti, ognuna delle quali percepisce uno stipendio medio di 800 euro al mese.

I "sì" in chiesa o davanti al sindaco quasi sempre dividono i padri dai figli e accendono liti infinite. "Sono arrivata in Italia dieci anni fa - racconta Eliana T. - con un pellegrinaggio. Sono scappata dal gruppo, un'amica mi aspettava davanti alla stazione di Trieste poi mi ha portato a Udine. Ero clandestina, non potevo fare altro che la 'badante 24 ore', come diciamo noi, perché senza soldi e senza documenti hai bisogno di un letto e del cibo. Ho trovato subito un lavoro, presso un signore molto vecchio e cattivo che mi dava i pizzicotti sulle braccia e sulle gambe perché non mi voleva. Diceva che solo suo figlio poteva stargli vicino ma il figlio si faceva vedere una volta alla settimana. Avevo le braccia piene di lividi. Poi sono arrivata nella casa di Ernesto, quasi otto anni fa. Non era vecchio ma pieno di malanni. Mi ha messo in regola, 750 mila lire al mese. I suoi tre figli si sono arrabbiati subito.

"Quella lì è troppo giovane, quella lì è una da discoteca". Ma lui mi ha tenuto e così è nata la simpatia. È stato lui, è vedovo, a chiedermi di sposarmi. I figli hanno perso la testa. Mi hanno chiamato "********" e "ladra". Arrivavano in casa e mi spintonavano via. Ma Ernesto diceva: questa è mia moglie, dovete rispettarla. Certo, per i figli - lavorano tutti, hanno belle case e vanno in vacanza due o tre volte all'anno - le cose sono cambiate. Ernesto per loro era una banca: avevano bisogno di soldi e andavano da lui. Adesso, la cassa di casa la tengo io, così vuole mio marito. Prima avevo lo stipendio e mandavo soldi a casa mia, a mia madre e a una sorella. Adesso Ernesto mi consegna 350 euro al mese per i miei parenti. Anche dopo otto anni i figli non mi possono vedere e allora le poche volte che arrivano in casa io mi chiudo nella camera da letto e accendo la tv per non sentire le loro parole. Tanto, quando mi vedono, nemmeno mi salutano. Loro pensano all'eredità e sanno che quando Ernesto non ci sarà più almeno la metà della casa verrà a me. Credo invece che i soldi che sono in banca saranno in gran parte miei, così mi ha detto Ernesto. Sono giovane ma ho deciso che starò con mio marito fino alla fine. Certo, con un marito della mia età tutto sarebbe diverso. Ma i giovani validi sono già tutti impegnati, gli altri cercano solo avventure. E allora ho deciso: voglio bene a Ernesto e gli sono grata perché mi ha dato la tranquillità. I suoi figli ancora oggi vanno in giro a dire che sono una ******** - lo capisco da come mi guarda la gente in paese - ma non hanno ragione. Perché non hanno aiutato il loro papà quando aveva bisogno? Perché l'hanno costretto ad assumere una badante?".

Sembrano tutte clandestine, le mogli-badanti. Si mandano messaggini, si incontrano alla sera quando il marito già riposa, per fare due chiacchiere o scambiare una porzione di borsc, piatto dell'Ucraina, con un risotto agli asparagi selvatici. Dina Sharipova, russa del Caucaso, lavora alla Cgil come mediatrice culturale e conosce la storia di tutte. "I matrimoni arrivano - dice - perché spesso si incontrano due solitudini. Donne sole si trovano sotto lo stesso tetto con uomini soli. La proposta arriva quasi sempre dall'uomo: la donna accetta perché è stanca di essere considerata una serva. Si mette assieme ad un uomo che ha trent'anni in più ma conquista la dignità di moglie".

