Ti sbagli cara Fede.
Molte donne in Moldova non hanno la capacità di scegliere, è questo il punto.
....
Alcune ragazze moldave, non generalizziamo per favore, ripeto, SOLO alcune ragazze, sono svantaggiate proprio da questo punto di vista, non hanno capacità di scelta, devono cercare l'emancipazione per vie traverse, cercano di fuggire dalla miseria come possono, anche con mezzi discutibili come quello di farsi trombare dall'italiano sessantenne.
Voglio essere chiaro, non considero questo tipo di donna una martire o una eroina, il suo approccio al problema è discutibilissimo, però bisogna ammettere che è lei il soggetto svantaggiato nella vicenda di cui discutiamo, anche se consenziente.
E' logico che parliamo di ragazze consenzienti, nessuno le obbliga ad accettare le avance di sessantenni con il biglietto a/r in tasca, bisogna ammettere però fra i due è lei il soggetto debole.
Qui siamo sul filo del rasoio, non giustifico e non considero le ragazze che si "danno" per avere qualche assaggio di vita occidentale delle sante tout court, lungi da me l'idea, però se devo avere comprensione per qualcuno sono portato più per la ragazza che per il trombatore senza frontiere.
I soggetti in questione sono ambedue censurabili chi per un motivo, chi per un altro, trovo però la figura del trombatore in trasferta la più ignobile e vigliacca.
Questa naturalmente è la mia opinione personale.
Guarda, io ho imparato negli ultimi anni della mia vita a rifuggire dal vittimismo,
mi fa ribrezzo, finchè c'è capacità di scelta, sia chiaro, non mi riferisco solo alle ragazze che accettano avances poco promettenti, ma in qualsiasi situazione (e l'ho imparato sulla mia pelle) è inutile, fuorviante e deleterio fare la parete delle vittime.
Altro discorso, ripeto quando si parla di persone non adulte, per cui non ancora psicologicamente formate, o persone che per cause contingenti importanti non hanno capacità di scelta o non sono pienamente coscienti delle conseguenze.
Per il resto, in ogni campo, in ogni luogo, in ogni momento ognuno deve rispondere a se stesso delle proprie scelte. Dire: ho più comprensione per questa persona o per quell'altra è un conto, dire: questa è la vittima e quello è il carnefice, in questo caso non sta in piedi.
Io ad ogni modo li metto sullo stesso piano: uno guarda al piacere fisico, l'altra guarda al benessere economnico.
AL BANDO IL VITTIMISMO!
In questo periodo della mia vita non lo sopporto.
Sono però pienamente d'accordo con te, con Badica e compagnia: gli Italiani in trasferta sono da evitare, e per Zio peperone questo lo dedico a te....la gran maggioranza dei romani sono nettamente i peggiori tra gli italiani in trasferta!
Caciaroni, maleducati, fanno i padroni in casa dagli altri, sono rimasti convinti di essere ancora nel periodo dell'Impero romano, prepotenti e sbruffoni, si fanno riconoscere da tutti.
Questo x mia esperienza, non nego che ci siano anche romani educati
Messaggio modificato da fede72 il 20 agosto 2009 - 10:49