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Guest Message by DevFuse
 

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Clandestine


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56 replies to this topic

#41 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1,107 posts
  • Joined: 30-January 07

Posted 01 February 2008 - 22:40

Salve a tutti! Ho trovato questo forum da pochi giorni e vi dico la verita da quando l'ho trovato sto ore intere a leggere i messaggi e le discussioni fatte da tanti voi. Con questo messaggio che lascero' vorrei rispondere a qualche persona qui. Compio tra poco 26 anni,sn giovane,mi ritengo una persona molto forte,ambiziosa e vorrei fare tante cose,ma purtroppo esiste un però... Sono arrivata in Italia 4 anni fa,con il visto austriaco,purtroppo non ho potuto ottenere il visto italiano. Sono venuta da mia mamma che sta in Italia ormai da 10 anni. Da quando sono arrivata lavoro sempre(A NERO). E uno dei miei grandi sogni di stare in regola,fare tante cose,lavorare,studiare,andare al mio paese a trovare il mio papà a cui sono molto legata. Sono disposta anche a pagarmi da sola i contributi. Comunque ho messo tutta la mia buona volonta per ottenere un contratto di lavoro,un permesso di soggiorno. Ultimamente ho fatto la domanda con il flusso 2007 e sono in attesa di qualche risposta positiva. E persone cosi come me c'e ne sono tantissime. ALLORA DI CHI E COLPA: DEL 'IMMIGRATO, DEL DATORE DI LAVORO ITALIANO O DELLO STATO ITALIANO???


Ecco tu sei la prova di come molto spesso si improvvisa salvo poi dannarsi a cercare soluzioni per rimediare. Hai scoperto a tue spese quanto sia difficile anche quì. Quello che ti auguro è di riuscire a realizzare il tuo sogno, ma ti vorrei ricordare che la lentezza e i ritardi dell'amministrazione dello stato Italiano era così anche prima del tuo arrivo. E un vecchio vizio duro da reprimere prima si lascia che succedono le cose e poi troveremo un rimedio.

#42 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1,107 posts
  • Joined: 30-January 07

Posted 01 February 2008 - 22:50

Non è che in Italia
la situazione fosse ed è molto diversa !

In ogni caso la situazione in Russia è migliorata
specie per quel che riguarda i salari ,

Ed in tutti questi anni la Russia ha continuato ad essere

di gran lunga

il paese preferito per l’emigrazione moldava ,

stimata nell’ordine del milione di persone


Rick se facciamo riferimento al racconto inziale di Nikita dobbiamo andare indietro di qualche quinquennio e in quel periodo era molto difficile e pericoloso andare in Russia

Edited by beppe, 01 February 2008 - 22:51.


#43 mark

mark

    Advanced Member


  • 544 posts
  • Joined: 18-February 07

Posted 01 February 2008 - 23:10

L'indignazione caro mark è più che comprensibile, ma come mi stai dimostrando tu tutto avviene perché non si è voluto applicare le normative o forse è stato fatto di proposito affinché vi fosse una spinta economica camuffata e coatta. Che non siano dei cavernicoli lo si può ben vedere, ma evidentemente un po per disperazione un po per astuzia hanno trovato un varco e ci si sono infilati in quantità industriale, tant'è che tuttora é più semplice assecondare che reprimere. Quello che mi preme dire è che ritengo che questo non sia il luogo adatto per certe argomentazioni di tipo propagandistico,anche se alcune sono condivisibili, penso si possa esprimere anche la propria contrarietà su alcune problematiche,ma poi deve finire la, in un forum di questo genere non si può perseverare in una propaganda contraria allo spirito del forum.
beppe

Certo sono d'accordo,ma perchè di parere contrario non posso accettare certi insulti.
E quale sarebbe lo spirito del forum dittatoriale o democratico, anche se oramai l'ho capito da un pò
qua nessuno puo essere contrario degli altri, specialmente dei poveri sfruttati non capiti moldavi.