Per alcune la cerimonia in chiesa o in municipio è solo l'inizio di un calvario. Anna la polacca si è trovata un marito alcolista che la picchia se lei non gli dà i soldi per il vino e tre pacchetti di sigarette al giorno. Nadia la russa ha sposato uno ricco ma quando ha chiesto un po' di soldi da mandare a casa è stata subito "assunta" come donna delle pulizie nella fabbrica del marito. Irina, romena, per preparare il pranzo deve aspettare il marito perché il frigorifero è stato chiuso con un lucchetto. "Così la smetti di regalare il formaggio e il prosciutto a tua sorella".

Marhia, ungherese, da cinque anni vive con un ex imprenditore edile, vedovo, che promette sempre e non la sposa mai. "Non voglio perdere la "reversibile" di mia moglie. L'importante è che ci vogliamo bene". Marhia era stata assunta come badante, ma adesso è diventata "moglie", sia pure senza timbri: continua a lavorare come prima, ma senza stipendio. "Marhia ha sbagliato - dicono le amiche - ad andare a letto con quell'uomo. Meglio andare prima davanti al sindaco".

Per fortuna c'è anche la storia di Tatiana Voronkova, 48 anni, ucraina e Gino Barbangelo, 68 anni, insegnante di lettere in pensione. "Ci siamo piaciuti subito. Io l'ho assunta come collaboratrice domestica solo per farle avere i documenti, perché sapevo già che sarebbe diventata la mia donna. Non sono presuntoso ma lo dichiaro: siamo la coppia più bella del mondo".

Non si sentono vittime, le mogli badanti, "anche se le italiane, quando passeggiamo con il nostro marito anziano, ci fanno i sorrisini di compatimento". "Ci sono anche le cattive, fra di noi. Donne che maltrattano i vecchi che dovrebbero assistere. Donne che si sposano solo perché l'uomo è benestante e poi lo tradiscono o lo trattano male. C'è una ragazza russa che ha distrutto una famiglia. Faceva la badante, è diventata l'amante di un vicino di casa. L'ha costretto a lasciare la moglie e i figli, ha voluto una casa, una Mercedes... L'uomo aveva un negozio di abbigliamento, adesso è fallito".

Non è un mestiere come un altro, la badante. "Io assistevo un nonno e una nonna - dice Viktoria Tarasyuk dell'Ucraina - e adesso è rimasta solo la nonna. Al funerale del vecchio anch'io ho pianto. Se stai notte e giorno con un malato provi il suo stesso tormento. Bisogna metterci l'anima, in questo mestiere". "Entri davvero "dentro" a una famiglia - dice Dina Sharipova della Cgil - e nascono legami veri. E allora capisco le mie amiche che, a mille chilometri da casa, scoprono che l'uomo che all'inizio è solo una persona da aiutare è anche un uomo che ha voglia di vivere e anche la voglia di avere una donna. E quando lui dice: 'perché non ci sposiamo?', diventa quasi naturale dire sì. Non sei più la schiava della casa, dove i parenti che magari abitano nel paese vicino portano la roba da lavare e da stirare "così ti passi il tempo".

Diventi una moglie. E se non stai ad ascoltare le italiane per le quali sarai sempre una ladra di uomini, e pure di serie B, puoi persino essere felice".

#185 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 01 maggio 2008 - 21:56

La cultura dell’emergenza in Italia imperante

si è radicata a tal punto nei nostri costumi

sino a giungere al paradosso evidenziato dalla Madama

per cui un qualsiasi intervento è giustificabile solo in regime di emergenza .


Siamo messi ben male


http://www.corriere....44f02aabc.shtml

#186 Paolo C.

Paolo C.

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  • 1542 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 04 giugno 2008 - 16:56

A Milano «Matrimoni combinati». Su richiesta di due consiglieri comunali del PD sono state sospese le unioni tra egiziani e romene.

