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Guest Message by DevFuse
 

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Clandestine


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56 replies to this topic

#1 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 30 January 2008 - 06:31

Con questo racconto desidero fare un omaggio alle donne moldave, autentiche eroine del nostro tempo. Spero che qualcuno in Moldova si decida ad erigere un monumento a queste persone straordinarie che lasciano la propria terra ed i propri affetti per dare un futuro migliore ai propri figli.

Clandestine

Larisa, Irina, Ludmila,Valentina, donne che partono in cerca di fortuna, stringono nelle mani la borsa con poche cose, partono all’alba, baciano tra le lacrime volti di quei bambini che non capiscono, baci disperati di una madre che non sa quando li potrà rivedere. Le ultime raccomandazioni in quel freddo terminal per autocarri.
Partono con il denaro preso a prestito,ulteriore fardello da portare sulle fragili spalle!.
Tutte insieme, stipate in quel furgone, con il fagotto stretto in grembo,verso l’ignoto, lo sguardo vuoto che fissa il finestrino. Bisogna partire, la vita sempre più difficile, i soldi che non bastano, il futuro dei figli. Decisione dolorosa ma necessaria. Qualche prezioso indirizzo nella borsa, un numero di telefono, l’Italia come meta finale.
Parte il furgone traballante su quelle strade sconnesse, la mano del marito che saluta, un lungo viaggio in tutti i sensi. Poche parole sussurrate, parole per darsi forza, pensieri pieni di interrogativi che si affollano nella mente.
Paesaggi diversi, lunghi tratti notturni, marce estenuanti, fiumi che scorrono rapidi, frontiere tracciate nei boschi, fiumi gelidi da attraversare. Tre giorni verso l’ignoto, la voglia di tornare indietro, lacrime che bagnano il viso. La paura dell’ignoto. L’ultimo tratto, il passaggio tra alte montagne, correre con il cuore in gola, il terrore dei cani. Correre a perdifiato, correre…correre! Finalmente raggiungere la meta!.
La terra promessa.
Telefonare con un pezzo di carta gualcito tra le mani, le parole rassicuranti dell’amica. Un treno che corre tra paesaggi sconosciuti,uno scompartimento, sedere tra gente sconosciuta. L’abbraccio di una persona amica, il bisogno di sentirsi rassicurate.
Un letto, cinque euro a notte, alle sette del mattino fuori, seduta nel parco. Aspettare per ore, giorni. Finalmente un lavoro, 700 euro al mese. Badante. Sei mesi per restituire il debito.
Giornate tutte uguali, lavoro durissimo, una schiava. Nascondersi, la paura di essere notata. Clandestina.
Le voci dei cari al telefono, sempre più lontane, lo strazio di quelle vocine tanto care e lontane. Passano i mesi, tanta nostalgia, un peso sul cuore,il desiderio di rivedere i figli si fa sempre più angoscioso. L’angoscia di non poter vedere i figli cresce e ti divora, ti consuma dentro. La tua terra sempre più lontana, tutto e tutti ti ricordano che sei una straniera. Inesorabilmente sola.
I discorsi del marito sempre più strani, le richieste di denaro, sempre di più, sempre di più. La solitudine da combattere,lo sfinimento fisico,l’annullamento della propria femminilità, sentirsi donne senza esserlo fino in fondo, il bisogno di vivere.
Tentazioni.
Le attenzioni di un uomo, il sentirsi desiderata, evadere dallo squallore quotidiano. Un gelato, una passeggiata, una domenica pomeriggio. Finalmente qualcuno che ti guarda come una donna, una persona con cui confidarsi, un’ancora a cui aggrapparsi per non essere travolti dalla disperazione.
La lontananza che ti mangia l’anima. Il marito sempre più lontano, la sua voce che non scalda più il cuore, il denaro da inviare come unico legame. Le telefonate sempre più fredde, le menzogne sempre più difficili da nascondere, pause imbarazzate.
Una battaglia da combattere.
Il desiderio che vince contro una voce al telefono, la realtà che vince contro la solitudine, battaglie combattute dolorosamente. La realtà che vince sempre.
Un nuovo compagno, una speranza, non più clandestina. Promesse.

Edited by nikita, 18 June 2008 - 15:51.


#2 Fabrizio

Fabrizio

    Advanced Member


  • 2,960 posts
  • Joined: 30-August 05

Posted 30 January 2008 - 09:51

Bello bello bello!!!!!!

#3 luca2703

luca2703

    Advanced Member


  • 446 posts
  • Joined: 16-April 07

Posted 30 January 2008 - 10:02

Davvero toccante Nikita. Mi hai fatto pensare alle sofferenze sopportate da queste povere donne!

Edited by luca2703, 30 January 2008 - 10:03.