#44 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 01 February 2008 - 23:32

Rick se facciamo riferimento al racconto inziale di Nikita dobbiamo andare indietro di qualche quinquennio e in quel periodo era molto difficile e pericoloso andare in Russia


e difatti io ho scritto

Oggi come oggi



#45 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Joined: --

Posted 02 February 2008 - 02:10

Credo che l'indignazione che provi nei confronti dell' illegalità sia rivolta alle persone sbagliate, questa situazione è il frutto di interessi altolocati.Il centro dell'illegalità stà in alto.
Per chi non ha dimistichezza con leggi, ma vede che decine di migliaia di persone raggiungono il nostro paese e poi si sistemano è evidente che pensano che la cosa è normale. Io mi indignerei per quegli "bravi" imprenditori, ma non solo, che hanno alimentato questo gioco,e hanno fatto fortuna nascondendo i loro redditi al fisco ma sfruttando a nero i persone senza diritti. Ti sembra una colpa da imputare agli immigrati ? Tu pensi che i pomodori che mangiamo avrebbero un prezzo cosi contenuto se non ci fossero delle persone che sgobbano dalla mattina alla sera per pochi euro? Oppure dati i modesti stipendi da fame, fa comodo trovare bancarelle al mercato che ti permettono di vestirti con pochi soldi,e sai che forse dietro c'è della povera gente che lavora dieci ore al giorno per darci questo? Come vedi è uno strano sistema perverso povera gente che aiuta altra povera gente donne che per pochi euro assistono i nostri famigliari che per contenere i costi non possono regolarizzarli, è davvero colpa degli immigrati ?
beppe


per poter fare il male esistono sempre milioni di giustificazioni, per non dover fare il bene sempre milioni di buoni motivi

Gli imprenditori che se ne approfittano li critico eccome...ma l'opportunità di speculare sopra i bisogni altrui crea il fenomeno dello sfruttamento, ma ciò che ne permette il mantenimento, la perpetuazione è proprio la tipologia di pensiero fatte da argomentazioni simili alle tue...che si puo' etichettare con la parola buonismo.

Il centro di cui tu parli è votato dal popolo che è esattamente connivente come il centro, e il centro non è mandato a casa esattamente dal popolo che continua ad essere connivente

Gli immigrati tutti non devono ne vedere ne pensare alcunchè, DEVONO rispettare le leggi del paese che li ospita punto e basta

Le leggi sono tenuti a rispettarle anche gli Italiani, anche quelle sul lavoro con gli immigrati

Se c'è qualcosa da imputare a qualche immigrato gli unici a cui il sottoscritto imputa qualcosa sono 1) gli irregolari 2) i delinquenti

Lo spirito del forum non è piangere per creare un clima di tolleranza verso furbi, zozzoni, delinquenti che purtroppo esistono anche tra i Moldavi e gli Italiani, ma aiutare a risolvere dei problemi in modo legale e non a sfangarla rispetto a questa o quella legge

Tutti coloro che frequentano questo forum hanno motivi personali e familiari per desiderare sia l'Italia un paese in cui le cose vadano bene perchè tutti rispettano le leggi e le persone e perchè la Moldova vada incontro ad uno sviluppo sostenibile, che non passa per la raccolta di pomodori e spermatozoi in Italia

Edited by Ulisse, 02 February 2008 - 02:11.


#46 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1,107 posts
  • Joined: 30-January 07

Posted 02 February 2008 - 19:55

Gli imprenditori che se ne approfittano li critico eccome...ma l'opportunità di speculare sopra i bisogni altrui crea il fenomeno dello sfruttamento, ma ciò che ne permette il mantenimento, la perpetuazione è proprio la tipologia di pensiero fatte da argomentazioni simili alle tue...che si puo' etichettare con la parola buonismo.

Lo spirito del forum non è piangere per creare un clima di tolleranza verso furbi, zozzoni, delinquenti che purtroppo esistono anche tra i Moldavi e gli Italiani, ma aiutare a risolvere dei problemi in modo legale e non a sfangarla rispetto a questa o quella legge


:hmm: Buonismo!!! ma che ne sai che sono buonista !! solo perché non faccio campagna come tè su questo forum, Io mi limito a non giudicare e condannare persone che sicuramente hanno fatto qualcosa di sbagliato per la nostra legislazione, ma per questo ci sono degli organi preposti, ed é contro costoro che mi indigno in quanto non fanno il loro dovere.
Credo che si possa aiutare e risolvere problemi per ovviare a precedenti leggerezze e convogliarle all'interno della legalità, non c'è bisogno ne di piangere ne condannare, i furbi si riconoscono subito e come si dice " se lo riconosci lo eviti" :smiley31:

Edited by beppe, 02 February 2008 - 19:56.