I consiglieri comunali di Milano, Fanzago e Maran (PD) scrivono al Sindaco Letizia Moratti dicendo di essere sicuri di aver celebrato dei matrimoni combinati, perchè era chiaro a tutti in quella sala che gli sposi non si conoscevano, non si capivano, quasi non sapevano l'uno il nome dell'altro, nessun bacio, nessun gesto di affetto o di commozione, e tanti altri particolari preoccupanti.


Come riporta La Repubblica:

Il fenomeno esiste: da gennaio a maggio sono stati celebrati 31 matrimoni "sospetti" tra uomini egiziani e donne romene. Altri 10 sono in programma tra giugno e luglio. Stessi testimoni, stesso interprete, stessi accompagnatori, talvolta anche stessa fede: tutti indizi che fanno pensare a unioni di convenienza per ottenere un permesso di soggiorno e, per dirla con l'assessore ai Servizi civici del Comune, a una organizzazione criminale alle spalle.

Ma ai sensi della legge non possiamo fare nulla se non ritardare il più possibile le pubblicazioni in modo da avere il tempo per controllare le residenze dei futuri sposi e segnalare i casi alla sezione investigativa della polizia locale che sta lavorando su questo fenomeno da mesi.

In questo modo, dall'inizio dell'anno a oggi, due unioni sono state bloccate perché l'indirizzo indicato è risultato falso e un rapporto dell'unità investigativa della polizia locale su 13 persone è stato consegnato alla procura.

La residenza non corretta è un falso ideologico che ci permette di non celebrare le nozze - spiega l'assessore - ma nulla vieta a queste stesse due persone di ripresentare la richiesta con un altro indirizzo, oppure dichiarando di risiedere all´estero.

Invitato a relazionare sul nuovo fenomeno dei matrimoni fra extracomunitari (per lo più egiziani) e donne romene (comunitarie), l'assessore spiega ai consiglieri comunali PD la legislazione vigente. Non nascondendo la sua opinione a riguardo: Mi sembra ragionevole che non ci sia permesso di sindacare sulle motivazioni per cui una coppia si sposa, altrimenti varcheremmo i limiti della democrazia, ma alla luce della nuova composizione sociale bisognerebbe aggiornare l'articolo 116 del codice civile per non far diventare Milano un matrimonificio.

Il problema, dice Pillitteri, è che oggi l´unico documento richiesto in caso di nozze fra stranieri, oltre al passaporto, è il nulla osta del consolato del paese di provenienza. Il permesso di soggiorno, o il visto, non è fondamentale. A ribadirlo è stato lo stesso Ministero degli Interni che rispondendo a una nostra richiesta di collaborazione con la prefettura in tema di controlli ha detto che "contrasterebbe con l'attuale quadro normativo. Quindi l'unica cosa che il Comune può fare è mettere dei vigili all'anagrafe che possano chiedere i documenti a chi si presenta per fare le pubblicazioni. Ma è solo un deterrente. Un moratoria, come chiede il PD, darebbe il titolo agli interessati di denunciare il Comune.

Il PD insiste: «Ci vogliono più controlli per colpire con fermezza chi sta organizzando questi matrimoni tentando di aggirare la legge, dicono i consiglieri del PD Fanzago e Maran. Bisogna verificare i visti sui passaporti e, in caso manchino, segnalare le persone alle autorità. Oppure la scadenza del visto per turismo dal momento che dura solo tre mesi.»

#187 Livi

Livi

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  • Iscritto il: 27-ottobre 05

Inviato 04 giugno 2008 - 23:10

[color="#000080"]A Milano «Matrimoni combinati». Su richiesta di due consiglieri comunali del PD sono state sospese le unioni tra egiziani e romene.


il nostro Paolo ha proprio il CHIODO fisso dei matrimoni combinati .......
avrà mica PAURA...di essere per caso... :hmm: combinato anche lui per le feste..prima o poi:lol3: :lol3:
Dai racconta quali sono le nuove strategie in cantiere per combattere il fenomeno? :hmm:

#188 Paolo C.