#4 manu

manu

    Advanced Member


  • 585 posts
  • Joined: 08-May 07

Posted 30 January 2008 - 10:55

...Da pelle d'oca. E tante volte non ci si pensa neppure...Complimenti per il racconto. Fa riflettere

#5 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Joined: --

Posted 30 January 2008 - 13:01

finita la storia finita la poesia...e dall' eroismo si passa all'erotismo :D

Badanti a luci rosse» per sopravvivere

In fuga dall'Est: colf e amanti per fame Clandestine e senza casa si ritrovano alla Stazione Centrale. «Cerchiamo una speranza»

http://www.corriere....5/badanti.shtml

attenzione ad innamorarsi delle storie che poi si fanno i conti con la nuda e cruda realtà...ben tornati sul pianeta terra

#6 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5,566 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 30 January 2008 - 13:46

finita la storia finita la poesia...e dall' eroismo si passa all'erotismo :D
Badanti a luci rosse» per sopravvivere
...

Roba vecchia, Ulisse, roba vecchia!
Sono casi, succede.
Per fortuna la maggioranza non finisce così.
C'è anche chi, regolare, sceglie di "arrotondare" per arrichirsi più in fretta, esattamente come fanno le italiane.
E allora lascia che vivano nuove storie, se ne sentono il bisogno.
Se poi succede il peggio, pazienza!

Edited by eugenio, 30 January 2008 - 13:47.


#7 Guest_Ulisse_*

Guest_Ulisse_*

  • Joined: --

Posted 30 January 2008 - 13:52

Roba vecchia, Ulisse, roba vecchia!
Sono casi, succede.
Per fortuna la maggioranza non finisce così.
C'è anche chi, regolare, sceglie di "arrotondare" per arrichirsi più in fretta, esattamente come fanno le italiane.
E allora lascia che vivano nuove storie, se ne sentono il bisogno.
Se poi succede il peggio, pazienza!



beh vecchia non direi, semmai attualità...comunque il problema sta nella "romanticizzazione" della clandestinità, non delle donne, clandestinità che per la maggior parte delle persone è foriera di privazione di libertà non di nuova libertà

#8 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9,846 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 30 January 2008 - 13:58

clandestinità che per la maggior parte delle persone è foriera di privazione di libertà non di nuova libertà


STRAQUOTO!

#9 pallino

pallino

    Newbie


  • 1,587 posts
  • Joined: 10-August 07

Posted 30 January 2008 - 14:00

NiKITA

Non so chi ti ha raccontato la storia che tu hai messo nel forum ma vedo tante cose che mi sono state raccontate dalla mia compagna che ha vissuto in parte una cosa analoga(per sua fortuna non da clandestina); anche lei mi racconta spesso ciò che ha passato dopo aver abbandonato il suo lavoro di medico in un locale ospedale , ha cercato fortuna prima in Francia e poi è approdata in Italia. Lei mi racconta delle cose che non avrei mai immaginato, sembra di leggere un romanzo ma invece è vita reale; nel racconto di NiKita ho rivisto parte della storia di vita della mia compagna; auguro a quelle donne e a tante che si trovano in quelle situazioni di trovare una collocazione dignitosa nel ns. paese e di iniziare a vivere in tutti i sensi , come persone, esseri umani,donne etc.
Pongo i miei più sinceri auguroni a persone del genere che hanno il coraggio di affrontare problematiche del genere , che mettono in ginocchio anche l'uomo pù duro. Sono daccordo su quanto detto, a mio giudizio queste cose andrebbe dette pù spesso nei forum chissà che qualcuno primo o poi capirà che in fondo abbiamo a che fare con esseri umani e tanti aspetti burocratici vanno lasciati perdere.

Ciao

Pallino

#10 luca2703

luca2703

    Advanced Member


  • 446 posts
  • Joined: 16-April 07

Posted 30 January 2008 - 14:05

clandestinità che per la maggior parte delle persone è foriera di privazione di libertà non di nuova libertà

Questo passaggio lo QUOTO anche io

#11 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5,566 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 30 January 2008 - 14:33

beh vecchia non direi, semmai attualità...

Si, certo, mi riferivo alla data dell'articolo (2006) ed è una notizia che a suo tempo aveva avuto una buona pubblicità.

comunque il problema sta nella "romanticizzazione" della clandestinità, non delle donne, clandestinità che per la maggior parte delle persone è foriera di privazione di libertà non di nuova libertà

Credo che Nikita non abbia voluto romanticizzare alcunchè, al massimo le donne.
La clandestinità per queste donne moldave è una condizione inevitabile.
Le famiglie italiane "assumono" le badanti dopo averle almeno guardate in faccia una volta, al massimo si fidano delle raccomandazioni.