#47 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1,107 posts
  • Joined: 30-January 07

Posted 03 February 2008 - 15:09

La definizione "buonismo " mi ha fatto tornare alla memoria una vicenda che vi voglio raccontare:
Nell'aprile dello scorso anno mi sono recato in Moldova. Non è la prima volta che ci vado ma a differenza delle altre volte che avevo l'auto ed ero in compagnia di chi mi poteva aiutare con la lingua, ho viaggiato da solo e comodamente seduto in aereo.
La mia meta era un paesino della provincia di cantemir che dista 150km Chisinau.
Sapevo che la parte più scomoda del mi viaggio sarebbe stato il trasferimento in autobus per arrivare a destinazione. Infatti il giorno seguente mi recai alla gara di sud presi posto nell'autobus e tra scatole di pulcini, gabbie di polli e ressa di gente all'inverosimile iniziò a muoversi. Vi lascio solo immaginare quale poteva essere il profumo dominante all'interno di quel bus. Non conoscendo la lingua io mi limitavo ad ascoltare cercando di carpire qualcosa dai discorsi o dalle gestualità della gente, finchè non arrivò il momento di mostrare il biglietto. A quel punto chi mi era vicino scoprì che ero Italiano, barbottai due parole alla persona che mi sedeva accanto che cercava di parlarmi,ricordo che risposi "non insulez Moldoviniesc". E fu così che la signora a gran voce richiamò l'attenzione del bigliettaio dicendo é Italiano no vorbesc moldoviniesc.(chiedo scusa ai Moldavi so che ci sono errori)
In breve gli sguardi di chi stava intorno si volsero verso di mé, un signore che era seduto qualche fila più avanti si avvicinò e borbottando un Italiano stentato, ma sicuramente più comprensibile del mio Moldavo, con grande entusiasmo mi fece capire che era stato in Italia
per lavoro, era orgoglioso di mostrare che aveva fatto qualcosa di importante di essere uscito dal paesello di aver visto un po di mondo e visto che lui doveva scendere il paesello prima del mio non perse occasione per farmi da guida cercando di tradurre per mé le domande che mi facevano gli altri passeggeri incuriositi della mia presenza.Qualche giorno dopo nella piazza del mercato principale di cantemir una persona dall'altra parte della strada cercava di richiamare la mia attenzione, io attesi, mi si avvicinò il signore conosciuto nell'autobus. Subito mi disse: ciao ti ricordi di mé? Io gli risposi di si e dopo alcuni combenevoli mi disse che aveva appena ritirato non ho ben capito se era il biglietto o il visto per andare in Russia, sai mi disse vado a Mosca vado a fare il muratore, non ho più moglie,ho tre bambini ma non ho con cosa dare loro da mangiare.Situazioni di questo genere esistono anche da noi ed in altre parti del mondo,quando te le raccontano è una cosa quando ci sei davanti è un'altra,tant'è che rimasi senza parole, sapendo che nulla potevo fare per lui chinai il capo gli diedi una pacca sulla spalla e gli strinsi la mano augurandogli buona fortuna, ma il ricordo di quel momento ha lasciato il segno.
beppe

#48 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 03 February 2008 - 15:29