Paolo C.

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  • 1542 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 13 giugno 2008 - 10:10

il nostro Paolo ha proprio il CHIODO fisso dei matrimoni combinati .......
avrà mica PAURA...di essere per caso... :hmm: combinato anche lui per le feste..prima o poi:lol3: :lol3:

Leggo solo oggi il tuo post. I'm sorry.. Comunque sembra che il chiodo fisso l'abbiano avuto due consiglieri comunali del PD, mentre il caso precedente che avevo segnalato era di un consigliere comunale dell'Italia dei Valori.. curiosamente alleati alle scorse elezioni proprio contro il PDL.

Quindi mi sembra che il chiodo fisso sui matrimoni misti appartenga a quell'area che, superficialmente, viene definita più vicina e sensibile ai problemi degli immigrati.

Se una bellissima ragazza extraUe vuole venire a farmi la festa.. beh almeno mi diverto. :lol3:

Invece, proprio oggi sul Corriere della Sera è uscito questo articolo. Si vede che anche il quotidiano che disse apertamente di sostenere il centrosinistra ha il chiodo fisso.


«Mio padre, http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif anni, e quella polacca»


«Papà non lo riconosco, gli ho trovato il Viagra in tasca. Lei punta ad avere il suo denaro e la cittadinanza»

ROMA — «L'ha conosciuta la sera di Natale, ma non era la nostra badante, era una conoscente della nostra badante, una ragazza che deve aver mirato al buon partito e organizzato tutto. "Sono sola, non so dove andare, mi ospitate?". Lì è cominciato tutto. I due "piccioncini" si sono innamorati, dicono, e si vogliono sposare. Io sto cercando di impedirlo». Lui, Giovanni Acquaviva ha http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif anni, un'impresa tra l'Italia e la Polonia e un bel po' di soldi in banca. Lei, Halina Lewak è polacca e ne ha 35. Come la figlia di lui, Giuseppina, che è la signora che racconta questa storia. Quindici anni fa una storia come questa ancora suscitava scalpore, la si raccontava sottovoce tra i condomini, dal panettiere. Oggi non sorprende più. Cittadinanza, eredità, casa, sono molti i motivi che spingono giovani e belle ragazze straniere a fingersi innamorate di un uomo anziano. Per farsi sposare ma non certo per mettere su famiglia.

«Noi italiane — dice Giuseppina — ci sposiamo per amore. Molte donne dell'est, invece, hanno un'idea diversa. Cercano di farsi una posizione quando si tratta di matrimonio. Io una badante che ha dedicato anni alla cura di un uomo solo e malato posso anche capirla. Ma una giovane che vuole tutto e subito, no». La signora Giuseppina è figlia unica, separata, ha un bambino di 6 anni da tirare su e un lavoro non da ricconi a Roma. Suo padre vive solo, è un tipico uomo del Sud, all'antica, un po' bisbetico, che vuol fare sempre di testa sua. «Non mi ha mai regalato niente — racconta Giuseppina —. Ha un'impresa, terreni, immobili. Io nulla. Ma non è di questo che mi lamento». Giovanni è diventato vedovo 5 anni fa e da allora la sua salute è peggiorata. «Prima portava benissimo i suoi anni — lo descrive la figlia —, ora ha un diabete aggressivo e una forte depressione. L'estate scorsa è stato ricoverato in ospedale. Dimentica le cose, ha sbalzi d'umore ma non ha smesso di dirigere la sua attività. Nell'immediato non sembra che abbia problemi psichici ed è per questo che non è possibile una procedura per interdirlo. Io però vorrei evitare che faccia sciocchezze. So per certo che questa ragazza ha abbandonato i suoi due figli piccoli e fa la vita della signora, continua ad intendersela con un polacco che in Italia è coinvolto in un giro di prostituzione ma nel frattempo, in queste settimane, sta con mio padre in Polonia e chiede, pretende regali, la macchina, che mio padre paghi un avvocato perché le restituiscano la patria potestà. Ha trovato il pollo da spennare. Sposandolo, vuole ottenere la cittadinanza, portare i figli in Italia e poi, quando sarà il momento, ereditare».