Impossibile non essere d'accordo con te sulle privazioni della libertà nello stato di clandestino, anzi mi pare ovvio, ma queste donne lo sanno benissimo e lo accettano.
Certo che se avessero l'alternativa, sceglierebbero ben altro.
Detto questo, il fatto di essere badante clandestina non significa di correre un alto rischio di finire prostituta.
Se succede, sono casi limitatissimi e credo che siano quasi sempre libere scelte (ma proprio libere!). ;)

#12 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 30 January 2008 - 16:11

Si, certo, mi riferivo alla data dell'articolo (2006) ed è una notizia che a suo tempo aveva avuto una buona pubblicità.


per altro è ancora tutto come prima ,

e te lo posso assicurare visto che spesso compro le sigarette da loro

ed alcune , così “dan passant” ,

già che ci sono ti propongono di comprare anche qualcosa d'altro

Ci provano .

#13 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5,566 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 30 January 2008 - 17:43

per altro è ancora tutto come prima ,

Certo, non metto in dubbio nulla, caro Rick.
Ma non è che te la offrono solo perchè sono clandestine o hanno avuto una storia più o meno romanzata.

#14 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 30 January 2008 - 18:25

Ma non è che te la offrono solo perchè sono clandestine o hanno avuto una storia più o meno romanzata.

vuoi dire che sarà perchè sono un bel tuso ? :smiley31:

Se tu le vedessi ,
sono donne di mezza età
per le quali dovresti essere pagato per avere il coraggio .

Di certo non sono professioniste ,

sono solo disposte a tutto .

#15 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5,566 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 30 January 2008 - 20:10

vuoi dire che sarà perchè sono un bel tuso ? :smiley31:

(ops, avevo letto male)
Si, si, sei proprio un bel tuso. :lol3:

...
Se tu le vedessi ,
sono donne di mezza età
per le quali dovresti essere pagato per avere il coraggio .

Di certo non sono professioniste ,

sono solo disposte a tutto .

Ma non ho bisogno di vederle.
Ti credo, anche perchè non è una novità. Ce ne sono state anche prima dell'arrivo delle donne dell'est.
Forse che soltanto le donne tra i venti e i quaranta possono fare quel lavoro?

Dice bene, sono disposte a tutto, ma per me non non dipende nè dal fatto che sono clandestine, nè dal fatto che siano regolari, nè dal fatto che siano immigrate, nè dal fatto che siano fallite storie con italiani.
Credo sia più o meno la condizione di colui che finisce per fare il clochard.
Dispiace dirlo, ma quando non ne hai più, le donne hanno ancora qualcosa da offrire, tanto "qualcuno" riescono a trovarlo.
Cinico? Sì, ma credo sia la realtà.
Sono convinto che una donna sia pure clandestina con mille problemi, con tutto il lavoro nero disponibile in Italia (vedi quanto vale nell'ultimo rapporto Eurispes) che finire a vendersi a 50 anni, significa avere gravi problemi psicologici, oppure una pura scelta economica, oppure aver fatto quella vita già nel paese d'origine.

Edited by eugenio, 30 January 2008 - 23:03.


#16 liu

liu

    Member


  • 12 posts
  • Joined: 27-January 08

Posted 31 January 2008 - 00:07

Ciao Nikita,
questa storia è davvero toccante e mi ha riccordato un pò il mio viaggio,posso soltanto dire che ho avuto molto coraggio,ho vinto la paura.Eravamo un gruppo di persone,la maggior parte delle donne.Ci hanno ingannate che avremmo avuto un visto turistico (visto turistico si,ma fino in Ungheria),invece per passare la dogana hanno usato un passaporto di un altra persona(un passaporto rumeno).Vorrei concretizzare che dovevano solo assicurare che saremmo arrivate in Italia.Eravamo appena arrivate in Ungheria e quella sera a me e a un altra ragazza ci hanno detto di essere pronte che avremmo dovuto partire subito(facevano partire la gente di notte, due persone alla volta, con una macchina con targa italiana).Alla dogana hanno scoperto i passaporti falsi,ci hanno tenuto dentro fino al mattino.Mattino dopo ci hanno rilasciato ma dell'autista(la persona che avrebbe dovuto portarci alla destinazione) nessuna traccia.Siamo partite a piedi sull'autostrada nella direzione della città(non si fa l'autostop ma non avevamo un'altra scelta).Erano 70 km circa fino alla città dove era l'albergo.Non si fermava nessuna macchina,piangevamo tutte due, non avevamo il numero di telefono di quei bastardi,non avevamo nessun riferimento....Eravamo molto disperate.Ma ci siamo sostenute a vicenda, abbiamo camminato un bel po,quando si è fermato un pullmino rumeno ci ha caricate su e ci ha portate fino alla margine della città.Da lì abbiamo camminato a piedi per circa 4 ore vagando non sapendo dove andare.Abbiamo trovato un taxi gl'abbiamo detto il nome dell'albergo ma ci ha portate da un'altra parte,alla fine poi siamo riuscite a trovare l'albergo giusto.Due settimane dopo abbiamo provato ancora a passare la dogana, avevo una paura tremenda di non finire come la prima volta ma stavolta è stata la volta buona e sono arrivata sana e salva.
Se io tornassi indietro non so se farei la stessa cosa...