La definizione "buonismo " mi ha fatto tornare alla memoria una vicenda che vi voglio raccontare:
Nell'aprile dello scorso anno mi sono recato in Moldova. Non è la prima volta che ci vado ma a differenza delle altre volte che avevo l'auto ed ero in compagnia di chi mi poteva aiutare con la lingua, ho viaggiato da solo e comodamente seduto in aereo.
La mia meta era un paesino della provincia di cantemir che dista 150km Chisinau.
Sapevo che la parte più scomoda del mi viaggio sarebbe stato il trasferimento in autobus per arrivare a destinazione. Infatti il giorno seguente mi recai alla gara di sud presi posto nell'autobus e tra scatole di pulcini, gabbie di polli e ressa di gente all'inverosimile iniziò a muoversi. Vi lascio solo immaginare quale poteva essere il profumo dominante all'interno di quel bus. Non conoscendo la lingua io mi limitavo ad ascoltare cercando di carpire qualcosa dai discorsi o dalle gestualità della gente, finchè non arrivò il momento di mostrare il biglietto. A quel punto chi mi era vicino scoprì che ero Italiano, barbottai due parole alla persona che mi sedeva accanto che cercava di parlarmi,ricordo che risposi "non insulez Moldoviniesc". E fu così che la signora a gran voce richiamò l'attenzione del bigliettaio dicendo é Italiano no vorbesc moldoviniesc.(chiedo scusa ai Moldavi so che ci sono errori)
In breve gli sguardi di chi stava intorno si volsero verso di mé, un signore che era seduto qualche fila più avanti si avvicinò e borbottando un Italiano stentato, ma sicuramente più comprensibile del mio Moldavo, con grande entusiasmo mi fece capire che era stato in Italia
per lavoro, era orgoglioso di mostrare che aveva fatto qualcosa di importante di essere uscito dal paesello di aver visto un po di mondo e visto che lui doveva scendere il paesello prima del mio non perse occasione per farmi da guida cercando di tradurre per mé le domande che mi facevano gli altri passeggeri incuriositi della mia presenza.Qualche giorno dopo nella piazza del mercato principale di cantemir una persona dall'altra parte della strada cercava di richiamare la mia attenzione, io attesi, mi si avvicinò il signore conosciuto nell'autobus. Subito mi disse: ciao ti ricordi di mé? Io gli risposi di si e dopo alcuni combenevoli mi disse che aveva appena ritirato non ho ben capito se era il biglietto o il visto per andare in Russia, sai mi disse vado a Mosca vado a fare il muratore, non ho più moglie,ho tre bambini ma non ho con cosa dare loro da mangiare.Situazioni di questo genere esistono anche da noi ed in altre parti del mondo,quando te le raccontano è una cosa quando ci sei davanti è un'altra,tant'è che rimasi senza parole, sapendo che nulla potevo fare per lui chinai il capo gli diedi una pacca sulla spalla e gli strinsi la mano augurandogli buona fortuna, ma il ricordo di quel momento ha lasciato il segno.
beppe

La parte da me sottolineata è una realtà molto diffusa in Moldova, esistono davvero questi casi di autentica necessità, oserei dire di vera disperazione. Partire è l'unica via d' uscita in queste situazioni! Attenzione però, non tutta la gente che vuole emigrare ha questa situazione disperata!
Le cose sono cambiate in questo ultimo periodo, non tutti partono perchè in Moldova..."non hanno cosa dare da mangiare ai propri figli", molti partono per altri motivi, non sempre dettati da autentica necessità.

#49 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5,566 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 03 February 2008 - 17:07

...
Le cose sono cambiate in questo ultimo periodo, non tutti partono perchè in Moldova..."non hanno cosa dare da mangiare ai propri figli", molti partono per altri motivi, non sempre dettati da autentica necessità.

Vero che la fame è forse la prima motivazione per partire, ma sono altrettanto convinto che si è sempre partiti, si parta e si partirà per i soldi.
Se non si ha la possibilità di guadagnarli a casa, se il tuo paese non offre prospettive, non hai alternativa. I soldi accumulati in precedenza, dopo un po' si esauriscono.

#50 Micky

Micky

    Advanced Member


  • 111 posts
  • Joined: 25-March 07

Posted 03 February 2008 - 17:40

Con questo racconto desidero fare un omaggio alle donne moldave, autentiche eroine del nostro tempo. Spero che qualcuno in Moldova si decida ad erigere un monumento a queste persone straordinarie che lasciano la propria terra ed i propri affetti per dare un futuro migliore ai propri figli.