Giuseppina si è rivolta ad un avvocato, vorrebbe la circonvenzione di incapace. Ma bisogna aspettare prima che i due si sposino per davvero, cosa che la figlia vuol far di tutto per scongiurare, o provare carte alla mano che l'anziano è stato raggirato. «Non so quello che riuscirò a fare — prosegue — perché la ragazza è determinata. Se non può sposarsi in Italia, cercherà di farlo in Polonia. Nel frattempo sta scialacquando il denaro di mio padre». E lui? «Non lo riconosco più. Era un uomo diffidente, accentratore, ha sempre avuto paura di essere imbrogliato. Papà, gli dico, che intenzioni hai, non ti accorgi che ti sta fregando? Ma lui risponde: "Che ci posso fare? Ho promesso" ». Non si nasconde dietro un dito Giuseppina, sa che la solitudine a http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif anni è un grosso peso da portare, che si diventa fragili, bisognosi di affetto e cure. «Gli ho chiesto di venire a stare a Roma con me ma ha sempre rifiutato — dice —. Una volta gli ho trovato il Viagra nel borsello. Papà, ma che lo prendi? No, dice, ma allora che lo tiene a fare? Io sono preoccupata, nelle sue condizioni fisiche è molto pericoloso ». Adesso Giuseppina spera solo che Giovanni torni dalla Polonia senza la fede al dito. Ma sa anche che Halina non lascerà perdere tanto facilmente.

#189 jreed

jreed

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  • 1134 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 15 giugno 2008 - 13:25

Leggo solo oggi il tuo post. I'm sorry.. Comunque sembra che il chiodo fisso l'abbiano avuto due consiglieri comunali del PD, mentre il caso precedente che avevo segnalato era di un consigliere comunale dell'Italia dei Valori.. curiosamente alleati alle scorse elezioni proprio contro il PDL.

Quindi mi sembra che il chiodo fisso sui matrimoni misti appartenga a quell'area che, superficialmente, viene definita più vicina e sensibile ai problemi degli immigrati.

Se una bellissima ragazza extraUe vuole venire a farmi la festa.. beh almeno mi diverto. :lol3:

Invece, proprio oggi sul Corriere della Sera è uscito questo articolo. Si vede che anche il quotidiano che disse apertamente di sostenere il centrosinistra ha il chiodo fisso.


«Mio padre, http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif anni, e quella polacca»


«Papà non lo riconosco, gli ho trovato il Viagra in tasca. Lei punta ad avere il suo denaro e la cittadinanza»

ROMA — «L'ha conosciuta la sera di Natale, ma non era la nostra badante, era una conoscente della nostra badante, una ragazza che deve aver mirato al buon partito e organizzato tutto. "Sono sola, non so dove andare, mi ospitate?". Lì è cominciato tutto. I due "piccioncini" si sono innamorati, dicono, e si vogliono sposare. Io sto cercando di impedirlo». Lui, Giovanni Acquaviva ha http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif anni, un'impresa tra l'Italia e la Polonia e un bel po' di soldi in banca. Lei, Halina Lewak è polacca e ne ha 35. Come la figlia di lui, Giuseppina, che è la signora che racconta questa storia. Quindici anni fa una storia come questa ancora suscitava scalpore, la si raccontava sottovoce tra i condomini, dal panettiere. Oggi non sorprende più. Cittadinanza, eredità, casa, sono molti i motivi che spingono giovani e belle ragazze straniere a fingersi innamorate di un uomo anziano. Per farsi sposare ma non certo per mettere su famiglia.