#17 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 31 January 2008 - 06:46

Ciao Nikita,
questa storia è davvero toccante e mi ha riccordato un pò il mio viaggio,posso soltanto dire che ho avuto molto coraggio,ho vinto la paura.Eravamo un gruppo di persone,la maggior parte delle donne.Ci hanno ingannate che avremmo avuto un visto turistico (visto turistico si,ma fino in Ungheria),invece per passare la dogana hanno usato un passaporto di un altra persona(un passaporto rumeno).Vorrei concretizzare che dovevano solo assicurare che saremmo arrivate in Italia.Eravamo appena arrivate in Ungheria e quella sera a me e a un altra ragazza ci hanno detto di essere pronte che avremmo dovuto partire subito(facevano partire la gente di notte, due persone alla volta, con una macchina con targa italiana).Alla dogana hanno scoperto i passaporti falsi,ci hanno tenuto dentro fino al mattino.Mattino dopo ci hanno rilasciato ma dell'autista(la persona che avrebbe dovuto portarci alla destinazione) nessuna traccia.Siamo partite a piedi sull'autostrada nella direzione della città(non si fa l'autostop ma non avevamo un'altra scelta).Erano 70 km circa fino alla città dove era l'albergo.Non si fermava nessuna macchina,piangevamo tutte due, non avevamo il numero di telefono di quei bastardi,non avevamo nessun riferimento....Eravamo molto disperate.Ma ci siamo sostenute a vicenda, abbiamo camminato un bel po,quando si è fermato un pullmino rumeno ci ha caricate su e ci ha portate fino alla margine della città.Da lì abbiamo camminato a piedi per circa 4 ore vagando non sapendo dove andare.Abbiamo trovato un taxi gl'abbiamo detto il nome dell'albergo ma ci ha portate da un'altra parte,alla fine poi siamo riuscite a trovare l'albergo giusto.Due settimane dopo abbiamo provato ancora a passare la dogana, avevo una paura tremenda di non finire come la prima volta ma stavolta è stata la volta buona e sono arrivata sana e salva.
Se io tornassi indietro non so se farei la stessa cosa...

Ciao Liu, la tua è davvero toccante, no di certo la mia che è frutto della mia fantasia! Fantasia con un forte ancoraggio alla realtà. Le mie storie sono mutuate sempre da storie vere.
Cara Liu, credo tu sia nuova qui sul forum, spero seguiterai a darci il tuo contributo.

#18 liu

liu

    Member


  • 12 posts
  • Joined: 27-January 08

Posted 31 January 2008 - 10:30

Ciao Nikita,
non potevo non replicare alla tua storia pur di fantasia,ma molto vicina alla realtà,visto che mi tocca molto da vicino,per quello ho raccontato il mio dei viaggi.I primi anni avevo incubi che mi cercava la polizia,ma adesso è rimasto soltanto un lontano ricordo di quel viaggio,che fa parte della mia vita.Comunque mi considero fortunata,ho sempre cercato di quardare solo il lato positivo delle cose e di imparare qualcosa dalle esperienze negative.E' importante credere nei sogni che prima o poi si realizzano,non mollare mai,pensare positivo ed avere fede in Dio.

liu

#19 mark

mark

    Advanced Member


  • 544 posts
  • Joined: 18-February 07

Posted 31 January 2008 - 12:53

Ciao Liu, la tua è davvero toccante, no di certo la mia che è frutto della mia fantasia! Fantasia con un forte ancoraggio alla realtà. Le mie storie sono mutuate sempre da storie vere.
Cara Liu, credo tu sia nuova qui sul forum, spero seguiterai a darci il tuo contributo.

caro nikita ,ma scusa non per polemizzare anche perche su questo forum gia ce ne sono tante di polemiche inutili,è solo una mia curiosita,per te ascoltare una persona che viene ingannata,che a sua volta inganna violando le leggi sull'immigrazione, entrando clandestinamente in italia con passaporto falso (roba da penale) è toccante.....

#20 Palma

Palma

    Advanced Member


  • 152 posts
  • Joined: 18-October 05

Posted 31 January 2008 - 14:15

Chiedo gentilmente a Domenico o a chi di competenza di cancellare questo "Mark" da questo forum, mi sta dando ai nervi, è privo di ogni sensibilità e giudizio. Credo abbia grossi problemi.

A me sembra una specie di Amon Göth.
Non dico altro, vorrei solamente che che sparisca da questo forum.