Clandestine

Larisa, Irina, Ludmila,Valentina, donne che partono in cerca di fortuna, stringono nelle mani una borsa con poche cose, partono all’alba, baciano tra le lacrime i volti di quei bambini che non capiscono, baci disperati di una madre che non sa quando li potrà rivedere. Le ultime raccomandazioni di una madre in una freddo terminal per autocarri.
Partono con il denaro preso a prestito,ulteriore fardello da portare sulle fragili spalle!.
Tutte insieme, stipate in quel furgone, con il fagotto stretto in grembo,verso l’ignoto, lo sguardo vuoto che fissa il finestrino. Bisogna partire, la vita sempre più difficile, i soldi che non bastano, il futuro dei figli. Decisione dolorosa ma necessaria. Qualche prezioso indirizzo nella borsa, un numero di telefono, l’Italia come meta finale.
Parte il furgone traballante su quelle strade sconnesse, la mano del marito che saluta, un lungo viaggio in tutti i sensi. Poche parole sussurrate, parole per darsi forza, pensieri pieni di interrogativi che si affollano nella mente.
Paesaggi diversi, lunghi tratti notturni, marce estenuanti, fiumi che scorrono rapidi, frontiere tracciate nei boschi, fiumi gelidi da attraversare. Tre giorni verso l’ignoto, la voglia di tornare indietro, lacrime che bagnano il viso. La paura dell’ignoto. L’ultimo tratto, il passaggio tra alte montagne, correre con il cuore in gola, il terrore dei cani. Correre a perdifiato, correre…correre! Finalmente raggiungere la meta!.
La terra promessa.
Telefonare con un pezzo di carta gualcito tra le mani, le parole rassicuranti dell’amica. Un treno che corre tra paesaggi sconosciuti,uno scompartimento, sedere tra gente sconosciuta. L’abbraccio di una persona amica, il bisogno di sentirsi rassicurate.
Un letto, cinque euro a notte, alle sette del mattino fuori, seduta nel parco. Aspettare per ore, giorni. Finalmente un lavoro, 700 euro al mese. Badante. Sei mesi per restituire il debito.
Giornate tutte uguali, lavoro durissimo, una schiava. Nascondersi, la paura di essere notata. Clandestina.
Le voci dei cari al telefono, sempre più lontane, lo strazio di quelle vocine tanto care e lontane. Passano i mesi, tanta nostalgia, un peso sul cuore,il desiderio di rivedere i figli si fa sempre più angoscioso. L’angoscia di non poter vedere i figli cresce e ti divora, ti consuma dentro. La tua terra sempre più lontana, tutto e tutti ti ricordano che sei una straniera. Inesorabilmente sola.
I discorsi del marito sempre più strani, le richieste di denaro, sempre di più, sempre di più. La solitudine da combattere,lo sfinimento fisico,l’annullamento della propria femminilità, sentirsi donne senza esserlo fino in fondo, il bisogno di vivere.
Tentazioni.
Le attenzioni di un uomo, il sentirsi desiderata, evadere dallo squallore quotidiano. Un gelato, una passeggiata, una domenica pomeriggio. Finalmente qualcuno che ti guarda come una donna, una persona con cui confidarsi, un’ancora a cui aggrapparsi per non essere travolti dalla disperazione.
La lontananza che ti mangia l’anima. Il marito sempre più lontano, la sua voce che non scalda più il cuore, il denaro da inviare come unico legame. Le telefonate sempre più fredde, le menzogne sempre più difficili da nascondere, pause imbarazzate.
Una battaglia da combattere.
Il desiderio che vince contro una voce al telefono, la realtà che vince contro la solitudine, battaglie combattute dolorosamente. La realtà che vince sempre.
Un nuovo compagno, una speranza, non più clandestina. Promesse.


Molto bello Nikita, e credo anche molto vero per tante donne che vengono qui in Italia per cercare fortuna e lavoro. Bravo!

#51 mdaemme

mdaemme

    Advanced Member


  • 4,038 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 04 February 2008 - 15:14

Con questo racconto desidero fare un omaggio alle donne moldave, autentiche eroine del nostro tempo. Spero che qualcuno in Moldova si decida ad erigere un monumento a queste persone straordinarie che lasciano la propria terra ed i propri affetti per dare un futuro migliore ai propri figli.

Clandestine


Grande Nikita;
… leggerti è stato una vera emozione ed un piacere… :smiley31:


Peccato che qualcuno non ha capito la tua doppia premessa:
eppure era semplice, semplice.
“ fare un omaggio a queste donne coraggiose ( e meravigliose aggiungo io..)
“ spero che qualcuno in Moldova si decida ad erigere un monumento,
dedicato a queste persone straordinarie che lascino la propria terra ed i propri affetti,
per dare un futuro migliore ai propri figli.

Capita la premessa e soprattutto,
a chi spettava fare loro un monumento …


Comunque caro Nikita,
mi unisco volentieri al coro virtuale del ..
… Viva, viva queste donne; davvero … evviva !!! :smiley31:

Non mi interessa se regolari o clandestine.
Basterebbe ricordarci, prima di dare tanti inutili giudizi,
che la maggioranza delle donne immigrate in Italia,
in realtà, non sono arrivate in un Paese,
ma in una casa.

Sono arrivate in una casa per accudire un vecchio o una vecchia,
che noi non abbiamo più voglia o tempo di assistere.

E qui … ci sarebbe molto da pensare e magari da rivedere… :hmm:
Mdaemme

#52 Ica

Ica

    Advanced Member


  • 235 posts
  • Joined: 02-January 06

Posted 10 March 2008 - 07:37

Basterebbe ricordarci, prima di dare tanti inutili giudizi,
che la maggioranza delle donne immigrate in Italia,
in realtà, non sono arrivate in un Paese,
ma in una casa.