«Noi italiane — dice Giuseppina — ci sposiamo per amore. Molte donne dell'est, invece, hanno un'idea diversa. Cercano di farsi una posizione quando si tratta di matrimonio. Io una badante che ha dedicato anni alla cura di un uomo solo e malato posso anche capirla. Ma una giovane che vuole tutto e subito, no». La signora Giuseppina è figlia unica, separata, ha un bambino di 6 anni da tirare su e un lavoro non da ricconi a Roma. Suo padre vive solo, è un tipico uomo del Sud, all'antica, un po' bisbetico, che vuol fare sempre di testa sua. «Non mi ha mai regalato niente — racconta Giuseppina —. Ha un'impresa, terreni, immobili. Io nulla. Ma non è di questo che mi lamento». Giovanni è diventato vedovo 5 anni fa e da allora la sua salute è peggiorata. «Prima portava benissimo i suoi anni — lo descrive la figlia —, ora ha un diabete aggressivo e una forte depressione. L'estate scorsa è stato ricoverato in ospedale. Dimentica le cose, ha sbalzi d'umore ma non ha smesso di dirigere la sua attività. Nell'immediato non sembra che abbia problemi psichici ed è per questo che non è possibile una procedura per interdirlo. Io però vorrei evitare che faccia sciocchezze. So per certo che questa ragazza ha abbandonato i suoi due figli piccoli e fa la vita della signora, continua ad intendersela con un polacco che in Italia è coinvolto in un giro di prostituzione ma nel frattempo, in queste settimane, sta con mio padre in Polonia e chiede, pretende regali, la macchina, che mio padre paghi un avvocato perché le restituiscano la patria potestà. Ha trovato il pollo da spennare. Sposandolo, vuole ottenere la cittadinanza, portare i figli in Italia e poi, quando sarà il momento, ereditare».

Giuseppina si è rivolta ad un avvocato, vorrebbe la circonvenzione di incapace. Ma bisogna aspettare prima che i due si sposino per davvero, cosa che la figlia vuol far di tutto per scongiurare, o provare carte alla mano che l'anziano è stato raggirato. «Non so quello che riuscirò a fare — prosegue — perché la ragazza è determinata. Se non può sposarsi in Italia, cercherà di farlo in Polonia. Nel frattempo sta scialacquando il denaro di mio padre». E lui? «Non lo riconosco più. Era un uomo diffidente, accentratore, ha sempre avuto paura di essere imbrogliato. Papà, gli dico, che intenzioni hai, non ti accorgi che ti sta fregando? Ma lui risponde: "Che ci posso fare? Ho promesso" ». Non si nasconde dietro un dito Giuseppina, sa che la solitudine a http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif anni è un grosso peso da portare, che si diventa fragili, bisognosi di affetto e cure. «Gli ho chiesto di venire a stare a Roma con me ma ha sempre rifiutato — dice —. Una volta gli ho trovato il Viagra nel borsello. Papà, ma che lo prendi? No, dice, ma allora che lo tiene a fare? Io sono preoccupata, nelle sue condizioni fisiche è molto pericoloso ». Adesso Giuseppina spera solo che Giovanni torni dalla Polonia senza la fede al dito. Ma sa anche che Halina non lascerà perdere tanto facilmente.

Mi sembra che ad essere preoccupata dei beni del padre sia la figlia. Questo si vuole godere gli ultimi anni di paradiso accanto ad una polacca mozzafiato. Sicuramente si è reso conto che i soldi e le proprietà gli serviranno ben poco. Quindi, che se le prenda una polacca (che gli cambieranno moltissimo la vita) che se li prenda la figlia (con tutto quello che ha avuto) o che se li prenda il prete, per lui cambia poco. Piu realista di così!! vai nonnetto, via andare con il viagra...

