che a distanza di anni ritengo ancora valido .
Permettetemi di autocitarmi ,
non per vezzo ma per attualità :
“La nuova Italia “
In Italia , praticamente senza un passato coloniale , con una economia che solo nell’ultimo trentennio è riuscita ad evitare l’emigrazione italiana , privi di legami linguistici forti con altre popolazioni ,
il fenomeno dell’immigrazione è relativamente recente e non è difficile datarne l’inizio , 6 agosto 1991 .
Quel giorno 20.000 Albanesi partiti dal porto di Durazzo sulla nave Vlora giunsero a Bari , in un’Italia ancora inconsapevole ed impreparata .
Più di tante parole , sono convinto che a noi Italiani fanno più effetto le immagini di quei giorni ,
VIDEO :
http://www.lucaturi..../2007/08/nave-1
un po' romanzato ma da meta in poi immagini reali dell'epoca ;
Rimanemmo esterrefatti nel vedere quella massa umana , in modo brutale entrammo in contatto con realtà che neanche immaginavamo , anche se a poche miglia dalle nostre coste .
Era un'altra Italia , ancora invischiata nella prima repubblica , senza cellulari ed internet , appena uscita dalla ubriacatura dei rampanti anni ‘http://forum.moldweb.eu/public/style_emoticons/default/mega_shok.gif della “Milano da bere” ,
un Italia in cui un P.d.S. veniva rilasciato in poche settimane e per fare venire i propri figli dall’estero bastavano 2 fogli .
Permettetemi di ricordare il film di Gianni Amelio “lamerica” (1994), autentico documento storico di quell’evento biblico , puro esempio di neorealismo Italiano
Film in cui assistiamo al progressivo sbriciolarsi di ogni certezza e sicurezza di un giovane italiano.
Arrivato in Albania pieno delle arroganze e dei simboli del nostro mondo “evoluto” ,
quell’ italiano si ritroverà imbarcato sulla nave diretta a Bari con migliaia di Albanesi , condividendone il medesimo viso scavato provato dalle difficoltà , con le medesime paure e la medesime speranze di un pronto riscatto ,
un paradosso che vale un monito .
Spettatori sgomenti di quello che credevamo essere solo un film , ci rendiamo conto che anche le nostre vite possono essere distrutte , se trasferite in quella misera realtà , se inserite in quello sfascio sociale e politico ,
improvvisamente capiamo che siamo tutti allo stesso livello , Albanesi ed Italiani .
In questi 13 anni molte cose sono cambiate , molti uomini e donne hanno seguito quello stesso tragitto , volenti o nolenti la nostra società si è lentamente modificata ,
ha attraversato sanatorie e tragedie delle carrette del mare , integrazioni ed espulsioni , aperture ad est della nuova Europa e chiusure ad ovest con decreti flusso , matrimoni misti e pregiudizi .
Noi siamo una generazione di transizione ,
cresciuti in un ambiente completamente diverso abbiamo dovuto man mano adattarci alla nuova realtà , entrare in contatto con culture ignote ed imparare ad apprezzarne i contenuti , abituati a non distinguerci per colore di pelle o religione ci siamo ritrovati immersi in mille particolarismi .
Non disprezzo chi in questo processo di amalgamazione è rimasto indietro , non compatisco chi ancora oggi lo rifiuta , per un solo motivo :
sono semplicemente superati !
Superati da chi ?
Ma dai nostri figli ! Dai ragazzi che stanno crescendo in questa nuova società , che studiano in classi miste dove gli italiani posso anche essere in minoranza , ragazzi che non si pongono il problema di distinguersi in base a razza e religione .
Si , sono ottimista ,
sta crescendo una nuova generazione nettamente migliore , inconsciamente multietnica in quanto per loro le differenze sono semplicemente la normalità .
In questi anni , padre di un ragazzo ed una ragazza italo-brasiliani , ho avuto spesso il timore di una loro emarginazione , molte volte mi sono interrogato su quali difficoltà si sarebbero trovati ad affrontare ,
ed è con enorme gioia che mi accorgo che loro , in realtà , neanche percepiscono la loro diversità , dal momento che nel loro ambiente nessuno gliela fà notare o peggio pesare .
Frequentate le scuole delle città italiane , aspettate i ragazzi all’uscita e potrete vedere questa nuova Italia che cresce , fatta di occhi , pelli , parole di ogni parte del mondo .
Potrete anche notare come l’apertura dei figli abbia già trasformato i genitori ,
si sono adeguati al nuovo status e liberati dei pregiudizi generati dal passato di una mentalità chiusa, accettano ogni tipo di amicizia dei loro ragazzi , hanno fiducia in beby sitter provenienti da paesi che neanche conoscono , non si scandalizzano nel vedere nascere amori un tempo improbabili .
Di questa nuova Italia noi , che per primi abbiamo sopportato le difficoltà , lottato i pregiudizi , accettato i rischi , siamo i padri e le madri .
Se qualcuno è in ritardo , se qualcuno è rimasto indietro , peggio per lui , sarà completamente spiazzato da questa nuova generazione .
Edited by Rick, 14 September 2007 - 22:29.
