Sono arrivate in una casa per accudire un vecchio o una vecchia,
che noi non abbiamo più voglia o tempo di assistere.

E qui … ci sarebbe molto da pensare e magari da rivedere… :hmm:
Mdaemme



Un po' di tempo fa mi stupivo parlando con altre moldave in quanto ognuna di loro vede l'italiani e l'Italia in modo diverso. E mi dicevo "Come mai, stiamo nella stessa città, viviamo la stessa realtà, da dove arriva questa differenza di percepzione...". Aparte il fatto che ognuno vede quello che vuole o quello che può, e verissimo quello che hai detto - in realtà, non sono arrivate in un Paese, ma in una casa. E la realtà di quella casa, o di quella famiglia sono diventate l'unità di misura per tuo ciò che è italiano.

Rigurdando il sistema "anziano in famiglia - mancanza di tempo per accudirlo - decisione di prendere una badante" di nuovo e vero, che c'è da ripensare. Perche spesso è un modo di lavarsi le mani. Hai pagato una persona e sei con la coscienza pulita. Ci sarebbero tante cose da dire...

#53 Hope

Hope

    Member


  • 37 posts
  • Joined: 13-May 07

Posted 10 March 2008 - 13:53

Ciao Nikita,


Solo adesso ho letto il tuo scritto e voglio farti i complimenti! Davvero una narrazione molto toccante e viva.

Complimenti di nuovo :smiley32:


Hope

#54 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1,107 posts
  • Joined: 30-January 07

Posted 10 March 2008 - 21:25

Rigurdando il sistema "anziano in famiglia - mancanza di tempo per accudirlo - decisione di prendere una badante" di nuovo e vero, che c'è da ripensare. Perche spesso è un modo di lavarsi le mani. Hai pagato una persona e sei con la coscienza pulita. Ci sarebbero tante cose da dire...


Io vedo molti casi vergognosi e coscienze doppiamente sporche, specialmente quando per pochi soldi pretendono un servizio 24 su 24 e magari non in regola,non perchè mancano i documenti,ma perchè altrimenti costa troppo. E si questi "affettuosi e premurosi" famigliari suno molto attenti che alla fine della messa non sia finita anche la candela.

#55 Leite

Leite

    Member


  • 50 posts
  • Joined: 30-May 08

Posted 16 August 2008 - 14:13

La mancanza di CULTURA DELLA LEGALITA' e' quello che porta allo sfascio una società attraverso la piaga della corruzione che uccide lo Stato attraverso lo spreco del denaro pubblico.

Sono sconcertanti i commenti superficiali che dicono che Mark dovrebbe ADDIRITTURA VERGOGNARSI per aver osato ribellarsi al concetto di immigrazione illegale...


Ti quoto. Sono da poco su questo forum , ma credo di avere capito che ci sia una certa tolleranza alla illegalità che rimane nel dna di chi è moldavo o di chi vive là e ha interessi di ogni genere là. Io non mi sognerei mai di fare entrare clandestinamente una persona qui. Ma stiamo scherzando ? La legge deve essere la prima cosa , una storia può essere toccante fino a che si vuole , ma rimane il dato di fondo : chi tenta di entrare in Italia o in altri paesi senza documenti necessari , commette un REATO PENALE. Se non capiscono questo concetto e addirittura si permettono di offendere chi richiama i valori della legalità , significa che non ci siamo proprio.
In Russia , che in media amano , ci possono andare senza passaporto . In Italia non esiste poi tutto questo ben di Dio. Perchè non provano ad entrare illegalmente nel Regno Unito ? ;) chissà ...

#56 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5,887 posts
  • Joined: 27-August 05

Posted 16 August 2008 - 14:19

In Russia , che in media amano , ci possono andare senza passaporto .


Questo non è assolutamente vero...il passaporto ci vuole eccome, e possono rimanere solo un massimo di 90 giorni per ogni arco di 180 giorni. Se li beccano oltre questi termini vengono fermati, poi deportati o, se smazzettano bene la polizia, rilasciati finchè qualcun altro li becca di nuovo...
In Russia la caccia allo straniero è molto severa.

#57 Leite

Leite

    Member


  • 50 posts
  • Joined: 30-May 08

Posted 16 August 2008 - 14:29

Mi sono sbagliato , intendevo dire senza visto ... ;)