#190 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Iscritto il: --

Inviato 16 giugno 2008 - 13:43

Mi sembra che ad essere preoccupata dei beni del padre sia la figlia. Questo si vuole godere gli ultimi anni di paradiso accanto ad una polacca mozzafiato. Sicuramente si è reso conto che i soldi e le proprietà gli serviranno ben poco. Quindi, che se le prenda una polacca (che gli cambieranno moltissimo la vita) che se li prenda la figlia (con tutto quello che ha avuto) o che se li prenda il prete, per lui cambia poco. Piu realista di così!! vai nonnetto, via andare con il viagra...



e se fosse tuo padre? e se fossero i soldi tuoi? facile essere splendidi coi soldi degli altri eh? :D

#191 Livi

Livi

    Advanced Member


  • 3079 messaggi
  • Iscritto il: 27-ottobre 05

Inviato 16 giugno 2008 - 13:57

e se fosse tuo padre? e se fossero i soldi tuoi? facile essere splendidi coi soldi degli altri eh? :D

Non è il mio caso perchè i miei genitori sono felicemente sposati ma...
se fosse il caso di mio padre ne sarei felice .....
sono sicurissima che una scelta simile verrebbe da lui valutata accuratamente
Mio padre è capace di intendere e di volere è una persona intelligente quindi mai mi permetterei di sindacare su una scelta tanto personale!!!
Il punto secondo me sta tutto qui!
Se un nonnetto non è più in grado di ragionare...forse è giusto un intervento di quelli che gli vogliono bene ...come si fa con i bambini ..quando cerchiamo di proteggerli
Ma se uno ragiona....avrà pure ancora la libertà di fare.... anche una pazzia ..che magari mai ha fatto nella sua vita...
Un anziano non è per forza di cose un cretino!!
I figli spesso sono più interessati all'eredità che al benessere dei propri genitori

#192 jerrydrake

jerrydrake

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  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 16 giugno 2008 - 13:59

Un anziano non è per forza di cose un cretino!!
I figli spesso sono più interessati all'eredità che al benessere dei propri genitori


Quoto

Se quel vecchietto è in grado di intendere e volere, significa che ha avuto piu' affetto da quella donna che, in tutta la vita, da i figli! ;)

#193 mdaemme

mdaemme

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  • 4038 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 17 giugno 2008 - 10:44

Prima dell’era delle badanti,
spesso i vecchietti venivano abbandonati negli ospizi.
Per vendetta, alcuni di loro, lasciavano poi tutto in eredità alla chiesa,
o al convento di suore o all’associazione benefica.

Oggi è diverso;
i figli che si dimenticano dei propri genitori anziani,
preferiscono affidarli alle amorevoli cure di una estranea,
piuttosto che alle proprie.

Poi quando l’estranea diventa “troppo” intima;
fanno i conti e si ricordano dei propri cari. :hmm:
mdaemme

#194 eugenio

eugenio

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Inviato 17 giugno 2008 - 11:00

Se quel vecchietto è in grado di intendere e volere, ....

E' ovvio che è in grado di intendere e volere,
diversamente il vecchietto potrebbe vivere tranquillamente la propria "storia d'amore" senza impedimenti, e sicuramente i "cari" avrebbero già provveduto in anticipo alla spartizione dell'eredità.

#195 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

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Inviato 18 giugno 2008 - 10:39

ne riparliamo allora quando sarà il turno di vostro padre...abbiate fede che se l'andazzo generale non cambia quel turno arriverà :D e poi vediamo... :D

anche i politici minimizzano, fino a che a schiattare negli autobus stracolmi di gente non ci sono loro, poi quando a rimanere bloccata negli ingorghi è la loro auto blu si ricordano ogni tanto che il problema del traffico esiste :D

Messaggio modificato da Ulisse il 18 giugno 2008 - 10:41


#196 eugenio

eugenio

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Inviato 18 giugno 2008 - 13:35

ne riparliamo allora quando sarà il turno di vostro padre...abbiate fede che se l'andazzo generale non cambia quel turno arriverà :D e poi vediamo... :D
...

Aha, ma allora è proprio una questione eriditaria: prima il padre e poi il figlio.

:lol3: :lol3: :lol3:

Il turno mio padre?
Beh, non arrivarà mai.
Non ha più necessità di fare il galletto.

;)

#197 Livi

Livi

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Inviato 18 giugno 2008 - 14:43

Il turno mio padre?
Beh, non arrivarà mai.

Hai ragione Eugenio in certe famiglie questo non avverrà mai
non ci sono i presupposti :lol3:
E se anche il genitore in trada vecchiaia dovesse rifarsi una vita...sarebbe solo per vivere ancora un momento vero di felicità... lo farebbe con criterio ..perchè il criterio lo ha avuto per tutta una vita!!!!!

Quoto ciò che ha scritto Mdaemme,
spesso i genitori anziani vengono affidati alle cure di estranei a volte imposti dai figli stessi, i figli a quel punto si sentono in pace con la coscienza e non si interessano più dei bisogni dei genitori!
Anziani lasciati praticamente soli nelle mai di una badante, non sono certo rari a trovarsi!

I guai iniziano se il vecchietto decide che fondamentalmente quella persona che è l'unica che si prende cura di lui merita qualche cosa di più dello stipendio!
.....apriti cielo, se appena è fattibile... non hanno remore nemmeno a chiedere l'infermità mentale :boxed2:
Dev'essere una cosa terribile dover dimostrare magari ad http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif anni di non essere infermo mentalmente ...visto che la legge prevede ...momenti di lucidità alternati a stati di confusione ...
(una bella confusione quindi :boxed2: )
Ad una certa età ( quale???) è quindi proibiten cercare e trovare un'affetto???
ci vuole il consenso degli eredi?? AZZZZZZZZZZZZ !!!

Esistono ovviamente anche genitori teste di cavolo...egoisti che hanno pensato tutta la vita solamente al PROPRIO benessere in gioventù come in vecchiaia quindi...
Okkio ...se non vi fidate della "santità" del nonno.....prima di assumere la badante ....controllate che sia "santa" lei!!! :lol3: :lol3:
Certo :hmm: è difficile farlo se l'assumete dall'estero senza conoscerla ...
se vi si presenta in casa una "gnocca spaziale" (quella che il nonno ha sempre solo sognato.. :lol3: .)cavoli vostri :lol3: e di quelli che sostengono la bossi fini :lol3: :lol3: :lol3:

Messaggio modificato da Livi il 18 giugno 2008 - 14:49


#198 Maurojoy

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Inviato 18 giugno 2008 - 18:58

Quoto

Se quel vecchietto è in grado di intendere e volere, significa che ha avuto piu' affetto da quella donna che, in tutta la vita, da i figli! ;)


Se lo chiami affetto hai le idee confuse in materia !!

#199 Maurojoy

Maurojoy

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Inviato 18 giugno 2008 - 19:00

Aha, ma allora è proprio una questione eriditaria: prima il padre e poi il figlio.

:lol3: :lol3: :lol3:

Il turno mio padre?
Beh, non arrivarà mai.
Non ha più necessità di fare il galletto.

;)



Mai dire mai.
Non pensare che tuo padre viene a dirti per filo e per segno come vede la sessualità e i sentimenti, specie se in contrasto con il tuo pensiero.

Messaggio modificato da Maurojoy il 18 giugno 2008 - 19:07


#200 eugenio

eugenio

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Inviato 18 giugno 2008 - 19:48

Mai dire mai.
Non pensare che tuo padre viene a dirti per filo e per segno come vede la sessualità e i sentimenti, specie se in contrasto con il tuo pensiero.

Io mio padre lo conosco benissimo.
Posso dire senza ombra di dubbio di "sapergli leggere il pensiero".
Visti i dubbi che ti poni, beh, non so quanto tu conosci tuo padre.

Messaggio modificato da eugenio il 18 giugno 2008 - 19:49